Listarella n.10
“E' possibile una rivoluzione senza violenza?” Chiede una giovane ragazza che oggi è andata a volantinare in solidarietà con gli studenti francesi. “Io sono più per la non violenza”, dice.
Il giovane amico appena entrato come permanente nel sindacato che per descrivere la situazione del mondo del lavoro mi dice: “Non immagini nemmeno la merda che c'è in giro”. Tanto da lavorare 12 ore al giorno.
Gli studenti francesi che si fanno massacrare dalla polizia, una delle più violente d'Europa.
E io mi occupo di frontiere, tubercolosi, sifilide e della malattia persecutoria che imposto agli immigrati italiani in Svizzera decenni di radiografie ai polmoni.
Che la rivoluzione debba essere mondiale o non essere, non è mai stato così evidente.
Ormai Coco la cocorita mi sale sulla mano per mangiare i suoi semini.
Mio figlio fa questa cosa insopportabile di passarmi il dito sulle labbra mentre mi dice “stai tranquillo”.
La musica che esce dalla sua stanza a volte mi disturba. E pensare che quando era piccolo alzavo il volume e gli dicevo: “Ogni tanto la musica va ascoltata a volume alto!”. Ovviamente pensavo alla mia musica.
Ma non c'è dubbio che anche lui mi ha aperto le orecchie a suoni diversi, mi ha costretto a mettermi in discussione. Non sono ancora tra quelli che dicono “ai miei tempi...”. Mi mettono una gran tristezza.
I testi dei rapper-trapper sfiorano il prosaico, lo scontato, la parola fuori luogo. Ma comincio a pensare che sia uno stile.
La mia ossessione per gli oggetti di cartoleria è ciclica.
Oggi ho visto un video su youtube sulle persone poliedriche. Diceva una cosa tipo: “il tuo principale punto di forza è anche il meno riconosciuto socialmente”. E allora...
La parte più divertente: i commenti. Migliaia di persone che si sono riconosciute nella propria gioiosa inconcludenza: mille progetti.
Ma anche mille strade senza uscita, idee abbandonate. Ci sono anche i poliedrici finti, quelli che iniziano molte cose ma non vanno mai avanti con nessuna. Degli impostori, insomma. Anche qui.
Io per dire stasera mi ascolto un tutorial in rumeno su come si suona il Kaval.