Listarelle

timolo, eucaliptolo, mentolo, ecc.

  • Riordinato e fatto pulizia in casa. Non pulisco spesso io il bagno ma oh quanto ce n'era bisogno!

  • Stasera arrivano ospiti: la famiglia per festeggiare il mio compleanno. Bisogna mostrare la casa al meglio.

  • Spesa al supermercato. Mi pare un'arena nella quale animaletti curiosi guardano altri animaletti curiosi e fanno ipotesi sulle loro vite in base alla verdura che prendono, alla quantità di carne...

  • Io resto sempre colpito dalla gente che compra cose di marca, quelle della pubblicità. C'è secondo me un quoziente: oltre il 50% di prodotti di marca c'è un problema.

  • Non uso mai i guanti di plastica per le verdure o per il pane: tutta roba che finisce in mare. Ogni tanto qualche sguardo severo.

  • Comprato 2 Kg di gelato. Ho un po' esagerato.

  • La signora della gelateria mi racconta che è siciliana e che prima aveva un franchising, poi ha deciso di farlo lei il gelato. Meglio, perché è molto buono. Ne fa solo 1,5 kg per gusto perché siamo a fine stagione.

  • Fatto spritz con Select per gli ospiti. Molto meglio.

  • Fatto crostata con marmellata di fichi fatta da mia mamma. Notevole.

  • Marhaba.

  • E' bello che la gente ti saluti quando sei in giro per il quartiere.

  • Zathar e pane arabo.

  • Lenticchie, latte di cocco e curry.

  • Ai bambini non piacciono i sapori troppo intensi. E' un piacere che viene con l'età. Sono conservatori, in questo e altro.

  • I bambini pakistani invece a quei sapori ci nascono in mezzo.

  • Patate al forno e polpette di riso con mozzarella.

  • Il responsabile del supermercato ha la camicia bianca troppo stretta e la cravatta troppo corta. Si direbbe che ha voluto calarsi a forza nel personaggio.

  • Dopo aver smesso da ormai sette anni, sento l'odore dei fumatori a distanza. Non potrei più.

  • Gli odori: non ci pensiamo mai, ma sotto traccia influenzano il nostro modo di conoscere i posti e le persone.

  • Hummus con semi di melograno al corso di arabo.

  • E' come quando impari a suonare uno strumento a fiato: con tutte quelle “h” devi imparare a conservare l'aria, altrimenti arrivi spossato alla fine di una frase.

  • Bismillha c'est les ténèbres.

  • Chi ti vende qualcosa prova sempre a convincerti che ti stia facendo un favore. A volte in buona fede, a volte per convincere sé stesso.

  • X (former Twitter) è il social che più dà dipendenza. E' un po' come guardare la TV, tutto quello che succede, succede anche lì.

  • Poi però comincio a stare male, a provare ansia, a rigirare nella testa le frasi più razziste e xenofobe, cercando il modo giusto di rispondere mantenendo la calma.

  • X è un bagno di realtà, ma la realtà non è bella. A quel punto meglio smettere.

  • Audiografie si farà di nuovo. Oggi scritto prima bozza di programma. Quest'anno ho le idee molto più chiare grazie all'esperienza dell'anno scorso.

  • Studiato arabo: penna, pennarelli, matita... si torna a studiare ed è piacevole.

  • Studiato anche con L., che tra il greco e il latino trova anche il tempo di fare arabo.

  • Dal dentista, mi è saltata una otturazione. Ma secondo lui no. Dovrò comunque pagare. Non voglio farmi mettere una capsula.

  • dice che di notte “bruxo” e che mi sono piallato i denti. Un “bite” che serve a proteggere i denti costa 450 euro. Ma è fatto su misura, eh...

  • Lettura de “I ribelli dell'Atlantico”. Stupendamente di parte. Pirati, schiavi, indigeni e anabattisti che creano comunità per combattere il potere.

  • Dopo due anni di lavoro sono finalmente libero di un peso: il mio saggio è finito.

  • Mi interrogo sulla scrittura, sul modo di rendere sulla pagina un percorso di ricerca. Tendo a nascondermi dietro l'idea che la scrittura storica è una scrittura funzionale e che quindi non deve avere bisogno di espressività. Ma poi i lettori non sono dei freddi burocrati dietro una scrivania...

  • M. non sta bene, devo andare a prenderlo a scuola.

  • L. ha preso un buon voto a latino. Bastava cambiare Prof per sentirsi liberata dal peso della stupidità e dell'ansia.

  • Ho saltato l'appuntamento dal dentista: i miei soliti problemi con l'agenda. Tornerò a comprarne una cartacea, per poi non usarla.

  • Ieri Coco è volato giù dalla scala per andare a curiosare nel piano sotto. E' salito sulla mano di L. e la becchettata un po'. Ormai è un membro della famiglia. Curioso come una cocorita.

  • Prove aperte alla Murga. Facce nuove e tanta energia. Per me l'esperienza più coinvolgente degli ultimi anni. Ho provato il rullante. Ma il bombo resta il mio preferito.

  • Ah, dormire...

  • Oggi risotto allo zafferano, stasera minestrone. I piatti che sono la domenica per definizione. Malinconia, autunno, calore famigliare.

  • Ieri mia figlia ha scoperto l'habitus: un ragazzo uguale a suo fratello i cui genitori assomigliano a noi.

  • “ma allora – le ho chiesto – cosa resta del libero arbitrio?”

  • Bourdieu diceva: “80% habitus; 20% libero arbitrio”

  • Ho recuperato una maionese impazzita.

  • studiato arabo insieme. Divertente. Scatta subito la competizione.

  • La mattina, quando la luce sfiora la tua pelle...

  • Mettere a posto la casa come rito di riunione.

  • A Bolzano contro i Cpr. Quante belle facce, quanti outfit originali.

  • gli studenti francesi spazzano via tutti quei discorsi pseudo-scientifici sui social che ti rendono scemo.

  • ogni generazione ha il suo modo di lottare.

  • Al centro sociale un musicista con un guimbri moderno. Parliamo di Essaouira, dove vorrei andare.

  • Mi racconta un'altra storia di schiavi e di strumenti che migrano.

  • Poi suonano gli Zù. F., che conosco da 20 anni, mi dice: “Sembra un po' il prog dei noatri tempi. Un progressive per tempi regressive”.

  • Ormai ai concerti ci vado con i tappi. Vedo che non sono il solo.

  • La sconfitta ci ha trasformato in tante piccole tribù, i cui membri si stringono gli uni agli altri e guardano le altre tribù con sospetto.

  • È una questione di sopravvivenza.

  • Poi però all'improvviso ti trovi per strada insieme.

  • Quando credevi non ci fosse più speranza al mondo, qualcosa succede, sempre.

  • Francesco cantava in francese le lodi di Dio

  • Gli USA vogliono fucilare in live streaming un condannato a morte.

  • Leggere Anne Carson. Gianni Montieri mi racconta in diretta che ha letto un suo romanzo alla moglie sul letto di morte.

  • Intervistata da una giornalista islandese sul Nobel, lei dice: “They are crazy”.

  • I due parti di mia moglie. Li ricordo bene, ma come un momento sospeso in un tempo altro. quando la vita, la biologia, strappano il velo del quotidiano, protetto dalla cultura.

  • La mia compagna mi sta rieducando. Il lavoro di una vita.

  • E' finita la settimana. C'è allegria nell'aria. Il caffé delle 15.30 è gioioso.

  • Ho ricevuto un biglietto d'auguri: “Caro, sempre in prima linea, tu sei così, battagliero, un amico prezioso. un condottiero leale e sincero!”. Mi sono commosso.

  • Ancora gli studenti francesi. Video buffi degli studenti francesi che dicono wesh. Sono imprendibili.

  • terze, quarte generazioni che dicono che vogliono la scuola che funziona e di aggiustare l'ascensore.

  • Dice un collega: “Ogni 5 anni i francesi eleggono un re e passano il resto del tempo a cercare di tagliargli la testa”.

  • Tra poco non avremo più macchine che fanno matematica meglio di noi ma oracoli a cui affidarci senza più capire.

  • Il mondo dell'IA sta sviluppando la sua ideologia, che somiglia molto a un nuovo culto

  • «La grazia è una moneta con più di due facce. Nella quale noi crediamo» (Anne Carson)

  • La mia borraccia motivazionale comprata al Brico funziona. Ma le mie visite al bagno sono aumentate di conseguenza.

  • E' incredibile la quantità di borracce che si sono accumulate nel tempo. Quelle di alluminio dopo un po' iniziano a puzzare.

  • C'è stato un periodo in cui la borraccia di alluminio era il segno tangibile dell'impegno ecologico di istituzioni, scuole, aziende. E' passato presto.

  • Poi l'Alu non è inquinante da riciclare, ma da produrre sì.

  • Céline, l'antisemita. Una malattia che stenta a passare in Francia. Vedi Jordan Bardella.

  • E non è vero che i suoi pamphlets sono pessima letteratura: anzi, sono il luogo dove sperimenta il suo linguaggio.

  • I chip fatti con neuroni umani e silicio per riprodurre il funzionamento del cervello. I data center consumano meno energia e meno acqua. Ma c'è qualche problema etico.

  • Oggi cielo grigio, pioggia e freddo.

  • Il formaggio della Val d'Anniviers. E' tradizione averne una forma personale, che viene offerta a chi partecipa al tuo funerale.

  • Hitler ha perso la guerra per una questione di cattiva organizzazione della logistica. E pure Napoleone.

  • Lavorare con l'attualità ti trasforma la memoria a breve termine. Il giorno dopo non ricordo più quello di cui ho parlato il giorno prima.

  • Così questa diventa una forma di meditazione.

  • Vado da Aldi perché adoro gli espositori con le offerte della settimana: ieri ho comprato un porta cellulare per bici e un cacciavite a cricchetto.

  • Stare davanti a un microfono è come stare davanti a uno specchio.

  • Birretta con patatine sulla amaca mentre fuori piove. A guardare video degli studenti francesi in lotta.

  • La lontananza rende le voci più attente, circospette.