Listarella n. 13
Un sogno.
Avvertenza: quando in un romanzo trovo la descrizione di un sogno, già so che mi annoierò. Ma questa notte ho fatto un sogno così chiaro nelle sue immagini e nelle sensazioni che mi ha dato, che mi vien voglia di registrarlo in qualche modo.
Stavo tornando nella casa dove sto nelle mie settimane di lavoro all'estero ma la strada asfaltata che sale fino a lì era scomparsa e al suo poso un sentiero completamente distrutto da una frana, impraticabile. Ma che cos'è successo?
Mi trovo in un luogo indefinito, una grande sala, forse la mia redazione. Qualcuno mi dice: “Ma non sai cos'è successo? Sono arrivati gli alieni”.
Gli esseri umani sono stati sottomessi dagli alieni e sono diventati delle specie di animaletti di compagnia, dediti a attività assolutamente inutili.
Tra queste un gioco con delle palle molli e bianche che si gioca sulla terra battuta con un sacco di pubblico. Il mio capo, di solito molto attento allo stile vestimentario, indossa una divisa sformata di tessuto non tessuto bianco ed è molto preso dal gioco.
In un corridoio vedo passare due alieni che chiacchierano amabilmente. Sono due esseri umani come noi, idioti quanto noi e privi di interesse come noi. Solo hanno scoperto prima il viaggio intergalattico.
Il sentimento che pervadeva tutto il sogno era la malinconia per l'occasione persa dell'umanità, che aveva fallito e si era alla fine messa al servizio di altri, più forti.
ma in fondo non stavamo nemmeno troppo male.