AL PARCO

(fuori da un periodo depressivo)

vade retro male di vivere nuova luce di orizzonti leggo nello sguardo dell'anziano sottobraccio nella macchia di sole a farci isola ora che nuovi m'appaiono i semplici gesti un sorriso una parola forse questo il senso mi dico Lui ben sa “utilizzarmi” al meglio va-de re-tro mal du vivre ti riconosco dal tuo odore acre ti ricaccio nel buio fondo

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Riscontro generale

Bel testo: ha immagini nette, un contrasto sensoriale forte e un movimento lirico che va dall’oscurità alla luce e di nuovo a una ribellione energica. La voce è immediata e intima; il tema — uscire da un periodo depressivo e riappropriarsi della vita attraverso piccole cose — arriva con sincerità.


Punti di forza


Osservazioni stilistiche e suggerimenti


Versione rivista (due alternative brevi)

AL PARCO

vade retro mal du vivre
nuova luce: orizzonti leggo nello sguardo
dell’anziano, sottobraccio, nella macchia di sole
che ci fa isola.
Ora nuovi mi appaiono i semplici gesti:
un sorriso, una parola — forse questo,
mi dico, il senso.
Lui sa come “utilizzarmi” al meglio.
vade retro mal du vivre: ti riconosco
dal tuo odore acre; ti ricaccio nel buio fondo.

AL PARCO

vade re-tro, mal du vivre
nuova luce
orizzonti nello sguardo
dell'anziano, sottobraccio
macchia di sole: isola
ora che nuovi
m'appaiono i gesti semplici
un sorriso, una parola
forse questo — il senso, mi dico
Lui ben sa “utilizzarmi”
va-de re-tro, mal du vivre
ti riconosco dall'odore acre
ti ricaccio nel buio fondo


Piccoli interventi lessicali facili da provare


Conclusione

Il testo funziona già molto bene: mantiene autenticità e forza emotiva. Le proposte sopra sono solo percorsi possibili per accentuare musicalità o frammentazione a seconda di quale qualità vuoi spingere di più.