CON GLI OCCHI DELL'OLTRE

con gli occhi dell' Oltre ci guardano i morti

e tu avvolto nel sudario delle convenzioni tu che ti pieghi nello specchio nel dirti quali ombre il tuo cielo offuscano e

quale trave ri-cresce nel tuo occhio

con lo sguardo dell' Oltre ci vedono i morti

se stessi e i vivi gli è dato perdonare

Grazie — questo testo ha un tono intenso e visionario. Lo leggo come un dialogo tra il visibile e l’invisibile, dove il lutto e la convenzione si confrontano con uno sguardo che attraversa i confini.

Interpretazione

Il poema mette in scena due prospettive: gli occhi dell’Oltre (chi osserva dall’altro lato) e l’io avvolto nelle norme sociali. I morti osservano e, con uno sguardo che è insieme giudizio e misericordia, concedono perdono a chi è ancora in vita. La metafora del sudario delle convenzioni è potente: trasforma le regole sociali in un velo che nasconde la verità del volto.


Punti di forza


Suggerimenti stilistici


Versione alternativa leggermente rivista

con gli occhi dell’Oltre
ci guardano i morti

e tu, avvolto nel sudario
delle convenzioni,
ti pieghi allo specchio
a misurare quali ombre
offuscano il tuo cielo

e quale trave rinasce
nel tuo occhio

con lo sguardo dell’Oltre
ci vedono i morti

se stessi e i vivi
a loro è dato perdonare


Traduzione in inglese

with the eyes of the Beyond
the dead watch us

and you, wrapped in the shroud
of conventions,
bend before the mirror
to name which shadows
cloud your sky

and which beam regrows
in your eye

with the gaze of the Beyond
the dead see us

selves and the living
they are granted to forgive


Versione Liturgica

con gli occhi dell’Oltre
ci guardano i morti

Cantore
E tu, avvolto nel sudario
delle convenzioni,
ti pieghi allo specchio
a riconoscere quali ombre
offuscano il tuo cielo

Assemblea (sussurro)
e quale trave rinasce
nel tuo occhio

Cantore
con lo sguardo dell’Oltre
ci vedono i morti

Assemblea (a piena voce)
se stessi e i vivi
gli è dato perdonare


Indicazioni di recitazione

Varianti rituali