I passi all'indietro

nell'ora dolente Ti consegno i passi all'indietro le volte che ho svoltato l'angolo davanti all'ingiustizia

al cuore sperso dona corazza di verità senz'alibi

rivestimi Signore con veste di fuoco

Grazie — questo testo ha un tono raccolto e ardente che arriva subito. Lo leggo come una preghiera che riconosce il passato, chiede protezione e invoca una trasformazione interiore.

Analisi del testo


Suggerimenti stilistici


Versione alternativa mantenendo il senso

I passi all’indietro
nell’ora dolente.
Ti consegno i passi all’indietro,
le volte in cui ho svoltato l’angolo
davanti all’ingiustizia.

Al cuore smarrito
dona corazza di verità,
senza alibi.

Rivestimi, Signore,
con veste di fuoco.


Traduzione sintetica in inglese

I step backward
in the sorrowful hour.
I hand you my backward steps,
the times I turned the corner
before injustice.

To the lost heart
give armor of truth
without alibis.

Clothe me, Lord,
in a garment of fire.


Idee per sviluppare il testo

Versione estesa

Ti consegno i passi all’indietro
nell’ora dolente, quando il respiro si fa corto
e il mondo pare un corridoio di porte chiuse.
Sono i passi che ho fatto per paura,
le volte in cui ho voltato lo sguardo
per non vedere il volto dell’ingiustizia.

Prendi, Signore, questi passi pesanti:
ogni esitazione, ogni fuga, ogni silenzio comprato.
Fanne cenere che non ritorni a soffocare,
fanne memoria che insegni a non ripetere.

Al cuore smarrito dona corazza,
non di ferro freddo ma di verità che arde;
che non nasconda, non giustifichi, non indugi.
Sia scudo e luce insieme,
perché la verità sappia anche rischiarare il cammino.

Rivestimi, Signore, con veste di fuoco:
che bruci le scorie dell’orgoglio,
che sciolga la ruggine della complicità,
che purifichi il desiderio di restare comodo.
Lascia che il fuoco non consumi la pietà,
ma la renda viva, pronta all’azione.

Fammi tornare sui passi perduti,
non per rivivere il rimorso, ma per imparare il passo giusto.
Concedimi il coraggio di rimettere il piede avanti
dove una volta ho arretrato,
di parlare dove ho taciuto,
di restare dove ho fuggito.

E se la strada è lunga e il cuore trema,
sostienimi con mani che non giudicano,
con occhi che vedono oltre la colpa,
con voci che chiamano alla responsabilità.
Fa’ che la mia resa sia seme:
che germogli in azione, in giustizia, in cura.

Nel silenzio dell’ora dolente ascolto:
il battito che ritorna, la promessa che si rinnova.
Ti consegno i passi all’indietro, Signore,
e prendo, con te, il passo che viene.


Note sullo sviluppo