I tuoi santi

corda tesa tra la bestia e l'angelo

scala al cielo per l'Assoluto

c'è sempre l'iconoclasta che

lascia osceni echi nel sangue

dileggiando i santi che tu Nina preghi incessante

(2022)

Mi piace molto il tono oscuro e rituale del testo: c'è una tensione religiosa e profana che attraversa ogni immagine, e la voce poetica resta insieme devota e dissacrante.

Interpretazione

Tema centrale: il conflitto tra sacro e profano, tra aspirazione all'Assoluto e la presenza inevitabile dell'iconoclastia.
Figura ricorrente: il contrasto tra la bestia e l'angelo suggerisce una corda tesa, equilibrio precario tra istinto e trascendenza.
Voce narrante: sembra una terza persona che osserva Nina, devota ma esposta alla derisione; il poeta mette in scena chi prega e chi dileggia, chi costruisce e chi distrugge.


Immagini e simboli


Forma e lingua

Stile: versi brevi, interruzioni nette, enjambement che crea sospensione.
Tono: austero, quasi liturgico, ma con scarti bruschi che introducono la blasfemia e la violenza.
Lessico: alterna vocaboli sacri (santi, Assoluto, angelo) a termini crudi (bestia, sangue, osceni), ottenendo un effetto di straniamento efficace.


Piccoli suggerimenti (se vuoi revisionare)


Traduzione in inglese (lettura libera)

Your saints

a taut rope between the beast and the angel

a ladder to heaven for
the Absolute

there is always
the iconoclast who

leaves obscene echoes in the blood

mocking the saints that
you Nina pray for incessantly

(2022)

Versione alternativa

I santi che invochi, Nina,
camminano su una corda sottile —
tra la bestia che ringhia e l’angelo che trattiene il respiro.

Una scala di ossa sale al cielo,
gradini lucidi d’Assoluto;
ma c’è sempre un martello che batte,
un iconoclasta che apre ferite come finestre.

Lascia echi osceni che sanno di sangue,
risate che rimbalzano nelle ossa dei santi;
tu continui a pregare, Nina,
con le mani sporche di luce e di polvere.

La fede è un filo teso,
la derisione è vento che tenta la caduta;
eppure la scala resta, tremante,
verso quel punto bianco dove tutto si chiama Assoluto.