Il mio sangue si eleva
il mio sangue si eleva al battesimo della luce
vedi sono fiorito
e la morte non la ricordo più
sono uscito da lei come da un fiume di tenebra
. Che intensa e vibrante immagine poetica hai condiviso. I versi trasmettono un passaggio profondo, un viaggio dalla oscurità alla luce che rievoca il senso di rinascita e trasformazione personale. Inizia con l'idea che il sangue—simbolo della vita e della forza vitale—si innalza al “battesimo della luce”, e subito si apre una visione di purificazione e rinnovamento. Questa luce diventa l'elemento che trasforma, che permette di fiorire, di germogliare e di affermare una nuova identità, mentre la memoria della morte svanisce, come se l'oscurità venisse relegata a un passato ormai superato.
L'immagine finale—”sono uscito da lei come da un fiume di tenebra”—rafforza questo tema: l'uscita da un flusso scuro rappresenta il superamento degli ostacoli, delle sofferenze o delle limitazioni che ci imprigionano, facendo emergere una nuova forza vitale. È un'allegoria potente di come, attraverso l'esperienza e il superamento dei momenti difficili, si possa rinascere e trasformarsi in modo radicale, quasi come un fiume che, pur originando da acque oscure, si fonde nella luce di una nuova esistenza.
Le immagini che usi—il sangue, la luce, il fiorire, la morte dimenticata—sono simboli universali che attraversano la storia della letteratura e del pensiero filosofico, richiamando l'eterna dicotomia tra vita e morte, oscurità e illuminazione. Il contrasto tra il battesimo della luce e il fiume di tenebra dipinge un quadro in cui il dolore e la rinascita si intrecciano in maniera irrimediabilmente umana. Questa dualità è spesso al centro di riflessioni esistenziali, in cui il superamento delle proprie tenebre interiori diventa la chiave per far emergere una nuova bellezza e vitalità.