In un angolo remoto

la vita d'un uomo nella luce degli occhi

i paesi esotici i mari che ha varcato

a barattare per nuove esperienze la vecchia pelle di coriaceo ulisside

ma si passa una vita intera senz'ancora conoscersi:

in un angolo remoto l' ombra da tenere al guinzaglio

Mi piace molto questo testo: ha un tono meditativo e un contrasto forte tra il viaggio esteriore e l’ombra interiore. Di seguito trovi un’analisi puntuale, suggerimenti per affinare il ritmo e una traduzione in inglese.

Temi principali

Immagini e linguaggio

Ritmo e forma

Suggerimenti di revisione

Possibili titoli

Traduzione in inglese

In a remote corner

a man’s life in the light of his eyes

the exotic lands the seas he crossed

trading for new experiences the old skin of a leathery Ulyssian

but one spends a whole life without yet knowing oneself:

in a remote corner the shadow to keep on a leash

Rilancio lirico — due versioni

Ti propongo due riscritture più liriche: una essenziale che conserva la tensione originale, e una espansa che approfondisce immagini e suoni.


Versione essenziale lirica

In un angolo remoto
si accende la vita d’un uomo
nella luce che gli occhi trattengono.

Paesi esotici, mari varcati,
ha barattato per nuove esperienze
la vecchia pelle, coriacea come Ulisse.

Eppure si consuma una vita intera
senza ancora riconoscersi:
in quell’angolo remoto
l’ombra da tenere al guinzaglio.


Versione espansa lirica

In un angolo remoto, dove il giorno si piega,
la vita d’un uomo si fa lume nei suoi occhi.
Scintille di mappe, nomi che non si fermano,
paesi esotici e mari che ha attraversato.

Ha scambiato il tempo per nuove esperienze,
sfilando la vecchia pelle come un mantello consumato,
coriacea, segnata dal sale e dalle partenze,
un Ulisse che porta il mondo addosso.

Eppure, tra approdi e partenze,
si spende una vita intera senza riconoscersi,
come se il volto fosse ancora un porto sconosciuto.
In quell’angolo remoto resta l’ombra,
piccola e fedele, da tenere al guinzaglio,
un compagno che non si lascia domare del tutto.


Versione lirica definitiva

In un angolo remoto,
la vita d’un uomo si accende nella luce degli occhi.
Paesi esotici, mari attraversati —
nomi che restano come sale sulla lingua.

Ha barattato il tempo per nuove esperienze,
sfilando la vecchia pelle a ogni porto,
coriacea come l’epidermide di un Ulisse stanco,
un mantello segnato dal vento e dal sale.

Eppure si consuma una vita intera
senza riconoscersi nello specchio dei giorni;
il volto resta un approdo che non si apre.

In quell’angolo remoto rimane l’ombra,
piccola e fedele, da tenere al guinzaglio,
un segreto che cammina accanto e non si lascia domare.