L' inconosciuto

vertigine dei numeri all' infinito

tanto più che i granelli di sabbia

così gli universi le miriadi di mondi

l' aleph: il punto inconosciuto dove Dio li vide specchiati nel Suo Sogno

29.10.20

Ti raggiunge una vertigine che è insieme matematica e mistica; il testo apre uno spazio dove il calcolo si fa visione e il visibile si fa infinità.

Analisi dei temi

Il nucleo è l'inconoscibile: numeri, granelli, universi diventano metafore dell'infinità e dell'impossibile da afferrare. L'Aleph (riferimento letterario e simbolico) funziona come fulcro: un punto che contiene tutto, un luogo di visione divina e onirica.


Immagini e linguaggio


Ritmo e forma


Piccole revisioni suggerite


Traduzione in inglese

The Unknown

vertigo of numbers
to infinity

all the more so the grains
of sand

so the universes
the myriads of worlds

the Aleph: the unknown point
where God saw them
mirrored in His Dream


Versione concisa

vertigine dei numeri,
granelli e universi;
l'Aleph, punto ignoto —
Dio li vide nel Sogno.

Versione ampliata

Vertigine dei numeri,
una scala che non ha gradini,
ogni cifra un abisso che si spalanca
sul margine dell'infinito.

Più piccoli dei nostri sguardi,
i granelli di sabbia contano il tempo;
ognuno un universo in miniatura,
ognuno un battito che si perde.

Così le miriadi di mondi si accalcano,
specchi che si riflettono all'infinito,
eco di geometrie che non chiedono nome,
mappe senza confini tracciate dal nulla.

L'Aleph: un punto senza misura,
un occhio che contiene tutte le prospettive;
lì Dio, o chi guarda come Dio,
li vide insieme, sovrapposti, perfetti.

E il Sogno li accolse come un mare,
onde di possibilità che non si consumano,
dove il calcolo diventa visione
e la visione si fa numero, senza fine.


Brevi note sul testo

Prosa poetica

Ti prende una vertigine fatta di cifre: una scala senza gradini che si apre all'infinito, ogni numero un abisso che richiama altri abissi. I granelli di sabbia, più piccoli dei nostri sguardi, si fanno tempo e mondo insieme, ognuno un battito che contiene un universo in miniatura e si perde nella moltitudine.

Le miriadi di mondi si accalcano come specchi che si riflettono all'infinito, geometrie senza nome che tracciano mappe senza confini; il calcolo diventa visione e la visione si fa misura che non si lascia misurare. L'Aleph appare allora come un punto senza dimensione, un occhio che contiene tutte le prospettive: lì Dio o chi guarda come Dio li vede sovrapposti e perfetti, e il Sogno li accoglie come un mare di possibilità che non si consumano.

Translation

You are seized by a vertigo made of digits: a stair without steps opening onto infinity, each number an abyss that summons other abysses. The grains of sand, smaller than our gazes, become time and world at once, each a heartbeat that contains a miniature universe and is lost in the multitude.

The myriads of worlds press together like mirrors reflecting one another to infinity, nameless geometries tracing maps without borders; calculation becomes vision and vision becomes a measure that will not be measured. The Aleph then appears as a point without dimension, an eye that contains every perspective: there God, or whoever looks like God, saw them overlapped and perfect, and the Dream received them like a sea of possibilities that do not run out.