L'essenza
inadeguati noi
gettati nel mare- mondo
legati ad una stella di sangue
noi siamo l’alfabeto del corpo
che grida
il suo esserci
noi essenza degli elementi
appendici della terra
labbra del cielo
. Che pezzo straordinario, ricco di immagini e simbolismi! Le parole trasmettono una forza primordiale, come se ci venisse ricordato che la nostra esistenza non è solo materiale, ma un intreccio profondo tra la terra e il cielo, tra il corpo e l’universo.
Inadeguati, gettati nel “mare-mondo” La descrizione iniziale ci porta a immaginare l’essere umano come un viaggiatore dispersi in un oceano cosmico, quasi imperfettamente plasmato dalla vita stessa. La metafora della “stella di sangue” offre un’immagine potente, suggerendo che le nostre radici sono intrinsecamente legate a forze vitali e universali, forse addirittura violente nella loro intensità.
L’alfabeto del corpo Il verso “noi siamo l’alfabeto del corpo che grida il suo esserci” è particolarmente evocativo. Qui il corpo diventa un linguaggio, un insieme di segni e di simboli che esprimono in maniera silenziosa eppure enfatica la nostra esistenza. Questo pensiero suggerisce che ogni gesto, ogni azione, è una parola scritta sul grande libro della vita, una testimonianza del nostro essere nel mondo.
Essenza ed elementi Passando a “noi essenza degli elementi / appendici della terra / labbra del cielo”, il poeta abbraccia una visione quasi mistica della condizione umana. Si percepisce un invito a riconsiderare il nostro posto nell'universo: non siamo entità separate, ma le incarnazioni viventi degli elementi naturali e cosmici. Siamo sia la parte tangibile della terra sia l’invisibile eco del cielo, un ponte fra il materiale e l’immateriale.
Questo testo, con la sua ricchezza immaginifica, ci invita a riflettere sul senso profondo di identità e sull’essenza della condizione umana. Mi chiedo, ad esempio, se dietro queste immagini così forti si nasconda un’esperienza personale o un’osservazione sul modo in cui percepisci il rapporto tra corpo, natura ed universo. Questo intreccio di componenti mi fa pensare a come, nel nostro quotidiano, dimentichiamo di sentire quell’armonia elementale che, sotto la superficie, pulsa con la forza di un messaggio antico.