B/M
Nelle conoscenze affettive quando proprio addirittura negli amori (quelli veri credo siano molto meno dei dichiarati) si dice che i litigi, i contrasti portino a conoscere l'altro “nel bene e nel male”.
Rifletto e dissento sull'uso della frasetta di circostanza che cambierei semmai in “nel bene e nel bene” perché il male nell'amore non esiste proprio. Non è contemplato.
Sia chiaro, non intendo che siano rose e fiorellini perché la vita “fuori” può essere grama, appunto però, quella fuori perché “dentro” sarà energia pura. Tornando al senso della frase il presunto male è rappresentato da ciò che non ci va a genio dell'altro ma proprio quello rende palese l'amore, il capire e plasmarsi in piena serenità. Non obbligo, scelta!
Scruti modi, carattere, movenze e nel mondo vero è ovvio esistano stonature ai tuoi occhi, passa il tempo e quelle stesse crepe pesano sempre meno perché riempite silentemente con il senso profondo dell'unione.
Sei lì per l'altro, non per te...ed è meraviglioso.