POSTO
Ho sempre pensato che ogni giorno, per noi persone normali, sia necessario e giusto guadagnarsi un posto nel mondo. Non servono gesti eclatanti, opere artistiche o scoperte per l'umanità...ecco basterebbe quest'ultima. L'umanità. Quella che nei potenti (o presunti tali) vedo mancare quasi totalmente: chi “decide” sembra essere avulso dalla regola del postonelmondo come se l'appartenenza ad esso fosse per censo e non da meritarsi agendo decentemente. Al meglio delle nostre possibilità ovviamente.
FOTO
Quando li viviamo spesso non ci accorgiamo della loro potenza, parlo degli attimi. Volano col battito di ciglia, nel tempo di mezzo respiro e a volte possono toglierlo per sempre.
C'è l'attimo prima della morte, quel secondo che divide l'esserci dallo scomparire, almeno inteso come presenza di carne perché spesso in realtà non si svanisce, ci si sposta nella penombra della vita altrui.
Altri però sono gli attimi cui pensavo all'inizio, nulla di lugubre o tragico, tutt'altro: quelli che vorresti gelificare, che vorresti divenissero fotogrammi, diapositive o meglio ancora piccole sculture per avere la tridimensionalità dello spazio.
Unita a quella del tempo.
Uno sguardo, una mano posata sulla pelle, un sorriso oppure un pianto potrebbero, dovrebbero, divenire scultura ma ce ne accorgiamo dopo.
Dopo.
Quando il gesto è passato, forse sfuggito al primo distratto sguardo salvo poi, con la mente, ritrovatelo addosso come un velo di lino.
FILM
Vedo scene e vivo scene, è strano ma succede: attori di celluloide sembrano interpretare ciò che hai vissuto e ricordi all'improvviso, loro sono voi, finti ma veri.
L'inizio accade per caso, il resto avviene a catena e le immagini non servono più perché sono completamente coperte da quanto ti viene in mente via via.
E non va più via.
PETALI
In questo mondo ributtante fatto di soprusi e sangue, di schifosi dittatori nascosti dietro voti “democratici” ottenuti da feccia che ovviamente rappresentano, risulta difficile pensare al bello. O forse no. Proprio nei momenti bui la luce del fiammifero diventa sole, un soffio lieve può portare il profumo delle rose nella stamberga degli orrori dando corpo alla speranza.
Petali, volano lievi mentre la vedi, senti il profumo di pelle di casa, è lei e lo sai senza più dubbi, ti accompagnerà verso la fine quando verrà e lungo o breve che sia sarà stato un bellissimo viaggio grazie al quale potrai salutare col sorriso la morte. In fondo è essa stessa parte della vita, fatta d'amore e lotta.
Sempre.
IN FONDO
Tendiamo sempre a guardare in basso, forse per colpa del nostro essere bipedi abituati a pestare sgradevolezze e questo oscura la visuale. Quella del futuro, del domani, dei progetti o magari dei sogni che se ben gestiti diventano benzina per la nostra vita. Fermiamoci ogni tanto, così da poter guardare in alto senza rischiare di cadere nelle trappole del mondo.
X
Quando ci si lega sentimentalmente a qualcuno si sceglie anche di assumersi la responsabilità di far star bene l'altro, nel momento in cui per cause avverse ciò non è possibile si deve poter sopportare il carico emotivo del momentaneo fallimento della missione.
Non stai bene tu, di conseguenza non potrà star bene nemmeno l'altro: ecco che la vituperata solitudine può essere vista come meno gravosa, si sarà responsabili solo per se stessi.
CUORE
La scienza ci insegna che finché batterà noi saremo in vita ma non spiega perché, a volte anche se non per tutti, inizierà a battere per due, per qualcuno che è fuori da noi pur sentendolo tanto dentro dal non veder confini.
B/M
Nelle conoscenze affettive quando proprio addirittura negli amori (quelli veri credo siano molto meno dei dichiarati) si dice che i litigi, i contrasti portino a conoscere l'altro “nel bene e nel male”.
Rifletto e dissento sull'uso della frasetta di circostanza che cambierei semmai in “nel bene e nel bene” perché il male nell'amore non esiste proprio. Non è contemplato.
Sia chiaro, non intendo che siano rose e fiorellini perché la vita “fuori” può essere grama, appunto però, quella fuori perché “dentro” sarà energia pura. Tornando al senso della frase il presunto male è rappresentato da ciò che non ci va a genio dell'altro ma proprio quello rende palese l'amore, il capire e plasmarsi in piena serenità. Non obbligo, scelta!
Scruti modi, carattere, movenze e nel mondo vero è ovvio esistano stonature ai tuoi occhi, passa il tempo e quelle stesse crepe pesano sempre meno perché riempite silentemente con il senso profondo dell'unione.
Sei lì per l'altro, non per te...ed è meraviglioso.
TEMPO
Un po' di sole, c'è, appare ora dopo acqua plumbea e scalda, scalda pelle e cuore.
Dovremmo averlo tutti un po' di calore come premio della vita, almeno di quella onesta di chi male non fa per volere, magari a volte lo procura senza dolo. Basta non ripetere o reiterare gli errori.
Sole non per le sòle, quel variegato popolo di saltimbanchi che sguazza tra tombini cercando di farci cadere dentro innocenti sprovveduti: il sole per i decenti solo.
Licenze poetiche un po' sgangherate, frutto di membra inumidite dal cielo nero, ora però poso la penna virtuale e mi godo questo spicchio di raggio finché dura e penso che un mio sole quotidiano io l'ho.
Sei tu.
SONO SOLO PAROLE.
Da tempo, troppo tempo, leggo di un mondo immondo, di rifiuti umani che dettano legge, di guerre e prepotenze, di morti durante lavori che dovrebbero nobilitare l'uomo invece che accopparlo.
Quando va bene non sono decessi ma cessi, gossip da tombino, flatulencer che scampano all'infamia invece d'esserne deglutit*, gente che per i quindici minuti di notorietà venderebbero la nonna Pina che finirebbe a far le lasagne per Belzebù. Parole, insalate di schifezze che non possono essere lasciate lì a macerare creando altro marciume, a quelle bisogna rispondere, urlare altre frasi. Belle, profumate, sgangherate come la risata d'un ubriaco felice perché in fondo dobbiamo fare in modo che le parole non “siano solo”...devono diventare fatti.
Urliamo per cambiare, per sognare, per tritare questa feccia che infesta il mondo: parole per vivere.
Ancora.