numero #2

LeTormenta

LeTormenta

I LeTormenta sono stati uno dei gruppi punk hc italiani (earth grind core!) che mi ha sempre trasmesso tanta energia, le cui parole mi hanno toccato dentro, scosso ed emozionato come pochi altri. Li ho scoperti nel 2008, leggendo una recensione dell'album Resést su una fanzine Torinese, Casa Perno e Zora.

CasaPernoEZora Casa Perno & Zora, no. 8

All'epoca, divoravo fanzine punk, leggendole dall'inizio alla fine, scoprendone i dettagli nascosti, una o due a settimana. Chiedevo ai gruppi locali in tour di portarmene qualcuna dalle loro trasferte. E se non bastavano le copie fisiche in mio possesso, ne scaricavo di nuove da punk4free.org! Una vera manna dal cielo! Le fanzine diy mi sorprendevano sempre. Ogni autore dava la propria prospettiva secondo le proprie capacità narrative, artistiche o talvolta, più o meno schizofreniche. La copertina dell'album Resést mi colpì subito: un scena angosciante di un uomo intrappolato in un ingranaggio, ma per certi versi, anche piena di energia, di riscatto. La dipinsi sul retro della mia felpa. Ne ordinai una copia e l'album mi piacque tantissimo. Inoltre, include quella che secondo me è la più bella cover di “Lo spirito continua” dei Negazione.

Resést Album EP Resést, 2007

Sono stato a svariati concerti dei LeTormenta dal vivo nel corso degli anni, e l'energia che hanno trasmesso al pubblico è sempre stata altissima. Mi ricordo in particolare di due concerti in cui lanciarono dei nastri sul pubblico per unirci. Il pubblico ben accettò, facendosi legare ed intrecciare con la band, cantando all'unisono le canzoniº

ºA proposito dell’esperienza live, il cantante Ezio per il Kalashnikov collective ammise: “Non mi piace il palco, non mi va di “elevarmi” [...] Il contatto con le persone, spesso amici, riuscire a vedere gli occhi di chi ho di fronte, cantare assieme a loro… è semplicemente grandioso!”

Ed Enrico aggiunse: “Vuoi mettere l'emozione di stare in mezzo ai miei amici, piuttosto che su un alto e freddo piedistallo?!? Il concerto come lo intendo deve essere un momento di felicità per tutti, compreso chi suona!”

Quando recentemente ho sentito che stavano cercando coproduttori diy per l’album conclusivo, non ho potuto non contattarli per esprimere tutto il mio interesse. Ma prima dinpresentare l’album “Le Ombre più Scure”, ho voluto ripercorrere il percorso musicale di questo gruppo, attingendo dalle interviste rilasciate a varie fanzine nel corso degli anni.

I LeTormenta si formarono nella Romagna di inizi 2000, nell’inverno a cavallo del 2002 e 2003. La primaformazione comprendeva Enrico e Momi (di Roid), Vero, Cespo, ed Ezio , col contributo successivo di Paolo bass, Steno, Davide e Matteo (di Ederalaneve). “Cinque persone con vite talmente differenti che a volte anche il solo riuscire a provare ogni quindici giorni o prima di un concerto programmato è un mezzo miracolo! Nel tempo ci siamo così diversificati che l'amalgama che ne esce fuori quando stiamo insieme è unico, frizzante e divertente!”, riportò Enrico. Ed Ezio aggiunse: “La cosa bella è che non ci diamo mai paletti di alcun tipo e quello che ne viene fuori è quello che ascoltate. Ognuno ci mette del suo anche chi, come me, da vero punk, non ne sa niente di musica.’’

“Il nome LeTormenta riflette semplicemente quel che vogliamo raccontare, ed è stato scelto per la sua forza e irruenza: il nome rappresenta l'intento del gruppo, il voler essere prima di tutto uno spunto di riflessione, le nostre idee. Inoltre è un' omaggio ad una delle forze naturali più tremende.”

L'Unico elemento

‘’L’erba che cresce, gli alberi che si espandono e si allungano, I fiori e le foglie che si colorano, arti e sensi di un pianeta vivente. La pioggia che cade, l’acqua che scorre, I fiumi e i mari che irrorano la vita, dolce sangue per essa. La brezza che spira, il vento che soffia, l’aria che si muove, inonda e avvolge ogni cosa, il polmone per la terra, il sole che scalda, abbraccia qualsiasi forma e ne permette l’esistenza. E la morte, il cuore di ovunque” – L’unico elemento, intro, 2009

[Enrico] “Da sempre le tematiche da cui siamo più ispirati sono quelle legate ai cicli della terra, alla natura, alla libertà, in ognuna delle sfumature possibili. La dimensione politica di ciò che cantiamo la viviamo nell'unico modo possibile: in prima persona e quotidianamente. Cantando della natura l'unico modo che si ha per poter descrivere certe emozioni è immergersi in essa. Non si potrà mai raccontare dei sentimenti che si provano nell'essere in contatto con un albero se mai si è entrati in una foresta.

I LeTormenta sono stati una band profondamente legata ad istanze vegan ed eco-radicali, promuovendo una moltitudine di iniziative. Ne riviviamo alcune, attraverso le interviste fatte per il Kalashnikov collective, LT e Marco Treviso HC.

[Enrico] “La Terra è uno dei miei amori fondamentali. Non potrei esistere senza il legame che ho con lei. Vivo l'essere uomo con la consapevolezza che ogni giorno faccio qualcosa che, direttamente o indirettamente, la ferisce, le procura dolore (guidare un'auto, usare energia elettrica, comperare prodotti in un supermercato, ecc). Cerco di compensare il danno che procuro coltivando la terra in un certo modo, capendo quali sono i danni e gli sprechi di questa società deviata e migliorando, nel mio piccolo, il mio modo di vivere nei suoi confronti. Mi rieduco ad un tipo di vita più in sintonia con la Terra.” “Da un po' di anni abbiamo avviato la pratica Food Not Bombs, cioè il recupero del cibo di scarto e la ridistribuzione di esso, ai concerti, alle cene benefit, alle persone per strada. È una pratica che nella sua ultima evoluzione ha trovato un nome buffo e coreografico ovvero IL VASCELLO VEGANO, il cui scopo è quello di cucinare cibo (in prevalenza di recupero ma anche no), venderlo a prezzi bassi e devolvere ogni ricavato a chi al momento ha più bisogno di aiuto (in prevalenza casse di solidarietà ai detenuti).”

[Ezio] “Ci sono tante cose che mi piacciono di F.N.B., la più profonda e toccante, per me che vivo a Forlì, è il vedere quanto cibo viene buttato ogni giorno… INPENSABILE… in questa società si può mangiare benissimo (anche biologico) senza spendere neppure 1€ … basta farsi i contatti giusti… ed ancora una volta una pratica che ci fa cambiare vita. Il NONCONSUMO, a mio avviso è la pratica più rivoluzionaria di adesso.”

Alla base del gruppo vi è stata una grande condivisione di influenze musicali e umanistiche diverse, quali, ma non solo, gruppi come Negazione, Frammenti. Contrasto, Affranti, CGB, Hobophobic, Ludd, e generi come l’opera classica, il black e death metal (Immortal), il cantautorato italiano (Branduardi), il progressive rock, il punk degli esordi, la musica elettronica, il gothic, il dark, l’emo, il grind, il folk ; autori quali Orwell, Adams, Tolkien, Asimov, Evangelisti e saggistica legata al mondo rurale e contadino.

“Tutto ciò che vediamo, leggiamo, ascoltiamo contribuisce a creare il nostro gusto, per così dire, artistico”, rispose Enrico ad Audiodrome.

E infatti il genere musicale dei LeTormenta, è difficilmente categorizzabile: spesso descritto come earth-grind core, ha sia elementi folk, che punk hc. I testi si arricchiscono di storie, poesie, citazioni. Il risultato è un suono duro, talvolta più melodico, con parole che toccano nel profondo. Spesso si susseguono cambi di ritmo, e i pezzi più urlati si alternano a canzoni lente, espressive. In quanto ai testi, essi hanno costituito la spina dorsale della produzione musicale dei LeTormenta. Enrico per il Kalashnikov collective, alla domanda su quale messaggio accomuni tutti i testi, riferì: ”Un'unica emozione: l'amore. Tutto gira intorno ad esso, il gruppo, la mia vita, il mio mondo. È il cuore di LeTormenta e di ogni cosa faccio. Mi fa piacere se ad altri cuori quelle parole rendono un poco di calore. L'Unico Elemento è un disco dedicato a tutti coloro che sanno cosa vuol dire provare amore mentre Resést è una conseguenza di esso. Difficile pensare alla mia esistenza senza l'amore, smetterei di vivere. […] Quando cerco di raccontare qualcosa provo a trasportare le stesse emozioni che hanno invaso anche me, nel momento in cui mi sono trovato faccia a faccia con esse. Provo a fare un esempio: in Resést c'è una canzone a cui sono particolarmente legato ovvero “Inverno, Storia Del Gatto e Delle Oche”. Quella canzone è il frutto di un'esperienza che mi è capitata veramente, in cui ho visto davvero i gatti le oche giocare insieme e in cui ho avuto una sorta di dialogo con un'altra persona. In quel momento l'atmosfera è cambiata, una sorta di magia ha permeato tutto e mi è sembrato di essere all'interno di una fiaba. Ho cercato di rendere il più possibile le sensazioni che mi attraversavano, anche se devo ammettere piuttosto goffamente, rispetto al ricordo che mi è rimasto dentro. Quella canzone ha molteplici chiavi di lettura e ognuno sceglie quella che più si addice a se stesso. Mi piace lasciare varie porte aperte, di modo che il piccolo spunto che lancio possa condurre a luoghi e a riflessioni diverse. Questo è un po’ l'approccio che ho quando scrivo un testo, raccontare le mie esperienze: tutto quello che mi ha segnato può lasciare qualcosa anche ad altri, quindi ci provo.’’

Il recensore Perno per Punkadeka, il maggiore magazine punk italiano, nel 2013 assegnò 9.2 punti a “L'Unico elemento”, opera prima del gruppo, riportando: “Le liriche rigorosamente in italiano spediscono il messaggio direttamente al cuore, canzoni bellissime mi sono entrate subito nella mia roccia palpitante, canzoni come “Amore nero” o “La Luna” potrebbero fare resuscitare un morto”.

Le Urla Sono il sangue che bagna le tue mani Sono il dolore per cui provi piacere Guardi nei miei occhi (colmi di terrore) e ridi Colmi di terrore .... e ridi Guardi nei miei occhi e ridi Il senso di superiorita' ti riempie di orgoglio Per la continua ricerca del falso Ma secoli di sbagli trovano l'appoggio Di chi dal falso ha creato un impero Ed io sono l'ennesima vittima sacrificale IO ENNESIMA VITTIMA SACRIFICALE Il mio corpo trafitto da freddo acciaio e' il mio corpo PADRONI DEL MIO CORPO Non ho piu' il controllo o forse non l'ho mai avuto In quest'apice di agonia continui a ridere ODIO VENDETTA GIUSTIZIA nella mia mente Ma la bestia sono io e tu che rimani In silenzio davanti a tutto questo sei complice e carnefice. https://letormenta.bandcamp.com/track/le-urla

Sangue che vive Quanto tempo ancora dovro' percorrere questo sentiero non posso saperlo. Le mete sono lontane, miraggi in un mare denso e scuro Sono caduto gia' troppe volte Ma sempre le vostre mani ad alzarmi e le vostre voci a scaldare il mio cuore […] la vetta e' li'. Amici, stringetevi, stringetemi, stringiamoci Cosi' che io possa sentirvi il respiro La forza e il cuore, il sangue che vive Della mia carne, dei miei fratelli Il sentiero che ho scelto e' buio, piu' vado avanti piu' si fa scuro, non riesco a vedere i miei passi, non riesco a vedere i miei occhi. Ma stringo qualcosa nelle mani. Forte. Vive. Stringo altre mani. Le vene si uniscono, il sangue mi fluisce in corpo. Il vostro stesso sangue , il nostro stesso sangue (ed e' cosi' dolce) Stringo...e faccio un altro passo https://letormenta.bandcamp.com/album/letormenta-contrasto-split-7

Domanda bonus: Qualche consiglio ad un giovane punk? [Enrico] ‘’Ecco una cosa che mi sento di dire ai giovani punk e hc di oggi è di non svincolare questo suono e questo mondo dal messaggio politico: sembra scontato (o per lo meno lo è per me!) ma non tutti capiscono che il punk (quello vero!) è nato prima di tutto come analisi, quindi pensiero, poi è diventato suono. Che poi negli anni quel suono sia diventato dannatamente seducente e ben fatto da surclassare la valenza politica forse è anche un po' colpa nostra, dei cosi detti “vecchi”, che non hanno dato forza, o forza abbastanza, ad un veicolo di questa caratura e importanza sociale. Mi vedo da fuori e penso che se non fosse stato per il punk e per i messaggi che ad esempio i Wretched mi sputavano in faccia in quel modo così crudo e violento non sarei mia diventato ciò che sono ora. E là non si può certo parlare di tecnica compositiva o abilità musicale ma era tutta forza ideologica insita in quel caos. Quindi prima di tutto allenare la mente, dedurre, analizzare, capire. Poi si passa alla musica e al divertimento.‘’ [Ezio] ‘’I pochi consigli che mi sento di dare sono quelli di girare il più possibile e di vedere concerti, conosce i gruppi e allacciare con loro confronti, di supportarli comprando/barattando i loro dischi sostenendo così questa scena. Inoltre supportare chi ancora dà vita a fanze, come questa, cartacea, acquistandola, fotocopiandola e divulgandola in giro...’’

“Il punk non si trova ovunque, lo si deve andare a cercare tra le righe, tra le pieghe e negli anfratti.” – Enrico

[Enrico] ‘’Il punk hc non è un genere musicale e non è nato per divertire chi lo suona o lo ascolta: nasce da profondi disagi sociali e dal senso concreto di oppressione con cui la società moderna sta schiacciando se stessa. Il punk è un'arma e una minaccia, e noi come gruppo cerchiamo di usarlo nel modo più appropriato.“ Continua Ezio: “I LeTormenta sono per me il contenitore di tutte le emozioni positive e negative, ma soprattutto delle mie azioni, l’agire come mezzo politico del fare e creare, senza delega alcuna.”

Contatti: https://letormenta.bandcamp.com/