Contratto con Dio

Contratto con Dio di Will Eisner

Non è forse ogni religione un contratto tra l'uomo... e Dio? Quindi, dopotutto, cosa ci chiede Hersh? Ci chiede di fornirgli un documento di riferimento... affinché egli possa vivere in armonia con Dio... e chi siamo noi per negarglielo??

(Reb, uno dei tre anziani)

Questo primo romanzo a fumetti di Will Eisner fuori dalla tipica produzione supereroistica non può solo essere consoderato il primo dei graphic novel in assoluto, ma anche il primo vero tentativo di portare le persone comuni, la loro vita, le loro passioni in un fumetto (almeno in America). Fino ad allora, infatti, la vita vera era entrata solo per caso nelle storie dei supereroi, quando questi si erano, nel corso della loro decennale continuity, imbattuti nei problemi della gente comune, dimenticandosene dopo alcuni mesi (almeno nella maggior parte dei casi). Eisner, invece, decide di confrontarsi proprio con la vita di tutti i giorni, quella delle strade e dei sobborghi, quella che sta alla base della società, affrontando la sfida con uno stile autorale, tipico delle migliori produzioni europee. Così, dopo anni di Spirit, il suo personaggio di maggior successo, Eisner inizia da qui il suo percorso nel fumetto di ampio respiro, una sfida che, a ogni tavola, lo vede vincitore.

La struttura

Il volume, più che una storia unca, è una raccolta di quattro racconti, di cui il primo Contratto con Dio, è quello che da il titolo al volume. Eisner, in questa prima storia, ci narra la vicenda di Frimme Hersh, un pio ebreo di Dropsie Avenue, caseggiato n.55, che, in gioventù, ha stipulato un contratto con Dio e che, alla morte della figlia adottiva, in una notte terribile di tempesta e dolore, rescinde, decidendo, così, di cambiare completamente vita. Dopo molti anni, però, quando ormai ha ottenuto tutto quello che poteva ottenere, chiede ai saggi del suo vecchio quartiere di scrivere un nuovo contratto, in modo tale che sia assolutamente perfetto. Questo nuovo contratto, però, sembra che gli porterà solo la morte... Seguono, quindi, altri tre racconti, di cui due brevi:

Questione di stile

In questo primo romanzo è facile ritrovare l'Eisner che sarà, quello di Dropsie Avenue, o di Gente invisibile, o dei Piccoli miracoli: un autore in grado di raccontarci storie reali non solo perché ispirate a vicende e persone realmente esistite, ma soprattutto perché quello che ogni protagonista della storia prova, vive, sente, è provato, vissuto, sentito da ognuno di noi in ogni giorno della nostra vita su questa Terra. Dal punto di vista stilistico questo primo lavoro risulta composto soprattutto da immagini a tutta pagina, che ci fanno apprezzare il suo tratto ricco di particolari e la sua grande abilità nelle espressioni e nelle posture dei personaggi. Più rare le tavole a due e tre strisce con più di 2 vignette e che saranno molto più usate nei romanzi successivi.

Risistemazione della mia prima versione dell'omonima voce su it.wiki: per maggiori dettagli leggi il post introduttivo della serie

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