Artefatti

Aranno

La piccola storia di questi quattro fotogrammi è che sono l'unica cosa che è rimasta impressa sul primo rullino (un Fomapan 200) che ho inserito nella mia Pentacon Six.

Macchina medio formato (con negativo 6x6) della ex DDR che costa un decimo di tutte le altre fotocamere dello stesso tipo. Fatto sta che, una volta scattate le 12 foto, ho provato per la prima volta il mio Lab Box con modulo per pellicola 120: volevo sviluppare io il negativo con questo sistema che permette di fare tutto alla luce del sole.

Ma qualcosa non ha funzionato, il negativo non è finito come avrebbe dovuto nella camera stagna. Per controllare ho aperto il tappo et voilà, ho esposto il negativo, anche se ho richiuso subito appena mi sono accorto.

Così ho dovuto procurarmi una tank per lo sviluppo normale, caricare il negativo nella spirale in camera oscura e soltanto allora ho potuto sviluppare con Caffénol. Lo sviluppo è andato bene, ma si sono salvati soltanto cinque fotogrammi in tutto. Troppi esperimenti in un colpo solo, la possibilità che qualcosa andasse storto era grande.

Aranno

Nelle immagini si possono vedere le ortensie del mio giardino, forse il mio fiore preferito, e un pezzo del viso di mio figlio, con in mano l'onnipresente cellulare.

Aranno

E poi alcune vedute del mio paese, Aranno.

Aranno

#fotografia #medioformato #analog

Nel bosco tutto sembra uguale, dello stesso colore; forme che si ripetono e scompaiono a furia di riprodursi incessanti. Difficile per l'occhio cogliere un particolare, una curva, un'isola di luce, dove la differenza diventa significativa cioè piena di significato, per dire qualcosa una parte per il tutto di quello che è silenzioso e rigoglioso.

Nella foresta

Il muro di cinta di cemento, che chiude la proprietà, circondata da siepi, è la pista di lancio verso l'alto, verso l'uscita dal grigio rugoso, senza appigli, artificiosamente morto/vivo.

Nella foresta

Nella foresta

Macchie di luce attirano la mia attenzione, delimitano lo spazio, lo illuminano: un fazzoletto di caos, di foglie, di rami, raccolti casualmente in questa pozza evanescente che presto si asciugherà.

Nella foresta

Nella foresta

L'amore incide la corteccia, come un insetto velenoso convinto del suo essere unico, e vuole lasciare una traccia, della sua volatilità.

Nella foresta

Nella foresta

Il lavoro umano è accerchiato soccomberà.

Nella foresta

Nella foresta

Nella foresta

Il parassita prospera, e noi dovremmo saperne qualcosa, ci mormorano le foglie secche mentre ci addentriamo nel bosco.

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