Bymarty

📔 “Dal mio diario” ✨Caro amico, addio....

✍️ Non scriverò più di te, di chi non merita, di chi in tutti questi anni non mi ha cercata, non ha ritenuto giusto o non ha sentito l'esigenza di un saluto, un caffè! Non sono dispiaciuta stasera, sono un po' più leggera, perché? Forse perché è arrivato il momento di dedicare me stessa, attenzioni e pensieri, a chi merita, a chi oggi soprattutto nel reale c'è, a chi mi ascolta, a chi risponde se ho bisogno, a chi ha dimostrato, in vari modi di tenerci, di considerare reale e importante un' amicizia, una conoscenza, anche un semplice saluto! Mi accorgo, soprattutto in questi momenti, che davvero è ingiusto per noi stessi, per chi magari merita le nostre attenzioni e noi invece le sprechiamo così, come ho sempre fatto io e come magari continuo a fare oggi, dopo quel messaggio, quelle semplici parole, in passato avrei continuato e chiuso definitivamente con un confronto, con il guardarsi negli occhi! Ma oggi, e ha ragione chi mi ha fatto notare, che i tempi son cambiati, che le relazioni pure si sono adattate, mi sento di dire che allora i cambiamenti hanno peggiorato tutto e tutti e sinceramente non mi piacciono. Sarò antica, vintage come si dice, ma io ci credo ancora nei valori, nell'amore, nell'amicizia e nella sincerità! Ma l'esperienza, il tempo, il male hanno un po' cambiato il mio modo di pensare, di sperare, di vivere, son cambiate priorità, interessi e la mia stessa vita è dovuta cambiare, adattarsi alla nuova me che sta affrontando, con forza, fragilità e speranza, questo percorso, dopo la scoperta, l'intervento e il dopo...Non posso scrivere a chi non ha interesse a leggere, ma credo non abbia senso neppure scrivere, ancora, adesso , dopo una risposta, che so non arriverà, o se dovesse arrivare, poi è arrivata, non cambierà nulla! È come scrivere una pagina di diario, pur sapendo che non avrai risposta, perciò credo sia giusto non tentare più, non pensare, non rinnegare il passato, ma non sprecare neppure più il mio pensiero a questa pagina di diario, di vita, arrivata al suo epilogo, dove si può finalmente concludere, con un the End, come è giusto che sia, come è giusto per me! La normale conclusione di una storia, un' amicizia, il momento giusto per voltare pagina, chiudere questo libro e iniziarne a scrivere uno nuovo...

🧦 Spaiati, ma felici..✨

Nel mio cassetto pieno di calzini tutti apparentemente uguali, c'è ne sono alcuni un po' particolari. Uno azzurro con piccoli cuoricini dorati, l’altro rosso con babbo Natale, poi alcuni bianco neri... Ma ogni mattina rimangono li, uno sull'altro, tristi, perché diversi, soli e non più in coppia.. Seppur diversi, in realtà non son sbagliati, anch'essi si possono indossare, accarezzare, riutilizzare! Così per loro oggi c'è una festa, a chi li indossa seppur diversi, a chi sorride, a chi incuriosito osserva , senza per questo giudicare! Alla fine questa diversità vuol solo far capire che non si è speciali perché uguali, precisi, nuovi, colorati e appaiati, ma lo si diventa, se si ha il coraggio di essere se stessi, nonostante i propri difetti! Perciò spesso al mattino mi diverto ad indossare proprio quei calzini rimasti soli, perché col tempo ho capito, che l'essere diversi può arricchire, senza mai sminuire o impoverire.

📔Ho l'impressione di essermi fermata troppo, di essere rimasta così tanto indietro, da aver perso tutto, treno, incontri e posti che credevo sicuri , aspetto ancora, illusa e delusa, un sorriso, un abbraccio una parola, un semplice e piccolo gesto, ma anche un pensiero! Un pensiero, affidato al vento, al cielo, alla stessa luna, per farmi capire che esistevo, che avevo ancora un posto, quel posto, anche il più scomodo, un’ombra, un piccolo rifugio. Ma come sempre, nessuno capirà, scrivo così tante cose strane, forse troppo normali, scontate, o prive di importanza, da passare eternamente inosservata. Ma lo faccio sempre con il cuore, anche quando non dovrei, perché c'è da pensare a me, alla mia salute, al mio essermi persa, invece penso e mi preoccupo sempre per gli altri... Eppure continuo a sentirmi sempre cosi ridicola, trasparente, quasi non fossi in grado di essere io un riparo sicuro non solo per me stessa, ma anche per coloro cui ho affidato il mio cuore..

✍️Pensieri, delusioni, aspettative, e poi portare il peso di cose, persone che nn hanno bisogno invece di questa mia empatia, oggi ho imparato un nuovo termine, ghosting, che significa sparire improvvisamente ed è ciò di cui sto soffrendo io ultimamente! Non voglio dare colpe a nessuno, nn voglio essere pesante come sempre, ma vorrei tornare ad essere me stessa, quella me, che dice ciò che pensa e sente, che non si pone limiti alle emozioni, che reagisce , combatte, soprattutto per sé stessa e per ciò e per coloro nei quali crede! Invece ? Nulla di tutto ciò! Aspettative deluse, pensieri che continuano ad accumularsi ad appesantire la mia mente e il mio cuore? Bè, sicuramente credo stia per implodere, perchè non riesco più ad esplodere, a farlo con chi dovrei, a cercare ciò che ho perso, a ritrovare quella determinazione che in fondo era mia! Prima che mi ammalassi? Non so se posso e devo dare colpe al mio tumore, alle terapie che mi sconvolgono, che mi rendono insopportabile e che fanno si che io allontani tutto e tutti! Ma è possibile, che dipenda tutto da me? In fondo ho sempre sofferto delle stesse mancanze, stessi allontanamenti, incomprensioni, esigenze o forse continuo ancora a soffrire di questo incolmabile bisogno di avere un amico, quella persona cui poter dire tutto, cui affidare anche quella parte di me che non trova conforto, che non riesce a darsi pace, e che inevitabilmente spera, aspetta, che arrivi, che sia presente come sempre!? Io oltre ad essere innamorata della mia luna, averle quasi dato un volto, quasi un ruolo, ho fatto si che diventasse la mia più cara amica, io a lei mi affido, in lei confido e di lei ho scritto tanto..Poi arriva quel momento in cui quella luna diventa reale, diventa una presenza costante, con cui ridere, scherzare, parlare di tutto, confidarsi, con cui realizzare qualcosa, tessere sottili fili, di un rapporto, delicato, particolare, importante , vero eppure quando sembra tutto perfetto, succede qualcosa, sembrano che i fili siano in tensione, pronti a spezzarsi ed io sempre in ansia, sempre in affanno per creare, cercare di coltivare, di rinnovare, di mantenere vivo, un rapporto, emozioni, progetti, cui ho fato tanto, cui mi sono affidata e fidata senza pensarci senza difese, ma sempre con la mia paura, quella sottile sensazione di malessere, di insoddisfazione, di preoccupazione di non essere all'altezza, di non essere pronta, di non essere quella che credevo di essere e quindi poi il tempo passa, e mi ritrovo a scrivere, a condividere a cercare in immagini, in frasi, risposte, motivi, quel qualcosa che mi faccia riconquistare ciò che avevo raggiunto, trovato, guadagnato e che ora mi sembra di aver perso! Tendo la mano, chiedo aiuto, ma non c'è nessuno ad affarerrarla, sono in balia di una tempesta e non c'è quel faro, e così continuo a perdermi, anche in queste mancanze, anche in paure, mai superate o affrontate, che spengono emozioni, speranze. Non è facile per me, è un periodo delicato, so che lo è anche per la luna, non sempre rischiara la notte, a volte sembra sparire ed essere inghiottita dal buio, da nuvole nere e spaventose ed io sono come quella luna, dai due volti, forte, combattiva, luminosa e sorridente e poi c'è quella parte non visibile, che pochi possono vedere, che a pochi è permesso di osservare, a volte faccio finta di mostrare, ma spesso a parlare sono i silenzi, attimi, immagini, sensazioni e piccoli vuoti, che si possono colmare con poco, con un tramonto, un'alba,un sorriso, un abbraccio o semplicemente con un po' di amore e speranza... DSCN4865-1.jpg

✨Pensieri disconnessi ✨

✍️ Ci sono giorni e giorni, poi quelli in cui tutto sembra andare bene, sei serena, la voce è leggera, gli occhi brillano e cammini sorridendo senza motivo...

E poi ci sono giorni... in cui anche respirare pesa. Ma nessuno lo vede, lo scrivi, lo racconti, perché con gli anni, con gli scivoloni presi, ho imparato a ricucire le crepe, a vestire il dolore con buone maniere, a dire “sto abbastanza bene” quando invece dentro di me c'è stato un terremoto e le macerie sono anche evidenti!

Non è falsità, è l'arte di difendersi, in un mondo che spesso si dimentica di me, o fa finta di preoccuparsi per me, non mi ascolta e mi mette all'angolo!

Il sorriso, allora, diventa la mia corazza, una maschera gentile per allontanare il giudizio, la pietà, le domande che vorrei, ma che in realtà nessuno mi pone..

Non è che io non voglia parlare… è che alcune battaglie sono troppo intime per essere spiegate, a chi non può comprendere, per inesperienza o semplicemente perché non è facile trovare animi predisposti a farlo... Poi ce ne sono altre che preferisco combatterle in silenzio, lontano da tutto e tutti, non per vergogna, ma semplicemente perché è giusto che sia così!

Eppure, non mi fermo. Avanzo con i miei giorni buoni, che si alternano con quelli no, con un cuore che, pur tremando, soffrendo continua a battere forte, per tutti e tutto senza distinzione, anche quando non dovrebbe.

Perché a volte si ha bisogno di staccare, di ritrovarsi, allontanandosi e isolandosi per recuperare un po' di sé e spesso lo stare male è semplicemente un modo per ritrovare la forza per lottare, il coraggio per continuare a navigare in un mare in tempesta!

E allora scrivo qui dove non so chi legge e se mi legge, se comprende o vive il mio dolore, le mie paure, perché è vero che, se il mondo ci crolla addosso , non significa che tutto intorno la vita non continua, anzi... E quella che io chiamo indifferenza, trasparenza, lontananza, forse sono semplici montagne da scalare e dover superare...

✍️ Riflessioni e pensieri..

E poi arrivano quei pensieri che ti tengono sveglia la notte, che hanno trasformato una giornata quasi normale, lenta in un concentrato di emozioni, sensazioni, domande e paure! E si quelle paure, ansie, che magari hai sempre visto, letto, percepito, vissuto a distanza! Ma poi quando vieni catapultato tu in quella realtà, tutto cambia, non sei più spettatore, lettore, sei protagonista e sei tu a dover raccontare, vivere, gestire, ma soprattutto affrontare la storia..Ed io oggi da madre sento, devo, voglio, ho bisogno di parlarne, di condividere le mie insicurezze, l'essermi sentita fragile, diversa, non idonea, ma soprattutto impreparata! È un po' come se avessi dovuto affrontare, una nuova malattia, non so se è tale definirla, ma oggi ho sentito lo stesso dolore, la stessa impotenza...non importa quanto sia piccolo o grande il male, perché se un piccolo germoglio nato storto, possiamo aiutarlo a crescere dritto, più forte dandogli un sostegno, un aiuto, allo stesso modo siamo chiamati a reagire, a fermare, a denunciare, ad intervenire qualora ne vedessimo uno! E in una società dove si vive di perfezione, di cose sempre più belle, di aspetto più che di sostanza, di apparire più che di essere, di mostrarsi quello che non si è con ogni mezzo, modo, espressione, l'essere quasi normale, semplice, umile, porta ad essere a volte, isolati, messi da parte, giudicati e a seconda dei contesti, dei casi, delle circostanze , schiacciati da fili sottili, invisibili, pericolosi e a volte apparentemente innocui! Così nasce e si diffonde ogni piccolo male, ogni tarlo, ogni tentativo da parte di chi è più forte, prepotente, di chi si sente migliore e tale da poter e voler per forza primeggiare, essere leader e al centro dell'attenzione, nei confronti di chi è più debole, normale, sensibile, o semplicemente se stesso? E allora oggi io da donna, da madre, semplicemente da attrice non protagonista, mi sono ritrovata a dover affrontare, capire e assimilare situazioni spiacevoli, delicate e ripetute, accadute nell' ambito scolastico e soprattutto che riguardano la sfera personale! Sono un' impulsiva, sono una leonessa di segno e di fatto che reagisce, ruggisce, che affronta, lotta e che spesso parte in quarta quando si tratta di difendere i propri cari! E allora a torto o ragione, mi sono sentita anch'io un po' fragile, perché incapace di affrontare subito una situazione per me nuova, imprevista e abbastanza delicata, che comunque va affrontata, ma non di petto, non da sola, non a caso.. Perché si leggono di fatti che poi diventano storie, che poi diventano drammi e poi come in una catena diventano quasi un circolo vizioso e pericoloso! E allora se questa parola a me ha sempre fatto paura e si chiama Bullismo, oggi ho il dovere di tendere la mani, di alzare la mia voce, non da sola , ma in coro, sono consapevole che non sono l'unica a dover intervenire, non c'è molta solidarietà soprattutto tra noi donne, ma qualcosa noi genitori dobbiamo farla, dobbiamo evitare che piccoli episodi diventino grandi o peggio, che diventino pericolosi... soprattutto quando sono le parole a ferire più dei gesti e sono poi i silenzi a turbare, a moltiplicarsi ... perché si può essere tranquilli, sensibili, ma non stupidi o essere derisi per un capo non firmato, per un atteggiamento o per essere uno dei più bravi ! Non è così che deve andare il mondo, non è qsto che dobbiamo insegnare ai nostri figli, è vero il mondo non sarà facile, ci saranno problemi , ostacoli, delusioni, incidenti di percorso e sconfitte, ma siamo anche noi genitori a piantare i semi, siamo noi a fare l'esempio e siamo noi i primi sostenitori, difensori, insegnanti, amici dei nostri figli, di questi figli , come il mio che portano avanti il marchio , di essere bravo , silenzioso, educato e rispettoso! Perché io sono cresciuta in qsti valori e ci ho sempre creduto , ho conosciuto il sacrificio e poi anche il dolore e ieri quando ho letto tra i silenzi di mio figlio, la tristezza, la solitudine, quasi un senso di colpo per essere così, mi sono sentita sconfitta e persa . Ma se è vero che la notte porta consiglio, se i pensieri, le parole di chi te le dice al momento giusto, allora spero che oggi sia un giorno migliore e che le mie paure vengano cancellate dal sorriso e da quella serenità che ha sempre contraddistinto mio figlio... Ecco oggi questa immagine mi rispecchia nel pensiero, nell'atteggiamento di sconfitta, di stanchezza, dinanzi un mondo che continua a piacermi sempre meno.

Amicizia...

È nata così tra noi, lui era il sole, io la luna... Uno sorgeva, sempre più forte, combattivo e splendente, lei spesso spariva, si perdeva e.. moriva. Un giorno, tutti i giorni era diventato il suo sole, la sua personale stella pronta ad illuminare la sua notte, tutte le notti! Ma io Luna, a volte triste e malinconica oscuravo il suo giorno, i suoi giorni! Trovarsi, ritrovarsi, incontrarsi, abbracciarsi col pensiero e le parole, non era che un breve attimo fuggente, a volte sfuggente, racchiuso tra un'alba, un tramonto ed un sogno. A volte io, proprio come la luna ho cercato, ho forzato, ho provato a rimanere presente, ancora un istante sospesa nel cielo, per ammirare la sua luce, per godere ancora un po' del suo calore! Agli inizi, quando c'era il sorgere dell'alba della nostra amicizia, lui, sole, mi aspettava, mi sosteneva, ascoltava i miei racconti e i miei silenzi, indugiando ancora un attimo sulla superfice di quel mare, che erano i nostri pensieri, nel quale ci rifugiavamo!Ma col tempo, col trascorrere del sorgere, del tramontare, del mio nascere per poi sparire.. ho scoperto che Amarsi, cercarsi e non trovarsi era sofferrenza, era malinconia. Ogni giorno, così come tutti i giorni, al sorgere di uno, l'altro scompariva, perché Lui era il mio sole, ma io non ero la sua luna....

✍️ Pensieri... Tempo fa, in un gioco simpatico e sicuramente importante per il mio spirito e la mente, uno scambio di pensieri, idee e punti di vista , mi fu chiesto di definire e raccontare il coraggio...ovviamente a distanza di un anno il mio pensiero è cambiato, si è evoluto, non credo sia per questo più o meno condivisibile o accettabile! Il coraggio, per definizione, per sentito dire, per esperienza anche personale, è amare senza misura, senza protezioni, senza aspettarsi garanzie, Insomma una sorta di punti interrogativi..Ma dopo gli ultimi eventi, dopo aver scoperto una malattia, ho capito che avere coraggio è sapere che tutto passa, e avere la forza di resistere di aspettare, di credere che l' alba seguirà sempre il tramonto, nonostante ci si ritrovi nel buio più assoluto.

Il coraggio è piangere senza paura di mostrarsi, è sapere che ogni lacrima è un antidoto al dolore, una liberazione da ciò che angoscia e scalfisce pensieri, anima e cuore!

Il coraggio è ascoltare il battito più profondo, lontano e insicuro, riuscire a farsi silenziosi, nonostante intorno ci sia rumore! lasciando che il silenzio parli, che le cose accadano senza necessariamente riempirle di parole, immagini e pensieri!

Il coraggio è saper rimanere piccoli, umili senza voler dominare, primeggiare, ma essere un sottile filo d’erba, un seme pronto a germogliare, dentro la terra arsa e compatta!

Il coraggio è perdonarsi, accettarsi anche con le mani sporche di terra, di colore, di farina , e sorridere nelle proprie imperfezioni! È difficile quando si è provati, delusi, feriti farsi attraversare dalla gioia, dalla speranza e dall’amore, ma più semplice chiudersi e non fare entrare niente e nessuno nel proprio cuore!

Il coraggio è sedersi accanto al proprio dolore, accettarlo, senza fuggire, senza disperarsi, considerarlo quasi un amico stanco. Il coraggio è lasciare andare ciò che pesa, chi non ci accetta , o chi teniamo inutilmente noi incatenati , le attese, i rimpianti, i sogni che non ci appartengono più.

Il coraggio è fare un passo indietro se necessario...

Il coraggio è scegliere ogni giorno, sorridere di una carezza che arriva inaspettata...

Il coraggio è anche solitudine, è abbracciare più forte il buio, la paura, il dolore e ricavarne luce, forza e speranza! Per essere coraggiosi non servono le parole, o libri, o tesori preziosi....basta solo essere liberi di essere sempre stessi, seppur diversi in mezzo a tanti uguali!

✍️Cara Me,

Eccomi qui è passato un anno! A quest'ora ero già per strada, pronta, per affrontare il mio intervento, sapevo a cosa andavo incontro e nonostante nn fosse un intervento difficile, ho conosciuto l'ansia, la paura, una serie di sentimenti contrastanti..se ci penso rivedo tutto, basta avvolgere il nastro! La stanza , i fiori sulle pareti, l'infermiera, le raccomandazioni, il camice , ogni singolo attimo ritorna, come se spingessi un pulsante! L'attesa, gli esami prima, il nn riuscire ad identificare il punto, apparentemente sembrava non esserci nulla, altri esami finché alle 10 mi sono svestita, ho indossato camice, e poi ricordo solo pochi attimi in sala operatoria, il freddo, le domande, volti sorridenti, il medico, qualche sorriso, poi freddo, tanto freddo, mi tremavano le gambe , poi più nulla, ...ricordo un attimo il volto del dottore che mi rassicurava sull'esito di un primo esame e poi sulla riuscita dell'intervento ...forse poi lo spostamento in ascensore, in camera, poi più nulla, ricordo poco , mi svegliavo, ma mi riaddormentavo subito, anche mio marito nn lo ricordo Eppure era lì in camera ad aspettare, poi stette con me fino a sera, ma io continuavo a dormire e quindi ricordo poco..ma nn ho avuto dolori, fastidi col drenaggio, mi infastidiva non potermi alzare , però già dal mattino seguente ero in piedi, poi insomma il venerdì ho visto la ferita, se ci penso, sento quasi dolore, oggi è diversa, c'è una cicatrice, leggera, precisa, ci sono io che pomeriggio faccio l'iniezione per una delle due terapie ormonali, a gennaio il 7 ho terminato il ciclo di radioterapia! Adesso sono qui un po' malinconica, non triste o preoccupata o impaurita! Credo che cmq l'esperienza ti cambia, ti fortifica, ti costringe a fingere, qndo non puoi e non devi mostrarti fragile o dolorante o impaurita! Le ho versate le lacrime il giorno del verdetto, ho pianto in solitudine nei giorni successivi, ho reagito, ho sorriso, ho ricevuto pochi, ma importanti abbracci! Ho allontanato io parenti e amici, altri lo hanno fatto spontaneamente, perché so quanto possa essere difficile stare accanto ad un malato oncologico! Oggi sono questa, fortunatamente mi hanno riconosciuto l'esenzione per le terapie, che cmq hanno un costo! Ogni mattina prendo la mia compressa e così per i prossimi 5 anni...e poi ovviamente spero solo che i prossimi controlli vadano bene, che il mio percorso abbia un senso, che io riesca veramente ad affrontare e combattere questo male, che affligge ormai l'umanità! Non sono sola, c'è chi sta peggio, ci sono bambini oncologici, ecc, ma il mio pensiero oggi va alla mia me, a colei che oggi può parlarne con serenità, senza piangere, ma consapevole di essere su un percorso difficile, in salita, ma che mi porterà ad essere forse normale, non la stessa di prima, ma almeno migliore più forte e senza dover convivere con la paura che possa cmq ritornare! Spesso mi è stato detto di ritenermi fortunata! Inizialmente mi infastidiva la cosa, oggi l'accetto e mi ritengo grata per tutto e ringrazio per ogni singolo istante, per ogni messaggio, ricevuto, per i silenzi, gli abbracci e i sorrisi, i piccoli gesti , pochi amici, la mia famiglia, mio figlio, sono stati la mia forza, sempre...e sono proprio questi piccoli frammenti preziosi, ad essere ormai custoditi nel mio cuore...

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✍️Il 4 ottobre esattamente dopo un mese dalla diagnosi, ho fatto il prericovero, esami e mi sono preparata psicologicamente e fisicamente all'intervento! È il giorno di S.Francesco ed io proprio in questo giorno ho ricordi belli, come la scoperta di una nuova vita, e poi man mano, questo numero si è ripetuto nel bene, nel male, nel quotidiano, ecc. A volte ancora mi sembra un sogno! Apparentemente tutto sembra non essere cambiato, un anno è appena trascorso, si sono susseguiti come sempre, giorni, mesi, emozioni, momenti di sconforto a momenti di forza. Non è stato un anno semplice, ma credo che abbia avuto il suo perché, la sua importanza, proprio perché io l'ho vissuto, l'ho affrontato con forza, coraggio, a volte con tristezza, rabbia, paura e tanta solitudine! Perché quando ti crolla il mondo addosso, non puoi e non vuoi per forza relazionarti, non hanno importanza la routine, le feste, il quotidiano, tutto ciò che la vita ci offre giornalmente! Chi come me si è trovato in poco tempo a dover affrontare un carcinoma, a doverlo accettare e combattere, credo possa darmi ragione ..ci si perde e ci si chiude in questa bolla dolorosa, triste e impenetrabile, dove ci si rifugia, dove si pensa di trovare conforto, aiuto e un immaginario abbraccio! Perché in poco tempo ti scopri diversa, malata, fragile e con un percorso da affrontare non indifferente e mai immaginato prima! C'è anche un po' di timore, di vergogna, di paura a mostrarsi così, ad ammettere di avere un tumore! Solo col tempo ho imparato a chiamarlo col suo nome, perchè quel termine da quando mi è stato pronunciato per la prima volta, mi ha mandato in confusione, e per diverso tempo ho fatto fatica ad accettarlo! Da allora pochi sanno, molti lo hanno saputo, con alcuni ho condiviso con altri ho evitato! Oggi lo posso raccontare, sto seguendo varie terapie, un percorso , non sempre facile , ma che mi accompagnerà per i prossimi anni, un cammino insidioso, solitario e in salita, ma che devo e posso superare con forza, coraggio, speranza e amore!