Citazionario

«È proprio lei che talvolta con l'onesto suo agire, L'equilibrio dei modi, la nitida eleganza della persona, ti rende consueta la gioia d'una vita in comune. Nel tempo avvenire l'abitudine concilia l'amore; ciò che subisce colpi, per quanto lievi ma incessanti, a lungo andare cede, infine vacilla. Non vedi come anche le gocce d'acqua che cadono assidue a lungo andare di tempo traforano i sassi?» Apollonio Rodio – De Rerum Natura


«Più tardi ricevette via radio dallo spazio profondo un messaggio stampato “Dovunque vai, è dove noi siamo”. Non era vero, ma lo fece sentire meglio, quello era il potere delle parole. D'accordo disse a sé stesso, durante i suoi giorni di vagabondaggio per il pianeta. Adesso sto volando verso Aldebaran.» Kim Stanley Robinson – Il blu di Marte


«A Sakurai gli alberi sono in foglie. Il crepuscolo è l’ora del dolore e del lutto. Sotto un albero, il guerriero riflette sul tempo e l’esistenza. Sono gocce di rugiada o lacrime, quelle che brillano sulla sua armatura?» Ochiai Naofumi – Sakurai no Ketsubetsu


«Cosa possiamo fare per l'amico che vuole ricadere? Pretendere che si riprenda in mano? Cosa possiamo fare per l'amica che incontra la persona sbagliata ed è chiaro che sta per prendersi un palo clamoroso e che non ne uscirà indenne ma lei è posseduta, calamitata, e non sa che farsene dei nostri avvenimenti? Cosa possiamo fare per l'amico stufo di ripetere sempre gli stessi errori che però ci dice 'a me diverte'? Cosa possiamo fare? Aspettiamo. Rispondiamo ai messaggi un po' troppo in fretta. Diciamo troppo spesso 'ti voglio bene'. Suggeriamo: e se la smettessi. E se cambiassi strategia. L'amico non ci chiede di immischiarsi. L'amico non ci ha chiesto niente. Cosa possiamo fare per l'amico che sta bene e che vediamo scavarsi la fossa? Cosa possiamo fare per gli amici per i quali temiamo il peggio? Niente. Possiamo solo inviare messaggi per dire 'facciamoci una partita a Ping-Pong', 'troviamoci a bere una cosa'. Possiamo solo dirci 'speriamo che passi'. Ed esserci dopo. Pregando che dell'amico che avevamo rimanga qualcosa. E poi lasciar correre. Ti abbraccio.» Virginie Despentes – Caro Stronzo

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