mettiamola così.
non il caos ci aspetta; o non necessariamente. non è implausibile, affatto, che ci aspetti un ordine assai peggiore. lo stato mondiale di polizia: legislazione concentrazionaria, confino o deportazione, pena capitale, arbitrio e cancellazione dei diritti fondamentali sanciti dalle carte costituzionali e dai trattati. azzeramento del diritto internazionale.
di fatto è già così, da decenni, in Palestina. Gaza è stata per più di due anni, e continua a essere, un laboratorio di morte per tutti. così le storie passate e presenti degli Stati aggrediti dal neonazismo USA.
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la notilla qui sopra chiude questo post: https://slowforward.net/2026/01/18/due-articoli-e-limminenza-presenza-delle-distopie/
il discorso asemico può essere condotto sia attraverso una scrittura nitida, glifi o calligrafia, sia attraverso sovrapposizioni.
o almeno questo è il tipo di lavoro – o il doppio fronte di lavoro – che particolarmente mi interessa.
per le sovrapposizioni, ecco un esempio recente (che mi piace ascrivere anche a quel buffo tag – #punkasemic – che ho inventato qualche anno fa): https://differx.tumblr.com/post/805898992786538496/113323-cc-2026-differx
#asemic #asemicwriting #scritturaasemica
Emilio Villa allucinatorio.
nei giorni passati, per una lezione da preparare, ho lavorato molto sulle opere di Emilio Villa. studiate, ristudiate, rilette. ho attraversato numerosi materiali, dagli anni Trenta fino alle ultime cose.
questo passaggio, indugiante ma anche – tentativamente – “a volo radente” (pessimo cliché per dire che ho scorso un po' tutto quasi scansionando), è stato come sorvolare un forteto-foresta-fortino paradossalmente più esteso del territorio che lo ospita(va).
“i confini del parco sono all'interno del parco” (nessuna frase migliore di questa di Tarkos, per descrivere EV).
non si esce mai completamente dal lavoro (e dalle premesse/conseguenze del lavoro) di Villa. è un allucinogeno dagli effetti permanenti.
rietrare, di forza, dopo tutte queste letture, nel contesto squallidissimo della (chiamiamola così:) poesia contemporanea italiana è un vero disastro percettivo. pessimo risveglio. non trovo nemmeno paragoni, disgusto però tantissimo.
da una parte è impossibile non crollare in avanti, ossia andare verso la situazione più allucinante dall'inizio del secolo, il genocidio di Gaza.
d'altro canto un'infinita serie di glitch della storia personale si intromette a ogni momento. senza contare l'inerzia novecentesca che fa scrivere e scrivere e scrivere.
mentre forse si dovrebbe sottrarre materiale segnico al contesto.
sempre più disforico, sempre più linkato:
https://slowforward.net/2026/01/11/se-per-una-lista-di-link-puo-essere-utile-un-qr-code-riassuntivo/
il lavoro è la maledizione, l'estensione dell'identità in orizzontale (che non significa solo poltrire a letto o starsene nella cassa da morto) è la soluzione
Nell'interpretazione di Gennaro Savarese del celebre passo su Forese Donati, nel Purgatorio, l'uso di “memorar” da parte di Dante starebbe a significare “raccontare”.
Questo rammento ascoltando il dialogo con Carlo Sini qui: https://slowforward.net/2026/01/08/diretta-video-della-presentazione-di-filosofia-e-memoria-la-vita-come-scrittura-di-carlo-sini/
ogni tanto torno a ricordare, attraverso un post ripetuto, il rifiuto dell’italia neofascista di riconoscere lo Stato di Palestina
https://differx.noblogs.org/2026/01/08/il-rifiuto-dellitalia-neofascista-di-riconoscere-lo-stato-di-palestina/
always been (and am) here:
it’s a flux – THE flux – and it’s fragmented & scattered around via several social media platforms. it’s made of glitch and asemic works, memetic pieces, screenshots, movie scenes, abstract stuff, political statements, conceptual scores, reblogs and quotes etc etc, and this long line you’ve just read is its title
(differx)
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https://differx.tumblr.com/post/805084324983603200
materiali esclusivamente testuali o critici (non politici, in linea di massima, anche se ovviamente... tutto è politico) su audiodifferx.
e (giusto a proposito di scritture da considerare – perfino quando astratte – non apolitiche) oggi ho inserito due frammenti da Balestrini, qui: https://differx.noblogs.org/2026/01/06/audiodifferx-002-nanni-balestrini-ipocalisse-15-16/
(caricato da spreaker, non la peggiore piattaforma podcast)
(ho provato funkwhale ma lentezza e scarso spazio mi hanno scoraggiato)
Miron Tee è, con Rosaire Appel, a mio avviso tra gli artisti maggiori e più interessanti, a livello mondiale, per il versante dell'asemic writing e i territori di confine fra scrittura e astrazione:
https://pontebianco.noblogs.org/post/2025/11/21/note251119-miron-tee-2025