sempre caro mi fu l'ocr sballato ocr carl andre 1973 & image / differx. 2026 https://differx.blogspot.com/2026/02/ocr-carl-andre-1973-differx-2026.html
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sempre caro mi fu l'ocr sballato ocr carl andre 1973 & image / differx. 2026 https://differx.blogspot.com/2026/02/ocr-carl-andre-1973-differx-2026.html
se, intorno ai quindici anni o poco prima o poco dopo, scoprendo i racconti di Cortàzar, e venendone disorientato anzi scosso, mi fossi fermato alla sorpresa e mi fossi fatto – diciamo così – disarcionare dalla singolarità del suo lavoro, se insomma avessi chiuso Ottaedro e le Storie di cronopios e di famas giudicando inaccettabile la sprezzatura dell'autore verso causalità, definizione dei personaggi e principio di non-contraddizione, avrei perso il contatto con una parte colossale di letteratura e avanguardia mondiale, non solo novecentesca.
sarei diventato magari un ligio bigio lettore di romanzi ordinari, plot ordinati, poesia postromantica, linguaggi passati al pettine e occidentalissima devozione ad Aristotele. per fortuna ho deciso di iniziare una poi non terminabile passeggiata per la palus (non necessariamente putredinis) con cui centinaia di altri autori e milioni di lettori avevano, stavano avendo, avrebbero avuto e hanno tutt'ora a che fare.
che poi, diciamolo, come palude è del tutto abitabile, e forse corrisponde a strutture antropologiche vecchie di decine se non centinaia di migliaia di anni. non bianche e non fissate con le infinite menate più o meno teocentriche delle filosofie e letterature coloniali.
ancora adesso nelle scritture (apparentemente o effettivamente) lineari, alfabetiche o meno, e in quelle asemiche, nei materiali verbovisivi e nell'astrazione, cerco daccapo e daccapo i pezzetti di alterità & alterazione che interessavano Michaux, Burroughs, Villa. vado insomma d'accordo con la messa fuori asse (un asse del resto inesistente) dei tratti presuntivamente coesivi della percezione, dei linguaggi, dell'orientamento spaziale e della causalità temporale, dell'affioramento del senso (anche a prescindere dal significato).
enjoying the visual installations: https://youtube.com/shorts/d-En5yqZGtU
“a few txt pages from the dictionary of weaves_ vol 1” is a differx' txt “installation work” from the book “Dictionary of weaves”, by E. A. Posselt (1914, see https://archive.org/details/dictionaryofweav00poss/mode/2up)
(CC) 2026 differx
scaffali! scaffali nuovi! https://archive.org/details/pap-089-un-nuovo-scaffale-per-le-scritture-eslege-e-transgeneriche
SPOTTONE per i quasi due anni di Oggettistica, che è un libro uscito IL 22 MARZO 2024 = UN GIORNO DOPO il 21 marzo, ossia in data immediatamente e felicemente fuori dal territorio e dal campo elettromagnetico della “giornata mondiale della poesia”. Oggettistica non contiene poesia, è un tomo adatto a lettori intolleranti alla poesia. Contenuto di poesia in Oggettistica: 0% https://ticedizioni.com/products/oggettistica-marco-giovenale OGGETTISTICA è la gabbia di Faraday che ti difende dall’elettromagnetismo poetico https://slowforward.net/2024/04/15/link-e-materiali-per-oggettistica-tic-edizioni-collana-ultrachapbooks-marzo-2024/
costruire qualsiasi cosa in un paese come l'yt. è veramente un viaggio tra i due estremi dell'impossibile e del deprimente. progettare una collana editoriale, una pubblicazione, strutturare delle iniziative non effimere, metter su una rivista anche piccola, che si sia giovani o vecchi, insegnare ricevendo uno stipendio non da fame, pagare o farsi pagare per un lavoro intellettuale, tradurre senza venire affamati dagli editori, far stampare un libro senza venire impiccati o divorati dai distributori, viaggiare per studio, trovare una biblioteca non diroccata, un centro culturale non gestito da cinghiali, pagare tasse eque senza avere un salotto in pelle di leopardo, attivare un qualsiasi dispositivo in grado di contribuire onestamente al benessere collettivo piuttosto che rinunciare a tutto e chiudersi in casa. sono tutte faccende inaffrontabili, insormontabili, in certi frangenti. a meno di non avere uno studio legale e una testuggine di commercialisti a difesa, ovvero essere facoltosi o ladri (che di solito sono sinonimi). quindi pace all'anima dei vivi e dei morti, si fa quel che si può. magari solo in rete, spesso solo gratis, e quindi con tempi che possono perfino essere di anni. fino (anche, addirittura) a rinunciare a iniziative troppo belle per essere ospitate dalla patria dei neofascisti, dei mafiosi, dei massoni, dei vaticanisti e del piddì.
oggi è più atroce del solito, tanto da andare fuori di testa
https://differx.noblogs.org/2026/02/13/andare-fuori-di-testa/
mi dispiace di aver saputo troppo tardi della presentazione di domani di 'romarivista' al Macro. ma sono anche contento di presentare a mia volta, alla stessa ora domani, un bel libro di Giancarlo Busso, Campagne, pubblicato da Fallone. tutte le varie notizie, su queste cose, queste date, e altre ancora, escono / sono uscite / usciranno su slowforward, come sempre.
bon... questo mio è un diario in pubblico, un “dip”, come dico su slowforward, e così non so esattamente a chi mi rivolgo e se tutte queste righe hanno un qualche senso oltre il ridicolo della centratura sul qui presente (& sodali). si vedrà (?) nel tempo.
oh, non ci posso fare niente, Berardinelli mi dà cringe alla meninge: la https://slowforward.net/2026/02/12/la-nobilta-il-te-gli-anni-sessanta-i-poeti-e-i-cosiddetti/
saranno ventimila anni che ripete sempre le stesse cose. qui recensendo uno degli intellettuali che meno seguirei, seguii, seguirò fra i tanti che affollano gli specchi italiani.
stamattina, riflettendo su Rosselli-Bene-Villa e su un articolo o ricordo dedicato a Novarina, ho messo giù un appunto articolato e frammentario: Una scrittura che ammala. Valère Novarina e il tentativo “di saperne, tutti i giorni, un po’ meno che le macchine” :