“Abi...normal. Sono quasi sicuro che fosse il nome”.

Le Brigate Rosse hanno rapito e preso in ostaggio il cervello di Valditara. Qualunque richiesta di riscatto delle BR, fosse anche un solo caffè, dovrà essere respinta al mittente con fermezza. Facciano ciò che vogliono di quell'organo inutile. Il nostro Paese non sa che cosa farsene.

Il cervello del Ministro è quello che abbiamo visto nella leggendaria scena dell'altrettanto leggedario film Frankenseint Jr., quando il buon Igor nel laboratorio si trova di fronte all'encefalo etichettato come “Abnormal”.

Valditara si giustifica adducendo la scusa puerile del lapsus. Lapsus semantico o lapsus freudiano? Nel primo caso si sostituisce una parola o un concetto con un altro simile o appartenente alla stessa categoria per semplice distrazione, caso o stanchezza.

Nel secondo caso, in pratica, si usa il termine che intimamente, nel nostro inconscio, costituisce un'ossessione, un convincimento, un pregiudizio su quell'argomento, fatto o idea.

Valditara ha pronunciato quella bestialità di fronte alla stampa in occasione dell'inaugurazione di una scuola intitolata a Piersanti Mattarella. Di solito, per queste occasioni le dichiarazioni del Ministro sono preparate e scritte prima dagli addetti stampa. Quindi è estremamente difficile ammettere che si possa trattare di un lapsus semantico.

Il nostro governo post-fascista è farcito di personaggi inquietanti, la cui mente è funestata da bias cognitivi, pregiudizi culturali e ossessioni, che sono alla base di tutte le loro azioni e dichiarazioni. I ripetuti richiami agli Anni di Piombo e al terrorismo rosso di diversi ministri si trovano nelle cronache giornalistiche degli ultimi 4 anni.

E vogliamo parlare delle linee guida per la scuola del Ministero di cui il nostro “Ab-qualcosa” è a capo? Spazzatura tipica del Ventennio e solita massiccia propaganda revisionista di ogni regime illiberale, reazionario e fascistoide della storia passata e presente (vedasi Argentina, USA, Israele, Russia): provincialismo culturale, suprematismo nemmeno tanto velato e integralismo religioso sono gli ingredienti principali. Le portate principali: Storia incentrata sul mondo Occidentale e insegnata come “grande narrazione” per rafforzare l'identità nazionale dei ragazzi; valorizzazione del concetto di Patria e dell'impatto del Cristianesimo sul mondo classico; inserimento della Bibbia tra i testi di riferimento storico e letterario.

Io, intanto, quando vado in libreria e mi imbatto mio malgrado in una copia della Bibbia, continuo ostinatamente a prenderla e a spostarla nello scaffale dei libri fantasy. Un piccolissimo ma doveroso atto di coscienza civica.

Now playing: “Extraterrestre” Blitz – Eugenio Finardi – 1978


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“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.” Norberto Bobbio