Disertare la guerra si deve
“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”
Le parole sono importanti, sempre. Il linguaggio modella il pensiero e il pensiero plasma la realtà. “Ripudia”: significa respinge con decisione, rinnega. Rinnegare le guerra significa opporsi ad essa con decisione, rifiutarla senza esitazioni o condizioni.
Chiunque promuova la guerra, con qualsiasi argomentazione e in qualsiasi versione, va contrastato con decisione e fermezza. Ogni suo argomento a favore della guerra va respinto, ripudiato.

I nostri costituenti hanno scelto ogni singola parola con massima attenzione e cura. La Costituzione è stata scritta da persone con idee politiche anche molto diverse, a volte apparentemente inconciliabili. Ma nell'immaginare e auspicare insieme il futuro del nostro Stato, hanno dato il massimo esempio di democrazia, condivisione e pacifismo.
Chiarisco subito a tutti quelli che “eh, ma la Resistenza?”, “eh ma l'Ucraina invasa!”. La Resistenza italiana non centra una beneamata cippa! I partigiani erano disertori dell'esercito della Repubblica Sociale, il regime collaborazionista dei Tedeschi nazisti. Hanno combattuto prima di tutto contro il loro stesso Stato, quindi erano disertori e traditori. C'era la guerra in due terzi del mondo e la diplomazia aveva fallito miseramente, anzi si era proprio girata dall'altra parte ignorando colpevolmente tutti i segnali che erano arrivati dalla Germania.
L'Ucraina è stata invasa, non l'Italia. L'Italia, se volesse aderire pienamente ai principi costituzionali, potrebbe aiutare gli Ucraini in tanti modi senza inviare loro armi e munizioni. Allo stesso tempo dovrebbe proporsi come leader della diplomazia per la fine del conflitto. Avrebbe titolo, autorevolezza e credibilità per farlo, più di altri paesi europei. Ma chi governa l'Italia e la parte reazionaria e novecentesca dell'opposizione vogliono e promuovono la guerra. Costoro sono i veri traditori della nostra democrazia .
L'unico modo di finire una guerra è la diplomazia. Non possono più esistere un vincitore e uno sconfitto sul campo da quando esiste l'atomica . Senza una soluzione negoziale e diplomatica la guerra durerà per sempre . Altre decine di migliaia di giovani ucraini e russi (in gran parte mandati al fronte contro la loro volontà a farsi macellare senza possibilità di scampo dai droni, robot) moriranno in modo insensato e inutile.
Sostengo e approvo pienamente le parole di Virginia Libero. Disprezzo i politici come Gori, Guerrini, Del Rio, Calenda, Renzi, Picierno... e tutta la destra guerrafondaia. E disprezzo il paternalismo tossico di alcune persone genuinamente di sinistra che hanno criticato la Libero perché ha usato il termine 'diserzione', come Bersani e Zoro, quello di Propaganda. Il primo ha rimproverato la Libero perché secono lui era più corretto il termine “obiezione di coscienza” invece di diserzione. Zoro, dimostrando una certa ignoranza e una retorica omologata, le ha ricordato la Resistenza.
Tanto per incominciare Virginia Libero ha 28 anni, è un politico fatto e finito come tutti gli altri ed è libera di dire e dichiarare ciò che vuole. Nessun vecchio trombone, maschio patriarcale mediterraneo (questo hanno dimostrato di essere Zoro e Bersani), si deve sentire autorizzato a farle correggere il tiro o a suggerirle le paroline giuste per non infastidire le loro coscienze conformiste e aggrappate ancora a categorie e idee novecentesche.
I giovani hanno il diritto e il dovere di plasmare il mondo e il loro futuro come meglio credono. Perché il mondo e il futuro sono di loro proprietà. Eppure il mondo è in mano a governanti vecchi, a una finanza e un'industria dominate da vecchi. Ma i vecchi non sono più in grado di capire un mondo che gli è scivolato di mano a folle velocità. Cercano di frenarlo, rallentarlo e trattenerlo nel passato con mezzi anacronistici, fuori tempo massimo.
I giovani come la Libero e i ventenni ad ogni latitudine del pianeta, sono gli unici al passo con i tempi. Sono coloro che hanno la forza e la ricetta per salvarci da noi stessi, dalla guerra, dall'egoismo, dall'odio e dalla catastrofe climatica che fa da scenario a tutto. I vecchi, quelli davvero saggi, dovrebbero semplicemente mettersi da parte, lasciar fare a chi è capace, a chi ha voglia, determinazione e pieno diritto: i giovani.
Le parole della Libero sono giuste, corrette, ineccepibili e rispecchiano pienamente quanto è scritto nella nostra Costituzione. Non so se sia la più bella del mondo o meno, ma è sicuramente la più pacifista.
Now playing: “I Don't Wanna Grow Up” Bone Machine – Tom Waits – 1992
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