E CGIL non si volta
Perchè CGIL non si volta di schiena durante il discorso di un fascista dichiarato, orgoglioso di essere fascista? Io lo avrei apprezzato, avrei rivalutato un pochino l'unico sindacato non a libro paga della Confindustria.
Avrei voluto che i rappresentanti della CGIL si fossero uniti ai colleghi belgi nel manifestare il loro disprezzo per il fascista La Russa e per dimostrare che il movimento dei lavoratori di tutta Europa condivide gli stessi irrinunciabili principi, li difende e li rivedica in ogni occasione che si presenta. E invece no.
In Belgio, come i Germania, in Francia o in Spagna, il fascismo è considerato un crimine. Dichiararti fascista ti rende automaticamente un potenziale nemico dello Stato, come un islamico radicalizzato, e di solito ti mette sotto osservazione dei Servizi Segreti Interni.
Il sindacato Belga ha prontamente rivendicato con orgoglio l'atto di protesta civile, civilissima e civica. Ha ribadito che non ci può essere nessuno spazio, nessun dialogo o compromesso, in un Paese che si dichiari democratico, per le idee e le persone fasciste, anche se ricoprono alte cariche istituzionali. I sindacalisti hanno fatto centro.
Prontamente i fascisti nostrani si sono un tantino risentiti. Escono spudoratamente dalle fogne, sbraitano e urlano schiumanti di rabbia condannando un'azione così semplice, civile, democratica e dovuta. Un gesto che avrebbe dovuto spingere spontaneamente in piazza centinaia di migliaia di Italiani a manifestare condivisione e sostegno a quei sindacalisti e a ricordare che la stragrande maggioranza di noi è genuinamente e ostinatamente antifascista e che i fascisti li trattiamo nell'unico modo che meritano.
Il problema serio ce l'hanno quelli che hanno messo un fascista dichiarato ad occupare la seconda carica dello Stato. I fascisti sono un pericolo pubblico e dovrebbero tutti marcire i galera, senza pietà o eccezioni.
In Italia i fascisti occupano la più alte cariche dello Stato, i vertici dell'esercito e della polizia. Il risultato di ciò è uno Stato parallelo, strisciante e operativo costituito dalla Massoneria eversiva, dai Servizi deviati e dai gruppi paramilitari che, di concerto con le mafie, ha sempre agito in segreto per minare le ultime fondamenta che restano della nostra fragile democrazia.
Ma ora non devono più nascondersi. Hanno preso il controllo delle istituzioni, possono farlo sotto gli occhi inebetiti dei sudditi italiani, che non meritano nemmeno di essere chiamati cittadini. I veri cittadini fanno quello che hanno fatto quei cittadini belgi di fronte alla merda fascista La Russa.
Now playing: Non ho mai perso un concerto di Guccini a Torino nei primi 30 anni della mia vita. Ho formato le mie idee, la mia cultura, i miei valori e la mia umanità sui suoi dischi. Ti voglio tanto bene Francesco. “Stagioni” Stagioni – Francesco Guccini – 2000
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