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    <title>FibroFog &amp;mdash; GRIDO muto (podcast)</title>
    <link>https://noblogo.org/grido-muto-podcast/tag:FibroFog</link>
    <description>La mia vita con l&#39;Artrite: la Società mi ignora. Questo podcast è il mio grido, la mia denuncia. https://noblogo.org/grido-muto-podcast/</description>
    <pubDate>Fri, 15 May 2026 02:35:42 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Vivere con la fibromialgia non è uno scherzo.</title>
      <link>https://noblogo.org/grido-muto-podcast/vivere-con-la-fibromialgia-non-e-uno-scherzo</link>
      <description>&lt;![CDATA[Vivere con la fibromialgia non è uno scherzo. &#xA;&#xA;Ecco gli step da compiere se vuoi emulare la giornata tipica di un fibromialgico.&#xA;&#xA;1) Il Risveglio:&#xA;&#xA;Immagina di svegliarti al mattino, così stanco/a da non avere le energie per scendere dal letto. &#xA;E, anche se le avessi, prima devi vincere il dolore: ogni singola fibra che deve tornare a muoversi provoca molta sofferenza. &#xA;L&#39;unico modo che hai per riuscirci è di farlo piano piano, per rendere tutto...non dico sopportabile, ma fattibile.&#xA;I problemi non finiscono qui. &#xA;Le gambe fanno fatica a reggerti in piedi e si ha costante sensazione di cadere. [nota: un gatto è sempre d&#39;aiuto per farti cadere più in fretta].&#xA;&#xA;2) Arrivo al lavoro e nebbia cognitiva (fibrofog): &#xA;&#xA;Ammesso che non ti sia svegliato con l&#39;emicrania, o che non ti accompagni dal giorno prima, non è detto che questa non insorga quando arrivi al lavoro. Le scadenze, i compiti, i problemi della propria professione a volte restano sullo sfondo di fronte alla voce del dolore, che soffoca tutte le altre. &#xA;&#xA;Si fa fatica a mettere due pensieri in fila. Si fa fatica a sopportare i suoni che ti circondano. Le cose non ti vengono in mente. Anche i colleghi che scherzano o la pausa caffè possono diventare un&#39;altra cosa che ti porta via l&#39;attenzione che hai, che è già molto poca. D&#39;altra parte, tu vorresti solo dormire, stare sdraiato ed evitare di pensare a qualsiasi cosa finché la cosa passa. &#xA;&#xA;3) La lotta: &#xA;&#xA;Puoi prendere qualcosa per mettere a tacere il dolore, ma...cosa? Qui si apre un grande capitolo, un grande rischio: devi scegliere bene, perché per ogni bersaglio ci vuole la cartuccia giusta, e se scegli il Brufen piuttosto che la Tachipirina potresti mancarlo del tutto, il bersaglio. E a quel punto non si può  tornare indietro: i farmaci non si possono mescolare, ti tocca tenerti il male. &#xA;&#xA;Se anche il colpo centra il bersaglio del dolore, può volerci molto tempo: almeno 2 ore d&#39;inferno ti toccano. In ogni caso resta quella sensazione di febbre, di averla o che stia per venire. Ci tocchiamo continuamente la fronte perché ci sentiamo caldi, ma il termometro dice di no.&#xA;&#xA;4) L&#39;incomprensione e la discriminazione.&#xA;&#xA;Spiegalo tu, al capo, che non sei un idiota. Spiegaglielo, che sei lento perché hai fai fatica, e vediamo se ti crede. [beato chi ha un capo che gli/le crede]. &#xA;&#xA;Ma, che il capo ti creda o no, le scadenze vanno portate avanti, e devi dare almeno l&#39;impressione di essere sempre al top. Anzi, in questo mondo competitivo che ci siamo creati, anche oltre.&#xA;&#xA;Per noi non ci sono sconti: famiglia, lavoro, incombenze, pulizie di casa...&#xA;&#xA;Corriamo la stessa gara che corrono tutti, ma partiamo svantaggiati: partiamo dalle retrovie, e quella gara la corriamo col dolore, e con tanti pesi addosso. &#xA;&#xA;Corriamo, ci sforziamo e soffriamo ma veniamo &#34;valutati&#34; da persone che quei pesi non li hanno, e non vedono i tuoi. Anzi, spesso non veniamo creduti, o quantomeno compresi.&#xA;&#xA;4) La sera: il riposo che non c&#39;è.&#xA;&#xA;La sera si conclude sempre allo stesso modo: sfiniti, diciamo di no a tutti gli aperitivi, tutti gli inviti in pizzeria, tutti i ritrovi tra amici. Veniamo presi per lagne, per capricciosi.&#xA;&#xA;C&#39;è una grande parte che non si vede nella vita dei fibromialgici, ed è questa che ti sto raccontando.&#xA;&#xA;Ora, immagina come possa farti sentire tutto questo: essere criticati, presi dei buoni a nulla, incapaci e inconcludenti, soltanto perché si è ammalati. &#xA;&#xA;In tutto questo, rimane la difficoltà di avere anche solo una diagnosi. Io sono riuscito ad averla, ma dopo 8 anni di visite, ospedali, esami.  &#xA;&#xA;5) Un po&#39; di Storia.&#xA;&#xA;All&#39;inizio non esisteva neanche il nome per tutto questo: venivo semplicemente bollato come scemo, o incapace. Poi il nome esisteva, ma mi si diceva che non avevo la fibromialgia, era artrite quella sentivo. E l&#39;artrite c&#39;era, in verità, ma io sapevo che non poteva essere quella a darmi tutte queste sensazioni.&#xA;&#xA;In tutto questo, lo Stato è assente. Non esiste aiuto economico (nonostante le medicine da prendere siano tante, e quelle poche terapie vagamente utili siano costose). &#xA;&#xA;Soprattutto, cosa che ritengo la più grave in assoluto, difficilmente viene concesso un punteggio di invalidità di qualche tipo perché...ehi, in fondo cammini e respiri. Cosa vuoi pretendere?&#xA;&#xA;6) Il sonno. &#xA;&#xA;Mentre la giornata si chiude, ognuno di noi vorrebbe riposare, ma è difficile. &#xA;&#xA;Paradossalmente, se non è il dolore a tenerti sveglio è qualcos&#39;altro: a volte anche qualcosa che non sai spiegare. Anche quelle volte in cui non c&#39; dolore, non riesci a dormire. Oppure ti svegli molto presto. &#xA;Oppure dormi, ma ti svegli distrutto. &#xA;&#xA;7) Ripeti dal punto 1 fino alla fine della tua vita: non c&#39;è cura.&#xA;&#xA;fibromialgia&#xA;artrite&#xA;MalatiInvisibili&#xA;MalattieInvisibili&#xA;Discriminazione&#xA;Salute&#xA;Resistenza&#xA;GridoMuto&#xA;FibroFog&#xA;NebbiaCognitiva]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Vivere con la fibromialgia non è uno scherzo.</p>

<p>Ecco gli step da compiere se vuoi emulare la giornata tipica di un fibromialgico.</p>

<p>1) Il Risveglio:</p>

<p>Immagina di svegliarti al mattino, così stanco/a da non avere le energie per scendere dal letto.
E, anche se le avessi, prima devi vincere il dolore: ogni singola fibra che deve tornare a muoversi provoca molta sofferenza.
L&#39;unico modo che hai per riuscirci è di farlo piano piano, per rendere tutto...non dico sopportabile, ma fattibile.
I problemi non finiscono qui.
Le gambe fanno fatica a reggerti in piedi e si ha costante sensazione di cadere. [nota: un gatto è sempre d&#39;aiuto per farti cadere più in fretta].</p>

<p>2) Arrivo al lavoro e nebbia cognitiva (fibrofog):</p>

<p>Ammesso che non ti sia svegliato con l&#39;emicrania, o che non ti accompagni dal giorno prima, non è detto che questa non insorga quando arrivi al lavoro. Le scadenze, i compiti, i problemi della propria professione a volte restano sullo sfondo di fronte alla voce del dolore, che soffoca tutte le altre.</p>

<p>Si fa fatica a mettere due pensieri in fila. Si fa fatica a sopportare i suoni che ti circondano. Le cose non ti vengono in mente. Anche i colleghi che scherzano o la pausa caffè possono diventare un&#39;altra cosa che ti porta via l&#39;attenzione che hai, che è già molto poca. D&#39;altra parte, tu vorresti solo dormire, stare sdraiato ed evitare di pensare a qualsiasi cosa finché la cosa passa.</p>

<p>3) La lotta:</p>

<p>Puoi prendere qualcosa per mettere a tacere il dolore, ma...cosa? Qui si apre un grande capitolo, un grande rischio: devi scegliere bene, perché per ogni bersaglio ci vuole la cartuccia giusta, e se scegli il Brufen piuttosto che la Tachipirina potresti mancarlo del tutto, il bersaglio. E a quel punto non si può  tornare indietro: i farmaci non si possono mescolare, ti tocca tenerti il male.</p>

<p>Se anche il colpo centra il bersaglio del dolore, può volerci molto tempo: almeno 2 ore d&#39;inferno ti toccano. In ogni caso resta quella sensazione di febbre, di averla o che stia per venire. Ci tocchiamo continuamente la fronte perché ci sentiamo caldi, ma il termometro dice di no.</p>

<p>4) L&#39;incomprensione e la discriminazione.</p>

<p>Spiegalo tu, al capo, che non sei un idiota. Spiegaglielo, che sei lento perché hai fai fatica, e vediamo se ti crede. [beato chi ha un capo che gli/le crede].</p>

<p>Ma, che il capo ti creda o no, le scadenze vanno portate avanti, e devi dare almeno l&#39;impressione di essere sempre al top. Anzi, in questo mondo competitivo che ci siamo creati, anche oltre.</p>

<p>Per noi non ci sono sconti: famiglia, lavoro, incombenze, pulizie di casa...</p>

<p>Corriamo la stessa gara che corrono tutti, ma partiamo svantaggiati: partiamo dalle retrovie, e quella gara la corriamo col dolore, e con tanti pesi addosso.</p>

<p>Corriamo, ci sforziamo e soffriamo ma veniamo “valutati” da persone che quei pesi non li hanno, e non vedono i tuoi. Anzi, spesso non veniamo creduti, o quantomeno compresi.</p>

<p>4) La sera: il riposo che non c&#39;è.</p>

<p>La sera si conclude sempre allo stesso modo: sfiniti, diciamo di no a tutti gli aperitivi, tutti gli inviti in pizzeria, tutti i ritrovi tra amici. Veniamo presi per lagne, per capricciosi.</p>

<p>C&#39;è una grande parte che non si vede nella vita dei fibromialgici, ed è questa che ti sto raccontando.</p>

<p>Ora, immagina come possa farti sentire tutto questo: essere criticati, presi dei buoni a nulla, incapaci e inconcludenti, soltanto perché si è ammalati.</p>

<p>In tutto questo, rimane la difficoltà di avere anche solo una diagnosi. Io sono riuscito ad averla, ma dopo 8 anni di visite, ospedali, esami.</p>

<p>5) Un po&#39; di Storia.</p>

<p>All&#39;inizio non esisteva neanche il nome per tutto questo: venivo semplicemente bollato come scemo, o incapace. Poi il nome esisteva, ma mi si diceva che non avevo la fibromialgia, era artrite quella sentivo. E l&#39;artrite c&#39;era, in verità, ma io sapevo che non poteva essere quella a darmi tutte queste sensazioni.</p>

<p>In tutto questo, lo Stato è assente. Non esiste aiuto economico (nonostante le medicine da prendere siano tante, e quelle poche terapie vagamente utili siano costose).</p>

<p>Soprattutto, cosa che ritengo la più grave in assoluto, difficilmente viene concesso un punteggio di invalidità di qualche tipo perché...ehi, in fondo cammini e respiri. Cosa vuoi pretendere?</p>

<p>6) Il sonno.</p>

<p>Mentre la giornata si chiude, ognuno di noi vorrebbe riposare, ma è difficile.</p>

<p>Paradossalmente, se non è il dolore a tenerti sveglio è qualcos&#39;altro: a volte anche qualcosa che non sai spiegare. Anche quelle volte in cui non c&#39; dolore, non riesci a dormire. Oppure ti svegli molto presto.
Oppure dormi, ma ti svegli distrutto.</p>

<p>7) Ripeti dal punto 1 fino alla fine della tua vita: non c&#39;è cura.</p>

<p><a href="/grido-muto-podcast/tag:fibromialgia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">fibromialgia</span></a>
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      <pubDate>Tue, 21 Oct 2025 12:09:53 +0000</pubDate>
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