-L'idiota-
(ma senza scomodare Dostoevskij)
Ci sono accadimenti che lasciano un segno e questo nonostante risalga a trentacinque anni fa' ancora me lo porto dentro ed ancora ne sento tutto il suo peso. Precisazione, fatti, personaggi e luoghi narrati in questa storia sono realmente esistiti per cui eviterò di fare nomi e cognomi...se qualcuno leggendo vi si dovesse riconoscere gli chiedo umilmente scusa e perdono. Ve lo anticipo subito, la colpa di quanto accaduto è solo mia, non per malafede ma unicamente per stupidità ed una serie di circostanze alle quali non ero pronto....ho imparato la lezione certo ma questo non mi ha reso migliore. A quei tempi lavoravo in uno studio tecnico, insieme a me oltre al “capo” un altro ragazzo con il quale avevo stabilito un bel rapporto di amicizia.....un giorno si confidò con me, era qualcosa di personale, non mi disse il classico “non dirlo a nessuno” ma credo comunque fosse sottinteso.....giorni dopo parlando con il capo (non lo consideravo un “amico” ma comunque una persona della quale potermi fidare) entrò non so come nel discorso l'altro ragazzo, il mio amico, la questione riguardava il suo rendimento lavorativo....al che dissi al capo quello che lui mi aveva detto e che in qualche modo confermava un periodo di crisi ma nulla più e che tutto si sarebbe risolto. Perché glielo dissi? Perché allora ero un idiota così come lo sono ancora oggi.....ma non ne avevo una percezione reale. Come sia andata di preciso non lo so ma giorni dopo chi si era confidato con me e mi aveva dato la sua fiducia lascia il lavoro non prima però di avermi trattato come meritavo (ricordo solo le sue lacrime agli occhi), a breve lasciai il posto anche io ed il capo restò solo e con tutto il lavoro in sospeso.....Solo molti anni più tardi incontrai di nuovo quello che un tempo era mio amico, ero ancora affezionato a lui ma non dissi nulla in proposito....era distante e l'incontro fu troppo breve. È importante una cosa, come abbia imparato la lezione.... semplice, parlando poco e socializzando ancora meno.....autodifesa credo, da me stesso perché si sa mai.... Tre vite, tre birilli buttati giù con un singolo tiro e poi ciascuno per la sua strada....vorrei poter tornare indietro ma forse quei birilli sarebbero caduti a prescindere, io per primo....la cosa più triste è che non posso saperlo né provarlo, so solo che le cose accadono.
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By The devil in my blues Oggi il vecchio narratore suona blues in un parco insieme a Nuvola. Qui https://peertube.uno/a/the_devil_in_my_blues_/videos Qui https://makertube.net/a/thedevilinmyblues/videos E qui https://poesieinterrotte.altervista.org/