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    <title>ut</title>
    <link>https://noblogo.org/naciketas/</link>
    <description>Blog di Antonio Vigilante </description>
    <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 23:59:18 +0000</pubDate>
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      <title>Qualsiasi piacere è un&#39;aggiunta al puro piacere di esistere che comporta un...</title>
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      <description>&lt;![CDATA[Qualsiasi piacere è un&#39;aggiunta al puro piacere di esistere che comporta un rischio. Può intensificarlo, aumentare la potenza del corpo e della mente, ma può fare sorgere attaccamento e dunque dolore. È importante che ogni piacere si muova sempre per così dire in prossimità del puro piacere di vivere e che consenta sempre di tornare ad esso.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Qualsiasi piacere è un&#39;aggiunta al puro piacere di esistere che comporta un rischio. Può intensificarlo, aumentare la potenza del corpo e della mente, ma può fare sorgere attaccamento e dunque dolore. È importante che ogni piacere si muova sempre per così dire in prossimità del puro piacere di vivere e che consenta sempre di tornare ad esso.</p>
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      <guid>https://noblogo.org/naciketas/qualsiasi-piacere-e-unaggiunta-al-puro-piacere-di-esistere-che-comporta-un</guid>
      <pubDate>Thu, 27 Feb 2025 08:30:40 +0000</pubDate>
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      <title>10 maggio, venerdì</title>
      <link>https://noblogo.org/naciketas/10-maggio-venerdi</link>
      <description>&lt;![CDATA[Il dolore è un sentiero che dobbiamo percorrere da soli. Andare da uno specialista del dolore - un medico, un prete, uno psicoterapeuta - vuol dire affidare a qualcuno il compito di far rientrare il proprio dolore in una narrazione: ossia di renderlo comune: e dunque falso. Perché tutto ciò che è sociale è falso, radicalmente incapace di verità. E tutto ciò che è vero è indicibile, perché irrimediabilmente singolare. Come la direzione, il verso-dove di questo dolore - che non è stanchezza, non è debilitazione, non è depressione, non ha  alcun nome sociale, non è scritto su nessun libro: perché è mio. Perché sono io.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il dolore è un sentiero che dobbiamo percorrere da soli. Andare da uno specialista del dolore – un medico, un prete, uno psicoterapeuta – vuol dire affidare a qualcuno il compito di far rientrare il proprio dolore in una narrazione: ossia di renderlo comune: e dunque falso. Perché tutto ciò che è sociale è falso, radicalmente incapace di verità. E tutto ciò che è vero è indicibile, perché irrimediabilmente singolare. Come la direzione, il verso-dove di questo dolore – che non è stanchezza, non è debilitazione, non è depressione, non ha  alcun nome sociale, non è scritto su nessun libro: perché è <em>mio</em>. Perché <em>sono io</em>.</p>
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      <guid>https://noblogo.org/naciketas/10-maggio-venerdi</guid>
      <pubDate>Fri, 10 May 2024 14:37:06 +0000</pubDate>
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      <title>Vogliamo una storia</title>
      <link>https://noblogo.org/naciketas/vogliamo-una-storia</link>
      <description>&lt;![CDATA[Non vogliamo essere felici. Vogliamo stare in una storia: individuale, collettiva, cosmica.&#xA;Nulla disgusterebbe più di un romanzo i cui protagonisti fossero, dall&#39;inizio alla fine, felici; e così la nostra vita. La felicità arriverà alla fine, dopo mille avventure; e allora il romanzo cesserà. Terminata la storia, i personaggi escono di scena. Se li si riporta in scena, occorre che accadano altre avventure: nell&#39;Odissea di Nikos Kazantzakis Odisseo dovrà rimettersi in viaggio per non morire di noia accanto a Penelope.&#xA;Vogliamo una storia. La felicità iniziale, poi la caduta, mille sofferenze, l&#39;esilio, la lotta, la conquista, e poi ancora la perdita, e ancora la lotta, e la speranza, e la riconquista, e la vittoria finale, che sarà domani, non oggi - e un domani che non arriva -- non deve arrivare mai.&#xA;Religione è ridurre il cosmo intero ad una narrazione, sottoporre tutto al potere di una storia. Bereshit è la parola che apre la prospettiva di senso della religione, che  è sempre una prospettiva narrativa. E poiché all&#39;altro capo c&#39;è la liberazione finale, ogni religione è minacciata dal non senso: perché non c&#39;è nulla che spaventi di più di una felicità priva di storia. Il Paradiso è anche peggio della morte. Il Paradiso è la dimensione nella quale appare il non senso di Dio stesso, in cui riaffiora la domanda che in realtà nemmeno la storia può tacitare: perché? Ecco, ora siamo ricondotti a Dio, ora siamo con Dio leholam. Ma: perché? Perché è Dio e non piuttosto il nulla? Cos&#39;è questo Dio di diverso dall&#39;essere stesso, da questo enigma per sfuggire al quale ci gettiamo nella storia?&#xA;La nostra visione del mondo è, oggi, astorica. Il cosmo che ci mostra la scienza non è riducibile a nessuna narrazione. Di qui l&#39;importanza delle filosofie che fin dall&#39;antichità hanno indicato la via di abitare il mondo, piuttosto che ridurlo a una narrazione: le filosofie ellenistiche, Lucrezio, Spinoza ecc. Ma sono filosofie della felicità: e noi non vogliamo essere felici.&#xA;&#xA;loingpres&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Non vogliamo essere felici. Vogliamo stare in una storia: individuale, collettiva, cosmica.
Nulla disgusterebbe più di un romanzo i cui protagonisti fossero, dall&#39;inizio alla fine, felici; e così la nostra vita. La felicità arriverà alla fine, dopo mille avventure; e allora il romanzo cesserà. Terminata la storia, i personaggi escono di scena. Se li si riporta in scena, occorre che accadano altre avventure: nell&#39;<em>Odissea</em> di Nikos Kazantzakis Odisseo dovrà rimettersi in viaggio per non morire di noia accanto a Penelope.
Vogliamo una storia. La felicità iniziale, poi la caduta, mille sofferenze, l&#39;esilio, la lotta, la conquista, e poi ancora la perdita, e ancora la lotta, e la speranza, e la riconquista, e la vittoria finale, che sarà domani, non oggi – e un domani che non arriva — <em>non deve arrivare</em> mai.
Religione è ridurre il cosmo intero ad una narrazione, sottoporre tutto al potere di una storia. <em>Bereshit</em> è la parola che apre la prospettiva di senso della religione, che  è sempre una prospettiva narrativa. E poiché all&#39;altro capo c&#39;è la liberazione finale, ogni religione è minacciata dal non senso: perché non c&#39;è nulla che spaventi di più di una felicità priva di storia. Il Paradiso è anche peggio della morte. Il Paradiso è la dimensione nella quale appare il non senso di Dio stesso, in cui riaffiora la domanda che in realtà nemmeno la storia può tacitare: <em>perché?</em> Ecco, ora siamo ricondotti a Dio, ora siamo con Dio <em>leholam</em>. Ma: perché? Perché è Dio e non piuttosto il nulla? Cos&#39;è questo Dio di diverso dall&#39;essere stesso, da questo enigma per sfuggire al quale ci gettiamo nella storia?
La nostra visione del mondo è, oggi, astorica. Il cosmo che ci mostra la scienza non è riducibile a nessuna narrazione. Di qui l&#39;importanza delle filosofie che fin dall&#39;antichità hanno indicato la via di abitare il mondo, piuttosto che ridurlo a una narrazione: le filosofie ellenistiche, Lucrezio, Spinoza ecc. Ma sono filosofie della felicità: e noi <em>non vogliamo essere felici</em>.</p>

<p><a href="/naciketas/tag:loingpres" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">loingpres</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/naciketas/vogliamo-una-storia</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Apr 2024 06:49:33 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Aprile</title>
      <link>https://noblogo.org/naciketas/3-aprile-2024</link>
      <description>&lt;![CDATA[In un giardino un albero troncato: e intorno fioriscono, magnifici, tulipani di diversi colori. Fiorire intorno a un&#39;assenza. Quello che abbiamo da fare qui, più o meno.&#xA;&#xA;loingpres]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>In un giardino un albero troncato: e intorno fioriscono, magnifici, tulipani di diversi colori. Fiorire intorno a un&#39;assenza. Quello che abbiamo da fare qui, più o meno.</p>

<p><a href="/naciketas/tag:loingpres" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">loingpres</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/naciketas/3-aprile-2024</guid>
      <pubDate>Thu, 04 Apr 2024 05:23:30 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fino in fondo</title>
      <link>https://noblogo.org/naciketas/fino-in-fondo</link>
      <description>&lt;![CDATA[Non c&#39;è nulla che ci aiuti a trascendere il nostro io più che la considerazione della nostra morte, della nostra insignificanza nell&#39;universo, del nulla che ci serra da ogni lato. Ma la religione giunge a rassicurarci: il nostro caro io è in realtà il centro stesso dell&#39;universo, perché Dio lo ama. La religione non è che narcisismo cosmico-storico. Fatta eccezione per la mistica. Che però, quando è autentica, è sempre ateistica: Gott ist wahrhaftig nichts. L&#39;ateo è solo un religioso che ha percorso il cammino fino in fondo.&#xA;&#xA;loingpres]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#39;è nulla che ci aiuti a trascendere il nostro io più che la considerazione della nostra morte, della nostra insignificanza nell&#39;universo, del nulla che ci serra da ogni lato. Ma la religione giunge a rassicurarci: il nostro caro io è in realtà il centro stesso dell&#39;universo, perché Dio lo ama. La religione non è che narcisismo cosmico-storico. Fatta eccezione per la mistica. Che però, quando è autentica, è sempre ateistica: Gott ist wahrhaftig nichts. L&#39;ateo è solo un religioso che ha percorso il cammino fino in fondo.</p>

<p><a href="/naciketas/tag:loingpres" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">loingpres</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/naciketas/fino-in-fondo</guid>
      <pubDate>Thu, 28 Dec 2023 06:53:12 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Storia e sistema</title>
      <link>https://noblogo.org/naciketas/storia-e-sistema</link>
      <description>&lt;![CDATA[La tensione tra religione e filosofia è la tensione tra storia e sistema. La religione inserisce la vicenda umana - e le dà senso - in una narrazione. In principio Dio creò il mondo, poi ha fatto altre cose; c&#39;è stata la caduta, ma c&#39;è la salvezza. Come ogni storia che funzioni, la vicenda umana inizia con l&#39;idillio, poi si complica, trova il dramma: e quindi si risolve nella pace. La filosofia passa dal piano storico-narrativo al piano cosmico. Pone l&#39;essere umano in relazione con l&#39;universo, in una apertura orizzontale che non ha sviluppo alcuno. La filosofia per eccellenza è, da questo punto di vista, quella di Spinoza.&#xA;A mezzo tra la religione e la filosofia sono quei sistemi che combinano narrazione e riflessione sistematica sulla natura delle cose. Pitagora e Platone (la cui filosofia non è che uno sviluppo del pitagorismo), il Samkhya, Hegel, eccetera.&#xA;&#xA;filosofia]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La tensione tra religione e filosofia è la tensione tra storia e sistema. La religione inserisce la vicenda umana – e le dà senso – in una narrazione. In principio Dio creò il mondo, poi ha fatto altre cose; c&#39;è stata la caduta, ma c&#39;è la salvezza. Come ogni storia che funzioni, la vicenda umana inizia con l&#39;idillio, poi si complica, trova il dramma: e quindi si risolve nella pace. La filosofia passa dal piano storico-narrativo al piano cosmico. Pone l&#39;essere umano in relazione con l&#39;universo, in una apertura orizzontale che non ha sviluppo alcuno. La filosofia per eccellenza è, da questo punto di vista, quella di Spinoza.
A mezzo tra la religione e la filosofia sono quei sistemi che combinano narrazione e riflessione sistematica sulla natura delle cose. Pitagora e Platone (la cui filosofia non è che uno sviluppo del pitagorismo), il Samkhya, Hegel, eccetera.</p>

<p><a href="/naciketas/tag:filosofia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">filosofia</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/naciketas/storia-e-sistema</guid>
      <pubDate>Sat, 08 Jul 2023 13:20:09 +0000</pubDate>
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      <title>Narrazione</title>
      <link>https://noblogo.org/naciketas/narrazione</link>
      <description>&lt;![CDATA[La realtà umana si dispiega in forma narrativa, il mondo no. Le religioni cercano di rispondere a questa scissione. Creano storie che cercano di piegare il mondo intero alla forza del racconto.&#xA;&#xA;loingpres]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La realtà umana si dispiega in forma narrativa, il mondo no. Le religioni cercano di rispondere a questa scissione. Creano storie che cercano di piegare il mondo intero alla forza del racconto.</p>

<p><a href="/naciketas/tag:loingpres" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">loingpres</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/naciketas/narrazione</guid>
      <pubDate>Sat, 08 Jul 2023 06:30:17 +0000</pubDate>
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      <title>Impos</title>
      <link>https://noblogo.org/naciketas/27-giugno</link>
      <description>&lt;![CDATA[Quanta incoscienza occorre per portare avanti senza sbavatura la propria finzione? Come è possibile essere coerenti con il proprio sé fino alla fine? Non lo è: e si soffre, senza sapere perché. Si soffre del proprio non essere. Bello è soffrirne con scienza. Spezzarsi consapevolmente, consapevoli d&#39;essere spezzati. Versarsi fuori,  rigarsi di sangue e lacrime, stare nell&#39;ebbrezza dello smembramento: farsi vasti e inutili come il mondo intero, e spezzarsi ancora, e ancora. ]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Quanta incoscienza occorre per portare avanti senza sbavatura la propria finzione? Come è possibile essere coerenti con il proprio sé fino alla fine? Non lo è: e si soffre, senza sapere perché. Si soffre del proprio non essere. Bello è soffrirne con scienza. Spezzarsi consapevolmente, consapevoli d&#39;essere spezzati. Versarsi fuori,  rigarsi di sangue e lacrime, stare nell&#39;ebbrezza dello smembramento: farsi vasti e inutili come il mondo intero, e spezzarsi ancora, e ancora.</p>
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      <guid>https://noblogo.org/naciketas/27-giugno</guid>
      <pubDate>Tue, 27 Jun 2023 10:57:11 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Senza fondo</title>
      <link>https://noblogo.org/naciketas/senza-fondo</link>
      <description>&lt;![CDATA[L&#39;essere hegeliano è come qualcuno che si svegli un giorno in una stanza, senza sapere nulla di sé o del mondo. Chi sono io? Perché sono qui? Perché sono?&#xA;Questo essere così tragicamente gettato in sé stesso cerca disperatamente per la stanza tracce di sé: una foto, una pagina di diario. Qualcosa che gli dica chi è, da dove viene, dove va. E lo trova, dice Hegel. Andando fuori, anzi internandosi, dice: e pare di vederlo sorridere, mentre lo scrive. Trova un&#39;essenza che è il suo passato, ma un passato non temporale. Wesen, gewesen.&#xA;Cosa troviamo noi, sul cui dramma è esemplato quello dell&#39;essere? I più pigri, un fondamento, un&#39;origine -- un&#39;essenza, in effetti. Dio, da cui proveniamo. Quelli che non si accontentano di soluzioni illusorie frugano in un intrico di atomi, di cellule nervose, di sinapsi. E scoprono che ciò che è più intimo, ciò che è più proprio, il sé che si sta interrogando e sta cercando ansiosamente la sua essenza, la sua origine, il suo fondamento e la sua ragione, non è nulla di reale; nulla che sia oltre qualche processo fisico, l&#39;azione di qualche meccanismo fisico-chimico-elettrico. Il sé, alla ricerca di un fondamento, vede con sconcerto che il suo stesso interrogarsi è illusorio, perché illusorio è lui stesso in quanto interrogante. Trovata chiusa la porta dell&#39;essenza, è ricacciato verso la prima opposizione: essere, non essere. La prima, tragica consonanza: essere è non essere.&#xA;E nel fondo del tragico, sente, è a volte la gioia.&#xA;&#xA;loingpres&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;essere hegeliano è come qualcuno che si svegli un giorno in una stanza, senza sapere nulla di sé o del mondo. Chi sono io? Perché sono <em>qui</em>? Perché <em>sono</em>?
Questo essere così tragicamente <em>gettato</em> in sé stesso cerca disperatamente per la stanza tracce di sé: una foto, una pagina di diario. Qualcosa che gli dica chi è, da dove viene, dove va. E lo trova, dice Hegel. Andando fuori, anzi internandosi, dice: e pare di vederlo sorridere, mentre lo scrive. Trova un&#39;essenza che è il suo passato, ma un passato non temporale. <em>Wesen, gewesen</em>.
Cosa troviamo noi, sul cui dramma è esemplato quello dell&#39;essere? I più pigri, un fondamento, un&#39;origine — un&#39;essenza, in effetti. Dio, da cui proveniamo. Quelli che non si accontentano di soluzioni illusorie frugano in un intrico di atomi, di cellule nervose, di sinapsi. E scoprono che ciò che è più intimo, ciò che è più proprio, il sé che si sta interrogando e sta cercando ansiosamente la sua essenza, la sua origine, il suo fondamento e la sua ragione, non è nulla di reale; nulla che sia oltre qualche processo fisico, l&#39;azione di qualche meccanismo fisico-chimico-elettrico. Il sé, alla ricerca di un fondamento, vede con sconcerto che il suo stesso interrogarsi è illusorio, perché illusorio è lui stesso in quanto interrogante. Trovata chiusa la porta dell&#39;essenza, è ricacciato verso la prima opposizione: essere, non essere. La prima, tragica consonanza: essere <em>è</em> non essere.
E nel fondo del tragico, sente, è a volte la gioia.</p>

<p><a href="/naciketas/tag:loingpres" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">loingpres</span></a></p>
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      <pubDate>Thu, 01 Dec 2022 08:08:04 +0000</pubDate>
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    <item>
      <title>Io</title>
      <link>https://noblogo.org/naciketas/io</link>
      <description>&lt;![CDATA[Quello che chiamiamo io è una lucetta che a intermittenza si accende nella stanza di quel che siamo. E ogni volta che è accesa, ha la convinzione illusoria di essere sempre stata accesa e di essere l&#39;intera stanza.&#xA;&#xA;loingpres]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Quello che chiamiamo io è una lucetta che a intermittenza si accende nella stanza di quel che siamo. E ogni volta che è accesa, ha la convinzione illusoria di essere sempre stata accesa e di essere l&#39;intera stanza.</p>

<p><a href="/naciketas/tag:loingpres" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">loingpres</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/naciketas/io</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Jun 2022 11:11:36 +0000</pubDate>
    </item>
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