{L'agenda Rosa}
Il rosa di questa agenda è un qualcosa di inusuale per me, come tante cose presenti nella mia vita
19/3/23
È difficile iniziare questo (ennesimo) raccoglitore di pensieri. Ed è difficile, forse, perché vorrei, per una volta, non edulcorare, non minimizzare, non distorcere a tal punto il mio sentire, tanto da renderlo il sentire di qualcun altro.
È capitato spesso che anche con me stessa io facessi questo. È come se, nel tentativo di razionalizzare certi pensieri, gli cambiassi quasi i reali connotati, come quando applichi troppi filtri ad una foto: vorresti “migliorarti”, togliere e/o nascondere quel difetto, ma alla fine eccedi tanto che in quella foto non sei più tu. Ho ritrovato un mio scritto del 2004, lo scrissi il giorno che mio padre venne colpito alla gamba da un colpo di pistola.
Ebbene, non ho più rivisto tutta quella sincerità che misi in quello scritto lì.
Le premesse, come sempre, sono “ottime”; vediamo cosa ne farò di queste pagine. Vediamo quanta verità sarò in grado di infilarci dentro. Ora però devo prepararmi per andare a lavorare: mi aspetta una domenica di caos perpetuo. Spero di ripiegare su un cinema in serata.
Salut. _____________________
Queste le prime due pagine dell'agenda rosa, quella dal colore inusuale per me. È stato divertente leggere le premesse e le speranze che riponevo in essa. Alla fine è altrettanto divertente e ironico che, da circa un mese e mezzo, sia diventata l'agenda che uso per lavoro; ci segno i miei impegni quotidiani e settimanali, compongo liste di strumenti e prodotti di cui ho necessità e mi sembra, paradossalmente, di averle trovato una funzione chiara e definita. Al contrario della confusione che vi era segnata sopra fino a qualche mese fa: pensieri sparsi, incompleti, nomi di fotografi, artisti vari, numeri di telefono, Iban bancari e altri frammenti e appunti veloci. Ora ha una sua identità e, proprio per questo, la tengo in considerazione come mai fatto prima.