<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
  <channel>
    <title>CorpiIntermedi &amp;mdash; Transit </title>
    <link>https://noblogo.org/transit/tag:CorpiIntermedi</link>
    <description>Il blog di Alessandra Corubolo e Daniele Mattioli (on-line, in varie forme,  dal 2005.)</description>
    <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:14:59 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Corpi intermedi. La democrazia che ci rubano tra un voto e l’altro.</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/corpi-intermedi</link>
      <description>&lt;![CDATA[(213) &#xA;&#xA;(CI1)&#xA;&#xA;In Italia la partecipazione politica è diventata un rito svuotato: un gesto meccanico, episodico, che chiede ai cittadini di presentarsi alle urne ogni tanto per legittimare scelte altrui, mentre milioni si allontanano dalle cabine elettorali. &#xA;&#xA;L’astensionismo è ormai il “primo partito” del Paese: alle politiche 2022 oltre 16,5 milioni di italiani non hanno votato, con un’affluenza al 64%, minimo storico repubblicano. &#xA;&#xA;Alle europee 2024 il trend si è confermato, con un’affluenza sotto il 50% e l’assenza come protagonista indiscussa. &#xA;È il segno di un sistema che riduce la democrazia a un atto di fede occasionale, senza costruire relazioni quotidiane con chi vive i problemi reali.&#xA;&#xA;Dentro questo vuoto, i corpi intermedi (sindacati, associazioni, comitati, movimenti) vengono dipinti come relitti del passato, ostacoli da smantellare in nome della “disintermediazione” digitale. &#xA;Eppure sono loro a svolgere il lavoro che la politica istituzionale ha abbandonato: aggregare conflitti, dare voce ai bisogni diffusi, trasformare lamenti individuali in lotte collettive. Funzionano come ponti tra chi non ha tempo né risorse per bussare ai palazzi del potere e chi dovrebbe scriverne le regole. &#xA;&#xA;Quando vengono bypassati, subentrano due derive: il leader che parla “direttamente al popolo” via social o l’algoritmo che riduce tutto a like e commenti isolati. &#xA;In entrambi i casi, la partecipazione si dissolve in un clic impersonale, a valle delle decisioni prese altrove.&#xA;&#xA;(CI2)&#xA;&#xA;La retorica della democrazia istantanea è comoda: “non servono intermediari, basta il tuo voto”. &#xA;Ma quel voto arriva ogni lustro, su pacchetti preconfezionati, mentre i veri tavoli di negoziazione restano preclusi ai cittadini. &#xA;&#xA;Al contrario, chi difende un posto di lavoro, un servizio pubblico, un quartiere, lo fa in assemblee, scioperi, reti associative: lì la partecipazione è concreta, richiede tempo, studio, radicamento, mediazione quotidiana.&#xA;&#xA;Quando i governi li convocano sono solo  per “pro forma” ed il risultato è noto: leggi raffazzonate, tensioni sociali deflagrate in ritardo, scelte calate dall’alto che cozzano con la realtà.&#xA;&#xA;Non si tratta di idealizzare i corpi intermedi, con i loro limiti evidenti: calo di iscritti, autoreferenzialità, leader che hanno svuotato la rappresentanza di contenuto, ma senza di loro, resta una democrazia di facciata, dove si vota sempre meno e si decide in circoli sempre più ristretti. &#xA;Le piattaforme digitali, le consultazioni online, i sondaggi flash promettono prossimità, ma consegnano deleghe totali: un clic oggi, potere assoluto domani. &#xA;La vera democrazia partecipativa esige invece organizzazioni autonome, conflitti incanalati, spazi dove i cittadini si formino, discutano, incidano davvero.&#xA;&#xA;La sfida è chiara: meglio un rito elettorale anemico o un ecosistema di corpi intermedi che costringa il potere a confrontarsi con la società viva? &#xA;Il voto resta essenziale, ma senza movimenti che lo alimentino prima e lo vigilino dopo, è solo un sigillo su altrui partite. &#xA;&#xA;Oggi ci chiedono silenzio tra un’elezione e l’altra perché ci vogliono atomizzati, privi di reti. &#xA;Una democrazia adulta, invece, teme il cittadino che non archivia la politica con lo spegnimento del televisore: quello che si organizza, resiste, conta ogni giorno.&#xA;&#xA;#Blog #Politica #Società #CorpiIntermedi #Opinioni &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(213)</p>

<p><img src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/05/20250521_0161.jpg" alt="(CI1)"></p>

<p>In Italia la partecipazione politica è diventata un rito svuotato: un gesto meccanico, episodico, che chiede ai cittadini di presentarsi alle urne ogni tanto per legittimare scelte altrui, mentre milioni si allontanano dalle cabine elettorali.</p>

<p><strong>L’astensionismo è ormai il “primo partito” del Paese</strong>: alle politiche 2022 oltre 16,5 milioni di italiani non hanno votato, con un’affluenza al 64%, minimo storico repubblicano.</p>

<p>Alle europee 2024 il trend si è confermato, con un’affluenza sotto il 50% e l’assenza come protagonista indiscussa.
<strong>È il segno di un sistema che riduce la democrazia a un atto di fede occasionale</strong>, senza costruire relazioni quotidiane con chi vive i problemi reali.</p>

<p>Dentro questo vuoto, i <strong>corpi intermedi (sindacati, associazioni, comitati, movimenti)</strong> vengono dipinti come relitti del passato, ostacoli da smantellare in nome della “disintermediazione” digitale.
Eppure sono loro a svolgere il lavoro che la politica istituzionale ha abbandonato: aggregare conflitti, dare voce ai bisogni diffusi, trasformare lamenti individuali in lotte collettive. Funzionano come ponti tra chi non ha tempo né risorse per bussare ai palazzi del potere e chi dovrebbe scriverne le regole.</p>

<p>Quando vengono bypassati, subentrano due derive: il leader che parla “direttamente al popolo” via social o l’algoritmo che riduce tutto a like e commenti isolati.
In entrambi i casi, <strong>la partecipazione si dissolve in un clic impersonale, a valle delle decisioni prese altrove</strong>.</p>

<p><img src="https://futuranetwork.eu/public/oltreil2030/images/Immagini_news/152_2_.jpg" alt="(CI2)"></p>

<p><strong>La retorica della democrazia istantanea è comoda: “non servono intermediari, basta il tuo voto”</strong>.
Ma quel voto arriva ogni lustro, su pacchetti preconfezionati, mentre i veri tavoli di negoziazione restano preclusi ai cittadini.</p>

<p>Al contrario, chi difende un posto di lavoro, un servizio pubblico, un quartiere, lo fa in assemblee, scioperi, reti associative: lì la partecipazione è concreta, richiede tempo, studio, radicamento, mediazione quotidiana.</p>

<p>Quando i governi li convocano sono solo  per “pro forma” ed il risultato è noto: leggi raffazzonate, tensioni sociali deflagrate in ritardo, scelte calate dall’alto che cozzano con la realtà.</p>

<p><strong>Non si tratta di idealizzare i corpi intermedi, con i loro limiti evidenti</strong>: calo di iscritti, autoreferenzialità, leader che hanno svuotato la rappresentanza di contenuto, ma senza di loro, resta una democrazia di facciata, dove si vota sempre meno e si decide in circoli sempre più ristretti.
Le piattaforme digitali, le consultazioni online, i sondaggi flash promettono prossimità, ma consegnano deleghe totali: un clic oggi, potere assoluto domani.
La vera democrazia partecipativa esige invece organizzazioni autonome, conflitti incanalati, spazi dove i cittadini si formino, discutano, incidano davvero.</p>

<p><strong>La sfida è chiara: meglio un rito elettorale anemico o un ecosistema di corpi intermedi che costringa il potere a confrontarsi con la società viva?</strong>
Il voto resta essenziale, ma senza movimenti che lo alimentino prima e lo vigilino dopo, è solo un sigillo su altrui partite.</p>

<p><strong>Oggi ci chiedono silenzio tra un’elezione e l’altra perché ci vogliono atomizzati, privi di reti.
Una democrazia adulta, invece, teme il cittadino che non archivia la politica con lo spegnimento del televisore: quello che si organizza, resiste, conta ogni giorno</strong>.</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:Politica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Politica</span></a> <a href="/transit/tag:Societ%C3%A0" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Società</span></a> <a href="/transit/tag:CorpiIntermedi" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CorpiIntermedi</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a></p>

<p>Mastodon: <a href="https://noblogo.org/@/alda7069@mastodon.uno" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>alda7069@mastodon.uno</span></a>
Telegram: <a href="https://t.me/transitblog" rel="nofollow">https://t.me/transitblog</a>
Friendica: <a href="https://noblogo.org/@/danmatt@poliverso.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>danmatt@poliverso.org</span></a>
Blue Sky: <a href="https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social" rel="nofollow">https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social</a>
Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): <a href="https://bio.site/danielemattioli" rel="nofollow">https://bio.site/danielemattioli</a></p>

<p>
Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it" rel="nofollow">(qui)</a></p>

<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/corpi-intermedi</guid>
      <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 08:26:53 +0000</pubDate>
    </item>
  </channel>
</rss>