<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
  <channel>
    <title>📖Un capitolo al giorno📚</title>
    <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/</link>
    <description>DIARIO DI LETTURA DAL 25 DICEMBRE 2022</description>
    <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 03:25:46 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 21</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-21</link>
      <description>&lt;![CDATA[Il peccato del censimento&#xA;1Satana insorse contro Israele e incitò Davide a censire Israele. 2Davide disse a Ioab e ai capi del popolo: &#34;Andate, contate gli Israeliti da Bersabea a Dan; quindi portatemene il conto, così che io conosca il loro numero&#34;. 3Ioab disse a Davide: &#34;Il Signore aumenti il suo popolo cento volte più di quello che è! Ma, o re, mio signore, essi non sono tutti sudditi del mio signore? Perché il mio signore vuole questa inchiesta? Perché dovrebbe cadere tale colpa su Israele?&#34;. 4Ma l&#39;ordine del re prevalse su Ioab. Questi partì e percorse tutto Israele, quindi tornò a Gerusalemme. 5Ioab consegnò a Davide il totale del censimento del popolo: c&#39;erano in tutto Israele un milione e centomila uomini in grado di maneggiare la spada; in Giuda risultarono quattrocentosettantamila uomini in grado di maneggiare la spada. 6Fra costoro Ioab non censì i leviti né la tribù di Beniamino, perché l&#39;ordine del re gli appariva un abominio.&#xA;7Il fatto dispiacque agli occhi di Dio, che perciò colpì Israele. 8Davide disse a Dio: &#34;Ho peccato molto facendo una cosa simile. Ti prego, togli la colpa del tuo servo, poiché io ho commesso una grande stoltezza&#34;.&#xA;9Il Signore disse a Gad, veggente di Davide: 10&#34;Va&#39;, riferisci a Davide: Così dice il Signore: &#34;Io ti propongo tre cose: scegline una e quella ti farò&#34;&#34;. 11Gad venne dunque da Davide e gli riferì: &#34;Dice il Signore: &#34;Scegli 12fra tre anni di carestia, tre mesi di fuga di fronte al tuo nemico, sotto l&#39;incubo della spada dei tuoi nemici, e tre giorni della spada del Signore, con la peste che si diffonde sulla terra e l&#39;angelo del Signore che porta lo sterminio in tutto il territorio d&#39;Israele&#34;. Ora vedi che cosa io debba riferire a chi mi ha mandato&#34;. 13Davide rispose a Gad: &#34;Sono in grande angustia. Ebbene, che io cada nelle mani del Signore, perché la sua misericordia è grande, ma che io non cada nelle mani degli uomini&#34;. 14Così il Signore mandò la peste in Israele; caddero settantamila Israeliti. 15Dio mandò un angelo a Gerusalemme per devastarla. Ma, nell&#39;atto di devastare, il Signore guardò e si pentì di quel male. Egli disse all&#39;angelo devastatore: &#34;Ora basta! Ritira la mano&#34;.&#xA;L&#39;angelo del Signore stava ritto presso l&#39;aia di Ornan il Gebuseo. 16Davide, alzàti gli occhi, vide l&#39;angelo del Signore ritto fra terra e cielo, con la spada sguainata in mano, tesa verso Gerusalemme. Allora Davide e gli anziani, coperti di sacco, si prostrarono con la faccia a terra. 17Davide disse a Dio: &#34;Non sono forse stato io a ordinare il censimento del popolo? Io ho peccato e ho commesso il male; ma queste pecore che cosa hanno fatto? Signore, mio Dio, sì, la tua mano venga contro di me e contro la casa di mio padre, ma non colpisca il tuo popolo&#34;.&#xA;&#xA;Acquisto dell’area per il tempio&#xA;18L&#39;angelo del Signore ordinò a Gad di riferire a Davide che salisse a innalzare un altare al Signore nell&#39;aia di Ornan il Gebuseo. 19Davide salì, secondo la parola che Gad aveva pronunciato nel nome del Signore. 20Ornan si volse e vide l&#39;angelo; i suoi quattro figli, che erano con lui, si nascosero. Ornan stava trebbiando il grano, 21quando gli si avvicinò Davide. Ornan guardò e, riconosciuto Davide, uscì dall&#39;aia, prostrandosi con la faccia a terra davanti a Davide. 22Davide disse a Ornan: &#34;Cedimi il terreno dell&#39;aia, perché io vi costruisca un altare al Signore; cedimelo per tutto il suo valore, così che il flagello si allontani dal popolo&#34;. 23Ornan disse a Davide: &#34;Prenditelo; il re mio signore ne faccia quello che vuole. Vedi, io ti do anche i giovenchi per gli olocausti, le trebbie per la legna e il grano per l&#39;offerta; tutto io ti offro&#34;. 24Ma il re Davide disse a Ornan: &#34;No! Lo voglio acquistare per tutto il suo valore; non presenterò al Signore una cosa che appartiene a te offrendo un olocausto gratuitamente&#34;. 25E così Davide diede a Ornan seicento sicli d&#39;oro per il terreno.&#xA;26Quindi Davide costruì in quel luogo un altare al Signore e offrì olocausti e sacrifici di comunione. Invocò il Signore, che gli rispose con il fuoco sceso dal cielo sull&#39;altare dell&#39;olocausto. 27Il Signore ordinò all&#39;angelo e questi ripose la spada nel fodero. 28Allora, visto che il Signore l&#39;aveva ascoltato sull&#39;aia di Ornan il Gebuseo, Davide offrì là un sacrificio. 29La Dimora del Signore, eretta da Mosè nel deserto, e l&#39;altare dell&#39;olocausto in quel tempo stavano sull&#39;altura che era a Gàbaon; 30ma Davide non osava recarsi là a consultare Dio, perché si era molto spaventato di fronte alla spada dell&#39;angelo del Signore.&#xA;&#xA;_________________________&#xA;Note&#xA;&#xA;21,1 Satana: questo termine in origine era un nome comune e significava “avversario”. Nell’AT appare in Gb 1-2 e Zc 3,1 con l’articolo determinativo. Qui è senza articolo, come nome proprio.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;21,1-29,20. Inizia l&#39;ultima parte del primo libro delle Cronache, cc. 21-29, che è di importanza capitale per il Cronista, perché tutta dedicata al tempio e alle sue istituzioni. In essa l&#39;autore narra la scelta del luogo su cui doveva sorgere il tempio (c. 21), la preparazione per la sua edificazione (c. 22), l&#39;istituzione delle classi e la designazione delle incombenze dei leviti (c. 23), dei sacerdoti (c. 24), dei cantori e dei musicisti (c. 25), di altri ufficiali levitici (c. 26), dei dirigenti militari e civili (c. 27). Infine, Davide proclama re il figlio Salomone (cc. 28-29). Quanto al c. 21, finora sul tema &#34;Davide e il tempio&#34; il Cronista aveva dovuto riferire solo note negative: la proibizione della costruzione del tempio (c. 17); le guerre (cc. 18-20) che avevano allontanato sempre più il re dal suo progetto. Ora finalmente può informare sugli aspetti positivi. Per questo si adatta a riportare tutta la storia di 2Sam 24, anche se essa è tale da gettare ombre sulla figura del re teocratico ideale. Ma il Cronista vi introduce modifiche di rilievo, rispondenti ai suoi interessi specifici. In 2 Sam il capitolo costituisce quasi un&#39;appendice dell&#39;opera e ha il carattere di un episodio cultuale in qualche modo isolato, mentre qui funge da preludio drammatico all&#39;organizzazione del culto e del clero della comunità davidica.&#xA;&#xA;1-4. Cfr. 2Sam 24,1-9. Il Cronista attribuisce a Satana quanto il narratore di 2Sam riferiva all&#39;ira di Dio e alla sua iniziativa incomprensibile. Gli interventi di Dio possono essere attribuiti direttamente a lui, o ai suoi ufficiali. In Gb 1,6-12; 2,1.7 e Zc 3,1ss. Satana è il nome di un ministro della corte di Dio, incaricato di saggiare le virtù del giusto. In Nm 22, 22 è detto &#34;messaggero&#34;. Solo in Ap 12,9 si ha l&#39;identificazione di Satana con il diavolo &#34;che seduce l&#39;intera terra abitata&#34; e che viene identificato a sua volta con il serpente di Gn 3,14s.; (cfr. Sap 2,24; Gv 8,44) e con il capo degli angeli sconfitti (cfr. Lc 10,18) - in una battaglia contro Michele, secondo la letteratura apocalittica. Il nome di &#34;Lucifero&#34;, in 2Pt 1,19, ha un altro significato. &#xA;&#xA;La Bibbia considera immorale e meritevole dell&#39;ira di JHWH ogni progetto di censimento, inteso come una verifica diffidente delle promesse di JHWH di moltiplicare i figli di Abramo (Gn 12,2; 15,3, ecc.); oppure perché segnala la dimenticanza del fatto che JHWH soltanto è padrone del paese e a lui solo spetta contarne gli abitanti; o anche, in caso di guerra, perché considerato come un inventario sull&#39;efficienza delle forze umane, che implica sfiducia nella potenza di JHWH.&#xA;&#xA;5-6. Le cifre non corrispondono a quelle di 2Sam 24,9 e hanno un significato simbolico. Se prese alla lettera, comporterebbero una popolazione di oltre sette milioni di abitanti. La tribù di Levi è esclusa dal censimento, per il divieto di Nm 1,49. È esclusa anche la tribù di Beniamino, forse perché, trovandosi in essa la città di Gerusalemme, era particolarmente santificata. Ioab sa di compiere un atto abominevole, e quindi, prevedendo il castigo, non vuole macchiare le tribù più sante di Israele.&#xA;&#xA;7-14. La punizione divina, cfr. 2Sam 4,10-14. Il racconto ricalca quello di 2Sam, ma la prospettiva risulta profondamente alterata. I vv. 7-8 anticipano quanto sarà narrato per esteso nei vv. 9-14. Al v. 12 il Cronista prepara l&#39;apparizione dell&#39;angelo parlando della «spada di JHWH», che poi identifica con la «spada dell&#39;angelo» e con la peste, creando così un&#39;antitesi suggestiva con «la spada dei nemici», che non è menzionata espressamente in 2Sam. Anche la figura dell&#39;angelo sterminatore è messa in particolare rilievo.&#xA;&#xA;15-16. La scena è tra le più impressionanti della Bibbia. Il peccato del re coinvolge l&#39;intero popolo, rappresentato dagli anziani. La figura dell&#39;angelo sterminatore (cfr. Es 12,12 e 2Re 19,35) assume qui aspetto e proporzioni ancora più drammatiche.&#xA;&#xA;17. Il Cronista sottolinea la responsabilità personale di Davide, cfr. Ez 18. Il redattore di 1-2 Sam non avrebbe dissociato la sorte del popolo da quella della casa di Davide.&#xA;&#xA;21,18-22,1. Narrano l&#39;acquisto dall&#39;aia di Ornan e l&#39;erezione dell&#39;altare, con qualche piccola ma caratteristica divergenza da 2Sam 24,18-25. Le varianti più significative riguardano l&#39;offerta fatta da Ornan per gli olocausti e il prezzo pagato da Davide per il terreno su cui eresse l&#39;altare. La conclusione del racconto è del Cronista, il quale continua a sottolineare, più della fonte, la santità del luogo acquistato da Davide. Il v. 1 del c. 22 fa eco volutamente a Gn 28,17.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)_ &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il peccato del censimento</em></strong>
<strong>1</strong>Satana insorse contro Israele e incitò Davide a censire Israele. <strong>2</strong>Davide disse a Ioab e ai capi del popolo: “Andate, contate gli Israeliti da Bersabea a Dan; quindi portatemene il conto, così che io conosca il loro numero”. <strong>3</strong>Ioab disse a Davide: “Il Signore aumenti il suo popolo cento volte più di quello che è! Ma, o re, mio signore, essi non sono tutti sudditi del mio signore? Perché il mio signore vuole questa inchiesta? Perché dovrebbe cadere tale colpa su Israele?”. <strong>4</strong>Ma l&#39;ordine del re prevalse su Ioab. Questi partì e percorse tutto Israele, quindi tornò a Gerusalemme. <strong>5</strong>Ioab consegnò a Davide il totale del censimento del popolo: c&#39;erano in tutto Israele un milione e centomila uomini in grado di maneggiare la spada; in Giuda risultarono quattrocentosettantamila uomini in grado di maneggiare la spada. <strong>6</strong>Fra costoro Ioab non censì i leviti né la tribù di Beniamino, perché l&#39;ordine del re gli appariva un abominio.
<strong>7</strong>Il fatto dispiacque agli occhi di Dio, che perciò colpì Israele. <strong>8</strong>Davide disse a Dio: “Ho peccato molto facendo una cosa simile. Ti prego, togli la colpa del tuo servo, poiché io ho commesso una grande stoltezza”.
<strong>9</strong>Il Signore disse a Gad, veggente di Davide: <strong>10</strong>“Va&#39;, riferisci a Davide: Così dice il Signore: “Io ti propongo tre cose: scegline una e quella ti farò”“. <strong>11</strong>Gad venne dunque da Davide e gli riferì: “Dice il Signore: “Scegli <strong>12</strong>fra tre anni di carestia, tre mesi di fuga di fronte al tuo nemico, sotto l&#39;incubo della spada dei tuoi nemici, e tre giorni della spada del Signore, con la peste che si diffonde sulla terra e l&#39;angelo del Signore che porta lo sterminio in tutto il territorio d&#39;Israele”. Ora vedi che cosa io debba riferire a chi mi ha mandato”. <strong>13</strong>Davide rispose a Gad: “Sono in grande angustia. Ebbene, che io cada nelle mani del Signore, perché la sua misericordia è grande, ma che io non cada nelle mani degli uomini”. <strong>14</strong>Così il Signore mandò la peste in Israele; caddero settantamila Israeliti. <strong>15</strong>Dio mandò un angelo a Gerusalemme per devastarla. Ma, nell&#39;atto di devastare, il Signore guardò e si pentì di quel male. Egli disse all&#39;angelo devastatore: “Ora basta! Ritira la mano”.
L&#39;angelo del Signore stava ritto presso l&#39;aia di Ornan il Gebuseo. <strong>16</strong>Davide, alzàti gli occhi, vide l&#39;angelo del Signore ritto fra terra e cielo, con la spada sguainata in mano, tesa verso Gerusalemme. Allora Davide e gli anziani, coperti di sacco, si prostrarono con la faccia a terra. <strong>17</strong>Davide disse a Dio: “Non sono forse stato io a ordinare il censimento del popolo? Io ho peccato e ho commesso il male; ma queste pecore che cosa hanno fatto? Signore, mio Dio, sì, la tua mano venga contro di me e contro la casa di mio padre, ma non colpisca il tuo popolo”.</p>

<p><strong><em>Acquisto dell’area per il tempio</em></strong>
<strong>18</strong>L&#39;angelo del Signore ordinò a Gad di riferire a Davide che salisse a innalzare un altare al Signore nell&#39;aia di Ornan il Gebuseo. <strong>19</strong>Davide salì, secondo la parola che Gad aveva pronunciato nel nome del Signore. <strong>20</strong>Ornan si volse e vide l&#39;angelo; i suoi quattro figli, che erano con lui, si nascosero. Ornan stava trebbiando il grano, <strong>21</strong>quando gli si avvicinò Davide. Ornan guardò e, riconosciuto Davide, uscì dall&#39;aia, prostrandosi con la faccia a terra davanti a Davide. <strong>22</strong>Davide disse a Ornan: “Cedimi il terreno dell&#39;aia, perché io vi costruisca un altare al Signore; cedimelo per tutto il suo valore, così che il flagello si allontani dal popolo”. <strong>23</strong>Ornan disse a Davide: “Prenditelo; il re mio signore ne faccia quello che vuole. Vedi, io ti do anche i giovenchi per gli olocausti, le trebbie per la legna e il grano per l&#39;offerta; tutto io ti offro”. <strong>24</strong>Ma il re Davide disse a Ornan: “No! Lo voglio acquistare per tutto il suo valore; non presenterò al Signore una cosa che appartiene a te offrendo un olocausto gratuitamente”. <strong>25</strong>E così Davide diede a Ornan seicento sicli d&#39;oro per il terreno.
<strong>26</strong>Quindi Davide costruì in quel luogo un altare al Signore e offrì olocausti e sacrifici di comunione. Invocò il Signore, che gli rispose con il fuoco sceso dal cielo sull&#39;altare dell&#39;olocausto. <strong>27</strong>Il Signore ordinò all&#39;angelo e questi ripose la spada nel fodero. <strong>28</strong>Allora, visto che il Signore l&#39;aveva ascoltato sull&#39;aia di Ornan il Gebuseo, Davide offrì là un sacrificio. <strong>29</strong>La Dimora del Signore, eretta da Mosè nel deserto, e l&#39;altare dell&#39;olocausto in quel tempo stavano sull&#39;altura che era a Gàbaon; <strong>30</strong>ma Davide non osava recarsi là a consultare Dio, perché si era molto spaventato di fronte alla spada dell&#39;angelo del Signore.</p>

<p>__________________________
<em>Note</em></p>

<p><em><strong>21,1</strong> Satana: questo termine in origine era un nome comune e significava “avversario”. Nell’AT appare in Gb 1-2 e Zc 3,1 con l’articolo determinativo. Qui è senza articolo, come nome proprio.</em></p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>21,1-29,20</strong>. Inizia l&#39;ultima parte del primo libro delle Cronache, cc. 21-29, che è di importanza capitale per il Cronista, perché tutta dedicata al tempio e alle sue istituzioni. In essa l&#39;autore narra la scelta del luogo su cui doveva sorgere il tempio (c. 21), la preparazione per la sua edificazione (c. 22), l&#39;istituzione delle classi e la designazione delle incombenze dei leviti (c. 23), dei sacerdoti (c. 24), dei cantori e dei musicisti (c. 25), di altri ufficiali levitici (c. 26), dei dirigenti militari e civili (c. 27). Infine, Davide proclama re il figlio Salomone (cc. 28-29). Quanto al c. 21, finora sul tema “Davide e il tempio” il Cronista aveva dovuto riferire solo note negative: la proibizione della costruzione del tempio (c. 17); le guerre (cc. 18-20) che avevano allontanato sempre più il re dal suo progetto. Ora finalmente può informare sugli aspetti positivi. Per questo si adatta a riportare tutta la storia di 2Sam 24, anche se essa è tale da gettare ombre sulla figura del re teocratico ideale. Ma il Cronista vi introduce modifiche di rilievo, rispondenti ai suoi interessi specifici. In 2 Sam il capitolo costituisce quasi un&#39;appendice dell&#39;opera e ha il carattere di un episodio cultuale in qualche modo isolato, mentre qui funge da preludio drammatico all&#39;organizzazione del culto e del clero della comunità davidica.</p>

<p><strong>1-4</strong>. Cfr. 2Sam 24,1-9. Il Cronista attribuisce a Satana quanto il narratore di 2Sam riferiva all&#39;ira di Dio e alla sua iniziativa incomprensibile. Gli interventi di Dio possono essere attribuiti direttamente a lui, o ai suoi ufficiali. In Gb 1,6-12; 2,1.7 e Zc 3,1ss. Satana è il nome di un ministro della corte di Dio, incaricato di saggiare le virtù del giusto. In Nm 22, 22 è detto “messaggero”. Solo in Ap 12,9 si ha l&#39;identificazione di Satana con il diavolo “che seduce l&#39;intera terra abitata” e che viene identificato a sua volta con il serpente di Gn 3,14s.; (cfr. Sap 2,24; Gv 8,44) e con il capo degli angeli sconfitti (cfr. Lc 10,18) – in una battaglia contro Michele, secondo la letteratura apocalittica. Il nome di “Lucifero”, in 2Pt 1,19, ha un altro significato.</p>

<p>La Bibbia considera immorale e meritevole dell&#39;ira di JHWH ogni progetto di censimento, inteso come una verifica diffidente delle promesse di JHWH di moltiplicare i figli di Abramo (Gn 12,2; 15,3, ecc.); oppure perché segnala la dimenticanza del fatto che JHWH soltanto è padrone del paese e a lui solo spetta contarne gli abitanti; o anche, in caso di guerra, perché considerato come un inventario sull&#39;efficienza delle forze umane, che implica sfiducia nella potenza di JHWH.</p>

<p><strong>5-6</strong>. Le cifre non corrispondono a quelle di 2Sam 24,9 e hanno un significato simbolico. Se prese alla lettera, comporterebbero una popolazione di oltre sette milioni di abitanti. La tribù di Levi è esclusa dal censimento, per il divieto di Nm 1,49. È esclusa anche la tribù di Beniamino, forse perché, trovandosi in essa la città di Gerusalemme, era particolarmente santificata. Ioab sa di compiere un atto abominevole, e quindi, prevedendo il castigo, non vuole macchiare le tribù più sante di Israele.</p>

<p><strong>7-14</strong>. La punizione divina, cfr. 2Sam 4,10-14. Il racconto ricalca quello di 2Sam, ma la prospettiva risulta profondamente alterata. I vv. 7-8 anticipano quanto sarà narrato per esteso nei vv. 9-14. Al v. 12 il Cronista prepara l&#39;apparizione dell&#39;angelo parlando della «spada di JHWH», che poi identifica con la «spada dell&#39;angelo» e con la peste, creando così un&#39;antitesi suggestiva con «la spada dei nemici», che non è menzionata espressamente in 2Sam. Anche la figura dell&#39;angelo sterminatore è messa in particolare rilievo.</p>

<p><strong>15-16</strong>. La scena è tra le più impressionanti della Bibbia. Il peccato del re coinvolge l&#39;intero popolo, rappresentato dagli anziani. La figura dell&#39;angelo sterminatore (cfr. Es 12,12 e 2Re 19,35) assume qui aspetto e proporzioni ancora più drammatiche.</p>

<p><strong>17</strong>. Il Cronista sottolinea la responsabilità personale di Davide, cfr. Ez 18. Il redattore di 1-2 Sam non avrebbe dissociato la sorte del popolo da quella della casa di Davide.</p>

<p><strong>21,18-22,1</strong>. Narrano l&#39;acquisto dall&#39;aia di Ornan e l&#39;erezione dell&#39;altare, con qualche piccola ma caratteristica divergenza da 2Sam 24,18-25. Le varianti più significative riguardano l&#39;offerta fatta da Ornan per gli olocausti e il prezzo pagato da Davide per il terreno su cui eresse l&#39;altare. La conclusione del racconto è del Cronista, il quale continua a sottolineare, più della fonte, la santità del luogo acquistato da Davide. Il v. 1 del c. 22 fa eco volutamente a Gn 28,17.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-21" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-21</guid>
      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 05:27:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 20</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-20</link>
      <description>&lt;![CDATA[1All&#39;inizio dell&#39;anno successivo, al tempo in cui i re sono soliti andare in guerra, Ioab, alla testa di un forte esercito, devastò il territorio degli Ammoniti, quindi andò ad assediare Rabbà, mentre Davide rimaneva a Gerusalemme. Ioab occupò e distrusse Rabbà. 2Davide prese dalla testa di Milcom la corona e trovò che pesava un talento d&#39;oro e aveva una pietra preziosa; essa fu posta sulla testa di Davide. Egli ricavò dalla città un bottino molto grande. 3Ne fece uscire gli abitanti e li impiegò alle seghe, ai picconi di ferro e alle asce. Allo stesso modo Davide trattò tutte le città degli Ammoniti. Poi Davide tornò a Gerusalemme con tutta la sua gente.&#xA;&#xA;Vittorie sui Filistei &#xA;4Dopo questo, ci fu una battaglia con i Filistei, a Ghezer. Allora Sibbecài di Cusa uccise Sippài, dei discendenti dei Refaìm. I Filistei furono soggiogati.&#xA;5Ci fu un&#39;altra battaglia con i Filistei ed Elcanàn, figlio di Iair, uccise Lacmì, fratello di Golia di Gat: l&#39;asta della sua lancia era come un cilindro da tessitori.&#xA;6Ci fu un&#39;altra battaglia a Gat, dove c&#39;era un uomo di grande statura, con le dita a sei a sei, in tutto ventiquattro, e anche lui era discendente di Rafa. 7Egli sfidò Israele, ma Giònata, figlio di Simeà, fratello di Davide, lo uccise. 8Questi erano i discendenti di Rafa, a Gat. Essi caddero per mano di Davide e dei suoi uomini.&#xA;&#xA;_________________________&#xA;Note&#xA;&#xA;20,4 Confrontando la successione degli eventi in 2Sam si nota una lunga omissione riguardante il dramma familiare di Davide: manca tutta la parte relativa alla crisi politica provocata da Assalonne.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;1-3. Capitolazione degli Ammoniti, cfr. 2Sam 11,1-12,31. «All&#39;inizio dell&#39;anno successivo» (v. 1) ossia in primavera. Anche secondo gli annali degli imperatori assiri, la partenza per la guerra avveniva sempre in primavera.&#xA;&#xA;4-8. Scontri bellici che il Cronista riferisce prendendo dalla sua fonte, 2Sam 21,18-22, perché utili a ribadire la tesi enunciata in 22,8 e 28,3.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)_ &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong>1</strong>All&#39;inizio dell&#39;anno successivo, al tempo in cui i re sono soliti andare in guerra, Ioab, alla testa di un forte esercito, devastò il territorio degli Ammoniti, quindi andò ad assediare Rabbà, mentre Davide rimaneva a Gerusalemme. Ioab occupò e distrusse Rabbà. <strong>2</strong>Davide prese dalla testa di Milcom la corona e trovò che pesava un talento d&#39;oro e aveva una pietra preziosa; essa fu posta sulla testa di Davide. Egli ricavò dalla città un bottino molto grande. <strong>3</strong>Ne fece uscire gli abitanti e li impiegò alle seghe, ai picconi di ferro e alle asce. Allo stesso modo Davide trattò tutte le città degli Ammoniti. Poi Davide tornò a Gerusalemme con tutta la sua gente.</p>

<p><strong><em>Vittorie sui Filistei</em></strong>
<strong>4</strong>Dopo questo, ci fu una battaglia con i Filistei, a Ghezer. Allora Sibbecài di Cusa uccise Sippài, dei discendenti dei Refaìm. I Filistei furono soggiogati.
<strong>5</strong>Ci fu un&#39;altra battaglia con i Filistei ed Elcanàn, figlio di Iair, uccise Lacmì, fratello di Golia di Gat: l&#39;asta della sua lancia era come un cilindro da tessitori.
<strong>6</strong>Ci fu un&#39;altra battaglia a Gat, dove c&#39;era un uomo di grande statura, con le dita a sei a sei, in tutto ventiquattro, e anche lui era discendente di Rafa. <strong>7</strong>Egli sfidò Israele, ma Giònata, figlio di Simeà, fratello di Davide, lo uccise. <strong>8</strong>Questi erano i discendenti di Rafa, a Gat. Essi caddero per mano di Davide e dei suoi uomini.</p>

<p>__________________________
<em>Note</em></p>

<p><em><strong>20,4</strong> Confrontando la successione degli eventi in 2Sam si nota una lunga omissione riguardante il dramma familiare di Davide: manca tutta la parte relativa alla crisi politica provocata da Assalonne.</em></p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>1-3</strong>. Capitolazione degli Ammoniti, cfr. 2Sam 11,1-12,31. «All&#39;inizio dell&#39;anno successivo» (v. 1) ossia in primavera. Anche secondo gli annali degli imperatori assiri, la partenza per la guerra avveniva sempre in primavera.</p>

<p><strong>4-8</strong>. Scontri bellici che il Cronista riferisce prendendo dalla sua fonte, 2Sam 21,18-22, perché utili a ribadire la tesi enunciata in 22,8 e 28,3.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-20" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-20</guid>
      <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 05:17:29 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 19</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-19</link>
      <description>&lt;![CDATA[Vittorie sugli Ammoniti (19,1-20,3)&#xA;1Dopo questo, morì Nacas, re degli Ammoniti, e suo figlio divenne re al suo posto. 2Davide disse: &#34;Manterrò fedeltà a Canun, figlio di Nacas, perché anche suo padre la mantenne a me&#34;. Davide mandò messaggeri a consolarlo per suo padre. I ministri di Davide andarono nel territorio degli Ammoniti da Canun per consolarlo. 3Ma i capi degli Ammoniti dissero a Canun: &#34;Forse Davide intende onorare tuo padre ai tuoi occhi, mandandoti dei consolatori? Questi suoi ministri non sono venuti forse da te per spiare la regione, per perlustrarla e per ispezionarla?&#34;. 4Canun allora prese i ministri di Davide, li fece radere, fece tagliare le loro vesti a metà fino alle natiche, poi li rimandò. 5Alcuni vennero a riferire a Davide la sorte di quegli uomini. Il re mandò qualcuno a incontrarli, perché quegli uomini si vergognavano moltissimo. Il re fece dire loro: &#34;Rimanete a Gerico finché vi sia cresciuta di nuovo la barba, poi tornerete&#34;.&#xA;6Gli Ammoniti, vedendo che si erano resi nemici di Davide, mandarono, essi e Canun, mille talenti d&#39;argento per assoldare carri e cavalieri da Aram Naharàim, da Aram Maacà e da Soba. 7Assoldarono trentaduemila carri e il re di Maacà con le sue truppe. Questi vennero e si accamparono di fronte a Màdaba; frattanto gli Ammoniti si erano radunati dalle loro città e si erano mossi per la guerra.&#xA;8Quando Davide sentì questo, mandò Ioab con tutto l&#39;esercito dei prodi. 9Gli Ammoniti uscirono e si disposero a battaglia davanti alla città, mentre i re alleati stavano da parte, nella campagna. 10Ioab vide che il fronte della battaglia gli era davanti e alle spalle. Scelse allora un corpo tra i migliori d&#39;Israele, li schierò contro gli Aramei 11e affidò il resto dell&#39;esercito a suo fratello Abisài, ed essi si schierarono contro gli Ammoniti. 12Disse: &#34;Se gli Aramei saranno più forti di me, tu mi verrai a salvare; se invece gli Ammoniti saranno più forti di te, io salverò te. 13Sii forte e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le città del nostro Dio. Il Signore faccia quello che a lui piacerà&#34;.&#xA;14Poi Ioab con la gente che aveva con sé attaccò battaglia con gli Aramei, i quali fuggirono davanti a lui. 15Quando gli Ammoniti videro che gli Aramei erano fuggiti, fuggirono di fronte ad Abisài, fratello di Ioab, e rientrarono in città. Ioab allora venne a Gerusalemme.&#xA;16Gli Aramei, vedendo che erano stati sconfitti da Israele, mandarono a chiamare gli Aramei che erano al di là del Fiume; Sofac, comandante dell&#39;esercito di Adadèzer, era alla loro testa. 17La cosa fu riferita a Davide, che radunò tutto Israele e attraversò il Giordano. Li raggiunse e si schierò davanti a loro; Davide si dispose alla battaglia di fronte agli Aramei, ed essi si scontrarono con lui. 18Ma gli Aramei fuggirono davanti a Israele: Davide uccise degli Aramei settemila cavalieri e quarantamila fanti; uccise anche Sofac, comandante dell&#39;esercito. 19I vassalli di Adadèzer, quando si videro sconfitti da Israele, fecero la pace con Davide e gli rimasero sottoposti. Gli Aramei non vollero più venire a salvare gli Ammoniti.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;19,1-20,3. Dopo aver indicato l&#39;occasione dello scontro (19,1-5), il Cronista descrive i preparativi alla guerra e le sconfitte subite dagli Ammoniti ad opera di Ioab (vv. 6-15) e di Davide (vv. 16-19), per presentare infine la loro capitolazione (20,1-3).&#xA;&#xA;1-5. I versetti indicano l&#39;occasione della guerra contro gli Ammoniti (cfr. 2Sam 10,1-5).&#xA;&#xA;6-15. Preparativi per la guerra e sconfitta degli Ammoniti, cfr. 2Sam 10,6-14. Timorosi delle reazioni di Davide, gli Ammoniti s&#39;affrettano ad assoldare truppe dai loro vicini, gli Aramei. Le cifre non possono essere vere e sono diverse da quelle della fonte.&#xA;&#xA;16-19. Seconda sconfitta degli Aramei, cfr. 2Sam 10,15-19. Nemmeno qui le cifre concordano con quelle di 2Sam.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Vittorie sugli Ammoniti</em></strong> <em>(19,1-20,3)</em>
<strong>1</strong>Dopo questo, morì Nacas, re degli Ammoniti, e suo figlio divenne re al suo posto. <strong>2</strong>Davide disse: “Manterrò fedeltà a Canun, figlio di Nacas, perché anche suo padre la mantenne a me”. Davide mandò messaggeri a consolarlo per suo padre. I ministri di Davide andarono nel territorio degli Ammoniti da Canun per consolarlo. <strong>3</strong>Ma i capi degli Ammoniti dissero a Canun: “Forse Davide intende onorare tuo padre ai tuoi occhi, mandandoti dei consolatori? Questi suoi ministri non sono venuti forse da te per spiare la regione, per perlustrarla e per ispezionarla?”. <strong>4</strong>Canun allora prese i ministri di Davide, li fece radere, fece tagliare le loro vesti a metà fino alle natiche, poi li rimandò. <strong>5</strong>Alcuni vennero a riferire a Davide la sorte di quegli uomini. Il re mandò qualcuno a incontrarli, perché quegli uomini si vergognavano moltissimo. Il re fece dire loro: “Rimanete a Gerico finché vi sia cresciuta di nuovo la barba, poi tornerete”.
<strong>6</strong>Gli Ammoniti, vedendo che si erano resi nemici di Davide, mandarono, essi e Canun, mille talenti d&#39;argento per assoldare carri e cavalieri da Aram Naharàim, da Aram Maacà e da Soba. <strong>7</strong>Assoldarono trentaduemila carri e il re di Maacà con le sue truppe. Questi vennero e si accamparono di fronte a Màdaba; frattanto gli Ammoniti si erano radunati dalle loro città e si erano mossi per la guerra.
<strong>8</strong>Quando Davide sentì questo, mandò Ioab con tutto l&#39;esercito dei prodi. <strong>9</strong>Gli Ammoniti uscirono e si disposero a battaglia davanti alla città, mentre i re alleati stavano da parte, nella campagna. <strong>10</strong>Ioab vide che il fronte della battaglia gli era davanti e alle spalle. Scelse allora un corpo tra i migliori d&#39;Israele, li schierò contro gli Aramei <strong>11</strong>e affidò il resto dell&#39;esercito a suo fratello Abisài, ed essi si schierarono contro gli Ammoniti. <strong>12</strong>Disse: “Se gli Aramei saranno più forti di me, tu mi verrai a salvare; se invece gli Ammoniti saranno più forti di te, io salverò te. <strong>13</strong>Sii forte e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le città del nostro Dio. Il Signore faccia quello che a lui piacerà”.
<strong>14</strong>Poi Ioab con la gente che aveva con sé attaccò battaglia con gli Aramei, i quali fuggirono davanti a lui. <strong>15</strong>Quando gli Ammoniti videro che gli Aramei erano fuggiti, fuggirono di fronte ad Abisài, fratello di Ioab, e rientrarono in città. Ioab allora venne a Gerusalemme.
<strong>16</strong>Gli Aramei, vedendo che erano stati sconfitti da Israele, mandarono a chiamare gli Aramei che erano al di là del Fiume; Sofac, comandante dell&#39;esercito di Adadèzer, era alla loro testa. <strong>17</strong>La cosa fu riferita a Davide, che radunò tutto Israele e attraversò il Giordano. Li raggiunse e si schierò davanti a loro; Davide si dispose alla battaglia di fronte agli Aramei, ed essi si scontrarono con lui. <strong>18</strong>Ma gli Aramei fuggirono davanti a Israele: Davide uccise degli Aramei settemila cavalieri e quarantamila fanti; uccise anche Sofac, comandante dell&#39;esercito. <strong>19</strong>I vassalli di Adadèzer, quando si videro sconfitti da Israele, fecero la pace con Davide e gli rimasero sottoposti. Gli Aramei non vollero più venire a salvare gli Ammoniti.</p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>19,1-20,3</strong>. Dopo aver indicato l&#39;occasione dello scontro (19,1-5), il Cronista descrive i preparativi alla guerra e le sconfitte subite dagli Ammoniti ad opera di Ioab (vv. 6-15) e di Davide (vv. 16-19), per presentare infine la loro capitolazione (20,1-3).</p>

<p><strong>1-5</strong>. I versetti indicano l&#39;occasione della guerra contro gli Ammoniti (cfr. 2Sam 10,1-5).</p>

<p><strong>6-15</strong>. Preparativi per la guerra e sconfitta degli Ammoniti, cfr. 2Sam 10,6-14. Timorosi delle reazioni di Davide, gli Ammoniti s&#39;affrettano ad assoldare truppe dai loro vicini, gli Aramei. Le cifre non possono essere vere e sono diverse da quelle della fonte.</p>

<p><strong>16-19</strong>. Seconda sconfitta degli Aramei, cfr. 2Sam 10,15-19. Nemmeno qui le cifre concordano con quelle di 2Sam.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-19" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-19</guid>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 05:11:54 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 18</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-18</link>
      <description>&lt;![CDATA[Campagne militari&#xA;1In seguito Davide sconfisse i Filistei, li umiliò e prese Gat con le dipendenze dalle mani dei Filistei. 2Quindi sconfisse Moab, e i Moabiti divennero sudditi e tributari di Davide. 3Davide sconfisse anche Adadèzer, re di Soba, verso Camat, nella sua marcia verso il fiume Eufrate per stabilirvi il suo dominio. 4Davide gli prese mille carri, settemila cavalieri e ventimila fanti. Davide poi fece tagliare i garretti a tutti i cavalli, risparmiandone un centinaio. 5Gli Aramei di Damasco andarono in aiuto di Adadèzer, re di Soba, ma Davide uccise ventiduemila Aramei. 6Poi Davide pose guarnigioni nell&#39;Aram di Damasco e gli Aramei divennero sudditi e tributari di Davide. Il Signore salvava Davide in ogni sua impresa. 7Davide prese ai servi di Adadèzer gli scudi d&#39;oro e li portò a Gerusalemme. 8Da Tibcat e da Cun, città di Adadèzer, Davide asportò una grande quantità di bronzo, con cui Salomone costruì il Mare di bronzo, le colonne e i vari arredi di bronzo. 9Quando Tou, re di Camat, udì che Davide aveva sconfitto tutto l&#39;esercito di Adadèzer, re di Soba, 10mandò al re Davide suo figlio Adoràm, per salutarlo e per benedirlo, perché aveva mosso guerra ad Adadèzer e l&#39;aveva sconfitto; infatti Tou era sempre in guerra con Adadèzer. Adoràm gli portò vasi d&#39;oro, d&#39;argento e di bronzo. 11Il re Davide consacrò anche quelli al Signore, insieme con l&#39;argento e l&#39;oro che aveva tolto a tutti gli altri popoli, agli Edomiti, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai Filistei e agli Amaleciti. 12Abisài, figlio di Seruià, sconfisse nella valle del Sale diciottomila Edomiti. 13Stabilì guarnigioni in Edom e tutti gli Edomiti divennero sudditi di Davide. Il Signore salvava Davide in ogni sua impresa.&#xA;14Davide regnò su tutto Israele e rese giustizia con retti giudizi a tutto il suo popolo. 15Ioab, figlio di Seruià, comandava l&#39;esercito; Giòsafat, figlio di Achilùd, era archivista; 16Sadoc, figlio di Achitùb, e Abimèlec, figlio di Ebiatàr, erano sacerdoti; Savsa era scriba; 17Benaià, figlio di Ioiadà, era capo dei Cretei e dei Peletei e i figli di Davide erano i primi al fianco del re.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;18,1-20,8. L&#39;argomento principale di questi tre capitoli sono le campagne condotte con successo da Davide contro i suoi nemici, per il consolidamento dell&#39;impero. I capitoli formano una unità sia sul piano letterario che su quello contenutistico. Così può essere suddivisa l&#39;ampia sezione: &#xA;&#xA;18,1-13, sguardo d&#39;insieme sui successi militari di Davide; &#xA;18,14-17, amministrazione di Davide; &#xA;19,1-20,3, vittoria sugli Ammoniti e sugli Aramei loro alleati; &#xA;20,4-8, battaglie contro i Filistei. &#xA;&#xA;In questa sezione il Cronista sembra perseguire due obiettivi. Oltre a riportare la sua fonte, 2Sam 8-21, dalla quale attinge abbondantemente, omettendo però quanto non depone a favore del suo eroe, egli vuole soprattutto motivare perché JHWH non ha voluto che fosse Davide a costruirgli il tempio in Gerusalemme. Dovendo condurre numerose guerre, le sue mani insanguinate non erano adatte per l&#39;operazione sacra della edificazione del santuario, cfr. 22,8; 28,3. Ma il Cronista noterà con soddisfazione che anche l&#39;intera serie delle guerre apporta qualcosa di positivo al tema che gli sta a cuore, Davide e il tempio. Molta parte del bottino di guerra infatti servirà per la costruzione del santuario, cfr. 18,8b.11.&#xA;&#xA;1-13. Dopo aver assoggettato i Filistei e i Moabiti (vv. 1-2), Davide combatte con successo contro il re degli Aramei, Adad-Ezer, e contro Edom (vv. 3-13). Il Cronista segue fedelmente 2Sam 8,1-14. Le lievi modifiche sono di carattere letterario.&#xA;&#xA;1-2. Vittorie sui Filistei e su Moab, cfr. 2Sam 8,1-2. Gat (v. 1) era città di confine; al tempo di Salomone era governata da un re vassallo. Il Cronista non riferisce sulle punizioni inferte da Davide ai Moabiti, cfr. 2Sam 8,2, perché non depongono certo a favore del suo eroe.&#xA;&#xA;3-13. Contro Adad-Ezer e contro Edom, cfr. 2Sam 8,3-12. Dopo aver sottomesso i Filistei e i Moabiti, Davide muove con successo anche contro il re degli Aramei e contro gli Edomiti. È probabile che i vv. 3-6 riportino lo stesso episodio di 19,16-19.&#xA;&#xA;14-17. La breve annotazione sull&#39;organizzazione del regno dipende da 2Sam 8,15-18, che è ritoccato in alcuni dettagli letterari e cultuali. Al c. 24 Davide sarà presentato come l&#39;organizzatore del culto, che assegna i ministeri distribuendoli tra i leviti e i figli di Aronne. Perciò i suoi figli non possono essere sacerdoti. &#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Campagne militari</em></strong>
<strong>1</strong>In seguito Davide sconfisse i Filistei, li umiliò e prese Gat con le dipendenze dalle mani dei Filistei. <strong>2</strong>Quindi sconfisse Moab, e i Moabiti divennero sudditi e tributari di Davide. <strong>3</strong>Davide sconfisse anche Adadèzer, re di Soba, verso Camat, nella sua marcia verso il fiume Eufrate per stabilirvi il suo dominio. <strong>4</strong>Davide gli prese mille carri, settemila cavalieri e ventimila fanti. Davide poi fece tagliare i garretti a tutti i cavalli, risparmiandone un centinaio. <strong>5</strong>Gli Aramei di Damasco andarono in aiuto di Adadèzer, re di Soba, ma Davide uccise ventiduemila Aramei. <strong>6</strong>Poi Davide pose guarnigioni nell&#39;Aram di Damasco e gli Aramei divennero sudditi e tributari di Davide. Il Signore salvava Davide in ogni sua impresa. <strong>7</strong>Davide prese ai servi di Adadèzer gli scudi d&#39;oro e li portò a Gerusalemme. <strong>8</strong>Da Tibcat e da Cun, città di Adadèzer, Davide asportò una grande quantità di bronzo, con cui Salomone costruì il Mare di bronzo, le colonne e i vari arredi di bronzo. <strong>9</strong>Quando Tou, re di Camat, udì che Davide aveva sconfitto tutto l&#39;esercito di Adadèzer, re di Soba, <strong>10</strong>mandò al re Davide suo figlio Adoràm, per salutarlo e per benedirlo, perché aveva mosso guerra ad Adadèzer e l&#39;aveva sconfitto; infatti Tou era sempre in guerra con Adadèzer. Adoràm gli portò vasi d&#39;oro, d&#39;argento e di bronzo. <strong>11</strong>Il re Davide consacrò anche quelli al Signore, insieme con l&#39;argento e l&#39;oro che aveva tolto a tutti gli altri popoli, agli Edomiti, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai Filistei e agli Amaleciti. <strong>12</strong>Abisài, figlio di Seruià, sconfisse nella valle del Sale diciottomila Edomiti. <strong>13</strong>Stabilì guarnigioni in Edom e tutti gli Edomiti divennero sudditi di Davide. Il Signore salvava Davide in ogni sua impresa.
<strong>14</strong>Davide regnò su tutto Israele e rese giustizia con retti giudizi a tutto il suo popolo. <strong>15</strong>Ioab, figlio di Seruià, comandava l&#39;esercito; Giòsafat, figlio di Achilùd, era archivista; <strong>16</strong>Sadoc, figlio di Achitùb, e Abimèlec, figlio di Ebiatàr, erano sacerdoti; Savsa era scriba; <strong>17</strong>Benaià, figlio di Ioiadà, era capo dei Cretei e dei Peletei e i figli di Davide erano i primi al fianco del re.</p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>18,1-20,8</strong>. L&#39;argomento principale di questi tre capitoli sono le campagne condotte con successo da Davide contro i suoi nemici, per il consolidamento dell&#39;impero. I capitoli formano una unità sia sul piano letterario che su quello contenutistico. Così può essere suddivisa l&#39;ampia sezione:</p>
<ul><li>18,1-13, sguardo d&#39;insieme sui successi militari di Davide;</li>
<li>18,14-17, amministrazione di Davide;</li>
<li>19,1-20,3, vittoria sugli Ammoniti e sugli Aramei loro alleati;</li>
<li>20,4-8, battaglie contro i Filistei.</li></ul>

<p>In questa sezione il Cronista sembra perseguire due obiettivi. Oltre a riportare la sua fonte, 2Sam 8-21, dalla quale attinge abbondantemente, omettendo però quanto non depone a favore del suo eroe, egli vuole soprattutto motivare perché JHWH non ha voluto che fosse Davide a costruirgli il tempio in Gerusalemme. Dovendo condurre numerose guerre, le sue mani insanguinate non erano adatte per l&#39;operazione sacra della edificazione del santuario, cfr. 22,8; 28,3. Ma il Cronista noterà con soddisfazione che anche l&#39;intera serie delle guerre apporta qualcosa di positivo al tema che gli sta a cuore, Davide e il tempio. Molta parte del bottino di guerra infatti servirà per la costruzione del santuario, cfr. 18,8b.11.</p>

<p><strong>1-13</strong>. Dopo aver assoggettato i Filistei e i Moabiti (vv. 1-2), Davide combatte con successo contro il re degli Aramei, Adad-Ezer, e contro Edom (vv. 3-13). Il Cronista segue fedelmente 2Sam 8,1-14. Le lievi modifiche sono di carattere letterario.</p>

<p><strong>1-2</strong>. Vittorie sui Filistei e su Moab, cfr. 2Sam 8,1-2. Gat (v. 1) era città di confine; al tempo di Salomone era governata da un re vassallo. Il Cronista non riferisce sulle punizioni inferte da Davide ai Moabiti, cfr. 2Sam 8,2, perché non depongono certo a favore del suo eroe.</p>

<p><strong>3-13</strong>. Contro Adad-Ezer e contro Edom, cfr. 2Sam 8,3-12. Dopo aver sottomesso i Filistei e i Moabiti, Davide muove con successo anche contro il re degli Aramei e contro gli Edomiti. È probabile che i vv. 3-6 riportino lo stesso episodio di 19,16-19.</p>

<p><strong>14-17</strong>. La breve annotazione sull&#39;organizzazione del regno dipende da 2Sam 8,15-18, che è ritoccato in alcuni dettagli letterari e cultuali. Al c. 24 Davide sarà presentato come l&#39;organizzatore del culto, che assegna i ministeri distribuendoli tra i leviti e i figli di Aronne. Perciò i suoi figli non possono essere sacerdoti.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-18" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-18</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 05:25:58 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 17</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-17</link>
      <description>&lt;![CDATA[Profezia di Natan&#xA;1Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, disse al profeta Natan: &#34;Ecco, io abito in una casa di cedro, mentre l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore sta sotto i teli di una tenda&#34;. 2Natan rispose a Davide: &#34;Fa&#39; quanto hai in cuor tuo, perché Dio è con te&#34;.&#xA;3Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola di Dio: 4&#34;Va&#39; e di&#39; a Davide, mio servo: Così dice il Signore: &#34;Non mi costruirai tu la casa per la mia dimora. 5Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele fino ad oggi. Io passai da una tenda all&#39;altra e da un padiglione all&#39;altro. 6Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutto Israele, ho forse mai detto ad alcuno dei giudici d&#39;Israele, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo: Perché non mi avete edificato una casa di cedro?&#34;.&#xA;7Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: &#34;Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. 8Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome come quello dei grandi che sono sulla terra. 9Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo rovinino come in passato, 10come dai giorni in cui avevo stabilito dei giudici sopra il mio popolo Israele. Umilierò tutti i tuoi nemici e ti annuncio: una casa costruirà a te il Signore. 11Quando i tuoi giorni saranno compiuti e te ne andrai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uno dei tuoi figli, e renderò stabile il suo regno. 12Egli mi edificherà una casa e io renderò stabile il suo trono per sempre. 13Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio; non ritirerò da lui il mio amore, come l&#39;ho ritirato dal tuo predecessore. 14Io lo farò stare saldo per sempre nella mia casa e nel mio regno; il suo trono sarà reso stabile per sempre&#34;&#34;. 15Natan parlò a Davide secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione.&#xA;&#xA;Preghiera di Davide&#xA;16Allora il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: &#34;Chi sono io, Signore Dio, e che cos&#39;è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? 17E questo è parso poca cosa ai tuoi occhi, o Dio: tu hai parlato della casa del tuo servo per un lontano avvenire; mi hai fatto contemplare come una successione di uomini in ascesa, Signore Dio! 18Come può pretendere Davide di aggiungere qualcosa alla tua gloria? Tu conosci il tuo servo. 19Signore, per amore del tuo servo e secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, per manifestare tutte le tue meraviglie. 20Signore, nessuno è come te e non vi è altro Dio fuori di te, proprio come abbiamo udito con i nostri orecchi. 21E chi è come il tuo popolo, come Israele, unica nazione sulla terra che Dio è venuto a riscattare come popolo per sé e per procurarsi un nome grande e stabile? Tu hai scacciato le nazioni davanti al tuo popolo, che tu hai riscattato dalla nazione d&#39;Egitto. 22Hai reso il tuo popolo Israele popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro. 23Ora, Signore, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa resti per sempre e fa&#39; come hai detto. 24Il tuo nome sia saldo e sia magnificato per sempre così: &#34;Il Signore degli eserciti, Dio d&#39;Israele, è Dio per Israele!&#34;. La casa di Davide, tuo servo, sia stabile davanti a te! 25Poiché tu, Dio mio, hai rivelato al tuo servo l&#39;intenzione di costruirgli una casa, per questo il tuo servo ha trovato l&#39;ardire di pregare alla tua presenza. 26Ora, Signore, tu sei Dio; hai fatto al tuo servo queste belle promesse. 27Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché quanto tu, Signore, benedici, è sempre benedetto&#34;.&#xA;&#xA;_________________________&#xA;Note&#xA;&#xA;17,1 È il fondamento della visione teologica dei libri delle Cronache: la promessa fatta a Davide sostiene quell’ideale teocratico che dovette essere ancora una speranza per i primi lettori di questi libri.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;Il capitolo è suddiviso in due parti: la promessa a Davide di una dinastia (vv. 1-15) e la preghiera del re (vv. 16-27). Per il Cronista è Davide l&#39;ideatore del tempio e del suo rituale. Perciò con grande abilità l&#39;autore inserisce nella sua trama narrativa l&#39;importante profezia di Natan, l&#39;oracolo che si legge in 2Sam 7 (cfr. Sal 89), dove è predetta la stabilità della stirpe messianica (vv. 7-15) e si proibisce la costruzione del tempio progettata da Davide (vv. 1-6). Davide risponde all&#39;oracolo con una preghiera di ringraziamento, vv. 16-27. Il Cronista segue molto da vicino la sua fonte, apportando lievi modifiche che risultano caratteristiche del suo modo di procedere. &#xA;&#xA;1-15. Per bocca del profeta Natan JHWH annuncia a Davide che toccherà al suo successore edificargli il tempio. Allo stesso Davide però è assicurata una dinastia eterna. La profezia valorizza al massimo l&#39;istituzione regale-teocratica e va considerata perciò il punto di partenza del messianismo dinastico, che garantisce stabilità perenne alla dinastia davidica destinata a produrre infine il re ideale. Per questo, essa costituisce il culmine della storia di Davide. Cfr. 2Sam 7.&#xA;&#xA;1-6. Oracolo sul tempio, cfr. 2Sam 7,1-7.&#xA;&#xA;7-15. Oracolo sulla discendenza davidica, cfr. 2Sam 7,8-16.&#xA;&#xA;16-27. Cfr. 2Sam 7,18-29. Il re esalta la grandezza di JHWH e lo ringrazia (vv. 16-22), e quindi invoca stabilità per la sua discendenza (vv. 23-27). Il testo risulta qua e là difficile e corrotto. L&#39;ultimo versetto della preghiera sottolinea con particolare vigore la fede nella validità delle promesse di JHWH. Viene dato risalto anche alla certezza nella stabilità della dinastia davidica: «perché sussista per sempre», «quanto tu benedici è sempre benedetto».&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)_ &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Profezia di Natan</em></strong>
<strong>1</strong>Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, disse al profeta Natan: “Ecco, io abito in una casa di cedro, mentre l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore sta sotto i teli di una tenda”. <strong>2</strong>Natan rispose a Davide: “Fa&#39; quanto hai in cuor tuo, perché Dio è con te”.
<strong>3</strong>Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola di Dio: <strong>4</strong>“Va&#39; e di&#39; a Davide, mio servo: Così dice il Signore: “Non mi costruirai tu la casa per la mia dimora. <strong>5</strong>Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele fino ad oggi. Io passai da una tenda all&#39;altra e da un padiglione all&#39;altro. <strong>6</strong>Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutto Israele, ho forse mai detto ad alcuno dei giudici d&#39;Israele, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo: Perché non mi avete edificato una casa di cedro?“.
<strong>7</strong>Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: “Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. <strong>8</strong>Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome come quello dei grandi che sono sulla terra. <strong>9</strong>Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo rovinino come in passato, <strong>10</strong>come dai giorni in cui avevo stabilito dei giudici sopra il mio popolo Israele. Umilierò tutti i tuoi nemici e ti annuncio: una casa costruirà a te il Signore. <strong>11</strong>Quando i tuoi giorni saranno compiuti e te ne andrai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uno dei tuoi figli, e renderò stabile il suo regno. <strong>12</strong>Egli mi edificherà una casa e io renderò stabile il suo trono per sempre. <strong>13</strong>Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio; non ritirerò da lui il mio amore, come l&#39;ho ritirato dal tuo predecessore. <strong>14</strong>Io lo farò stare saldo per sempre nella mia casa e nel mio regno; il suo trono sarà reso stabile per sempre”“. <strong>15</strong>Natan parlò a Davide secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione.</p>

<p><strong><em>Preghiera di Davide</em></strong>
<strong>16</strong>Allora il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: “Chi sono io, Signore Dio, e che cos&#39;è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? <strong>17</strong>E questo è parso poca cosa ai tuoi occhi, o Dio: tu hai parlato della casa del tuo servo per un lontano avvenire; mi hai fatto contemplare come una successione di uomini in ascesa, Signore Dio! <strong>18</strong>Come può pretendere Davide di aggiungere qualcosa alla tua gloria? Tu conosci il tuo servo. <strong>19</strong>Signore, per amore del tuo servo e secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, per manifestare tutte le tue meraviglie. <strong>20</strong>Signore, nessuno è come te e non vi è altro Dio fuori di te, proprio come abbiamo udito con i nostri orecchi. <strong>21</strong>E chi è come il tuo popolo, come Israele, unica nazione sulla terra che Dio è venuto a riscattare come popolo per sé e per procurarsi un nome grande e stabile? Tu hai scacciato le nazioni davanti al tuo popolo, che tu hai riscattato dalla nazione d&#39;Egitto. <strong>22</strong>Hai reso il tuo popolo Israele popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro. <strong>23</strong>Ora, Signore, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa resti per sempre e fa&#39; come hai detto. <strong>24</strong>Il tuo nome sia saldo e sia magnificato per sempre così: “Il Signore degli eserciti, Dio d&#39;Israele, è Dio per Israele!”. La casa di Davide, tuo servo, sia stabile davanti a te! <strong>25</strong>Poiché tu, Dio mio, hai rivelato al tuo servo l&#39;intenzione di costruirgli una casa, per questo il tuo servo ha trovato l&#39;ardire di pregare alla tua presenza. <strong>26</strong>Ora, Signore, tu sei Dio; hai fatto al tuo servo queste belle promesse. <strong>27</strong>Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché quanto tu, Signore, benedici, è sempre benedetto”.</p>

<p>__________________________
<em>Note</em></p>

<p><em><strong>17,1</strong> È il fondamento della visione teologica dei libri delle Cronache: la promessa fatta a Davide sostiene quell’ideale teocratico che dovette essere ancora una speranza per i primi lettori di questi libri.</em></p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p>Il capitolo è suddiviso in due parti: la promessa a Davide di una dinastia (vv. 1-15) e la preghiera del re (vv. 16-27). Per il Cronista è Davide l&#39;ideatore del tempio e del suo rituale. Perciò con grande abilità l&#39;autore inserisce nella sua trama narrativa l&#39;importante profezia di Natan, l&#39;oracolo che si legge in 2Sam 7 (cfr. Sal 89), dove è predetta la stabilità della stirpe messianica (vv. 7-15) e si proibisce la costruzione del tempio progettata da Davide (vv. 1-6). Davide risponde all&#39;oracolo con una preghiera di ringraziamento, vv. 16-27. Il Cronista segue molto da vicino la sua fonte, apportando lievi modifiche che risultano caratteristiche del suo modo di procedere.</p>

<p><strong>1-15</strong>. Per bocca del profeta Natan JHWH annuncia a Davide che toccherà al suo successore edificargli il tempio. Allo stesso Davide però è assicurata una dinastia eterna. La profezia valorizza al massimo l&#39;istituzione regale-teocratica e va considerata perciò il punto di partenza del messianismo dinastico, che garantisce stabilità perenne alla dinastia davidica destinata a produrre infine il re ideale. Per questo, essa costituisce il culmine della storia di Davide. Cfr. 2Sam 7.</p>

<p><strong>1-6</strong>. Oracolo sul tempio, cfr. 2Sam 7,1-7.</p>

<p><strong>7-15</strong>. Oracolo sulla discendenza davidica, cfr. 2Sam 7,8-16.</p>

<p><strong>16-27</strong>. Cfr. 2Sam 7,18-29. Il re esalta la grandezza di JHWH e lo ringrazia (vv. 16-22), e quindi invoca stabilità per la sua discendenza (vv. 23-27). Il testo risulta qua e là difficile e corrotto. L&#39;ultimo versetto della preghiera sottolinea con particolare vigore la fede nella validità delle promesse di JHWH. Viene dato risalto anche alla certezza nella stabilità della dinastia davidica: «perché sussista per sempre», «quanto tu benedici è sempre benedetto».</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-17" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-17</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:35:52 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 16</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-16</link>
      <description>&lt;![CDATA[1Introdussero dunque l&#39;arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantato per essa; offrirono olocausti e sacrifici di comunione davanti a Dio. 2Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore. 3Distribuì a tutti gli Israeliti, uomini e donne, una pagnotta di pane, una porzione di carne arrostita e una schiacciata di uva passa.&#xA;&#xA;Organizzazione del servizio levitico&#xA;4Egli stabilì che alcuni leviti stessero davanti all&#39;arca del Signore come ministri, per celebrare, ringraziare e lodare il Signore, Dio d&#39;Israele. 5Erano Asaf il capo, Zaccaria il suo secondo, Ieièl, Semiramòt, Iechièl, Mattitia, Eliàb, Benaià, Obed-Edom e Ieièl, che suonavano strumenti musicali, arpe e cetre; Asaf suonava i cimbali. 6I sacerdoti Benaià e Iacazièl con le trombe erano sempre davanti all&#39;arca dell&#39;alleanza di Dio. 7Proprio in quel giorno Davide per la prima volta affidò ad Asaf e ai suoi fratelli questa lode al Signore:&#xA;8&#34;Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,&#xA;proclamate fra i popoli le sue opere.&#xA;9A lui cantate, a lui inneggiate,&#xA;meditate tutte le sue meraviglie.&#xA;10Gloriatevi del suo santo nome:&#xA;gioisca il cuore di chi cerca il Signore.&#xA;11Cercate il Signore e la sua potenza,&#xA;ricercate sempre il suo volto.&#xA;12Ricordate le meraviglie che ha compiuto,&#xA;i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,&#xA;13voi, stirpe d&#39;Israele, suo servo,&#xA;figli di Giacobbe, suoi eletti.&#xA;14È lui il Signore, nostro Dio:&#xA;su tutta la terra i suoi giudizi.&#xA;15Ricordate sempre la sua alleanza,&#xA;parola data per mille generazioni,&#xA;16l&#39;alleanza stabilita con Abramo&#xA;e il suo giuramento a Isacco.&#xA;17L&#39;ha stabilita per Giacobbe come decreto,&#xA;per Israele come alleanza eterna,&#xA;18quando disse: &#34;Ti darò il paese di Canaan&#xA;come parte della vostra eredità&#34;.&#xA;19Quando erano in piccolo numero,&#xA;pochi e stranieri in quel luogo,&#xA;20e se ne andavano di nazione in nazione&#xA;e da un regno a un altro popolo,&#xA;21non permise che alcuno li opprimesse&#xA;e castigò i re per causa loro:&#xA;22&#34;Non toccate i miei consacrati,&#xA;non fate alcun male ai miei profeti&#34;.&#xA;23Cantate al Signore, uomini di tutta la terra,&#xA;annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.&#xA;24In mezzo alle genti narrate la sua gloria,&#xA;a tutti i popoli dite le sue meraviglie.&#xA;25Grande è il Signore e degno di ogni lode,&#xA;terribile sopra tutti gli dèi.&#xA;26Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,&#xA;il Signore invece ha fatto i cieli.&#xA;27Maestà e onore sono davanti a lui,&#xA;forza e gioia nella sua dimora.&#xA;28Date al Signore, o famiglie dei popoli,&#xA;date al Signore gloria e potenza,&#xA;29date al Signore la gloria del suo nome.&#xA;Portate offerte ed entrate al suo cospetto,&#xA;prostratevi al Signore nel suo atrio santo.&#xA;30Tremi davanti a lui tutta la terra.&#xA;È stabile il mondo, non potrà vacillare!&#xA;31Gioiscano i cieli, esulti la terra,&#xA;e dicano tra le genti: &#34;Il Signore regna!&#34;.&#xA;32Risuoni il mare e quanto racchiude,&#xA;sia in festa la campagna e quanto contiene.&#xA;33Acclamino gli alberi della foresta&#xA;davanti al Signore che viene&#xA;a giudicare la terra.&#xA;34Rendete grazie al Signore perché è buono,&#xA;perché il suo amore è per sempre.&#xA;35Dite: &#34;Salvaci, Dio della nostra salvezza,&#xA;radunaci e liberaci dalle genti,&#xA;perché ringraziamo il tuo nome santo:&#xA;lodarti sarà la nostra gloria.&#xA;36Benedetto il Signore, Dio d&#39;Israele,&#xA;da sempre e per sempre&#34;&#34;.&#xA;&#xA;Tutto il popolo disse: &#34;Amen, lode al Signore&#34;.&#xA;37Quindi Davide lasciò Asaf e i suoi fratelli davanti all&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore, perché officiassero continuamente davanti all&#39;arca, secondo il rituale quotidiano; 38lasciò Obed-Edom, figlio di Iedutùn, e Cosa, insieme con sessantotto fratelli, come portieri. 39Egli incaricò della Dimora del Signore che era sull&#39;altura di Gàbaon il sacerdote Sadoc e i suoi fratelli sacerdoti, 40perché offrissero olocausti al Signore sull&#39;altare degli olocausti per sempre, al mattino e alla sera, e compissero quanto è scritto nella legge che il Signore aveva imposto a Israele. 41Con loro erano Eman, Iedutùn e tutti gli altri scelti e designati per nome perché lodassero il Signore, perché il suo amore è per sempre. 42Con loro avevano trombe e cimbali per suonare e altri strumenti per il canto divino. I figli di Iedutùn erano incaricati della porta. 43Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua, e Davide tornò per benedire la sua famiglia.&#xA;&#xA;_________________________&#xA;Note&#xA;&#xA;16,8 Rendete grazie: la preghiera è costruita con citazioni di Salmi (Sal 105; 96; 106).&#xA;&#xA;16,38 Iedutùn: sarebbe da identificare con Etan.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;1-3. Offerta di sacrifici, benedizione del popolo e distribuzione di cibo: il soggetto di tutte e tre queste azioni è il re, cfr. 2Sam 6,18s.&#xA;&#xA;4-42. Prima della conclusione del racconto (16,43a = 2Sam 1,19b), si ha questa lunga inserzione, nella quale si parla:&#xA;&#xA;a) del personale in servizio presso l&#39;arca a Sion, 16,4-6.37-38; &#xA;b) dei canti che vi si eseguivano, 16, 7-36;&#xA;c) del personale che prestava servizio sull&#39;altura di Gabaon, 16, 39-42. &#xA;&#xA;Lo scopo della sezione è far risalire a Davide l&#39;organizzazione del culto ufficiato presso l&#39;arca, nucleo del tempio futuro, con persone, strumenti e canti relativi, e di giustificare il culto praticato sull&#39;altura di Gabaon.&#xA;&#xA;4-6. Gli otto individui menzionati dopo Zaccaria sono ricordati anche in 15,18s.&#xA;&#xA;7-38. L&#39;inno contenuto in 16,8-36a è un chiaro esempio della prassi liturgica di quel periodo. Esso risulta composto da brani di tre salmi: vv. 8-22 = Sal 105,1-15; vv. 23-33 = Sal 96,1-13; vv. 34-36 = Sal 106,1.47s. La rielaborazione e il rimpasto tuttavia danno come risultato una composizione abbastanza unitaria.  Nella prima parte vengono esaltate le opere salvifiche di JHWH in favore d&#39;Israele (vv. 8-22); nella seconda Israele a sua volta è invitato a proclamare con riconoscenza queste meraviglie alle genti, esortandole a piegarsi davanti a JHWH, Signore del mondo che giudicherà la terra (vv. 23-33); JHWH infatti è degno di ogni lode e ha il potere di esaudire il suo popolo (vv. 34ss.). Per una esegesi particolareggiata, si può vedere il commento ai singoli salmi utilizzati.&#xA;&#xA;37-38. Il Cronista riprende il filo del discorso del v. 7. Quanto era stato disposto da Davide veniva eseguito regolarmente, «secondo il rituale quotidiano». Anche il v. 38 si riferisce al servizio prestato all&#39;arca in Sion. Il testo non è del tutto chiaro.&#xA;&#xA;39-42. I versetti parlano dell&#39;ordinamento del culto della Dimora sull&#39;altura di Gabaon, (cfr. 21,29; 2Cr 1,3s.), dove prestavano servizio Zadok e i suoi fratelli. Per l&#39;olocausto quotidiano, v. 40, cfr. Es 29,38-42, Nm 28,3-8. Idutun sembra essere uguale a Eman del v. 41. È il padre di Obed-Edom e quindi dei portieri.&#xA;&#xA;43. Cfr. 2Sam 6,19s. Il versetto riprende la narrazione interrotta in 16,3, e conclude il racconto del trasporto dell&#39;arca a Sion.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)_ &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong>1</strong>Introdussero dunque l&#39;arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantato per essa; offrirono olocausti e sacrifici di comunione davanti a Dio. <strong>2</strong>Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore. <strong>3</strong>Distribuì a tutti gli Israeliti, uomini e donne, una pagnotta di pane, una porzione di carne arrostita e una schiacciata di uva passa.</p>

<p><strong><em>Organizzazione del servizio levitico</em></strong>
<strong>4</strong>Egli stabilì che alcuni leviti stessero davanti all&#39;arca del Signore come ministri, per celebrare, ringraziare e lodare il Signore, Dio d&#39;Israele. <strong>5</strong>Erano Asaf il capo, Zaccaria il suo secondo, Ieièl, Semiramòt, Iechièl, Mattitia, Eliàb, Benaià, Obed-Edom e Ieièl, che suonavano strumenti musicali, arpe e cetre; Asaf suonava i cimbali. <strong>6</strong>I sacerdoti Benaià e Iacazièl con le trombe erano sempre davanti all&#39;arca dell&#39;alleanza di Dio. <strong>7</strong>Proprio in quel giorno Davide per la prima volta affidò ad Asaf e ai suoi fratelli questa lode al Signore:
<strong>8</strong>“Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
<strong>9</strong>A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
<strong>10</strong>Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
<strong>11</strong>Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
<strong>12</strong>Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
<strong>13</strong>voi, stirpe d&#39;Israele, suo servo,
figli di Giacobbe, suoi eletti.
<strong>14</strong>È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.
<strong>15</strong>Ricordate sempre la sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
<strong>16</strong>l&#39;alleanza stabilita con Abramo
e il suo giuramento a Isacco.
<strong>17</strong>L&#39;ha stabilita per Giacobbe come decreto,
per Israele come alleanza eterna,
<strong>18</strong>quando disse: “Ti darò il paese di Canaan
come parte della vostra eredità”.
<strong>19</strong>Quando erano in piccolo numero,
pochi e stranieri in quel luogo,
<strong>20</strong>e se ne andavano di nazione in nazione
e da un regno a un altro popolo,
<strong>21</strong>non permise che alcuno li opprimesse
e castigò i re per causa loro:
<strong>22</strong>“Non toccate i miei consacrati,
non fate alcun male ai miei profeti”.
<strong>23</strong>Cantate al Signore, uomini di tutta la terra,
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
<strong>24</strong>In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
<strong>25</strong>Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
<strong>26</strong>Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.
<strong>27</strong>Maestà e onore sono davanti a lui,
forza e gioia nella sua dimora.
<strong>28</strong>Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
<strong>29</strong>date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate al suo cospetto,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
<strong>30</strong>Tremi davanti a lui tutta la terra.
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
<strong>31</strong>Gioiscano i cieli, esulti la terra,
e dicano tra le genti: “Il Signore regna!”.
<strong>32</strong>Risuoni il mare e quanto racchiude,
sia in festa la campagna e quanto contiene.
<strong>33</strong>Acclamino gli alberi della foresta
davanti al Signore che viene
a giudicare la terra.
<strong>34</strong>Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
<strong>35</strong>Dite: “Salvaci, Dio della nostra salvezza,
radunaci e liberaci dalle genti,
perché ringraziamo il tuo nome santo:
lodarti sarà la nostra gloria.
<strong>36</strong>Benedetto il Signore, Dio d&#39;Israele,
da sempre e per sempre”“.</p>

<p>Tutto il popolo disse: “Amen, lode al Signore”.
<strong>37</strong>Quindi Davide lasciò Asaf e i suoi fratelli davanti all&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore, perché officiassero continuamente davanti all&#39;arca, secondo il rituale quotidiano; <strong>38</strong>lasciò Obed-Edom, figlio di Iedutùn, e Cosa, insieme con sessantotto fratelli, come portieri. <strong>39</strong>Egli incaricò della Dimora del Signore che era sull&#39;altura di Gàbaon il sacerdote Sadoc e i suoi fratelli sacerdoti, <strong>40</strong>perché offrissero olocausti al Signore sull&#39;altare degli olocausti per sempre, al mattino e alla sera, e compissero quanto è scritto nella legge che il Signore aveva imposto a Israele. <strong>41</strong>Con loro erano Eman, Iedutùn e tutti gli altri scelti e designati per nome perché lodassero il Signore, perché il suo amore è per sempre. <strong>42</strong>Con loro avevano trombe e cimbali per suonare e altri strumenti per il canto divino. I figli di Iedutùn erano incaricati della porta. 43Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua, e Davide tornò per benedire la sua famiglia.</p>

<p>__________________________
<em>Note</em></p>

<p><em><strong>16,8</strong> Rendete grazie: la preghiera è costruita con citazioni di Salmi (Sal 105; 96; 106).</em></p>

<p><em><strong>16,38</strong> Iedutùn: sarebbe da identificare con Etan.</em></p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>1-3</strong>. Offerta di sacrifici, benedizione del popolo e distribuzione di cibo: il soggetto di tutte e tre queste azioni è il re, cfr. 2Sam 6,18s.</p>

<p><strong>4-42</strong>. Prima della conclusione del racconto (16,43a = 2Sam 1,19b), si ha questa lunga inserzione, nella quale si parla:</p>
<ul><li>a) del personale in servizio presso l&#39;arca a Sion, 16,4-6.37-38;</li>
<li>b) dei canti che vi si eseguivano, 16, 7-36;</li>
<li>c) del personale che prestava servizio sull&#39;altura di Gabaon, 16, 39-42.</li></ul>

<p>Lo scopo della sezione è far risalire a Davide l&#39;organizzazione del culto ufficiato presso l&#39;arca, nucleo del tempio futuro, con persone, strumenti e canti relativi, e di giustificare il culto praticato sull&#39;altura di Gabaon.</p>

<p><strong>4-6</strong>. Gli otto individui menzionati dopo Zaccaria sono ricordati anche in 15,18s.</p>

<p><strong>7-38</strong>. L&#39;inno contenuto in 16,8-36a è un chiaro esempio della prassi liturgica di quel periodo. Esso risulta composto da brani di tre salmi: vv. 8-22 = Sal 105,1-15; vv. 23-33 = Sal 96,1-13; vv. 34-36 = Sal 106,1.47s. La rielaborazione e il rimpasto tuttavia danno come risultato una composizione abbastanza unitaria.  Nella prima parte vengono esaltate le opere salvifiche di JHWH in favore d&#39;Israele (vv. 8-22); nella seconda Israele a sua volta è invitato a proclamare con riconoscenza queste meraviglie alle genti, esortandole a piegarsi davanti a JHWH, Signore del mondo che giudicherà la terra (vv. 23-33); JHWH infatti è degno di ogni lode e ha il potere di esaudire il suo popolo (vv. 34ss.). Per una esegesi particolareggiata, si può vedere il commento ai singoli salmi utilizzati.</p>

<p><strong>37-38</strong>. Il Cronista riprende il filo del discorso del v. 7. Quanto era stato disposto da Davide veniva eseguito regolarmente, «secondo il rituale quotidiano». Anche il v. 38 si riferisce al servizio prestato all&#39;arca in Sion. Il testo non è del tutto chiaro.</p>

<p><strong>39-42</strong>. I versetti parlano dell&#39;ordinamento del culto della Dimora sull&#39;altura di Gabaon, (cfr. 21,29; 2Cr 1,3s.), dove prestavano servizio Zadok e i suoi fratelli. Per l&#39;olocausto quotidiano, v. 40, cfr. Es 29,38-42, Nm 28,3-8. Idutun sembra essere uguale a Eman del v. 41. È il padre di Obed-Edom e quindi dei portieri.</p>

<p><strong>43</strong>. Cfr. 2Sam 6,19s. Il versetto riprende la narrazione interrotta in 16,3, e conclude il racconto del trasporto dell&#39;arca a Sion.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-16" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-16</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 04:55:15 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 15</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-15</link>
      <description>&lt;![CDATA[Trasporto dell’arca a Gerusalemme&#xA;1Egli si costruì edifici nella Città di Davide, preparò il posto per l&#39;arca di Dio ed eresse per essa una tenda. 2Allora Davide disse: &#34;Nessuno, se non i leviti, porti l&#39;arca di Dio, perché Dio li ha scelti come portatori dell&#39;arca e come suoi ministri per sempre&#34;.&#xA;3Davide convocò tutto Israele a Gerusalemme, per far salire l&#39;arca del Signore nel posto che le aveva preparato. 4Davide radunò i figli di Aronne e i leviti. 5Dei figli di Keat: Urièl, il comandante, con i centoventi fratelli; 6dei figli di Merarì: Asaià, il comandante, con i duecentoventi fratelli; 7dei figli di Ghersom: Gioele, il comandante, con i centotrenta fratelli; 8dei figli di Elisafàn: Semaià, il comandante, con i duecento fratelli; 9dei figli di Ebron: Elièl, il comandante, con gli ottanta fratelli; 10dei figli di Uzzièl: Amminadàb, il comandante, con i centodieci fratelli.&#xA;11Davide chiamò i sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr e i leviti Urièl, Asaià, Gioele, Semaià, Elièl e Amminadàb 12e disse loro: &#34;Voi siete i capi dei casati levitici. Santificatevi, voi e i vostri fratelli. Quindi fate salire l&#39;arca del Signore, Dio d&#39;Israele, nel posto che io le ho preparato. 13Poiché la prima volta voi non c&#39;eravate, il Signore nostro Dio si irritò con noi, perché non l&#39;abbiamo consultato secondo la regola&#34;.&#xA;14I sacerdoti e i leviti si santificarono per far salire l&#39;arca del Signore, Dio d&#39;Israele. 15I figli dei leviti sollevarono l&#39;arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe, come aveva prescritto Mosè sulla parola del Signore. 16Davide disse ai capi dei leviti di tenere pronti i loro fratelli, i cantori con gli strumenti musicali, arpe, cetre e cimbali, perché, levando la loro voce, facessero udire i suoni di gioia. 17I leviti tennero pronti Eman, figlio di Gioele, Asaf, uno dei suoi fratelli, figlio di Berechia, e, tra i figli di Merarì, loro fratelli, Etan, figlio di Kusaià. 18Con loro c&#39;erano i loro fratelli di secondo grado: Zaccaria, Ben, Iaazièl, Semiramòt, Iechièl, Unnì, Eliàb, Benaià, Maasia, Mattitia, Elifleu, Micneià, Obed-Edom e Ieièl portieri. 19I cantori Eman, Asaf ed Etan usavano cimbali di bronzo per il loro suono squillante. 20Zaccaria, Azièl, Semiramòt, Iechièl, Unnì, Eliàb, Maasia e Benaià suonavano arpe in acuto. 21Mattitia, Elifleu, Micneià, Obed-Edom, Ieièl, Azaria suonavano le cetre sull&#39;ottava per dare il tono. 22Chenania, capo dei leviti, dirigeva l&#39;esecuzione, perché era esperto. 23Berechia ed Elkanà facevano da portieri presso l&#39;arca. 24I sacerdoti Sebania, Giòsafat, Netanèl, Amasài, Zaccaria, Benaià, Elièzer suonavano le trombe davanti all&#39;arca di Dio; Obed-Edom e Iechia facevano da portieri presso l&#39;arca.&#xA;25Davide, gli anziani d&#39;Israele e i comandanti di migliaia procedettero con gioia a far salire l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore dalla casa di Obed-Edom. 26Poiché Dio assisteva i leviti che portavano l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore, si sacrificarono sette giovenchi e sette arieti. 27Davide indossava un manto di bisso, come pure tutti i leviti che portavano l&#39;arca, i cantori e Chenania, che dirigeva l&#39;esecuzione. Davide aveva inoltre un efod di lino. 28Tutto Israele faceva salire l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore con grida, con suoni di corno, con trombe e con cimbali, suonando arpe e cetre. 29Quando l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore entrò nella Città di Davide, Mical, figlia di Saul, guardando dalla finestra, vide il re Davide ballare e far festa e lo disprezzò in cuor suo.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;15,1-16,3. Il Cronista riprende il racconto del trasporto dell&#39;arca, interrotto al c. 14, modificando la sua fonte 2Sam 6,12-20 e aggiungendo nuovo materiale. I cc. 15 e 16 sono paralleli a 2Sam 6,12b-20a; 15,25-29; 16,1-3.43. Invece 15,1-3.11-15; 16,4.5a.39-41 sono aggiunta del Cronista.&#xA;&#xA;15,1-16. C&#39;è la partecipazione di «tutto Israele» (kol Iśrā’ēl, v. 3), come ama sottolineare il Cronista. La «tenda» (v. 1) che Davide fa erigere per l&#39;arca è un tabernacolo simile a quello mosaico (cfr. Es 35, 4-6).&#xA;&#xA;4-10. Questa pericope fornisce l&#39;elenco dei leviti, distinti - secondo il Cronista - dai figli di Aronne (v. 4), e suddivisi in base alle famiglie dei tre figli di Levi: Keat (v. 5), Merari (v. 6), e Gherson (v. 7). Sembra trattarsi di versetti aggiunti in un secondo momento.&#xA;&#xA;11. Sono ripetuti alcuni nomi già ricorrenti nei vv. 5-10. Vengono menzionati prima i figli di Aronne, Zadok e Ebiatar, cfr. 12, 28s.&#xA;&#xA;12-13. Per evitare il ripetersi di incidenti, non basta che i sacerdoti e i leviti siano presenti; è necessario che si santifichino, ossia si liberino da ogni impurità rituale, compiendo le abluzioni prescritte, consumando pasti sacri (Lv 22,2) e astenendosi dai rapporti sessuali.&#xA;&#xA;14-15. Inizia qui il racconto del trasporto dell&#39;arca, che prosegue nei vv. 25ss. La norma di Es 25,13; 37,4; Nm 4,10.12, prescrive che siano usate stanghe di legno di acacia rivestite d&#39;oro.&#xA;&#xA;16. È strano questo ordine di convocazione dato a questo punto, quando i leviti già hanno sollevato l&#39;arca sulle spalle. Il versetto resta importante perché informa sulle modalità del canto praticato nel culto del secondo tempio.&#xA;&#xA;17-24. Il brano presenta ripetizioni e anomalie. I tre cantori di primo grado (v. 17), Eman, Asaf e Etan, sono discendenti rispettivamente di Keat, Gherson e Merari, figli di Levi, cfr. 6,16-32. Nell&#39;elenco dei cantori di secondo grado (v. 18) sorprende la menzione dei portieri alla fine del versetto. Anche questi versetti attestano ad ogni buon conto l&#39;importanza della musica e della salmodia nel culto israelitico. È - assieme a quello della gioia - un altro elemento centrale di questi capitoli.&#xA;&#xA;23-24. Si parla di quattro portieri, stranamente divisi dalla menzione dei sette sacerdoti che annunciano con il suono delle trombe l&#39;avvicinarsi dell&#39;arca, Nm 10,9s. Le trombe sono strumenti in argento che nel periodo postesilico venivano usate nella liturgia delle festività, da non confondersi col corno (šôpār).&#xA;&#xA;15,25-16,3. Cfr. 2Sam 6,12-19. Il racconto non ha più il tono di una festa popolare, come in 2Sam 6, ma è diventato il prototipo di una processione sacra, nella quale tutto è regolato secondo le prescrizioni della liturgia. I partecipanti sono, oltre che i sacerdoti e i leviti, gli anziani d&#39;Israele e i capi di migliaia, ossia tutta la nazione nella sua rappresentanza religiosa, civile e militare, guidata dal re.&#xA;&#xA;26. 2Sam 6,13 parla di un&#39;offerta meno abbondante: un bue é un montone. Il Cronista ha forse riunito tutto in una sola offerta. Con questi sacrifici si ringrazia Dio che ha protetto i leviti portatori dell&#39;arca, incombenza non scevra di pericoli (cfr. Nm 4,15.20).&#xA;&#xA;27. Il brano 15,27-16,3 segue 2Sam 6,14-19, se si eccettuano alcuni dettagli.&#xA;&#xA;29**. Mical, figlia di Saul e moglie di Davide, fu punita per questo atteggiamento. Davide non ebbe rapporti con lei, ed essa rimase senza figli (2Sam 6,20-23). Con questa nota il Cronista intende mettere in evidenza il contrasto fra la casa di Davide e quella di Saul, cfr. c. 10. L&#39;autore non descrive la danza di Davide, poco consona al ritratto del grande sovrano che egli intende dipingere.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Trasporto dell’arca a Gerusalemme</em></strong>
<strong>1</strong>Egli si costruì edifici nella Città di Davide, preparò il posto per l&#39;arca di Dio ed eresse per essa una tenda. <strong>2</strong>Allora Davide disse: “Nessuno, se non i leviti, porti l&#39;arca di Dio, perché Dio li ha scelti come portatori dell&#39;arca e come suoi ministri per sempre”.
<strong>3</strong>Davide convocò tutto Israele a Gerusalemme, per far salire l&#39;arca del Signore nel posto che le aveva preparato. <strong>4</strong>Davide radunò i figli di Aronne e i leviti. <strong>5</strong>Dei figli di Keat: Urièl, il comandante, con i centoventi fratelli; <strong>6</strong>dei figli di Merarì: Asaià, il comandante, con i duecentoventi fratelli; <strong>7</strong>dei figli di Ghersom: Gioele, il comandante, con i centotrenta fratelli; <strong>8</strong>dei figli di Elisafàn: Semaià, il comandante, con i duecento fratelli; <strong>9</strong>dei figli di Ebron: Elièl, il comandante, con gli ottanta fratelli; <strong>10</strong>dei figli di Uzzièl: Amminadàb, il comandante, con i centodieci fratelli.
<strong>11</strong>Davide chiamò i sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr e i leviti Urièl, Asaià, Gioele, Semaià, Elièl e Amminadàb <strong>12</strong>e disse loro: “Voi siete i capi dei casati levitici. Santificatevi, voi e i vostri fratelli. Quindi fate salire l&#39;arca del Signore, Dio d&#39;Israele, nel posto che io le ho preparato. <strong>13</strong>Poiché la prima volta voi non c&#39;eravate, il Signore nostro Dio si irritò con noi, perché non l&#39;abbiamo consultato secondo la regola”.
<strong>14</strong>I sacerdoti e i leviti si santificarono per far salire l&#39;arca del Signore, Dio d&#39;Israele. <strong>15</strong>I figli dei leviti sollevarono l&#39;arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe, come aveva prescritto Mosè sulla parola del Signore. <strong>16</strong>Davide disse ai capi dei leviti di tenere pronti i loro fratelli, i cantori con gli strumenti musicali, arpe, cetre e cimbali, perché, levando la loro voce, facessero udire i suoni di gioia. <strong>17</strong>I leviti tennero pronti Eman, figlio di Gioele, Asaf, uno dei suoi fratelli, figlio di Berechia, e, tra i figli di Merarì, loro fratelli, Etan, figlio di Kusaià. <strong>18</strong>Con loro c&#39;erano i loro fratelli di secondo grado: Zaccaria, Ben, Iaazièl, Semiramòt, Iechièl, Unnì, Eliàb, Benaià, Maasia, Mattitia, Elifleu, Micneià, Obed-Edom e Ieièl portieri. <strong>19</strong>I cantori Eman, Asaf ed Etan usavano cimbali di bronzo per il loro suono squillante. <strong>20</strong>Zaccaria, Azièl, Semiramòt, Iechièl, Unnì, Eliàb, Maasia e Benaià suonavano arpe in acuto. <strong>21</strong>Mattitia, Elifleu, Micneià, Obed-Edom, Ieièl, Azaria suonavano le cetre sull&#39;ottava per dare il tono. <strong>22</strong>Chenania, capo dei leviti, dirigeva l&#39;esecuzione, perché era esperto. <strong>23</strong>Berechia ed Elkanà facevano da portieri presso l&#39;arca. <strong>24</strong>I sacerdoti Sebania, Giòsafat, Netanèl, Amasài, Zaccaria, Benaià, Elièzer suonavano le trombe davanti all&#39;arca di Dio; Obed-Edom e Iechia facevano da portieri presso l&#39;arca.
<strong>25</strong>Davide, gli anziani d&#39;Israele e i comandanti di migliaia procedettero con gioia a far salire l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore dalla casa di Obed-Edom. <strong>26</strong>Poiché Dio assisteva i leviti che portavano l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore, si sacrificarono sette giovenchi e sette arieti. <strong>27</strong>Davide indossava un manto di bisso, come pure tutti i leviti che portavano l&#39;arca, i cantori e Chenania, che dirigeva l&#39;esecuzione. Davide aveva inoltre un efod di lino. <strong>28</strong>Tutto Israele faceva salire l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore con grida, con suoni di corno, con trombe e con cimbali, suonando arpe e cetre. <strong>29</strong>Quando l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore entrò nella Città di Davide, Mical, figlia di Saul, guardando dalla finestra, vide il re Davide ballare e far festa e lo disprezzò in cuor suo.</p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>15,1-16,3</strong>. Il Cronista riprende il racconto del trasporto dell&#39;arca, interrotto al c. 14, modificando la sua fonte 2Sam 6,12-20 e aggiungendo nuovo materiale. I cc. 15 e 16 sono paralleli a 2Sam 6,12b-20a; 15,25-29; 16,1-3.43. Invece 15,1-3.11-15; 16,4.5a.39-41 sono aggiunta del Cronista.</p>

<p><strong>15,1-16</strong>. C&#39;è la partecipazione di «tutto Israele» <em>(kol Iśrā’ēl,</em> v. 3), come ama sottolineare il Cronista. La «tenda» (v. 1) che Davide fa erigere per l&#39;arca è un tabernacolo simile a quello mosaico (cfr. Es 35, 4-6).</p>

<p><strong>4-10</strong>. Questa pericope fornisce l&#39;elenco dei leviti, distinti – secondo il Cronista – dai figli di Aronne (v. 4), e suddivisi in base alle famiglie dei tre figli di Levi: Keat (v. 5), Merari (v. 6), e Gherson (v. 7). Sembra trattarsi di versetti aggiunti in un secondo momento.</p>

<p><strong>11</strong>. Sono ripetuti alcuni nomi già ricorrenti nei vv. 5-10. Vengono menzionati prima i figli di Aronne, Zadok e Ebiatar, cfr. 12, 28s.</p>

<p><strong>12-13</strong>. Per evitare il ripetersi di incidenti, non basta che i sacerdoti e i leviti siano presenti; è necessario che si santifichino, ossia si liberino da ogni impurità rituale, compiendo le abluzioni prescritte, consumando pasti sacri (Lv 22,2) e astenendosi dai rapporti sessuali.</p>

<p><strong>14-15</strong>. Inizia qui il racconto del trasporto dell&#39;arca, che prosegue nei vv. 25ss. La norma di Es 25,13; 37,4; Nm 4,10.12, prescrive che siano usate stanghe di legno di acacia rivestite d&#39;oro.</p>

<p><strong>16</strong>. È strano questo ordine di convocazione dato a questo punto, quando i leviti già hanno sollevato l&#39;arca sulle spalle. Il versetto resta importante perché informa sulle modalità del canto praticato nel culto del secondo tempio.</p>

<p><strong>17-24</strong>. Il brano presenta ripetizioni e anomalie. I tre cantori di primo grado (v. 17), Eman, Asaf e Etan, sono discendenti rispettivamente di Keat, Gherson e Merari, figli di Levi, cfr. 6,16-32. Nell&#39;elenco dei cantori di secondo grado (v. 18) sorprende la menzione dei portieri alla fine del versetto. Anche questi versetti attestano ad ogni buon conto l&#39;importanza della musica e della salmodia nel culto israelitico. È – assieme a quello della gioia – un altro elemento centrale di questi capitoli.</p>

<p><strong>23-24</strong>. Si parla di quattro portieri, stranamente divisi dalla menzione dei sette sacerdoti che annunciano con il suono delle trombe l&#39;avvicinarsi dell&#39;arca, Nm 10,9s. Le trombe sono strumenti in argento che nel periodo postesilico venivano usate nella liturgia delle festività, da non confondersi col corno <em>(šôpār).</em></p>

<p>**15,25-16,3. Cfr. 2Sam 6,12-19. Il racconto non ha più il tono di una festa popolare, come in 2Sam 6, ma è diventato il prototipo di una processione sacra, nella quale tutto è regolato secondo le prescrizioni della liturgia. I partecipanti sono, oltre che i sacerdoti e i leviti, gli anziani d&#39;Israele e i capi di migliaia, ossia tutta la nazione nella sua rappresentanza religiosa, civile e militare, guidata dal re.</p>

<p><strong>26</strong>. 2Sam 6,13 parla di un&#39;offerta meno abbondante: un bue é un montone. Il Cronista ha forse riunito tutto in una sola offerta. Con questi sacrifici si ringrazia Dio che ha protetto i leviti portatori dell&#39;arca, incombenza non scevra di pericoli (cfr. Nm 4,15.20).</p>

<p><strong>27</strong>. Il brano 15,27-16,3 segue 2Sam 6,14-19, se si eccettuano alcuni dettagli.</p>

<p><strong>29</strong>. Mical, figlia di Saul e moglie di Davide, fu punita per questo atteggiamento. Davide non ebbe rapporti con lei, ed essa rimase senza figli (2Sam 6,20-23). Con questa nota il Cronista intende mettere in evidenza il contrasto fra la casa di Davide e quella di Saul, cfr. c. 10. L&#39;autore non descrive la danza di Davide, poco consona al ritratto del grande sovrano che egli intende dipingere.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-15" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-15</guid>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:41:03 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 14</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-14</link>
      <description>&lt;![CDATA[Vittorie sui Filistei&#xA;1Chiram, re di Tiro, inviò messaggeri a Davide con legno di cedro, muratori e carpentieri per costruirgli una casa. 2Davide seppe allora che il Signore lo confermava re d&#39;Israele e che il suo regno era molto esaltato per amore d&#39;Israele, suo popolo.&#xA;3Davide prese altre mogli a Gerusalemme e generò altri figli e figlie. 4I nomi di quelli che gli furono generati a Gerusalemme sono: Sammùa, Sobab, Natan, Salomone, 5Ibcar, Elisùa, Elifèlet, 6Noga, Nefeg, Iafìa, 7Elisamà, Beeliadà ed Elifèlet.&#xA;8Quando i Filistei seppero che Davide era stato unto re di tutto Israele, salirono tutti per dargli la caccia. Appena Davide ne fu informato, uscì loro incontro. 9Vennero i Filistei e invasero la valle dei Refaìm. 10Davide consultò Dio, chiedendo: &#34;Devo andare contro i Filistei? Li metterai nelle mie mani?&#34;. Il Signore gli rispose: &#34;Va&#39; pure; li metterò nelle tue mani&#34;. 11Quelli vennero a Baal-Perasìm, dove Davide li sconfisse. Davide disse: &#34;Dio ha aperto per mio mezzo una breccia tra i miei nemici, come una breccia aperta dalle acque&#34;. Per questo chiamò quel luogo Baal-Perasìm. 12I Filistei vi abbandonarono i loro idoli e Davide ordinò: &#34;Brucino tra le fiamme!&#34;.&#xA;13I Filistei tornarono di nuovo a invadere la valle. 14Davide consultò ancora Dio, che gli rispose: &#34;Non seguirli; aggirali e raggiungili dalla parte di Becaìm. 15Quando sentirai un rumore di passi sulla cima di Becaìm, allora uscirai a combattere, perché Dio uscirà davanti a te, per colpire l&#39;accampamento dei Filistei&#34;. 16Davide fece come Dio gli aveva ordinato e colpì l&#39;accampamento dei Filistei da Gàbaon fino a Ghezer. 17La fama di Davide si diffuse in tutti i paesi, mentre il Signore lo rendeva terribile fra tutte le genti.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;1-17. In questo capitolo il Cronista interrompe il racconto dell&#39;arca, per narrare tre episodi della vita di Davide: l&#39;ambasciata del re Tiro (vv. 1-2), i figli avuti da Davide in Gerusalemme (vv. 3-7) e le vittorie sui Filistei (vv. 8-17), tutti episodi avvenuti prima del trasporto dell&#39;arca a Gerusalemme. Il Cronista non segue l&#39;ordine cronologico. La fonte è 2Sam 5,11-25, con ritocchi letterari, storici e teologici. È un&#39;altra pagina di glorificazione di Davide, sostenuto da JHWH in tutte le sue imprese.&#xA;&#xA;1-2. L&#39;ambasciata di Chiram è descritta come in 2Sam 5,11. È un gesto di omaggio da parte del re di Tiro, ma fa pensare anche all&#39;interesse di Davide a consolidare l&#39;atteggiamento di neutralità del suo nemico più pericoloso, con l&#39;offerta di opportunità commerciali.&#xA;&#xA;3-7. Cfr. 2Sam 5,13-16; 1Cr 3,5-6. L&#39;aumento dell&#39;harem e della prole è espressione dell&#39;accresciuta potenza della monarchia. Agli undici nomi di 2Sam il Cronista aggiunge Elipelet (v. 5), e Noga (v. 6). L&#39;omissione di Ebron, citato in 2Sam 5,13, è dovuta al metodo di eliminazione del Cronista, che ne ha già parlato in 11,1-3. L&#39;importanza di queste alleanze matrimoniali è data dal legame diplomatico che esse stabiliscono con i capi dei popoli vicini. Il Cronista non menziona le concubine del sovrano (cfr. invece 2Sam 5,13).&#xA;&#xA;8-12. Prima vittoria dei Filistei, cfr. 2Sam 5,17.22, con alcune varianti. La più importante di queste si ha al v. 12 = 2Sam 5,17ss., dove il Cronista, fedele alla legge di Dt 7,5.25; 12,3; ecc., alla notizia dell&#39;abbandono da parte dei Filistei dei propri idoli aggiunge quella del comando di Davide di bruciarli 13-16. Cfr. 2Sam 5,22-25.&#xA;&#xA;17. Versetto proprio del Cronista, particolarmente espressivo delle sue tesi. Il governo divino, di cui Davide è simbolo e personificazione, è destinato per sé a tutte le nazioni. È giusto e inevitabile il richiamo di alcuni studiosi al Sal 2 e all&#39;ideologia che esso esprime: tutte le nazioni sono invitate a sottomettersi a Dio nella persona del suo «figlio». Questo aspetto dell&#39;idea teocratica, il motivo della &#34;filiazione divina&#34; del re, trova la sua espressione rigorosa, più sviluppata e solenne, nella concezione egizia del faraone che salendo al trono diventa figlio di Dio. Ma essa ha una sua consistenza anche in Israele (si vedano i salmi regali, in specie il Sal 2,7b: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato»); nel Cronista e nella sua visione teocratica assume forse fisionomia più concreta.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Vittorie sui Filistei</em></strong>
<strong>1</strong>Chiram, re di Tiro, inviò messaggeri a Davide con legno di cedro, muratori e carpentieri per costruirgli una casa. <strong>2</strong>Davide seppe allora che il Signore lo confermava re d&#39;Israele e che il suo regno era molto esaltato per amore d&#39;Israele, suo popolo.
<strong>3</strong>Davide prese altre mogli a Gerusalemme e generò altri figli e figlie. <strong>4</strong>I nomi di quelli che gli furono generati a Gerusalemme sono: Sammùa, Sobab, Natan, Salomone, <strong>5</strong>Ibcar, Elisùa, Elifèlet, <strong>6</strong>Noga, Nefeg, Iafìa, <strong>7</strong>Elisamà, Beeliadà ed Elifèlet.
<strong>8</strong>Quando i Filistei seppero che Davide era stato unto re di tutto Israele, salirono tutti per dargli la caccia. Appena Davide ne fu informato, uscì loro incontro. <strong>9</strong>Vennero i Filistei e invasero la valle dei Refaìm. <strong>10</strong>Davide consultò Dio, chiedendo: “Devo andare contro i Filistei? Li metterai nelle mie mani?”. Il Signore gli rispose: “Va&#39; pure; li metterò nelle tue mani”. <strong>11</strong>Quelli vennero a Baal-Perasìm, dove Davide li sconfisse. Davide disse: “Dio ha aperto per mio mezzo una breccia tra i miei nemici, come una breccia aperta dalle acque”. Per questo chiamò quel luogo Baal-Perasìm. <strong>12</strong>I Filistei vi abbandonarono i loro idoli e Davide ordinò: “Brucino tra le fiamme!”.
<strong>13</strong>I Filistei tornarono di nuovo a invadere la valle. <strong>14</strong>Davide consultò ancora Dio, che gli rispose: “Non seguirli; aggirali e raggiungili dalla parte di Becaìm. <strong>15</strong>Quando sentirai un rumore di passi sulla cima di Becaìm, allora uscirai a combattere, perché Dio uscirà davanti a te, per colpire l&#39;accampamento dei Filistei”. <strong>16</strong>Davide fece come Dio gli aveva ordinato e colpì l&#39;accampamento dei Filistei da Gàbaon fino a Ghezer. <strong>17</strong>La fama di Davide si diffuse in tutti i paesi, mentre il Signore lo rendeva terribile fra tutte le genti.</p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>1-17</strong>. In questo capitolo il Cronista interrompe il racconto dell&#39;arca, per narrare tre episodi della vita di Davide: l&#39;ambasciata del re Tiro (vv. 1-2), i figli avuti da Davide in Gerusalemme (vv. 3-7) e le vittorie sui Filistei (vv. 8-17), tutti episodi avvenuti prima del trasporto dell&#39;arca a Gerusalemme. Il Cronista non segue l&#39;ordine cronologico. La fonte è 2Sam 5,11-25, con ritocchi letterari, storici e teologici. È un&#39;altra pagina di glorificazione di Davide, sostenuto da JHWH in tutte le sue imprese.</p>

<p><strong>1-2</strong>. L&#39;ambasciata di Chiram è descritta come in 2Sam 5,11. È un gesto di omaggio da parte del re di Tiro, ma fa pensare anche all&#39;interesse di Davide a consolidare l&#39;atteggiamento di neutralità del suo nemico più pericoloso, con l&#39;offerta di opportunità commerciali.</p>

<p><strong>3-7</strong>. Cfr. 2Sam 5,13-16; 1Cr 3,5-6. L&#39;aumento dell&#39;harem e della prole è espressione dell&#39;accresciuta potenza della monarchia. Agli undici nomi di 2Sam il Cronista aggiunge Elipelet (v. 5), e Noga (v. 6). L&#39;omissione di Ebron, citato in 2Sam 5,13, è dovuta al metodo di eliminazione del Cronista, che ne ha già parlato in 11,1-3. L&#39;importanza di queste alleanze matrimoniali è data dal legame diplomatico che esse stabiliscono con i capi dei popoli vicini. Il Cronista non menziona le concubine del sovrano (cfr. invece 2Sam 5,13).</p>

<p><strong>8-12</strong>. Prima vittoria dei Filistei, cfr. 2Sam 5,17.22, con alcune varianti. La più importante di queste si ha al v. 12 = 2Sam 5,17ss., dove il Cronista, fedele alla legge di Dt 7,5.25; 12,3; ecc., alla notizia dell&#39;abbandono da parte dei Filistei dei propri idoli aggiunge quella del comando di Davide di bruciarli 13-16. Cfr. 2Sam 5,22-25.</p>

<p><strong>17</strong>. Versetto proprio del Cronista, particolarmente espressivo delle sue tesi. Il governo divino, di cui Davide è simbolo e personificazione, è destinato per sé a tutte le nazioni. È giusto e inevitabile il richiamo di alcuni studiosi al Sal 2 e all&#39;ideologia che esso esprime: tutte le nazioni sono invitate a sottomettersi a Dio nella persona del suo «figlio». Questo aspetto dell&#39;idea teocratica, il motivo della “filiazione divina” del re, trova la sua espressione rigorosa, più sviluppata e solenne, nella concezione egizia del faraone che salendo al trono diventa figlio di Dio. Ma essa ha una sua consistenza anche in Israele (si vedano i salmi regali, in specie il Sal 2,7b: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato»); nel Cronista e nella sua visione teocratica assume forse fisionomia più concreta.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-14" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-14</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 05:45:33 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 13</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-13</link>
      <description>&lt;![CDATA[Tentativo di trasportare l’arca&#xA;1Davide si consigliò con i comandanti di migliaia e di centinaia e con tutti i condottieri. 2A tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele Davide disse: &#34;Se vi sembra bene e se il Signore, nostro Dio, lo consente, comunichiamo ai nostri fratelli rimasti in tutti i territori d&#39;Israele, ai sacerdoti e ai leviti nelle città dei loro pascoli, di radunarsi presso di noi. 3Così riporteremo l&#39;arca del nostro Dio qui presso di noi, perché non ce ne siamo più curati dal tempo di Saul&#34;. 4Tutti i partecipanti all&#39;assemblea approvarono che si facesse così, perché la proposta parve giusta agli occhi di tutto il popolo.&#xA;5Davide convocò tutto Israele, da Sicor d&#39;Egitto fino all&#39;ingresso di Camat, per trasportare l&#39;arca di Dio da Kiriat-Iearìm. 6Davide con tutto Israele salì a Baalà, verso Kiriat-Iearìm, che apparteneva a Giuda, per far salire di là l&#39;arca di Dio, sulla quale si proclama il nome del Signore, che siede sui cherubini. 7Dalla casa di Abinadàb trasportarono l&#39;arca di Dio su un carro nuovo; Uzzà e Achio conducevano il carro. 8Davide e tutto Israele danzavano davanti a Dio con tutte le forze, con canti e con cetre, arpe, tamburelli, cimbali e trombe. 9Giunti all&#39;aia di Chidon, Uzzà stese la mano per trattenere l&#39;arca, perché i buoi vacillavano. 10L&#39;ira del Signore si accese contro Uzzà e lo colpì perché aveva steso la mano sull&#39;arca, e morì sul posto, davanti a Dio. 11Davide si rattristò, perché il Signore aveva aperto una breccia contro Uzzà; quel luogo fu chiamato Peres-Uzzà fino ad oggi.&#xA;12Davide in quel giorno ebbe timore di Dio e disse: &#34;Come potrei condurre presso di me l&#39;arca di Dio?&#34;. 13Così Davide non portò l&#39;arca presso di sé nella Città di Davide, ma la fece dirottare nella casa di Obed-Edom di Gat. 14L&#39;arca di Dio rimase tre mesi in casa di Obed-Edom e il Signore benedisse la casa di Obed-Edom e quanto gli apparteneva.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;1-14. Tra questo brano e il parallelo di 2Sam 6,1-11, le differenze più notevoli sono due. Anzitutto, questa esplosione di entusiasmo religioso è posta prima di ogni altro episodio di carattere civile e militare relativo all&#39;amministrazione davidica. In secondo luogo, il Cronista insiste sulla partecipazione plebiscitaria e dà vita a una specie di assemblea democratica (qahal, tradotto dai LXX con ekklesia), nella quale Davide propone il recupero dell&#39;arca per farne il simbolo di un nuovo stile di unione politico-religiosa fra le dodici tribù. Nell&#39;opera del Cronista la qahal, — è tipica del Cronista la locuzione (kol haq)qahal, (cfr. ad esempio 1Cr 28,8; 29,1.10.20; 2Cr 29,28.31s.; 30,2.4.17.23.24.25) - è ormai divenuta il modello dell&#39;assemblea plenaria della comunità cultuale giudaica, quand&#39;essa, nei momenti più significanti della storia salvifica, è convocata dal re o dai capi postesilici.&#xA;&#xA;1-3. L&#39;introduzione è del Cronista, che menzionerà inviti analoghi a proposito di Ezechia (2Cr 30) e di Giosia (2Cr 34,33; 35,18). Vi sono espresse due idee alle quali il Cronista tiene in modo particolare: l&#39;unità dei fedeli attorno al santuario di Gerusalemme, la necessità di invocare JHWH da questo santuario, dove si trova l&#39;arca. L&#39;invito al v. 2 è solenne: «A tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele Davide disse..».&#xA;&#xA;5. Le indicazioni geografiche date qui presuppongono che le conquiste di Davide si stendessero molto al di là del territorio occupato dalle dodici tribù.&#xA;&#xA;9-14. L&#39;incidente è destinato a porre in risalto la santità dell&#39;arca, che è segno visibile della presenza di JHWH, tanto che quando essa si muove è JHWH che si muove (1Re 8,11; cfr. anche Es 30,34s.; Nm 10,33-36) e, quando viene catturata, la &#34;gloria&#34; di JHWH è bandita da Israele (1Sam 4,22). L&#39;episodio costringe Davide a interrompere per alcuni mesi le iniziative teocratiche. Il Cronista inserisce a questo punto quanto aveva omesso da 2Sam 5,11-25. Il brano è di importanza capitale sul piano teologico, e chiarisce una differenza fondamentale tra la visione teocratica del Cronista e le ideologie teocratiche delle religioni: pur essendo il re ideale, voluto da JHWH, Davide resta uomo e tra il Dio santo e l&#39;uomo l&#39;abisso è e rimane incolmabile: «...Davide ebbe paura di Dio...: Come potrei condurre presso di me la sua arca?».&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Tentativo di trasportare l’arca</em></strong>
<strong>1</strong>Davide si consigliò con i comandanti di migliaia e di centinaia e con tutti i condottieri. <strong>2</strong>A tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele Davide disse: “Se vi sembra bene e se il Signore, nostro Dio, lo consente, comunichiamo ai nostri fratelli rimasti in tutti i territori d&#39;Israele, ai sacerdoti e ai leviti nelle città dei loro pascoli, di radunarsi presso di noi. <strong>3</strong>Così riporteremo l&#39;arca del nostro Dio qui presso di noi, perché non ce ne siamo più curati dal tempo di Saul”. <strong>4</strong>Tutti i partecipanti all&#39;assemblea approvarono che si facesse così, perché la proposta parve giusta agli occhi di tutto il popolo.
<strong>5</strong>Davide convocò tutto Israele, da Sicor d&#39;Egitto fino all&#39;ingresso di Camat, per trasportare l&#39;arca di Dio da Kiriat-Iearìm. <strong>6</strong>Davide con tutto Israele salì a Baalà, verso Kiriat-Iearìm, che apparteneva a Giuda, per far salire di là l&#39;arca di Dio, sulla quale si proclama il nome del Signore, che siede sui cherubini. <strong>7</strong>Dalla casa di Abinadàb trasportarono l&#39;arca di Dio su un carro nuovo; Uzzà e Achio conducevano il carro. <strong>8</strong>Davide e tutto Israele danzavano davanti a Dio con tutte le forze, con canti e con cetre, arpe, tamburelli, cimbali e trombe. <strong>9</strong>Giunti all&#39;aia di Chidon, Uzzà stese la mano per trattenere l&#39;arca, perché i buoi vacillavano. <strong>10</strong>L&#39;ira del Signore si accese contro Uzzà e lo colpì perché aveva steso la mano sull&#39;arca, e morì sul posto, davanti a Dio. <strong>11</strong>Davide si rattristò, perché il Signore aveva aperto una breccia contro Uzzà; quel luogo fu chiamato Peres-Uzzà fino ad oggi.
<strong>12</strong>Davide in quel giorno ebbe timore di Dio e disse: “Come potrei condurre presso di me l&#39;arca di Dio?”. <strong>13</strong>Così Davide non portò l&#39;arca presso di sé nella Città di Davide, ma la fece dirottare nella casa di Obed-Edom di Gat. <strong>14</strong>L&#39;arca di Dio rimase tre mesi in casa di Obed-Edom e il Signore benedisse la casa di Obed-Edom e quanto gli apparteneva.</p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>1-14</strong>. Tra questo brano e il parallelo di 2Sam 6,1-11, le differenze più notevoli sono due. Anzitutto, questa esplosione di entusiasmo religioso è posta prima di ogni altro episodio di carattere civile e militare relativo all&#39;amministrazione davidica. In secondo luogo, il Cronista insiste sulla partecipazione plebiscitaria e dà vita a una specie di assemblea democratica <em>(qahal,</em> tradotto dai LXX con <em>ekklesia),</em> nella quale Davide propone il recupero dell&#39;arca per farne il simbolo di un nuovo stile di unione politico-religiosa fra le dodici tribù. Nell&#39;opera del Cronista la <em>qahal,</em> — è tipica del Cronista la locuzione <em>(kol haq)qahal,</em> (cfr. ad esempio 1Cr 28,8; 29,1.10.20; 2Cr 29,28.31s.; 30,2.4.17.23.24.25) – è ormai divenuta il modello dell&#39;assemblea plenaria della comunità cultuale giudaica, quand&#39;essa, nei momenti più significanti della storia salvifica, è convocata dal re o dai capi postesilici.</p>

<p><strong>1-3</strong>. L&#39;introduzione è del Cronista, che menzionerà inviti analoghi a proposito di Ezechia (2Cr 30) e di Giosia (2Cr 34,33; 35,18). Vi sono espresse due idee alle quali il Cronista tiene in modo particolare: l&#39;unità dei fedeli attorno al santuario di Gerusalemme, la necessità di invocare JHWH da questo santuario, dove si trova l&#39;arca. L&#39;invito al v. 2 è solenne: «A tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele Davide disse..».</p>

<p><strong>5</strong>. Le indicazioni geografiche date qui presuppongono che le conquiste di Davide si stendessero molto al di là del territorio occupato dalle dodici tribù.</p>

<p><strong>9-14</strong>. L&#39;incidente è destinato a porre in risalto la santità dell&#39;arca, che è segno visibile della presenza di JHWH, tanto che quando essa si muove è JHWH che si muove (1Re 8,11; cfr. anche Es 30,34s.; Nm 10,33-36) e, quando viene catturata, la “gloria” di JHWH è bandita da Israele (1Sam 4,22). L&#39;episodio costringe Davide a interrompere per alcuni mesi le iniziative teocratiche. Il Cronista inserisce a questo punto quanto aveva omesso da 2Sam 5,11-25. Il brano è di importanza capitale sul piano teologico, e chiarisce una differenza fondamentale tra la visione teocratica del Cronista e le ideologie teocratiche delle religioni: pur essendo il re ideale, voluto da JHWH, Davide resta uomo e tra il Dio santo e l&#39;uomo l&#39;abisso è e rimane incolmabile: «...Davide ebbe paura di Dio...: Come potrei condurre presso di me la sua arca?».</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-13" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-13</guid>
      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 06:38:40 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1CR - Capitolo 12</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-12</link>
      <description>&lt;![CDATA[Primi seguaci di Davide&#xA;1Questi sono gli uomini che raggiunsero Davide a Siklag, quando ancora fuggiva di fronte a Saul, figlio di Kis. Essi erano i prodi che l&#39;aiutarono in guerra. 2Erano armati d&#39;arco e sapevano tirare frecce e sassi con la destra e con la sinistra; erano della tribù di Beniamino, fratelli di Saul: 3Achièzer, il capo, e Ioas, figli di Semaà, di Gàbaa, Iezièl e Pelet, figli di Azmàvet, Beracà e Ieu di Anatòt, 4Ismaia di Gàbaon, prode fra i Trenta e sopra i Trenta, 5Geremia, Iacazièl, Giovanni e Iozabàd di Ghederà, 6Eleuzài, Ierimòt, Bealia, Semaria, Sefatia di Carif, 7Elkanà, Issia, Azarèl, Ioèzer, Iasobàm, Coriti, 8Ioelà e Zebadia, figli di Ierocàm, di Ghedor.&#xA;9Dei Gaditi alcuni uomini passarono a Davide nella fortezza del deserto; erano uomini valorosi, guerrieri pronti a combattere, abili nell&#39;uso dello scudo e della lancia, sembravano leoni ed erano agili come gazzelle sui monti: 10Ezer era il capo, Abdia il secondo, Eliàb il terzo, 11Mismannà il quarto, Geremia il quinto, 12Attài il sesto, Elièl il settimo, 13Giovanni l&#39;ottavo, Elzabàd il nono, 14Geremia il decimo, Macbannài l&#39;undicesimo. 15Costoro erano discendenti di Gad, capi dell&#39;esercito; il più piccolo ne comandava cento e il più grande mille. 16Questi attraversarono il Giordano nel primo mese dell&#39;anno, mentre era in piena su tutte le rive, e misero in fuga tutti gli abitanti della valle a oriente e a occidente.&#xA;17Alcuni dei figli di Beniamino e di Giuda andarono da Davide fino alla sua fortezza. 18Davide uscì loro incontro e presa la parola disse loro: &#34;Se siete venuti da me con intenzioni pacifiche per aiutarmi, sono disposto a unirmi a voi; ma se venite per tradirmi e consegnarmi ai miei avversari, mentre non c&#39;è violenza nelle mie mani, il Dio dei nostri padri veda e punisca&#34;. 19Allora lo spirito invase Amasài, capo dei Trenta:&#xA;&#34;Per te, Davide,&#xA;e con te, figlio di Iesse.&#xA;Pace, pace a te,&#xA;e pace a chi ti aiuta,&#xA;perché il tuo Dio ti aiuta&#34;.&#xA;Davide li accolse e li costituì capi di schiere.&#xA;20Anche da Manasse alcuni passarono a Davide, mentre insieme con i Filistei marciava in guerra contro Saul. Egli però non li aiutò perché, essendosi consultati, i prìncipi dei Filistei lo rimandarono dicendo: &#34;A danno delle nostre teste, egli passerebbe a Saul, suo signore&#34;. 21Mentre era diretto a Siklag, passarono dalla sua parte i manassiti Adnach, Iozabàd, Iediaèl, Michele, Iozabàd, Eliu e Silletài, capi di migliaia nella tribù di Manasse. 22Essi aiutarono Davide contro i razziatori, perché erano tutti valorosi, e divennero comandanti dell&#39;esercito. 23In verità ogni giorno alcuni passavano dalla parte di Davide per aiutarlo e così il suo divenne un accampamento enorme.&#xA;&#xA;L’esercito del nuovo re&#xA;24Ecco le cifre dei capi armati che passarono a Davide a Ebron per trasferire il regno da Saul a lui, secondo l&#39;ordine del Signore.&#xA;25Dei figli di Giuda, che portavano scudo e lancia: seimilaottocento armati.&#xA;26Dei figli di Simeone, uomini valorosi in guerra: settemilacento.&#xA;27Dei figli di Levi: quattromilaseicento, 28inoltre Ioiadà, condottiero della famiglia di Aronne, e con lui tremilasettecento, 29e Sadoc, giovane molto valoroso, e il casato con i ventidue comandanti.&#xA;30Dei figli di Beniamino, fratelli di Saul: tremila, perché in massima parte essi rimasero al servizio della casa di Saul.&#xA;31Dei figli di Èfraim: ventimilaottocento uomini valorosi, celebri nei loro casati.&#xA;32Di metà della tribù di Manàsse: diciottomila, che furono designati per nome, per andare a proclamare re Davide.&#xA;33Dei figli di Ìssacar, che conoscevano bene i vari tempi, in modo da sapere che cosa dovesse fare Israele: duecento capi e tutti i loro fratelli alle loro dipendenze.&#xA;34Di Zàbulon: cinquantamila, arruolati nell&#39;esercito, pronti per la battaglia con tutte le armi da guerra, disposti ad aiutare senza doppiezza.&#xA;35Di Nèftali: mille comandanti e con loro trentasettemila dotati di scudo e di lancia.&#xA;36Dei Daniti: ventottomilaseicento, armati per la guerra.&#xA;37Di Aser: quarantamila guerrieri, arruolati nell&#39;esercito e armati per la guerra.&#xA;38Dalla Transgiordania, ossia dei Rubeniti, dei Gaditi e di metà della tribù di Manasse: centoventimila con tutte le armi da guerra.&#xA;39Tutti costoro, guerrieri pronti a marciare, con cuore leale si recarono a Ebron per proclamare Davide re su tutto Israele; anche tutto il resto d&#39;Israele era concorde nel proclamare re Davide. 40Rimasero là con Davide tre giorni, mangiando e bevendo quanto i fratelli avevano preparato per loro. 41Anche i loro vicini e perfino da Ìssacar, da Zàbulon e da Nèftali avevano portato cibarie con asini, cammelli, muli e buoi: farina, schiacciate di fichi, uva passa, vino, olio, buoi e pecore in gran quantità, perché c&#39;era gioia in Israele.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;1-23. Il brano è del Cronista. Esso contiene informazioni sugli uomini che seguirono Davide prima della sua ascesa al trono. Si tratta di seguaci di Davide provenienti dalla tribù di Beniamino (vv. 1-8), di Gad (vv. 9-16), ancora di Beniamino e Giuda (vv. 17-19) e di Manasse (vv. 20-23). Sono dunque esponenti delle tribù transgiordaniche, o di quelle collegate a Saul (Beniamino). La tradizione storica attribuisce a queste tribù tendenze separatiste. Il Cronista invece le presenta solidali con Davide. Perché la lista è stata ignorata dal redattore dei libri di Samuele? Alcuni studiosi pensano che il brano sia stato introdotto nelle Cronache in un secondo momento.&#xA;&#xA;1-8. Gli ausiliari beniaminiti. Davide aveva ricevuto dal re filisteo di Gat, presso il quale si era rifugiato, la città di Ziklag, 18 chilometri a nord di Bersabea, cfr. 1 Sam 17, 1-12; 27, 6. In un primo tempo la città era parte della tribù di Giuda, in seguito era diventata simeonita, cfr. Gs 15, 31; 1 Cr 4, 30. Caduta quindi nelle mani dei Filistei, ora tornava definitivamente a Giuda. Elencando i partigiani di Davide della tribù di Beniamino, il Cronista intende mostrare il crescente prestigio del suo eroe di fronte a Saul, egli stesso beniaminita.&#xA;&#xA;9-16. Gli ausiliari di Gad. Gli undici guerrieri elencati si unirono a Davide prima che questi passasse ai Filistei.&#xA;Davide si teneva ancora nascosto nella fortezza di Adullam (1Sam 22,1), 20 chilometri circa a sud-ovest di Betlemme. Erano guerrieri eccezionali, abili nell&#39;uso dello scudo maggiore, cfr. 1Sam 17,7; 1Re 10,6 e della lancia, 12,25; 2Cr 11,12; 14,7; 25,15. Il loro comparire incuteva lo stesso terrore che suscitava la comparsa del leone, Dt 33,20; 2Sam 1,23; Am 6,8. Un esempio del loro valore, v. 16, è la traversata del Giordano nonostante il pericolo di piene primaverili (il primo mese dell&#39;anno, il mese di Nisan, che corrisponde al nostro marzo-aprile, cfr. Ne 2,1; Est 3,7).&#xA;&#xA;17-19. Per la sua vivacità, l&#39;episodio contrasta con gli altri del capitolo, e si ricollega al brano precedente per il richiamo della parola &#34;fortezza&#34;, vv. 9.17. Gli ausiliari vengono da Giuda, ma non si fa l&#39;elenco dei loro nomi. Il timore di Davide è giustificato, avendo egli già fatto esperienza del tradimento, cfr. 1Sam 23,7-28. Nella redazione del v. 19 il Cronista non si rifà a qualche lista, ma a un minuscolo brano epico, che pone in bocca ad Amasai, capo dei Trenta.&#xA;&#xA;20-23. Ausiliari della tribù di Manasse. Si noti che Ma-nasse è l&#39;antenato dei Samaritani scismatici. I nuovi alleati raggiungono Davide allorquando questi, a motivo dell&#39;ospitalità avuta dal re di Gat, è tenuto ad aiutare i Filistei in guerra contro Saul. I capi filistei diffidano tuttavia di lui, v. 20; cfr. 1Sam 28,1-2; 29,3ss., che deve tornare al suo quartier generale di Ziklag, dove lo raggiungono i sette uomini di Manasse. Il loro aiuto risultò determinante nella spedizione punitiva di Davide contro i razziatori amaleciti che in sua assenza avevano devastato l&#39;accampamento, 1Sam 30,1-25.&#xA;&#xA;24-41. Alla presentazione degli eroi segue l&#39;elenco dei guerrieri di ogni tribù che hanno proclamato re Davi-de. Non sono indicati i nomi delle varie tribù, ma il numero dei guerrieri e i loro capi. Il brano è del Cronista, che si ispira a Nm 1-3 e 26. All&#39;autore preme presentare il consenso di «tutto Israele» al re voluto da JHWH. Con l&#39;aggiunta di Levi, il numero delle tribù sale a tredici. Le cifre che indicano la totalità dei soldati sono iperboliche. &#xA;&#xA;25-26. Il numero dei rappresentanti di Giuda e di Simeone è relativamente ridotto, il che si può spiegare tenendo presente che le due tribù avevano già riconosciuto da sette anni la regalità di Davide. La cerimonia di Ebron è stata soprattutto un riconoscimento di Davide come re da parte delle tribù settentrionali.&#xA;&#xA;27-30. Il numero scarso dei Beniaminiti è spiegato dal Cronista, v. 30. Il v. 27 ci informa sulla presenza, oltre che dei leviti, dei sommi sacerdoti Ioiada, capo degli aro-nidi, e di Zadok, capo degli zadokiti, 5,34, del ramo di Eleazaro, che al tempo di Salomone sostituirà nel sommo sacerdozio il discendente di Itamar, Ebiatar, 1Re 2,26 s.&#xA;&#xA;33. Già il Targum pensava che si trattasse della speciale sapienza degli astrologi, i quali sono in grado di indicare i giorni e le ore adatte per dare avvio a un&#39;impresa importante.&#xA;&#xA;34. «senza doppiezza» è in ebraico «con cuore indiviso», là dove il cuore è sede dei sentimenti e delle intenzioni.&#xA;&#xA;39. Il Cronista ribadisce: non solo i rappresentanti delle tribù venute a Ebron, ma «anche il resto di Israele era concorde nel proclamare re Davide».&#xA;&#xA;40-41. Le celebrazioni per la festa d&#39;intronizzazione durano tre giorni e sono caratterizzate anche da sontuosi banchetti. Lo stesso accadeva in situazioni analoghe, cfr. 29,22; 2Cr 30,21; e in occasione dei pellegrinaggi annuali alla città santa. I «fratelli» sono i membri della tribù di Giuda. Il quadro descritto può essere interpretato come simbolo del banchetto escatologico nel regno messianico, in specie tenendo presente l&#39;ultima espressione del v. 41: «c&#39;era allegria in Israele». Al Cronista non è estraneo il tema della &#34;gioia&#34; legato alla celebrazione delle festività liturgiche (cfr. ad esempio, 2Cr 23,13.21; 29,36; ecc.). Per lui l&#39;allegrezza è parte costitutiva del popolo di Dio, un tratto che emerge tanto più, se contrapposto all&#39;aridità con cui il nostro autore procede di solito, coi suoi elenchi e anche nelle sue descrizioni. Ma si veda anche il brano che segue immediatamente.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Primi seguaci di Davide</em></strong>
<strong>1</strong>Questi sono gli uomini che raggiunsero Davide a Siklag, quando ancora fuggiva di fronte a Saul, figlio di Kis. Essi erano i prodi che l&#39;aiutarono in guerra. <strong>2</strong>Erano armati d&#39;arco e sapevano tirare frecce e sassi con la destra e con la sinistra; erano della tribù di Beniamino, fratelli di Saul: <strong>3</strong>Achièzer, il capo, e Ioas, figli di Semaà, di Gàbaa, Iezièl e Pelet, figli di Azmàvet, Beracà e Ieu di Anatòt, <strong>4</strong>Ismaia di Gàbaon, prode fra i Trenta e sopra i Trenta, <strong>5</strong>Geremia, Iacazièl, Giovanni e Iozabàd di Ghederà, <strong>6</strong>Eleuzài, Ierimòt, Bealia, Semaria, Sefatia di Carif, <strong>7</strong>Elkanà, Issia, Azarèl, Ioèzer, Iasobàm, Coriti, <strong>8</strong>Ioelà e Zebadia, figli di Ierocàm, di Ghedor.
<strong>9</strong>Dei Gaditi alcuni uomini passarono a Davide nella fortezza del deserto; erano uomini valorosi, guerrieri pronti a combattere, abili nell&#39;uso dello scudo e della lancia, sembravano leoni ed erano agili come gazzelle sui monti: <strong>10</strong>Ezer era il capo, Abdia il secondo, Eliàb il terzo, <strong>11</strong>Mismannà il quarto, Geremia il quinto, <strong>12</strong>Attài il sesto, Elièl il settimo, <strong>13</strong>Giovanni l&#39;ottavo, Elzabàd il nono, <strong>14</strong>Geremia il decimo, Macbannài l&#39;undicesimo. <strong>15</strong>Costoro erano discendenti di Gad, capi dell&#39;esercito; il più piccolo ne comandava cento e il più grande mille. <strong>16</strong>Questi attraversarono il Giordano nel primo mese dell&#39;anno, mentre era in piena su tutte le rive, e misero in fuga tutti gli abitanti della valle a oriente e a occidente.
<strong>17</strong>Alcuni dei figli di Beniamino e di Giuda andarono da Davide fino alla sua fortezza. <strong>18</strong>Davide uscì loro incontro e presa la parola disse loro: “Se siete venuti da me con intenzioni pacifiche per aiutarmi, sono disposto a unirmi a voi; ma se venite per tradirmi e consegnarmi ai miei avversari, mentre non c&#39;è violenza nelle mie mani, il Dio dei nostri padri veda e punisca”. <strong>19</strong>Allora lo spirito invase Amasài, capo dei Trenta:
“Per te, Davide,
e con te, figlio di Iesse.
Pace, pace a te,
e pace a chi ti aiuta,
perché il tuo Dio ti aiuta”.
Davide li accolse e li costituì capi di schiere.
<strong>20</strong>Anche da Manasse alcuni passarono a Davide, mentre insieme con i Filistei marciava in guerra contro Saul. Egli però non li aiutò perché, essendosi consultati, i prìncipi dei Filistei lo rimandarono dicendo: “A danno delle nostre teste, egli passerebbe a Saul, suo signore”. <strong>21</strong>Mentre era diretto a Siklag, passarono dalla sua parte i manassiti Adnach, Iozabàd, Iediaèl, Michele, Iozabàd, Eliu e Silletài, capi di migliaia nella tribù di Manasse. <strong>22</strong>Essi aiutarono Davide contro i razziatori, perché erano tutti valorosi, e divennero comandanti dell&#39;esercito. <strong>23</strong>In verità ogni giorno alcuni passavano dalla parte di Davide per aiutarlo e così il suo divenne un accampamento enorme.</p>

<p><strong><em>L’esercito del nuovo re</em></strong>
<strong>24</strong>Ecco le cifre dei capi armati che passarono a Davide a Ebron per trasferire il regno da Saul a lui, secondo l&#39;ordine del Signore.
<strong>25</strong>Dei figli di Giuda, che portavano scudo e lancia: seimilaottocento armati.
<strong>26</strong>Dei figli di Simeone, uomini valorosi in guerra: settemilacento.
<strong>27</strong>Dei figli di Levi: quattromilaseicento, <strong>28</strong>inoltre Ioiadà, condottiero della famiglia di Aronne, e con lui tremilasettecento, <strong>29</strong>e Sadoc, giovane molto valoroso, e il casato con i ventidue comandanti.
<strong>30</strong>Dei figli di Beniamino, fratelli di Saul: tremila, perché in massima parte essi rimasero al servizio della casa di Saul.
<strong>31</strong>Dei figli di Èfraim: ventimilaottocento uomini valorosi, celebri nei loro casati.
<strong>32</strong>Di metà della tribù di Manàsse: diciottomila, che furono designati per nome, per andare a proclamare re Davide.
<strong>33</strong>Dei figli di Ìssacar, che conoscevano bene i vari tempi, in modo da sapere che cosa dovesse fare Israele: duecento capi e tutti i loro fratelli alle loro dipendenze.
<strong>34</strong>Di Zàbulon: cinquantamila, arruolati nell&#39;esercito, pronti per la battaglia con tutte le armi da guerra, disposti ad aiutare senza doppiezza.
<strong>35</strong>Di Nèftali: mille comandanti e con loro trentasettemila dotati di scudo e di lancia.
<strong>36</strong>Dei Daniti: ventottomilaseicento, armati per la guerra.
<strong>37</strong>Di Aser: quarantamila guerrieri, arruolati nell&#39;esercito e armati per la guerra.
<strong>38</strong>Dalla Transgiordania, ossia dei Rubeniti, dei Gaditi e di metà della tribù di Manasse: centoventimila con tutte le armi da guerra.
<strong>39</strong>Tutti costoro, guerrieri pronti a marciare, con cuore leale si recarono a Ebron per proclamare Davide re su tutto Israele; anche tutto il resto d&#39;Israele era concorde nel proclamare re Davide. <strong>40</strong>Rimasero là con Davide tre giorni, mangiando e bevendo quanto i fratelli avevano preparato per loro. <strong>41</strong>Anche i loro vicini e perfino da Ìssacar, da Zàbulon e da Nèftali avevano portato cibarie con asini, cammelli, muli e buoi: farina, schiacciate di fichi, uva passa, vino, olio, buoi e pecore in gran quantità, perché c&#39;era gioia in Israele.</p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>1-23</strong>. Il brano è del Cronista. Esso contiene informazioni sugli uomini che seguirono Davide prima della sua ascesa al trono. Si tratta di seguaci di Davide provenienti dalla tribù di Beniamino (vv. 1-8), di Gad (vv. 9-16), ancora di Beniamino e Giuda (vv. 17-19) e di Manasse (vv. 20-23). Sono dunque esponenti delle tribù transgiordaniche, o di quelle collegate a Saul (Beniamino). La tradizione storica attribuisce a queste tribù tendenze separatiste. Il Cronista invece le presenta solidali con Davide. Perché la lista è stata ignorata dal redattore dei libri di Samuele? Alcuni studiosi pensano che il brano sia stato introdotto nelle Cronache in un secondo momento.</p>

<p><strong>1-8</strong>. Gli ausiliari beniaminiti. Davide aveva ricevuto dal re filisteo di Gat, presso il quale si era rifugiato, la città di Ziklag, 18 chilometri a nord di Bersabea, cfr. 1 Sam 17, 1-12; 27, 6. In un primo tempo la città era parte della tribù di Giuda, in seguito era diventata simeonita, cfr. Gs 15, 31; 1 Cr 4, 30. Caduta quindi nelle mani dei Filistei, ora tornava definitivamente a Giuda. Elencando i partigiani di Davide della tribù di Beniamino, il Cronista intende mostrare il crescente prestigio del suo eroe di fronte a Saul, egli stesso beniaminita.</p>

<p><strong>9-16</strong>. Gli ausiliari di Gad. Gli undici guerrieri elencati si unirono a Davide prima che questi passasse ai Filistei.
Davide si teneva ancora nascosto nella fortezza di Adullam (1Sam 22,1), 20 chilometri circa a sud-ovest di Betlemme. Erano guerrieri eccezionali, abili nell&#39;uso dello scudo maggiore, cfr. 1Sam 17,7; 1Re 10,6 e della lancia, 12,25; 2Cr 11,12; 14,7; 25,15. Il loro comparire incuteva lo stesso terrore che suscitava la comparsa del leone, Dt 33,20; 2Sam 1,23; Am 6,8. Un esempio del loro valore, v. 16, è la traversata del Giordano nonostante il pericolo di piene primaverili (il primo mese dell&#39;anno, il mese di Nisan, che corrisponde al nostro marzo-aprile, cfr. Ne 2,1; Est 3,7).</p>

<p><strong>17-19</strong>. Per la sua vivacità, l&#39;episodio contrasta con gli altri del capitolo, e si ricollega al brano precedente per il richiamo della parola “fortezza”, vv. 9.17. Gli ausiliari vengono da Giuda, ma non si fa l&#39;elenco dei loro nomi. Il timore di Davide è giustificato, avendo egli già fatto esperienza del tradimento, cfr. 1Sam 23,7-28. Nella redazione del v. 19 il Cronista non si rifà a qualche lista, ma a un minuscolo brano epico, che pone in bocca ad Amasai, capo dei Trenta.</p>

<p><strong>20-23</strong>. Ausiliari della tribù di Manasse. Si noti che Ma-nasse è l&#39;antenato dei Samaritani scismatici. I nuovi alleati raggiungono Davide allorquando questi, a motivo dell&#39;ospitalità avuta dal re di Gat, è tenuto ad aiutare i Filistei in guerra contro Saul. I capi filistei diffidano tuttavia di lui, v. 20; cfr. 1Sam 28,1-2; 29,3ss., che deve tornare al suo quartier generale di Ziklag, dove lo raggiungono i sette uomini di Manasse. Il loro aiuto risultò determinante nella spedizione punitiva di Davide contro i razziatori amaleciti che in sua assenza avevano devastato l&#39;accampamento, 1Sam 30,1-25.</p>

<p><strong>24-41</strong>. Alla presentazione degli eroi segue l&#39;elenco dei guerrieri di ogni tribù che hanno proclamato re Davi-de. Non sono indicati i nomi delle varie tribù, ma il numero dei guerrieri e i loro capi. Il brano è del Cronista, che si ispira a Nm 1-3 e 26. All&#39;autore preme presentare il consenso di «tutto Israele» al re voluto da JHWH. Con l&#39;aggiunta di Levi, il numero delle tribù sale a tredici. Le cifre che indicano la totalità dei soldati sono iperboliche.</p>

<p><strong>25-26</strong>. Il numero dei rappresentanti di Giuda e di Simeone è relativamente ridotto, il che si può spiegare tenendo presente che le due tribù avevano già riconosciuto da sette anni la regalità di Davide. La cerimonia di Ebron è stata soprattutto un riconoscimento di Davide come re da parte delle tribù settentrionali.</p>

<p><strong>27-30</strong>. Il numero scarso dei Beniaminiti è spiegato dal Cronista, v. 30. Il v. 27 ci informa sulla presenza, oltre che dei leviti, dei sommi sacerdoti Ioiada, capo degli aro-nidi, e di Zadok, capo degli zadokiti, 5,34, del ramo di Eleazaro, che al tempo di Salomone sostituirà nel sommo sacerdozio il discendente di Itamar, Ebiatar, 1Re 2,26 s.</p>

<p><strong>33</strong>. Già il Targum pensava che si trattasse della speciale sapienza degli astrologi, i quali sono in grado di indicare i giorni e le ore adatte per dare avvio a un&#39;impresa importante.</p>

<p><strong>34</strong>. «senza doppiezza» è in ebraico «con cuore indiviso», là dove il cuore è sede dei sentimenti e delle intenzioni.</p>

<p><strong>39</strong>. Il Cronista ribadisce: non solo i rappresentanti delle tribù venute a Ebron, ma «anche il resto di Israele era concorde nel proclamare re Davide».</p>

<p><strong>40-41</strong>. Le celebrazioni per la festa d&#39;intronizzazione durano tre giorni e sono caratterizzate anche da sontuosi banchetti. Lo stesso accadeva in situazioni analoghe, cfr. 29,22; 2Cr 30,21; e in occasione dei pellegrinaggi annuali alla città santa. I «fratelli» sono i membri della tribù di Giuda. Il quadro descritto può essere interpretato come simbolo del banchetto escatologico nel regno messianico, in specie tenendo presente l&#39;ultima espressione del v. 41: «c&#39;era allegria in Israele». Al Cronista non è estraneo il tema della “gioia” legato alla celebrazione delle festività liturgiche (cfr. ad esempio, 2Cr 23,13.21; 29,36; ecc.). Per lui l&#39;allegrezza è parte costitutiva del popolo di Dio, un tratto che emerge tanto più, se contrapposto all&#39;aridità con cui il nostro autore procede di solito, coi suoi elenchi e anche nelle sue descrizioni. Ma si veda anche il brano che segue immediatamente.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 1Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

<p><a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-12" rel="nofollow">🔝</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/leggere-il-nuovo-testamento-un-capitolo-al-giorno" rel="nofollow">C A L E N D A R I</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/indice-bibbia" rel="nofollow">Indice BIBBIA</a> ● <a href="https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno" rel="nofollow">Homepage</a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/1cr-capitolo-12</guid>
      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 05:54:51 +0000</pubDate>
    </item>
  </channel>
</rss>