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    <title>📖Un capitolo al giorno📚</title>
    <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/</link>
    <description>DIARIO DI LETTURA DAL 25 DICEMBRE 2022</description>
    <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 05:28:16 +0000</pubDate>
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      <title>2CR - Capitolo 14</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-14</link>
      <description>&lt;![CDATA[Asa re&#xA;1Asa fece ciò che è bene e retto agli occhi del Signore, suo Dio. 2Rimosse gli altari degli stranieri e le alture; spezzò le stele ed eliminò i pali sacri. 3Egli ordinò a Giuda di ricercare il Signore, Dio dei loro padri, e di eseguirne la legge e i comandi. 4Da tutte le città di Giuda rimosse le alture e gli altari per l&#39;incenso. Il regno fu tranquillo sotto di lui. 5In Giuda ricostruì le fortezze, poiché il territorio era tranquillo e in quegli anni non si trovava in guerra; il Signore gli aveva concesso tregua.&#xA;6Egli disse a Giuda: &#34;Ricostruiamo quelle città, circondandole di mura e di torri con porte e sbarre, mentre il territorio è ancora in nostro potere perché abbiamo ricercato il Signore, nostro Dio; noi l&#39;abbiamo ricercato ed egli ci ha concesso tregua alle frontiere&#34;. Ricostruirono e prosperarono.&#xA;&#xA;Guerra di Asa&#xA;7Asa aveva un esercito di trecentomila uomini di Giuda, con grandi scudi e lance, e di duecentoottantamila Beniaminiti, con piccoli scudi e archi. Tutti costoro erano valorosi soldati.&#xA;8Contro di loro marciò Zerach, l&#39;Etiope, con un milione di soldati e con trecento carri; egli giunse fino a Maresà. 9Asa gli andò incontro; si schierarono a battaglia nella valle di Sefatà, presso Maresà. 10Asa domandò al Signore, suo Dio: &#34;Signore, nessuno come te può soccorrere nella lotta fra il potente e chi è senza forza. Soccorrici, Signore nostro Dio, perché noi confidiamo in te e nel tuo nome marciamo contro questa moltitudine. Signore, tu sei nostro Dio; un uomo non prevalga su di te!&#34;.&#xA;11Il Signore sconfisse gli Etiopi di fronte ad Asa e di fronte a Giuda. Gli Etiopi si diedero alla fuga. 12Asa e quanti erano con lui li inseguirono fino a Gerar. Degli Etiopi ne caddero tanti che non ne restò uno vivo, perché fatti a pezzi di fronte al Signore e al suo esercito. Riportarono un grande bottino. 13Conquistarono anche tutte le città intorno a Gerar, poiché il terrore del Signore si era diffuso in esse; saccheggiarono tutte le città, nelle quali c&#39;era grande bottino. 14Si abbatterono anche sulle tende del bestiame, facendo razzie di pecore e di cammelli in grande quantità, quindi tornarono a Gerusalemme.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;14,1-16,14. Al re Asa (911-870) il Cronista dedica tre capitoli, nei quali tratta della potenza iniziale del sovrano (14,1-7), della guerra contro Zerach l&#39;Etiope (14,8-14) e della riforma religiosa (15,1-19). Il c. 16 riferisce la guerra tra Baasa, re d&#39;Israele, e Asa (vv. 1-6), la predizione del veggente Canani della punizione divina per Asa (vv. 7-10), la conclusione del regno (vv. 11-14). Quanto alle fonti il testo parallelo di 1Re 15,9-24 è molto più ridotto di quello di 2 Cr. Il Cronista dev&#39;essersi servito anche di altri documenti, oltre a comporre di propria mano, verosimilmente, le scene sugli interventi dei due profeti. Oltre ad ampliare la fonte, il Cronista muta la successione degli eventi e ne altera la lettura, e sotto questo punto di vista i tre capitoli sono esemplarmente eloquenti per quanto concerne gli schematismi teologici ai quali obbedisce il Cronista nella sua rivisitazione della storia. Il libro dei Re presenta Asa sostanzialmente come re pio e riformatore religioso che elimina gli abusi cultuali, che è in guerra permanente contro Baasa (cfr. 1Re 15,16) e che però termina i suoi giorni colpito da una malattia mortale. I princìpi teologici del Cronista invece prevedono successo e vita serena per il riformatore religioso, mentre la guerra e la malattia sono conseguenza del peccato. Per questo egli ignora inizialmente l&#39;interminabile guerra di Asa contro il re d&#39;Israele, che sposta in un periodo in cui Baasa era addirittura scomparso da tempo, e suddivide la vita del re di Giuda in due periodi: i primi trentacinque anni di regno sono stati gli anni del fervore della riforma religiosa, compensati da grande pace e serenità per il paese (14,1-15,16). Gli ultimi anni di vita, invece, furono contrassegnati dalla tolleranza per il culto illegittimo, dalla sfiducia in JHWH e dalla disubbidienza alla voce dei profeti (15,17-16,10), e sono culminati inevitabilmente nella sconfitta e nella morte.&#xA;&#xA;14,1-6. Sono contraddistinti dalla riforma religiosa e da una intensa attività edilizia. Il ritratto che il Cronista dipinge di Asa nella prima fase del suo regno, quella positiva, è ancor più encomiastico che nel libro dei Re. Al nostro autore non piacciono le sfumature. Dalle espressioni che usa per descrivere le iniziative di Asa (v. 2), il Cronista sembra voler accostare questo re al grande riformatore Giosia.&#xA;&#xA;7-14. Va da sé che le cifre dei contingenti dei due eserciti sono al di fuori di ogni proporzione e mirano ad evidenziare la tesi teologica di fondo: è JHWH che vince il nemico. Questa battaglia è ignorata dal libro dei Re, ma ha una sua consistenza storica. Tenuto presente il centro di irradiazione degli &#34;Etiopi&#34;, Gherar (v. 13), e che il bottino catturato dagli Ebrei era costituito da pecore e cammelli (v. 14), è probabile che all&#39;origine di questa pagina di stampo midrashico ci sia uno scontro con tribù di beduini razziatori.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Asa re</em></strong>
<strong>1</strong>Asa fece ciò che è bene e retto agli occhi del Signore, suo Dio. <strong>2</strong>Rimosse gli altari degli stranieri e le alture; spezzò le stele ed eliminò i pali sacri. <strong>3</strong>Egli ordinò a Giuda di ricercare il Signore, Dio dei loro padri, e di eseguirne la legge e i comandi. <strong>4</strong>Da tutte le città di Giuda rimosse le alture e gli altari per l&#39;incenso. Il regno fu tranquillo sotto di lui. <strong>5</strong>In Giuda ricostruì le fortezze, poiché il territorio era tranquillo e in quegli anni non si trovava in guerra; il Signore gli aveva concesso tregua.
<strong>6</strong>Egli disse a Giuda: “Ricostruiamo quelle città, circondandole di mura e di torri con porte e sbarre, mentre il territorio è ancora in nostro potere perché abbiamo ricercato il Signore, nostro Dio; noi l&#39;abbiamo ricercato ed egli ci ha concesso tregua alle frontiere”. Ricostruirono e prosperarono.</p>

<p><strong><em>Guerra di Asa</em></strong>
<strong>7</strong>Asa aveva un esercito di trecentomila uomini di Giuda, con grandi scudi e lance, e di duecentoottantamila Beniaminiti, con piccoli scudi e archi. Tutti costoro erano valorosi soldati.
<strong>8</strong>Contro di loro marciò Zerach, l&#39;Etiope, con un milione di soldati e con trecento carri; egli giunse fino a Maresà. <strong>9</strong>Asa gli andò incontro; si schierarono a battaglia nella valle di Sefatà, presso Maresà. <strong>10</strong>Asa domandò al Signore, suo Dio: “Signore, nessuno come te può soccorrere nella lotta fra il potente e chi è senza forza. Soccorrici, Signore nostro Dio, perché noi confidiamo in te e nel tuo nome marciamo contro questa moltitudine. Signore, tu sei nostro Dio; un uomo non prevalga su di te!”.
<strong>11</strong>Il Signore sconfisse gli Etiopi di fronte ad Asa e di fronte a Giuda. Gli Etiopi si diedero alla fuga. <strong>12</strong>Asa e quanti erano con lui li inseguirono fino a Gerar. Degli Etiopi ne caddero tanti che non ne restò uno vivo, perché fatti a pezzi di fronte al Signore e al suo esercito. Riportarono un grande bottino. <strong>13</strong>Conquistarono anche tutte le città intorno a Gerar, poiché il terrore del Signore si era diffuso in esse; saccheggiarono tutte le città, nelle quali c&#39;era grande bottino. <strong>14</strong>Si abbatterono anche sulle tende del bestiame, facendo razzie di pecore e di cammelli in grande quantità, quindi tornarono a Gerusalemme.</p>

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<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>14,1-16,14</strong>. Al re Asa (911-870) il Cronista dedica tre capitoli, nei quali tratta della potenza iniziale del sovrano (14,1-7), della guerra contro Zerach l&#39;Etiope (14,8-14) e della riforma religiosa (15,1-19). Il c. 16 riferisce la guerra tra Baasa, re d&#39;Israele, e Asa (vv. 1-6), la predizione del veggente Canani della punizione divina per Asa (vv. 7-10), la conclusione del regno (vv. 11-14). Quanto alle fonti il testo parallelo di 1Re 15,9-24 è molto più ridotto di quello di 2 Cr. Il Cronista dev&#39;essersi servito anche di altri documenti, oltre a comporre di propria mano, verosimilmente, le scene sugli interventi dei due profeti. Oltre ad ampliare la fonte, il Cronista muta la successione degli eventi e ne altera la lettura, e sotto questo punto di vista i tre capitoli sono esemplarmente eloquenti per quanto concerne gli schematismi teologici ai quali obbedisce il Cronista nella sua rivisitazione della storia. Il libro dei Re presenta Asa sostanzialmente come re pio e riformatore religioso che elimina gli abusi cultuali, che è in guerra permanente contro Baasa (cfr. 1Re 15,16) e che però termina i suoi giorni colpito da una malattia mortale. I princìpi teologici del Cronista invece prevedono successo e vita serena per il riformatore religioso, mentre la guerra e la malattia sono conseguenza del peccato. Per questo egli ignora inizialmente l&#39;interminabile guerra di Asa contro il re d&#39;Israele, che sposta in un periodo in cui Baasa era addirittura scomparso da tempo, e suddivide la vita del re di Giuda in due periodi: i primi trentacinque anni di regno sono stati gli anni del fervore della riforma religiosa, compensati da grande pace e serenità per il paese (14,1-15,16). Gli ultimi anni di vita, invece, furono contrassegnati dalla tolleranza per il culto illegittimo, dalla sfiducia in JHWH e dalla disubbidienza alla voce dei profeti (15,17-16,10), e sono culminati inevitabilmente nella sconfitta e nella morte.</p>

<p><strong>14,1-6</strong>. Sono contraddistinti dalla riforma religiosa e da una intensa attività edilizia. Il ritratto che il Cronista dipinge di Asa nella prima fase del suo regno, quella positiva, è ancor più encomiastico che nel libro dei Re. Al nostro autore non piacciono le sfumature. Dalle espressioni che usa per descrivere le iniziative di Asa (v. 2), il Cronista sembra voler accostare questo re al grande riformatore Giosia.</p>

<p><strong>7-14</strong>. Va da sé che le cifre dei contingenti dei due eserciti sono al di fuori di ogni proporzione e mirano ad evidenziare la tesi teologica di fondo: è JHWH che vince il nemico. Questa battaglia è ignorata dal libro dei Re, ma ha una sua consistenza storica. Tenuto presente il centro di irradiazione degli “Etiopi”, Gherar (v. 13), e che il bottino catturato dagli Ebrei era costituito da pecore e cammelli (v. 14), è probabile che all&#39;origine di questa pagina di stampo midrashico ci sia uno scontro con tribù di beduini razziatori.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

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      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-14</guid>
      <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 05:06:20 +0000</pubDate>
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      <title>2CR - Capitolo 13</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-13</link>
      <description>&lt;![CDATA[Abia re in guerra con Geroboamo&#xA;1Nell&#39;anno diciottesimo del re Geroboamo, Abia divenne re su Giuda. 2Regnò tre anni a Gerusalemme; sua madre, di Gàbaa, si chiamava Maacà, figlia di Urièl. Ci fu guerra fra Abia e Geroboamo. 3Abia attaccò battaglia con un esercito di valorosi, quattrocentomila uomini scelti. Geroboamo si schierò in battaglia contro di lui con ottocentomila uomini scelti, soldati valorosi.&#xA;4Abia si pose sul monte Semaràim, che è sulle montagne di Èfraim, e gridò: &#34;Ascoltatemi, Geroboamo e tutto Israele! 5Non sapete forse che il Signore, Dio d&#39;Israele, ha concesso il regno a Davide su Israele per sempre, a lui e ai suoi figli, con un&#39;alleanza inviolabile? 6Geroboamo, figlio di Nebat, ministro di Salomone, figlio di Davide, è insorto e si è ribellato contro il suo padrone. 7Presso di lui si sono radunati uomini sfaccendati e perversi; essi si fecero forti contro Roboamo, figlio di Salomone. Roboamo era giovane, timido di carattere; non fu abbastanza forte di fronte a loro. 8Ora voi pensate di imporvi sul regno del Signore, che è nelle mani dei figli di Davide, perché siete una grande moltitudine e con voi sono i vitelli d&#39;oro, che Geroboamo vi ha fatti come divinità. 9Non avete forse voi scacciato i sacerdoti del Signore, figli di Aronne, e i leviti, e non vi siete costituiti dei sacerdoti come i popoli degli altri paesi? Chiunque si è presentato con un giovenco di armento e con sette arieti a farsi consacrare, è divenuto sacerdote di chi non è Dio.&#xA;10Quanto a noi, il Signore è nostro Dio; non l&#39;abbiamo abbandonato. I sacerdoti, che prestano servizio al Signore, sono discendenti di Aronne e i leviti sono gli addetti alle funzioni. 11Essi offrono al Signore olocausti ogni mattina e ogni sera, l&#39;incenso aromatico, i pani dell&#39;offerta su una tavola pura, dispongono i candelabri d&#39;oro con le lampade da accendersi ogni sera, perché noi osserviamo i comandi del Signore nostro Dio, mentre voi lo avete abbandonato. 12Ecco, alla nostra testa, con noi, c&#39;è Dio; i suoi sacerdoti e le trombe lanciano il grido di guerra contro di voi. Israeliti, non combattete contro il Signore, Dio dei vostri padri, perché non avrete successo&#34;.&#xA;13Geroboamo li aggirò con un agguato per assalirli alle spalle. Le truppe stavano di fronte a Giuda, mentre coloro che erano in agguato si trovavano alle spalle. 14Quelli di Giuda si volsero. Avendo da combattere di fronte e alle spalle, gridarono al Signore e i sacerdoti suonarono le trombe. 15Tutti quelli di Giuda alzarono il grido di guerra. Mentre quelli di Giuda lanciavano il grido, Dio colpì Geroboamo e tutto Israele di fronte ad Abia e a Giuda. 16Gli Israeliti fuggirono di fronte a Giuda; Dio li aveva messi nelle loro mani. 17Abia e la sua truppa inflissero loro una grave sconfitta; fra gli Israeliti caddero morti cinquecentomila uomini scelti. 18In quel tempo furono umiliati gli Israeliti, mentre si rafforzarono quelli di Giuda, perché avevano confidato nel Signore, Dio dei loro padri.&#xA;19Abia inseguì Geroboamo e gli prese le seguenti città: Betel con le sue dipendenze, Iesanà con le sue dipendenze ed Efron con le sue dipendenze. 20Durante la vita di Abia, Geroboamo non ebbe più forza alcuna; il Signore lo colpì ed egli morì. 21Abia, invece, si rafforzò; egli prese quattordici mogli e generò ventidue figli e sedici figlie.&#xA;22Le altre gesta di Abia, le sue azioni e le sue parole sono descritte nella memoria del profeta Iddo. 23Abia si addormentò con i suoi padri; lo seppellirono nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Asa.&#xA;Ai suoi tempi la terra rimase tranquilla per dieci anni.&#xA;&#xA;_________________________&#xA;Note&#xA;&#xA;13,1 Nell’anno diciottesimo del re Geroboamo: solo qui nei libri delle Cronache è indicato il sincronismo col re del nord; questo fenomeno è invece costante nei libri dei Re. Abia è chiamato Abiam in 1Re 15,1-8.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;Di 1Re 15,1-8, contenente poche osservazioni di carattere generale sul regno di Abia (914-911) e un giudizio negativo su di lui, il Cronista utilizza i vv. 1-2.7-8, che pone all&#39;inizio e alla fine del capitolo. Per il resto, ricorre a fonti che non conosciamo, ma che sembrano poter vantare una loro attendibilità. Dopo aver presentato l&#39;ascesa al trono del re e la sua guerra contro Geroboamo (v. 1-3), il Cronista propone il discorso di Abia (vv. 4-12), parla dello scontro bellico con Geroboamo (vv. 13-18) e della fine del regno (vv. 19-23).&#xA;&#xA;1. È l&#39;unico caso all&#39;interno delle Cronache in cui si riferisce il dato sincronico tra Abia re di Giuda e Geroboamo re d&#39;Israele, cosa invece che accade sistematicamente in 1-2 Re.&#xA;&#xA;3-21. In questo racconto della strepitosa vittoria di Abia sul re d&#39;Israele, il Cronista abbandona la fonte del libro dei Re.&#xA;&#xA;3. Le cifre risultano altrettanti multipli di quaranta, e hanno valore simbolico. La potenza delle armate di JHWH in Giuda sfida e vince il nemico che vanta il doppio dei guerrieri. La vittoria è tutta e solo di Dio (cfr. vv. 14-16).&#xA;&#xA;4-12. Discorso di Abia, con accenti che richiamano le parole di Natan in 17,14 e di Davide contro Golia in 1Sam 17,8. Secondo i canoni della storiografia antica, il discorso messo sulla bocca del protagonista in momenti cruciali della vicenda serve a esprimere il senso teologico degli eventi nella prospettiva dell&#39;autore.&#xA;&#xA;13-18. Lo svolgimento della battaglia obbedisce agli stereotipi della guerra santa. È in questi termini infatti che l&#39;aveva presentata Abia nel suo discorso (v. 12). La vera arma vincente non sono le manovre militari e il numero delle forze in campo, bensì la fiducia in JHWH (v. 18).&#xA;&#xA;19. Betel era un santuario regio del regno del Nord, situato a 15 chilometri a nord di Gerusalemme. Per Iesana cfr. 1Sam 7,12. Efron era situata a 7 chilometri circa a nord-est di Betel.&#xA;&#xA;20. Al Cronista preme far notare come la morte di Geroboamo sia conseguenza della sua condotta. Alla base di questa prospettiva c&#39;è la dottrina della retribuzione che il Cronista condivide col giudaismo del suo tempo: fedeltà e ubbidienza a JHWH comportano successo; disubbidienza e infedeltà producono sventura e morte. «Abia, invece..» (v. 21).&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)_ &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Abia re in guerra con Geroboamo</em></strong>
<strong>1</strong>Nell&#39;anno diciottesimo del re Geroboamo, Abia divenne re su Giuda. <strong>2</strong>Regnò tre anni a Gerusalemme; sua madre, di Gàbaa, si chiamava Maacà, figlia di Urièl. Ci fu guerra fra Abia e Geroboamo. <strong>3</strong>Abia attaccò battaglia con un esercito di valorosi, quattrocentomila uomini scelti. Geroboamo si schierò in battaglia contro di lui con ottocentomila uomini scelti, soldati valorosi.
<strong>4</strong>Abia si pose sul monte Semaràim, che è sulle montagne di Èfraim, e gridò: “Ascoltatemi, Geroboamo e tutto Israele! <strong>5</strong>Non sapete forse che il Signore, Dio d&#39;Israele, ha concesso il regno a Davide su Israele per sempre, a lui e ai suoi figli, con un&#39;alleanza inviolabile? <strong>6</strong>Geroboamo, figlio di Nebat, ministro di Salomone, figlio di Davide, è insorto e si è ribellato contro il suo padrone. <strong>7</strong>Presso di lui si sono radunati uomini sfaccendati e perversi; essi si fecero forti contro Roboamo, figlio di Salomone. Roboamo era giovane, timido di carattere; non fu abbastanza forte di fronte a loro. <strong>8</strong>Ora voi pensate di imporvi sul regno del Signore, che è nelle mani dei figli di Davide, perché siete una grande moltitudine e con voi sono i vitelli d&#39;oro, che Geroboamo vi ha fatti come divinità. <strong>9</strong>Non avete forse voi scacciato i sacerdoti del Signore, figli di Aronne, e i leviti, e non vi siete costituiti dei sacerdoti come i popoli degli altri paesi? Chiunque si è presentato con un giovenco di armento e con sette arieti a farsi consacrare, è divenuto sacerdote di chi non è Dio.
<strong>10</strong>Quanto a noi, il Signore è nostro Dio; non l&#39;abbiamo abbandonato. I sacerdoti, che prestano servizio al Signore, sono discendenti di Aronne e i leviti sono gli addetti alle funzioni. <strong>11</strong>Essi offrono al Signore olocausti ogni mattina e ogni sera, l&#39;incenso aromatico, i pani dell&#39;offerta su una tavola pura, dispongono i candelabri d&#39;oro con le lampade da accendersi ogni sera, perché noi osserviamo i comandi del Signore nostro Dio, mentre voi lo avete abbandonato. <strong>12</strong>Ecco, alla nostra testa, con noi, c&#39;è Dio; i suoi sacerdoti e le trombe lanciano il grido di guerra contro di voi. Israeliti, non combattete contro il Signore, Dio dei vostri padri, perché non avrete successo”.
<strong>13</strong>Geroboamo li aggirò con un agguato per assalirli alle spalle. Le truppe stavano di fronte a Giuda, mentre coloro che erano in agguato si trovavano alle spalle. <strong>14</strong>Quelli di Giuda si volsero. Avendo da combattere di fronte e alle spalle, gridarono al Signore e i sacerdoti suonarono le trombe. <strong>15</strong>Tutti quelli di Giuda alzarono il grido di guerra. Mentre quelli di Giuda lanciavano il grido, Dio colpì Geroboamo e tutto Israele di fronte ad Abia e a Giuda. <strong>16</strong>Gli Israeliti fuggirono di fronte a Giuda; Dio li aveva messi nelle loro mani. <strong>17</strong>Abia e la sua truppa inflissero loro una grave sconfitta; fra gli Israeliti caddero morti cinquecentomila uomini scelti. <strong>18</strong>In quel tempo furono umiliati gli Israeliti, mentre si rafforzarono quelli di Giuda, perché avevano confidato nel Signore, Dio dei loro padri.
<strong>19</strong>Abia inseguì Geroboamo e gli prese le seguenti città: Betel con le sue dipendenze, Iesanà con le sue dipendenze ed Efron con le sue dipendenze. <strong>20</strong>Durante la vita di Abia, Geroboamo non ebbe più forza alcuna; il Signore lo colpì ed egli morì. <strong>21</strong>Abia, invece, si rafforzò; egli prese quattordici mogli e generò ventidue figli e sedici figlie.
<strong>22</strong>Le altre gesta di Abia, le sue azioni e le sue parole sono descritte nella memoria del profeta Iddo. <strong>23</strong>Abia si addormentò con i suoi padri; lo seppellirono nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Asa.
Ai suoi tempi la terra rimase tranquilla per dieci anni.</p>

<p>__________________________
<em>Note</em></p>

<p><em><strong>13,1</strong> Nell’anno diciottesimo del re Geroboamo: solo qui nei libri delle Cronache è indicato il sincronismo col re del nord; questo fenomeno è invece costante nei libri dei Re. Abia è chiamato Abiam in 1Re 15,1-8.</em></p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p>Di 1Re 15,1-8, contenente poche osservazioni di carattere generale sul regno di Abia (914-911) e un giudizio negativo su di lui, il Cronista utilizza i vv. 1-2.7-8, che pone all&#39;inizio e alla fine del capitolo. Per il resto, ricorre a fonti che non conosciamo, ma che sembrano poter vantare una loro attendibilità. Dopo aver presentato l&#39;ascesa al trono del re e la sua guerra contro Geroboamo (v. 1-3), il Cronista propone il discorso di Abia (vv. 4-12), parla dello scontro bellico con Geroboamo (vv. 13-18) e della fine del regno (vv. 19-23).</p>

<p><strong>1</strong>. È l&#39;unico caso all&#39;interno delle Cronache in cui si riferisce il dato sincronico tra Abia re di Giuda e Geroboamo re d&#39;Israele, cosa invece che accade sistematicamente in 1-2 Re.</p>

<p><strong>3-21</strong>. In questo racconto della strepitosa vittoria di Abia sul re d&#39;Israele, il Cronista abbandona la fonte del libro dei Re.</p>

<p><strong>3</strong>. Le cifre risultano altrettanti multipli di quaranta, e hanno valore simbolico. La potenza delle armate di JHWH in Giuda sfida e vince il nemico che vanta il doppio dei guerrieri. La vittoria è tutta e solo di Dio (cfr. vv. 14-16).</p>

<p><strong>4-12</strong>. Discorso di Abia, con accenti che richiamano le parole di Natan in 17,14 e di Davide contro Golia in 1Sam 17,8. Secondo i canoni della storiografia antica, il discorso messo sulla bocca del protagonista in momenti cruciali della vicenda serve a esprimere il senso teologico degli eventi nella prospettiva dell&#39;autore.</p>

<p><strong>13-18</strong>. Lo svolgimento della battaglia obbedisce agli stereotipi della guerra santa. È in questi termini infatti che l&#39;aveva presentata Abia nel suo discorso (v. 12). La vera arma vincente non sono le manovre militari e il numero delle forze in campo, bensì la fiducia in JHWH (v. 18).</p>

<p><strong>19</strong>. Betel era un santuario regio del regno del Nord, situato a 15 chilometri a nord di Gerusalemme. Per Iesana cfr. 1Sam 7,12. Efron era situata a 7 chilometri circa a nord-est di Betel.</p>

<p><strong>20</strong>. Al Cronista preme far notare come la morte di Geroboamo sia conseguenza della sua condotta. Alla base di questa prospettiva c&#39;è la dottrina della retribuzione che il Cronista condivide col giudaismo del suo tempo: fedeltà e ubbidienza a JHWH comportano successo; disubbidienza e infedeltà producono sventura e morte. «Abia, invece..» (v. 21).</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

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      <pubDate>Sun, 05 Jul 2026 06:14:30 +0000</pubDate>
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      <title>2CR - Capitolo 12</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-12</link>
      <description>&lt;![CDATA[Incursione del faraone&#xA;1Quando il regno fu consolidato ed egli si sentì forte, Roboamo abbandonò la legge del Signore e tutto Israele lo seguì.&#xA;2Nell&#39;anno quinto del re Roboamo, il re d&#39;Egitto, Sisak, salì contro Gerusalemme, perché i suoi abitanti si erano ribellati al Signore. 3Egli aveva milleduecento carri, sessantamila cavalli. Coloro che erano venuti con lui dall&#39;Egitto non si contavano: Libi, Succhei ed Etiopi. 4Egli prese le fortezze di Giuda e giunse fino a Gerusalemme. 5Il profeta Semaià si presentò a Roboamo e ai comandanti di Giuda, che si erano raccolti a Gerusalemme per paura di Sisak, e disse loro: &#34;Dice il Signore: &#34;Voi avete abbandonato me, e io ho abbandonato voi nelle mani di Sisak&#34;&#34;. 6Allora i capi d&#39;Israele e il re si umiliarono e dissero: &#34;Giusto è il Signore!&#34;. 7Quando il Signore vide che si erano umiliati, la parola del Signore fu rivolta a Semaià: &#34;Si sono umiliati e io non li distruggerò. Anzi concederò loro la liberazione fra poco; la mia ira non si riverserà su Gerusalemme per mezzo di Sisak. 8Tuttavia essi diventeranno suoi servi; così sapranno che cosa sia servire me e servire i regni del mondo&#34;.&#xA;9Sisak, re d&#39;Egitto, salì a Gerusalemme e prese i tesori del tempio del Signore e i tesori della reggia, portò via tutto, prese anche gli scudi d&#39;oro fatti da Salomone. 10Il re Roboamo li sostituì con scudi di bronzo, che affidò ai comandanti delle guardie addette alle porte della reggia. 11Ogni volta che il re andava nel tempio del Signore, le guardie li prendevano, poi li riportavano nella sala delle guardie. 12Poiché Roboamo si era umiliato, l&#39;ira del Signore si ritirò da lui e non lo distrusse del tutto. Anzi in Giuda ci furono avvenimenti felici.&#xA;&#xA;Giudizio sul re Roboamo&#xA;13Il re Roboamo si consolidò a Gerusalemme e regnò. Quando divenne re, Roboamo aveva quarantun anni e regnò diciassette anni a Gerusalemme, città scelta dal Signore fra tutte le tribù d&#39;Israele per collocarvi il suo nome. Sua madre, ammonita, si chiamava Naamà. 14Egli fece il male, perché non aveva applicato il cuore alla ricerca del Signore.&#xA;15Le gesta di Roboamo, dalle prime alle ultime, non sono forse descritte negli atti del profeta Semaià e del veggente Iddo, secondo le genealogie? Ci furono guerre continue fra Roboamo e Geroboamo. 16Roboamo si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Abia.&#xA;&#xA;_________________________&#xA;Note&#xA;&#xA;12,2 il re d’Egitto, Sisak: faraone della XXII dinastia. Sull’episodio, vedi il parallelo 1Re 14,25-28.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;La fonte è 1Re 14,25-28, con aggiunte di carattere parenetico: è stata l&#39;ingratitudine del popolo verso Dio e l&#39;infedeltà del re alla legge divina a causare l&#39;invasione della potenza egiziana.&#xA;&#xA;2-4. Non mancano tratti pittoreschi e coloriti nella descrizione dell&#39;esercito faraonico. Anche le cifre sono esagerate, ma la spedizione militare trova conferma nelle scoperte archeologiche e in una stele egizia che elenca le città palestinesi occupate da Sisach.&#xA;&#xA;5-8. Per il Cronista l&#39;invasione di Sisach è occasione per l&#39;intervento profetico di Semaia, che interpreta teologicamente il fatto.&#xA;&#xA;12. Il versetto completa l&#39;interpretazione teologica degli eventi, dopo la parentesi dei vv. 9-11.&#xA;&#xA;13-16. In 1Re 14,21 questi versetti sono posti all&#39;inizio della storia di Roboamo. Essi infatti contengono la formula che di solito introduce le vicende dei singoli re. A questo punto sono fuori posto e si ricollegano malamente a quanto precede.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)_ &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Incursione del faraone</em></strong>
<strong>1</strong>Quando il regno fu consolidato ed egli si sentì forte, Roboamo abbandonò la legge del Signore e tutto Israele lo seguì.
<strong>2</strong>Nell&#39;anno quinto del re Roboamo, il re d&#39;Egitto, Sisak, salì contro Gerusalemme, perché i suoi abitanti si erano ribellati al Signore. <strong>3</strong>Egli aveva milleduecento carri, sessantamila cavalli. Coloro che erano venuti con lui dall&#39;Egitto non si contavano: Libi, Succhei ed Etiopi. <strong>4</strong>Egli prese le fortezze di Giuda e giunse fino a Gerusalemme. <strong>5</strong>Il profeta Semaià si presentò a Roboamo e ai comandanti di Giuda, che si erano raccolti a Gerusalemme per paura di Sisak, e disse loro: “Dice il Signore: “Voi avete abbandonato me, e io ho abbandonato voi nelle mani di Sisak”“. <strong>6</strong>Allora i capi d&#39;Israele e il re si umiliarono e dissero: “Giusto è il Signore!”. <strong>7</strong>Quando il Signore vide che si erano umiliati, la parola del Signore fu rivolta a Semaià: “Si sono umiliati e io non li distruggerò. Anzi concederò loro la liberazione fra poco; la mia ira non si riverserà su Gerusalemme per mezzo di Sisak. <strong>8</strong>Tuttavia essi diventeranno suoi servi; così sapranno che cosa sia servire me e servire i regni del mondo”.
<strong>9</strong>Sisak, re d&#39;Egitto, salì a Gerusalemme e prese i tesori del tempio del Signore e i tesori della reggia, portò via tutto, prese anche gli scudi d&#39;oro fatti da Salomone. <strong>10</strong>Il re Roboamo li sostituì con scudi di bronzo, che affidò ai comandanti delle guardie addette alle porte della reggia. <strong>11</strong>Ogni volta che il re andava nel tempio del Signore, le guardie li prendevano, poi li riportavano nella sala delle guardie. <strong>12</strong>Poiché Roboamo si era umiliato, l&#39;ira del Signore si ritirò da lui e non lo distrusse del tutto. Anzi in Giuda ci furono avvenimenti felici.</p>

<p><strong><em>Giudizio sul re Roboamo</em></strong>
<strong>13</strong>Il re Roboamo si consolidò a Gerusalemme e regnò. Quando divenne re, Roboamo aveva quarantun anni e regnò diciassette anni a Gerusalemme, città scelta dal Signore fra tutte le tribù d&#39;Israele per collocarvi il suo nome. Sua madre, ammonita, si chiamava Naamà. <strong>14</strong>Egli fece il male, perché non aveva applicato il cuore alla ricerca del Signore.
<strong>15</strong>Le gesta di Roboamo, dalle prime alle ultime, non sono forse descritte negli atti del profeta Semaià e del veggente Iddo, secondo le genealogie? Ci furono guerre continue fra Roboamo e Geroboamo. <strong>16</strong>Roboamo si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Abia.</p>

<p>__________________________
<em>Note</em></p>

<p><em><strong>12,2</strong> il re d’Egitto, Sisak: faraone della XXII dinastia. Sull’episodio, vedi il parallelo 1Re 14,25-28.</em></p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p>La fonte è 1Re 14,25-28, con aggiunte di carattere parenetico: è stata l&#39;ingratitudine del popolo verso Dio e l&#39;infedeltà del re alla legge divina a causare l&#39;invasione della potenza egiziana.</p>

<p><strong>2-4</strong>. Non mancano tratti pittoreschi e coloriti nella descrizione dell&#39;esercito faraonico. Anche le cifre sono esagerate, ma la spedizione militare trova conferma nelle scoperte archeologiche e in una stele egizia che elenca le città palestinesi occupate da Sisach.</p>

<p><strong>5-8</strong>. Per il Cronista l&#39;invasione di Sisach è occasione per l&#39;intervento profetico di Semaia, che interpreta teologicamente il fatto.</p>

<p><strong>12</strong>. Il versetto completa l&#39;interpretazione teologica degli eventi, dopo la parentesi dei vv. 9-11.</p>

<p><strong>13-16</strong>. In 1Re 14,21 questi versetti sono posti all&#39;inizio della storia di Roboamo. Essi infatti contengono la formula che di solito introduce le vicende dei singoli re. A questo punto sono fuori posto e si ricollegano malamente a quanto precede.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

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]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-12</guid>
      <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 05:45:31 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>2CR - Capitolo 11</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-11</link>
      <description>&lt;![CDATA[Roboamo re&#xA;1Roboamo, giunto a Gerusalemme, convocò la casa di Giuda e di Beniamino, centoottantamila guerrieri scelti, per combattere contro Israele e per restituire il regno a Roboamo. 2La parola del Signore fu rivolta a Semaià, uomo di Dio: 3&#34;Riferisci a Roboamo, figlio di Salomone, re di Giuda, e a tutti gli Israeliti che sono in Giuda e in Beniamino: 4&#34;Così dice il Signore: Non salite a combattere contro i vostri fratelli; ognuno torni a casa, perché questo fatto è dipeso da me&#34;&#34;. Ascoltarono le parole del Signore e tornarono indietro, senza marciare contro Geroboamo.&#xA;5Roboamo abitò a Gerusalemme. Egli trasformò in fortezze alcune città di Giuda. 6Ricostruì Betlemme, Etam, Tekòa, 7Bet-Sur, Soco, Adullàm, 8Gat, Maresà, Zif, 9Adoràim, Lachis, Azekà, 10Sorea, Àialon ed Ebron; queste fortezze erano in Giuda e in Beniamino. 11Egli munì queste fortezze, vi mise sovrintendenti e vi stabilì depositi di cibarie, di olio e di vino. 12In ogni città depositò scudi e lance, rendendole fortissime. Appartennero dunque a lui Giuda e Beniamino.&#xA;13I sacerdoti e i leviti, che erano in tutto Israele, si radunarono da tutto il loro territorio presso di lui. 14Infatti i leviti lasciarono i pascoli e le proprietà, e andarono in Giuda e a Gerusalemme, perché Geroboamo e i suoi figli li avevano esclusi dall&#39;esercitare il sacerdozio del Signore. 15Geroboamo aveva stabilito suoi sacerdoti per le alture, per i satiri e per i vitelli che aveva eretto. 16Al seguito dei leviti, da tutte le tribù d&#39;Israele quanti avevano determinato in cuor loro di ricercare il Signore, Dio d&#39;Israele, andarono a Gerusalemme per sacrificare al Signore, Dio dei loro padri. 17Così rafforzarono il regno di Giuda e sostennero Roboamo, figlio di Salomone, per tre anni, perché per tre anni egli seguì la via di Davide e di Salomone.&#xA;18Roboamo si prese in moglie Macalàt, figlia di Ierimòt, figlio di Davide, e di Abiàil, figlia di Eliàb, figlio di Iesse. 19Essa gli partorì i figli Ieus, Semaria e Zaam. 20Dopo di lei prese Maacà, figlia di Assalonne, che gli partorì Abia, Attài, Ziza e Selomìt. 21Roboamo amò Maacà, figlia di Assalonne, più di tutte le altre mogli e concubine; egli prese diciotto mogli e sessanta concubine e generò ventotto figli e sessanta figlie. 22Roboamo costituì Abia, figlio di Maacà, capo, ossia principe tra i suoi fratelli, perché pensava di farlo re. 23Con accortezza egli sparse in tutte le contrade di Giuda e di Beniamino, in tutte le città fortificate, alcuni suoi figli. Diede loro viveri in abbondanza e li provvide di molte mogli.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;I capitoli 11 e 12 sono dedicati al regno di Roboamo (931-914). Il re rinuncia ad assalire Geroboamo (11,1-4), costruisce o restaura varie città di Giuda (11,5-12), attira a Gerusalemme i sacerdoti e i leviti del Nord (11,13-17). Ad alcune notizie sulla famiglia (11,18-23), il Cronista fa seguire la narrazione della spedizione del faraone Sisach, presentata come un castigo per l&#39;infedeltà del re (12,1-8), e del saccheggio della città (12 9-12). Con un giudizio sul re (12,13-14) quindi il Cronista conclude la vicenda di Roboamo (12,15-16).&#xA;&#xA;11,1-23. Per il Cronista il regno di Roboamo è caratterizzato da un alternarsi di ubbidienza e infedeltà. La tragedia della secessione nordista grava su tutto il suo periodo di governo.&#xA;&#xA;1-4. Corrispondono quasi alla lettera a 1Re 12,21-24. Per Giuda non sarebbe stato difficile schiacciare gli insorti di Samaria, ma il re preferisce prestare ascolto alle parole del profeta Semaia e ubbidire a JHWH.&#xA;&#xA;5-12. Il Cronista ignora Geroboamo omettendo 1Re 12,25-14,20. Le città - in effetti si tratta di grossi villaggi - menzionate in questo brano si trovano tutte nel territorio di Giuda a ovest e a sud di Gerusalemme, sulla linea di confine con l&#39;Egitto o in ogni caso in questa direzione. L&#39;unica eccezione è Gat, località filistea situata venti chilometri circa a sud-est di Asdod. L&#39;autore inserisce qui note d&#39;archivio difficilmente databili.&#xA;&#xA;13-17. Il brano è proprio del Cronista e mette in luce forse l&#39;atteggiamento reazionario delle classi religiose del Nord, che abbandonano il popolo per cercare sicurezza e tranquillità nel tempio centrale di Gerusalemme. L&#39;impegno di Geroboamo per la lealtà religiosa, la libertà politica e la prosperità economica del suo popolo per il Cronista è scisma e idolatria. Di fatto dopo la secessione il culto jahvistico è rimasto vitale anche nel regno del Nord. 18-23. La famiglia di Roboamo. Anche questi versetti sono propri del Cronista, che sottolinea la legittimità dinastica della coppia regale, mostrando come il sangue della moglie di Roboamo fosse anch&#39;esso davidico (1Re ignora il dato). I due sposi avevano un nonno davidico comune; non solo, l&#39;altro nonno di Macalat era fratello di Davide. &#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Roboamo re</em></strong>
<strong>1</strong>Roboamo, giunto a Gerusalemme, convocò la casa di Giuda e di Beniamino, centoottantamila guerrieri scelti, per combattere contro Israele e per restituire il regno a Roboamo. <strong>2</strong>La parola del Signore fu rivolta a Semaià, uomo di Dio: <strong>3</strong>“Riferisci a Roboamo, figlio di Salomone, re di Giuda, e a tutti gli Israeliti che sono in Giuda e in Beniamino: <strong>4</strong>“Così dice il Signore: Non salite a combattere contro i vostri fratelli; ognuno torni a casa, perché questo fatto è dipeso da me”“. Ascoltarono le parole del Signore e tornarono indietro, senza marciare contro Geroboamo.
<strong>5</strong>Roboamo abitò a Gerusalemme. Egli trasformò in fortezze alcune città di Giuda. <strong>6</strong>Ricostruì Betlemme, Etam, Tekòa, <strong>7</strong>Bet-Sur, Soco, Adullàm, <strong>8</strong>Gat, Maresà, Zif, <strong>9</strong>Adoràim, Lachis, Azekà, <strong>10</strong>Sorea, Àialon ed Ebron; queste fortezze erano in Giuda e in Beniamino. <strong>11</strong>Egli munì queste fortezze, vi mise sovrintendenti e vi stabilì depositi di cibarie, di olio e di vino. <strong>12</strong>In ogni città depositò scudi e lance, rendendole fortissime. Appartennero dunque a lui Giuda e Beniamino.
<strong>13</strong>I sacerdoti e i leviti, che erano in tutto Israele, si radunarono da tutto il loro territorio presso di lui. <strong>14</strong>Infatti i leviti lasciarono i pascoli e le proprietà, e andarono in Giuda e a Gerusalemme, perché Geroboamo e i suoi figli li avevano esclusi dall&#39;esercitare il sacerdozio del Signore. <strong>15</strong>Geroboamo aveva stabilito suoi sacerdoti per le alture, per i satiri e per i vitelli che aveva eretto. <strong>16</strong>Al seguito dei leviti, da tutte le tribù d&#39;Israele quanti avevano determinato in cuor loro di ricercare il Signore, Dio d&#39;Israele, andarono a Gerusalemme per sacrificare al Signore, Dio dei loro padri. <strong>17</strong>Così rafforzarono il regno di Giuda e sostennero Roboamo, figlio di Salomone, per tre anni, perché per tre anni egli seguì la via di Davide e di Salomone.
<strong>18</strong>Roboamo si prese in moglie Macalàt, figlia di Ierimòt, figlio di Davide, e di Abiàil, figlia di Eliàb, figlio di Iesse. <strong>19</strong>Essa gli partorì i figli Ieus, Semaria e Zaam. <strong>20</strong>Dopo di lei prese Maacà, figlia di Assalonne, che gli partorì Abia, Attài, Ziza e Selomìt. <strong>21</strong>Roboamo amò Maacà, figlia di Assalonne, più di tutte le altre mogli e concubine; egli prese diciotto mogli e sessanta concubine e generò ventotto figli e sessanta figlie. <strong>22</strong>Roboamo costituì Abia, figlio di Maacà, capo, ossia principe tra i suoi fratelli, perché pensava di farlo re. <strong>23</strong>Con accortezza egli sparse in tutte le contrade di Giuda e di Beniamino, in tutte le città fortificate, alcuni suoi figli. Diede loro viveri in abbondanza e li provvide di molte mogli.</p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p>I capitoli 11 e 12 sono dedicati al regno di Roboamo (931-914). Il re rinuncia ad assalire Geroboamo (11,1-4), costruisce o restaura varie città di Giuda (11,5-12), attira a Gerusalemme i sacerdoti e i leviti del Nord (11,13-17). Ad alcune notizie sulla famiglia (11,18-23), il Cronista fa seguire la narrazione della spedizione del faraone Sisach, presentata come un castigo per l&#39;infedeltà del re (12,1-8), e del saccheggio della città (12 9-12). Con un giudizio sul re (12,13-14) quindi il Cronista conclude la vicenda di Roboamo (12,15-16).</p>

<p><strong>11,1-23</strong>. Per il Cronista il regno di Roboamo è caratterizzato da un alternarsi di ubbidienza e infedeltà. La tragedia della secessione nordista grava su tutto il suo periodo di governo.</p>

<p><strong>1-4</strong>. Corrispondono quasi alla lettera a 1Re 12,21-24. Per Giuda non sarebbe stato difficile schiacciare gli insorti di Samaria, ma il re preferisce prestare ascolto alle parole del profeta Semaia e ubbidire a JHWH.</p>

<p><strong>5-12</strong>. Il Cronista ignora Geroboamo omettendo 1Re 12,25-14,20. Le città – in effetti si tratta di grossi villaggi – menzionate in questo brano si trovano tutte nel territorio di Giuda a ovest e a sud di Gerusalemme, sulla linea di confine con l&#39;Egitto o in ogni caso in questa direzione. L&#39;unica eccezione è Gat, località filistea situata venti chilometri circa a sud-est di Asdod. L&#39;autore inserisce qui note d&#39;archivio difficilmente databili.</p>

<p><strong>13-17</strong>. Il brano è proprio del Cronista e mette in luce forse l&#39;atteggiamento reazionario delle classi religiose del Nord, che abbandonano il popolo per cercare sicurezza e tranquillità nel tempio centrale di Gerusalemme. L&#39;impegno di Geroboamo per la lealtà religiosa, la libertà politica e la prosperità economica del suo popolo per il Cronista è scisma e idolatria. Di fatto dopo la secessione il culto jahvistico è rimasto vitale anche nel regno del Nord. 18-23. La famiglia di Roboamo. Anche questi versetti sono propri del Cronista, che sottolinea la legittimità dinastica della coppia regale, mostrando come il sangue della moglie di Roboamo fosse anch&#39;esso davidico (1Re ignora il dato). I due sposi avevano un nonno davidico comune; non solo, l&#39;altro nonno di Macalat era fratello di Davide.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

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]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-11</guid>
      <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 05:34:23 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>2CR - Capitolo 10</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-10</link>
      <description>&lt;![CDATA[I RE DI GIUDA (10,1-36,23)&#xA;&#xA;Scissione del regno a Sichem&#xA;1Roboamo andò a Sichem, perché tutti gli Israeliti erano convenuti a Sichem per proclamarlo re. 2Quando lo seppe, Geroboamo, figlio di Nebat, che era in Egitto, dove era fuggito per paura del re Salomone, tornò dall&#39;Egitto. 3Lo mandarono a chiamare e Geroboamo venne con tutto Israele e parlarono a Roboamo dicendo: 4&#34;Tuo padre ha reso duro il nostro giogo; ora tu alleggerisci la dura servitù di tuo padre e il giogo pesante che egli ci ha imposto, e noi ti serviremo&#34;. 5Rispose loro: &#34;Tornate da me fra tre giorni&#34;. Il popolo se ne andò.&#xA;6Il re Roboamo si consigliò con gli anziani che erano stati al servizio di Salomone, suo padre, durante la sua vita, domandando: &#34;Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo?&#34;. 7Gli dissero: &#34;Se oggi ti mostrerai benevolo verso questo popolo, se l&#39;accontenterai e se dirai loro parole buone, essi ti saranno servi per sempre&#34;. 8Ma egli trascurò il consiglio che gli anziani gli avevano dato e si consultò con i giovani che erano cresciuti con lui ed erano al suo servizio. 9Domandò loro: &#34;Voi che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo, che mi ha chiesto di alleggerire il giogo imposto loro da mio padre?&#34;. 10I giovani che erano cresciuti con lui gli dissero: &#34;Per rispondere al popolo che si è rivolto a te dicendo: &#34;Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, tu alleggeriscilo!&#34;, di&#39; loro così:&#xA;&#34;Il mio mignolo è più grosso dei fianchi di mio padre.&#xA;11Ora, mio padre vi caricò di un giogo pesante,&#xA;io renderò ancora più grave il vostro giogo;&#xA;mio padre vi castigò con fruste,&#xA;io con flagelli&#34;&#34;.&#xA;12Geroboamo e tutto il popolo si presentarono a Roboamo il terzo giorno, come il re aveva ordinato dicendo: &#34;Tornate da me il terzo giorno&#34;. 13Il re rispose loro duramente. Il re Roboamo respinse il consiglio degli anziani; 14egli disse loro, secondo il consiglio dei giovani:&#xA;&#34;Mio padre ha reso pesante il vostro giogo,&#xA;io lo renderò ancora più grave;&#xA;mio padre vi castigò con fruste,&#xA;io con flagelli&#34;.&#xA;15Il re non ascoltò il popolo, poiché era disposizione divina che il Signore attuasse la parola che aveva rivolta a Geroboamo, figlio di Nebat, per mezzo di Achia di Silo. 16Tutto Israele, visto che il re non li ascoltava, diede al re questa risposta:&#xA;&#34;Che parte abbiamo con Davide?&#xA;Noi non abbiamo eredità con il figlio di Iesse!&#xA;Ognuno alle proprie tende, Israele!&#xA;Ora pensa alla tua casa, Davide&#34;.&#xA;Tutto Israele se ne andò alle sue tende. 17Sugli Israeliti che abitavano nelle città di Giuda regnò Roboamo. 18Il re Roboamo mandò Adoràm, che era sovrintendente al lavoro coatto, ma gli Israeliti lo lapidarono ed egli morì. Allora il re Roboamo salì in fretta sul carro per fuggire a Gerusalemme. 19Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi.&#xA;&#xA;_________________________&#xA;Note&#xA;&#xA;10,1-36,23 La quarta sezione dei libri delle Cronache contiene la storia dei re di Giuda dalla divisione dei due regni, avvenuta subito dopo la morte di Salomone, sino alla fine dell’esilio, segnata dall’editto di Ciro. Vengono ignorati i re del nord, cioè d’Israele. D’ora innanzi i rapporti con i testi paralleli nei libri dei Re sono più sporadici. Ampio spazio viene dato allo scisma al tempo di Roboamo (cc. 10-12) e a tre re zelanti: Giòsafat (cc. 17-20), Ezechia (cc. 29-32) e Giosia (cc. 34-35), impegnati nelle riforme religiose.&#xA;&#xA;10,1 Sichem: dall’epoca di Giosuè è il luogo di riunione delle tribù d’Israele (Gs 24).&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;10,1-36,23. Con il c. 10 inizia la quarta parte dell&#39;opera del Cronista, dedicata alla storia dei successori di Salomone sul trono di Giuda, fino all&#39;editto di Ciro che consentì agli esiliati in Babilonia di tornare in patria. Notoriamente, a differenza di 1-2 Re, il Cronista limita la sua esposizione ai sovrani del regno del Sud. Egli passa in rassegna diciannove re della dinastia davidica, ignorando quasi del tutto i re del Nord, che sono chiamati in causa soltanto se e quando interferiscono con il regno di Giuda e ai quali il Cronista non lesina espressioni di recriminazione e condanna. Per il Cronista solo la dinastia davidica, che ha in Gerusalemme il suo tempio legittimo, è autentica. Il vero Israele è Giuda e gli unici re legittimi sono i diciannove successori di Salomone sul trono di Davide. Tra essi, l&#39;attenzione va soprattutto a quelli che meglio hanno saputo difendere la fede jahvistica e il culto gerosolimitano: Giosafat, Ezechia e Giosia. A questi tre re riformatori il Cronista dedica quasi tanto spazio quanto concede a tutti gli altri messi insieme. Se a Salomone sono consacrati 202 versetti, Giosafat ne conta 102, Ezechia 117, Giosia 60, mentre ai sedici sovrani restanti sono dedicati in tutto 330 versetti.&#xA;&#xA;Un&#39;attenzione particolare è prestata anche al ruolo dei profeti e al loro appello alla penitenza e alla fiducia in JHWH. Per il Cronista, nonostante l&#39;esperienza negativa della storia, l&#39;uomo resta capace di conversione, di osservanza della direttiva divina e di ubbidienza a JHWH. Egli esprime questo messaggio, in definitiva positivo e incoraggiante, mettendolo sulla bocca dei vari profeti, che introduce sulla scena nei momenti importanti e cruciali della storia della dinastia davidica. La fonte principale del Cronista per questa sezione finale della sua opera resta 1-2 Re, ma in questa parte egli attinge anche ad altre fonti a noi sconosciute più di quanto non abbia fatto fin qui.&#xA;&#xA;La sezione si apre con i cc. 10-12, sullo scisma delle dieci tribù del Nord e sul regno di Roboamo. Dopo aver trattato della secessione del regno del Nord (c. 10), il Cronista presenta il regno di Roboamo (c. 11) e quindi narra l&#39;invasione egiziana che vi ha posto fine (c. 12).&#xA;&#xA;10,1-19. Il Cronista utilizza come fonte 1Re 12,1-20, con alcuni ritocchi di carattere letterario. Le divergenze più notevoli sul piano storico si notano nei vv. 1-3.12 e la variante di maggior rilievo è la seguente: secondo 1Re 12 la responsabilità della secessione ricade su Roboamo e la sua inettitudine e leggerezza nel respingere le giuste rivendicazioni economico-politiche delle tribù del Nord, e Geroboamo entra in scena a scisma avvenuto (1Re 12,20); per il Cronista invece - che omette questo versetto di 1Re - Geroboamo ricopre un ruolo più rilevante nello scisma, tale da sminuire le colpe di Roboamo.&#xA;&#xA;1-2. «tutti gli Israeliti», «tutto Israele» indica qui le dieci tribù del Nord, distinte dal regno di Giuda di cui Roboamo era già re. Sulla fuga di Geroboamo in Egitto cfr. 1Re 11,26-40.&#xA;&#xA;19. «Israele si ribellò alla casa di Davide» è affermazione tendenziosa del Cronista, che ignora i torti di Roboamo, le sue angherie e il suo rifiuto sdegnoso delle giuste richieste dei sudditi.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)_ &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong>I RE DI GIUDA</strong> <em>(10,1-36,23)</em></p>

<p><strong><em>Scissione del regno a Sichem</em></strong>
<strong>1</strong>Roboamo andò a Sichem, perché tutti gli Israeliti erano convenuti a Sichem per proclamarlo re. <strong>2</strong>Quando lo seppe, Geroboamo, figlio di Nebat, che era in Egitto, dove era fuggito per paura del re Salomone, tornò dall&#39;Egitto. <strong>3</strong>Lo mandarono a chiamare e Geroboamo venne con tutto Israele e parlarono a Roboamo dicendo: <strong>4</strong>“Tuo padre ha reso duro il nostro giogo; ora tu alleggerisci la dura servitù di tuo padre e il giogo pesante che egli ci ha imposto, e noi ti serviremo”. <strong>5</strong>Rispose loro: “Tornate da me fra tre giorni”. Il popolo se ne andò.
<strong>6</strong>Il re Roboamo si consigliò con gli anziani che erano stati al servizio di Salomone, suo padre, durante la sua vita, domandando: “Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo?”. <strong>7</strong>Gli dissero: “Se oggi ti mostrerai benevolo verso questo popolo, se l&#39;accontenterai e se dirai loro parole buone, essi ti saranno servi per sempre”. <strong>8</strong>Ma egli trascurò il consiglio che gli anziani gli avevano dato e si consultò con i giovani che erano cresciuti con lui ed erano al suo servizio. <strong>9</strong>Domandò loro: “Voi che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo, che mi ha chiesto di alleggerire il giogo imposto loro da mio padre?”. <strong>10</strong>I giovani che erano cresciuti con lui gli dissero: “Per rispondere al popolo che si è rivolto a te dicendo: “Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, tu alleggeriscilo!”, di&#39; loro così:
“Il mio mignolo è più grosso dei fianchi di mio padre.
<strong>11</strong>Ora, mio padre vi caricò di un giogo pesante,
io renderò ancora più grave il vostro giogo;
mio padre vi castigò con fruste,
io con flagelli”“.
<strong>12</strong>Geroboamo e tutto il popolo si presentarono a Roboamo il terzo giorno, come il re aveva ordinato dicendo: “Tornate da me il terzo giorno”. <strong>13</strong>Il re rispose loro duramente. Il re Roboamo respinse il consiglio degli anziani; <strong>14</strong>egli disse loro, secondo il consiglio dei giovani:
“Mio padre ha reso pesante il vostro giogo,
io lo renderò ancora più grave;
mio padre vi castigò con fruste,
io con flagelli”.
<strong>15</strong>Il re non ascoltò il popolo, poiché era disposizione divina che il Signore attuasse la parola che aveva rivolta a Geroboamo, figlio di Nebat, per mezzo di Achia di Silo. <strong>16</strong>Tutto Israele, visto che il re non li ascoltava, diede al re questa risposta:
“Che parte abbiamo con Davide?
Noi non abbiamo eredità con il figlio di Iesse!
Ognuno alle proprie tende, Israele!
Ora pensa alla tua casa, Davide”.
Tutto Israele se ne andò alle sue tende. <strong>17</strong>Sugli Israeliti che abitavano nelle città di Giuda regnò Roboamo. <strong>18</strong>Il re Roboamo mandò Adoràm, che era sovrintendente al lavoro coatto, ma gli Israeliti lo lapidarono ed egli morì. Allora il re Roboamo salì in fretta sul carro per fuggire a Gerusalemme. <strong>19</strong>Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi.</p>

<p>__________________________
<em>Note</em></p>

<p><em><strong>10,1-36,23</strong> La quarta sezione dei libri delle Cronache contiene la storia dei re di Giuda dalla divisione dei due regni, avvenuta subito dopo la morte di Salomone, sino alla fine dell’esilio, segnata dall’editto di Ciro. Vengono ignorati i re del nord, cioè d’Israele. D’ora innanzi i rapporti con i testi paralleli nei libri dei Re sono più sporadici. Ampio spazio viene dato allo scisma al tempo di Roboamo (cc. 10-12) e a tre re zelanti: Giòsafat (cc. 17-20), Ezechia (cc. 29-32) e Giosia (cc. 34-35), impegnati nelle riforme religiose.</em></p>

<p><em><strong>10,1</strong> Sichem: dall’epoca di Giosuè è il luogo di riunione delle tribù d’Israele (Gs 24).</em></p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>10,1-36,23</strong>. Con il c. 10 inizia la quarta parte dell&#39;opera del Cronista, dedicata alla storia dei successori di Salomone sul trono di Giuda, fino all&#39;editto di Ciro che consentì agli esiliati in Babilonia di tornare in patria. Notoriamente, a differenza di 1-2 Re, il Cronista limita la sua esposizione ai sovrani del regno del Sud. Egli passa in rassegna diciannove re della dinastia davidica, ignorando quasi del tutto i re del Nord, che sono chiamati in causa soltanto se e quando interferiscono con il regno di Giuda e ai quali il Cronista non lesina espressioni di recriminazione e condanna. Per il Cronista solo la dinastia davidica, che ha in Gerusalemme il suo tempio legittimo, è autentica. Il vero Israele è Giuda e gli unici re legittimi sono i diciannove successori di Salomone sul trono di Davide. Tra essi, l&#39;attenzione va soprattutto a quelli che meglio hanno saputo difendere la fede jahvistica e il culto gerosolimitano: Giosafat, Ezechia e Giosia. A questi tre re riformatori il Cronista dedica quasi tanto spazio quanto concede a tutti gli altri messi insieme. Se a Salomone sono consacrati 202 versetti, Giosafat ne conta 102, Ezechia 117, Giosia 60, mentre ai sedici sovrani restanti sono dedicati in tutto 330 versetti.</p>

<p>Un&#39;attenzione particolare è prestata anche al ruolo dei profeti e al loro appello alla penitenza e alla fiducia in JHWH. Per il Cronista, nonostante l&#39;esperienza negativa della storia, l&#39;uomo resta capace di conversione, di osservanza della direttiva divina e di ubbidienza a JHWH. Egli esprime questo messaggio, in definitiva positivo e incoraggiante, mettendolo sulla bocca dei vari profeti, che introduce sulla scena nei momenti importanti e cruciali della storia della dinastia davidica. La fonte principale del Cronista per questa sezione finale della sua opera resta 1-2 Re, ma in questa parte egli attinge anche ad altre fonti a noi sconosciute più di quanto non abbia fatto fin qui.</p>

<p>La sezione si apre con i cc. 10-12, sullo scisma delle dieci tribù del Nord e sul regno di Roboamo. Dopo aver trattato della secessione del regno del Nord (c. 10), il Cronista presenta il regno di Roboamo (c. 11) e quindi narra l&#39;invasione egiziana che vi ha posto fine (c. 12).</p>

<p><strong>10,1-19</strong>. Il Cronista utilizza come fonte 1Re 12,1-20, con alcuni ritocchi di carattere letterario. Le divergenze più notevoli sul piano storico si notano nei vv. 1-3.12 e la variante di maggior rilievo è la seguente: secondo 1Re 12 la responsabilità della secessione ricade su Roboamo e la sua inettitudine e leggerezza nel respingere le giuste rivendicazioni economico-politiche delle tribù del Nord, e Geroboamo entra in scena a scisma avvenuto (1Re 12,20); per il Cronista invece – che omette questo versetto di 1Re – Geroboamo ricopre un ruolo più rilevante nello scisma, tale da sminuire le colpe di Roboamo.</p>

<p><strong>1-2</strong>. «tutti gli Israeliti», «tutto Israele» indica qui le dieci tribù del Nord, distinte dal regno di Giuda di cui Roboamo era già re. Sulla fuga di Geroboamo in Egitto cfr. 1Re 11,26-40.</p>

<p><strong>19</strong>. «Israele si ribellò alla casa di Davide» è affermazione tendenziosa del Cronista, che ignora i torti di Roboamo, le sue angherie e il suo rifiuto sdegnoso delle giuste richieste dei sudditi.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

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]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-10</guid>
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 05:07:35 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>2CR - Capitolo 9</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-9</link>
      <description>&lt;![CDATA[Visita della regina di Saba&#xA;1 La regina di Saba, sentita la fama di Salomone, venne a Gerusalemme per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d&#39;oro in quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. 2Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta a Salomone che egli non potesse spiegarle.&#xA;3La regina di Saba, quando vide la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, 4i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e le loro vesti, gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. 5Quindi disse al re: &#34;Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! 6Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non mi era stata riferita neppure una metà della grandezza della tua sapienza! Tu superi la fama che ne ho udita. 7Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza! 8Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul suo trono come re per il Signore tuo Dio. Poiché il tuo Dio ama Israele e intende renderlo stabile per sempre, ti ha posto su di loro come re per esercitare il diritto e la giustizia&#34;.&#xA;9Ella diede al re centoventi talenti d&#39;oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non ci furono mai tanti aromi come quelli che la regina di Saba diede al re Salomone. 10Inoltre gli uomini di Curam e quelli di Salomone, che portavano oro da Ofir, recarono legno di sandalo e pietre preziose. 11Con il legname di sandalo il re fece le scale per il tempio del Signore e per la reggia, cetre e arpe per i cantori; strumenti simili non erano mai stati visti nella terra di Giuda.&#xA;12Il re Salomone diede alla regina di Saba quanto lei desiderava e aveva domandato, oltre l&#39;equivalente di quanto aveva portato al re. Quindi ella si mise in viaggio e tornò nel suo paese con i suoi servi.&#xA;&#xA;Ricchezza e sapienza del re&#xA;13Il peso dell&#39;oro che giungeva a Salomone ogni anno era di seicentosessantasei talenti d&#39;oro, 14senza contare quanto ne proveniva dai mercanti e dai commercianti; tutti i re dell&#39;Arabia e i governatori della regione portavano a Salomone oro e argento.&#xA;15Il re Salomone fece duecento scudi grandi d&#39;oro battuto, per ognuno dei quali adoperò seicento sicli d&#39;oro battuto, 16e trecento scudi piccoli d&#39;oro battuto, per ognuno dei quali adoperò trecento sicli d&#39;oro. Il re li collocò nel palazzo della Foresta del Libano.&#xA;17Inoltre, il re fece un grande trono d&#39;avorio, che rivestì d&#39;oro puro. 18Il trono aveva sei gradini e uno sgabello d&#39;oro. Vi erano braccioli da una parte e dall&#39;altra del sedile e due leoni che stavano a fianco dei braccioli. 19Dodici leoni si ergevano di qua e di là, sui sei gradini; una cosa simile non si era mai fatta in nessun regno.&#xA;20Tutti i vasi per le bevande del re Salomone erano d&#39;oro, tutti gli arredi del palazzo della Foresta del Libano erano d&#39;oro fino; nessuno era in argento, perché ai giorni di Salomone non valeva nulla. 21Difatti le navi del re andavano a Tarsis, guidate dai marinai di Curam; ogni tre anni le navi di Tarsis arrivavano portando oro, argento, zanne d&#39;elefante, scimmie e pavoni.&#xA;22Il re Salomone fu più grande, per ricchezza e sapienza, di tutti i re della terra. 23Tutti i re della terra cercavano il volto di Salomone, per ascoltare la sapienza che Dio aveva messo nel suo cuore. 24Ognuno gli portava, ogni anno, il proprio tributo, oggetti d&#39;argento e oggetti d&#39;oro, vesti, armi, aromi, cavalli e muli.&#xA;25Salomone aveva quattromila stalle per i suoi cavalli e i suoi carri e dodicimila cavalli da sella, distribuiti nelle città per i carri e presso il re a Gerusalemme. 26Egli dominava su tutti i re, dal Fiume alla regione dei Filistei e al confine con l&#39;Egitto.&#xA;27Il re fece sì che a Gerusalemme l&#39;argento abbondasse come le pietre e rese il legname di cedro tanto comune quanto i sicomòri che crescono nella Sefela. 28Da Musri e da tutti i paesi si importavano cavalli per Salomone.&#xA;&#xA;Morte di Salomone&#xA;29Le altre gesta di Salomone, dalle prime alle ultime, non sono forse descritte negli atti del profeta Natan, nella profezia di Achia di Silo e nelle visioni del veggente Iedo riguardo a Geroboamo, figlio di Nebat? 30Salomone regnò a Gerusalemme su tutto Israele quarant&#39;anni. 31Salomone si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella Città di Davide, suo padre; al suo posto divenne re suo figlio Roboamo.&#xA;&#xA;_________________________&#xA;Note&#xA;&#xA;9,1 Saba: corrisponde probabilmente al moderno Yemen.&#xA;&#xA;9,29-31 La fine del regno di Salomone (vedi 1Re 11,41-43) non è offuscata dalle colpe da lui commesse e ricordate in altri testi biblici. L’autore cita anche alcune fonti, per noi sconosciute, di cui si è servito (v. 29).&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;Il c. 9, l&#39;ultimo dedicato dal Cronista al regno di Salomone, riferisce anzitutto sulla visita della regina di Saba (vv. 1-10), contiene poi un sommario sulle ricchezze favolose del monarca (vv. 11-18) e riproduce infine la notizia della sua morte (vv. 29-31). Il Cronista segue quasi alla lettera 1Re 10,1-29.&#xA;&#xA;1-10. Il racconto è pittoresco, ma nasconde una realtà più prosaica. La regina mira a frenare le interferenze di Salomone nel suo traffico di spezie con l&#39;Oriente e riesce a concludere un accordo che è nell&#39;interesse delle due parti.&#xA;&#xA;10-11. Interrompono palesemente il filo della narrazione e si ricollegano meglio a 2Cr 8,17-18, dove si menziona la flotta del re di Tiro e di Salomone.&#xA;&#xA;13-31. Cfr. 1Re 10,14-18. La magnificenza di Salomone è esaltata con l&#39;elenco delle sue ricchezze da favola, accumulate a forza di imposte non di rado esose, nonché grazie alle sue iniziative commerciali e industriali.&#xA;&#xA;25-28. Il brano ripete 2Cr 1,14-17 = 1Re 10,26-29, con modifiche di lieve entità. Al v. 28 l&#39;autore generalizza: «tutti i paesi» (in 2Cr 1,16 si parla solo di Kue).&#xA;&#xA;29-31. Fanno da conclusione ai capitoli dedicati al regno di Salomone, riprendendo alla lettera 1Re 11,41-43, ma con l&#39;omissione di 1Re 11,1-40, contenente un giudizio severissimo sulla vita sessuale e cultuale del monarca, oltreché la dichiarazione che la futura divisione del regno fu conseguente alle sue incapacità di sovrano. Il Cronista non vuole gettare ombre nemmeno su Salomone, che ha cercato di dipingere in tutto e per tutto sul modello di Davide e che ha presentato dedito con ogni energia all&#39;edificazione del tempio. L&#39;autore sottolinea anche i buoni rapporti avuti dal sovrano con i profeti Natan (1Cr 17,1-15; cfr. 1Re 1,11-12), Achia (2Cr 10,15; 1Re 15,29-39) e Iddo, che non è menzionato altrove e che la tradizione ha identificato con il profeta anonimo di 1Re 13. È probabile che la menzione di questi tre profeti sia anche un&#39;implicita allusione da parte del Cronista alle sezioni di 1Re, da lui utilizzate come fonte.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)_ &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Visita della regina di Saba</em></strong>
1 La regina di Saba, sentita la fama di Salomone, venne a Gerusalemme per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d&#39;oro in quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. 2Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta a Salomone che egli non potesse spiegarle.
3La regina di Saba, quando vide la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, 4i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e le loro vesti, gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. 5Quindi disse al re: “Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! 6Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non mi era stata riferita neppure una metà della grandezza della tua sapienza! Tu superi la fama che ne ho udita. 7Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza! 8Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul suo trono come re per il Signore tuo Dio. Poiché il tuo Dio ama Israele e intende renderlo stabile per sempre, ti ha posto su di loro come re per esercitare il diritto e la giustizia”.
9Ella diede al re centoventi talenti d&#39;oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non ci furono mai tanti aromi come quelli che la regina di Saba diede al re Salomone. 10Inoltre gli uomini di Curam e quelli di Salomone, che portavano oro da Ofir, recarono legno di sandalo e pietre preziose. 11Con il legname di sandalo il re fece le scale per il tempio del Signore e per la reggia, cetre e arpe per i cantori; strumenti simili non erano mai stati visti nella terra di Giuda.
12Il re Salomone diede alla regina di Saba quanto lei desiderava e aveva domandato, oltre l&#39;equivalente di quanto aveva portato al re. Quindi ella si mise in viaggio e tornò nel suo paese con i suoi servi.</p>

<p><strong><em>Ricchezza e sapienza del re</em></strong>
13Il peso dell&#39;oro che giungeva a Salomone ogni anno era di seicentosessantasei talenti d&#39;oro, 14senza contare quanto ne proveniva dai mercanti e dai commercianti; tutti i re dell&#39;Arabia e i governatori della regione portavano a Salomone oro e argento.
15Il re Salomone fece duecento scudi grandi d&#39;oro battuto, per ognuno dei quali adoperò seicento sicli d&#39;oro battuto, 16e trecento scudi piccoli d&#39;oro battuto, per ognuno dei quali adoperò trecento sicli d&#39;oro. Il re li collocò nel palazzo della Foresta del Libano.
17Inoltre, il re fece un grande trono d&#39;avorio, che rivestì d&#39;oro puro. 18Il trono aveva sei gradini e uno sgabello d&#39;oro. Vi erano braccioli da una parte e dall&#39;altra del sedile e due leoni che stavano a fianco dei braccioli. 19Dodici leoni si ergevano di qua e di là, sui sei gradini; una cosa simile non si era mai fatta in nessun regno.
20Tutti i vasi per le bevande del re Salomone erano d&#39;oro, tutti gli arredi del palazzo della Foresta del Libano erano d&#39;oro fino; nessuno era in argento, perché ai giorni di Salomone non valeva nulla. 21Difatti le navi del re andavano a Tarsis, guidate dai marinai di Curam; ogni tre anni le navi di Tarsis arrivavano portando oro, argento, zanne d&#39;elefante, scimmie e pavoni.
22Il re Salomone fu più grande, per ricchezza e sapienza, di tutti i re della terra. 23Tutti i re della terra cercavano il volto di Salomone, per ascoltare la sapienza che Dio aveva messo nel suo cuore. 24Ognuno gli portava, ogni anno, il proprio tributo, oggetti d&#39;argento e oggetti d&#39;oro, vesti, armi, aromi, cavalli e muli.
25Salomone aveva quattromila stalle per i suoi cavalli e i suoi carri e dodicimila cavalli da sella, distribuiti nelle città per i carri e presso il re a Gerusalemme. 26Egli dominava su tutti i re, dal Fiume alla regione dei Filistei e al confine con l&#39;Egitto.
27Il re fece sì che a Gerusalemme l&#39;argento abbondasse come le pietre e rese il legname di cedro tanto comune quanto i sicomòri che crescono nella Sefela. 28Da Musri e da tutti i paesi si importavano cavalli per Salomone.</p>

<p><strong><em>Morte di Salomone</em></strong>
29Le altre gesta di Salomone, dalle prime alle ultime, non sono forse descritte negli atti del profeta Natan, nella profezia di Achia di Silo e nelle visioni del veggente Iedo riguardo a Geroboamo, figlio di Nebat? 30Salomone regnò a Gerusalemme su tutto Israele quarant&#39;anni. 31Salomone si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella Città di Davide, suo padre; al suo posto divenne re suo figlio Roboamo.</p>

<p>__________________________
<em>Note</em></p>

<p><em><strong>9,1</strong> Saba: corrisponde probabilmente al moderno Yemen.</em></p>

<p><em><strong>9,29-31</strong> La fine del regno di Salomone (vedi 1Re 11,41-43) non è offuscata dalle colpe da lui commesse e ricordate in altri testi biblici. L’autore cita anche alcune fonti, per noi sconosciute, di cui si è servito (v. 29).</em></p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p>Il c. 9, l&#39;ultimo dedicato dal Cronista al regno di Salomone, riferisce anzitutto sulla visita della regina di Saba (vv. 1-10), contiene poi un sommario sulle ricchezze favolose del monarca (vv. 11-18) e riproduce infine la notizia della sua morte (vv. 29-31). Il Cronista segue quasi alla lettera 1Re 10,1-29.</p>

<p><strong>1-10</strong>. Il racconto è pittoresco, ma nasconde una realtà più prosaica. La regina mira a frenare le interferenze di Salomone nel suo traffico di spezie con l&#39;Oriente e riesce a concludere un accordo che è nell&#39;interesse delle due parti.</p>

<p><strong>10-11</strong>. Interrompono palesemente il filo della narrazione e si ricollegano meglio a 2Cr 8,17-18, dove si menziona la flotta del re di Tiro e di Salomone.</p>

<p><strong>13-31</strong>. Cfr. 1Re 10,14-18. La magnificenza di Salomone è esaltata con l&#39;elenco delle sue ricchezze da favola, accumulate a forza di imposte non di rado esose, nonché grazie alle sue iniziative commerciali e industriali.</p>

<p><strong>25-28</strong>. Il brano ripete 2Cr 1,14-17 = 1Re 10,26-29, con modifiche di lieve entità. Al v. 28 l&#39;autore generalizza: «tutti i paesi» (in 2Cr 1,16 si parla solo di Kue).</p>

<p><strong>29-31</strong>. Fanno da conclusione ai capitoli dedicati al regno di Salomone, riprendendo alla lettera 1Re 11,41-43, ma con l&#39;omissione di 1Re 11,1-40, contenente un giudizio severissimo sulla vita sessuale e cultuale del monarca, oltreché la dichiarazione che la futura divisione del regno fu conseguente alle sue incapacità di sovrano. Il Cronista non vuole gettare ombre nemmeno su Salomone, che ha cercato di dipingere in tutto e per tutto sul modello di Davide e che ha presentato dedito con ogni energia all&#39;edificazione del tempio. L&#39;autore sottolinea anche i buoni rapporti avuti dal sovrano con i profeti Natan (1Cr 17,1-15; cfr. 1Re 1,11-12), Achia (2Cr 10,15; 1Re 15,29-39) e Iddo, che non è menzionato altrove e che la tradizione ha identificato con il profeta anonimo di 1Re 13. È probabile che la menzione di questi tre profeti sia anche un&#39;implicita allusione da parte del Cronista alle sezioni di 1Re, da lui utilizzate come fonte.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

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]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-9</guid>
      <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 05:50:53 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>2CR - Capitolo 8</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-8</link>
      <description>&lt;![CDATA[Sommario sull’attività del re&#xA;1Passati i vent&#39;anni durante i quali aveva costruito il tempio del Signore e la reggia, 2Salomone ricostruì le città che Curam gli aveva dato e vi stabilì gli Israeliti. 3Salomone andò a Camat di Soba e la occupò. 4Egli ricostruì Tadmor nel deserto e tutte le città dei magazzini, che aveva costruito in Camat. 5Riedificò Bet-Oron superiore e Bet-Oron inferiore, fortezze con mura, battenti e catenacci. 6Lo stesso fece con Baalàt, con tutte le città dei magazzini che gli appartenevano e con tutte le città per i carri e per i cavalli e costruì a Gerusalemme, nel Libano e in tutto il territorio del suo dominio tutto ciò che gli piacque.&#xA;7Quanti rimanevano degli Ittiti, degli Amorrei, dei Perizziti, degli Evei e dei Gebusei, che non erano Israeliti, 8e cioè i loro discendenti rimasti dopo di loro nella terra, coloro che gli Israeliti non avevano distrutto, Salomone li arruolò per il lavoro coatto, come accade ancora oggi. 9Ma degli Israeliti Salomone non fece schiavo nessuno per i suoi lavori, perché essi erano guerrieri, comandanti dei suoi scudieri, comandanti dei suoi carri e dei suoi cavalieri. 10I comandanti dei prefetti del re Salomone erano duecentocinquanta e dirigevano il popolo.&#xA;11Salomone trasferì la figlia del faraone dalla Città di Davide alla casa che le aveva fatto costruire, perché pensava: &#34;Non deve abitare una mia donna nella casa di Davide, re d&#39;Israele, perché è santo ogni luogo in cui ha sostato l&#39;arca del Signore&#34;.&#xA;12In quel tempo Salomone offrì olocausti al Signore sull&#39;altare del Signore, che aveva fatto costruire di fronte al vestibolo. 13Secondo il rituale quotidiano offriva olocausti conformemente al comando di Mosè, nei sabati, nei noviluni e nelle tre feste dell&#39;anno, cioè nella festa degli Azzimi, nella festa delle Settimane e nella festa delle Capanne. 14Secondo le disposizioni di Davide, suo padre, stabilì le classi dei sacerdoti per il loro servizio. Anche per i leviti dispose che nel loro ufficio lodassero Dio e assistessero i sacerdoti ogni giorno; ai portieri nelle loro classi assegnò le singole porte, perché così aveva comandato Davide, uomo di Dio. 15Non si allontanarono in nulla dalle disposizioni del re Davide riguardo ai sacerdoti e ai leviti; lo stesso avvenne riguardo ai tesori. 16Così fu realizzata tutta l&#39;opera di Salomone, da quando si gettarono le fondamenta del tempio del Signore fino al compimento definitivo del tempio del Signore.&#xA;17Allora Salomone andò a Esion-Ghèber e a Elat, sulla riva del mare, nel territorio di Edom. 18Curam per mezzo dei suoi marinai gli mandò alcune navi e uomini esperti del mare. Costoro, insieme con i marinai di Salomone, andarono a Ofir e di là presero quattrocentocinquanta talenti d&#39;oro e li portarono al re Salomone.&#xA;&#xA;_________________________&#xA;Note&#xA;&#xA;8,4 Tadmor: è l’antico nome di Palmira, nel deserto siriano.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;Il c. 8 presenta l&#39;attività di Salomone in campo commerciale, urbanistico e familiare. Il re ricostruisce le città restituite da Tiro (vv. 1-2), edifica nuovi centri urbani (vv. 3-6), organizza la mano d&#39;opera nel paese (vv. 7-10), introduce la regina nel suo palazzo (v. 11), regola gli ordinamenti cultuali secondo il volere del padre (vv. 12-16) e promuove il traffico marittimo con il paese di Ofir (vv. 17-18). Il brano corre parallelo a 1Re 9,10-28, con alcune modifiche intese a esaltare Salomone soprattutto come uomo di Dio e fedele esecutore delle disposizioni di Davide. Il successo del re in ogni settore di attività è prova concreta della benedizione divina.&#xA;&#xA;2. Il testo parallelo di 1Re 9,11-13 sostiene esattamente il contrario: in cambio del legname e dell&#39;oro fornito da Chiram (Chiuram), Salomone offrì venti città della Galilea. In 1Re peraltro il testo non è chiaro, giacché Chiram, a quanto pare, non gradisce le città e le restituisce a Salomone. Può darsi che il Cronista riporti i fatti con maggiore coerenza: Salomone offrì a Chiram in pegno le venti città del nord, che il re di Tiro accettò a malincuore e restituì dopo che Salomone ebbe pagato il pegno. Questi poi le &#34;ricostruì&#34; con una serie di interventi edilizi intesi a renderle adatte a ospitare gli Israeliti che vi avrebbe trasferito.&#xA;&#xA;3. Camat di Zoba, cfr. 1Cr 18,3ss. Questa campagna militare di Salomone non è menzionata in 1 Re.&#xA;&#xA;4. Palmira, nel deserto siriano, importante nodo carovaniero per il commercio tra il Mediterraneo e le regioni dell&#39;Eufrate, che Salomone poté occupare grazie a una precedente operazione militare di Davide, che gli aveva aperto la strada abbattendo Damasco, cfr. 1Cr 18,6, mentre l&#39;avanzata dell&#39;impero assiro, in declino dopo la morte di Tiglat-Pilezer I, non era ancora iniziata.&#xA;&#xA;7-10. Cfr. 1Re 9,20-23. Il Cronista aggiunge una annotazione: la situazione creata da Salomone relativamente ai lavori servili perdura «fino ad oggi» (v. 8).&#xA;&#xA;11. Cfr. 1Re 9,24, dal quale però il Cronista si discosta notevolmente. Egli non ha mai parlato della figlia del faraone, che suppone nota da 1Re 3,1; 7,8; 9,16. A lui preme spiegare ai suoi contemporanei la sconvenienza di un matrimonio con una pagana, un fatto che se nel sec. X poteva avere una sua importanza politica, nel sec. IV invece rappresentava un&#39;offesa al sentimento religioso del giudaismo postesilico.&#xA;&#xA;12-16. I versetti amplificano 1Re 9,25, aggiungendo dettagli sul culto e sul personale liturgico. Tutto - secondo il Cronista - deve svolgersi secondo il rituale previsto dal codice Sacerdotale (Lv 23; Nm 28-29) e le norme davidiche (cfr. 1Cr 23-26).&#xA;&#xA;17-18. Cfr. 1 Re 9,26-28. Per il Cronista il re in persona &#34;va&#34; ad Ezion-Gheber. E più verosimile che Salomone abbia incaricato altri di effettuare questi viaggi.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)_ &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Sommario sull’attività del re</em></strong>
<strong>1</strong>Passati i vent&#39;anni durante i quali aveva costruito il tempio del Signore e la reggia, <strong>2</strong>Salomone ricostruì le città che Curam gli aveva dato e vi stabilì gli Israeliti. <strong>3</strong>Salomone andò a Camat di Soba e la occupò. <strong>4</strong>Egli ricostruì Tadmor nel deserto e tutte le città dei magazzini, che aveva costruito in Camat. <strong>5</strong>Riedificò Bet-Oron superiore e Bet-Oron inferiore, fortezze con mura, battenti e catenacci. <strong>6</strong>Lo stesso fece con Baalàt, con tutte le città dei magazzini che gli appartenevano e con tutte le città per i carri e per i cavalli e costruì a Gerusalemme, nel Libano e in tutto il territorio del suo dominio tutto ciò che gli piacque.
<strong>7</strong>Quanti rimanevano degli Ittiti, degli Amorrei, dei Perizziti, degli Evei e dei Gebusei, che non erano Israeliti, <strong>8</strong>e cioè i loro discendenti rimasti dopo di loro nella terra, coloro che gli Israeliti non avevano distrutto, Salomone li arruolò per il lavoro coatto, come accade ancora oggi. <strong>9</strong>Ma degli Israeliti Salomone non fece schiavo nessuno per i suoi lavori, perché essi erano guerrieri, comandanti dei suoi scudieri, comandanti dei suoi carri e dei suoi cavalieri. <strong>10</strong>I comandanti dei prefetti del re Salomone erano duecentocinquanta e dirigevano il popolo.
<strong>11</strong>Salomone trasferì la figlia del faraone dalla Città di Davide alla casa che le aveva fatto costruire, perché pensava: “Non deve abitare una mia donna nella casa di Davide, re d&#39;Israele, perché è santo ogni luogo in cui ha sostato l&#39;arca del Signore”.
<strong>12</strong>In quel tempo Salomone offrì olocausti al Signore sull&#39;altare del Signore, che aveva fatto costruire di fronte al vestibolo. <strong>13</strong>Secondo il rituale quotidiano offriva olocausti conformemente al comando di Mosè, nei sabati, nei noviluni e nelle tre feste dell&#39;anno, cioè nella festa degli Azzimi, nella festa delle Settimane e nella festa delle Capanne. <strong>14</strong>Secondo le disposizioni di Davide, suo padre, stabilì le classi dei sacerdoti per il loro servizio. Anche per i leviti dispose che nel loro ufficio lodassero Dio e assistessero i sacerdoti ogni giorno; ai portieri nelle loro classi assegnò le singole porte, perché così aveva comandato Davide, uomo di Dio. <strong>15</strong>Non si allontanarono in nulla dalle disposizioni del re Davide riguardo ai sacerdoti e ai leviti; lo stesso avvenne riguardo ai tesori. <strong>16</strong>Così fu realizzata tutta l&#39;opera di Salomone, da quando si gettarono le fondamenta del tempio del Signore fino al compimento definitivo del tempio del Signore.
<strong>17</strong>Allora Salomone andò a Esion-Ghèber e a Elat, sulla riva del mare, nel territorio di Edom. <strong>18</strong>Curam per mezzo dei suoi marinai gli mandò alcune navi e uomini esperti del mare. Costoro, insieme con i marinai di Salomone, andarono a Ofir e di là presero quattrocentocinquanta talenti d&#39;oro e li portarono al re Salomone.</p>

<p>__________________________
<em>Note</em></p>

<p><em><strong>8,4</strong> Tadmor: è l’antico nome di Palmira, nel deserto siriano.</em></p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p>Il c. 8 presenta l&#39;attività di Salomone in campo commerciale, urbanistico e familiare. Il re ricostruisce le città restituite da Tiro (vv. 1-2), edifica nuovi centri urbani (vv. 3-6), organizza la mano d&#39;opera nel paese (vv. 7-10), introduce la regina nel suo palazzo (v. 11), regola gli ordinamenti cultuali secondo il volere del padre (vv. 12-16) e promuove il traffico marittimo con il paese di Ofir (vv. 17-18). Il brano corre parallelo a 1Re 9,10-28, con alcune modifiche intese a esaltare Salomone soprattutto come uomo di Dio e fedele esecutore delle disposizioni di Davide. Il successo del re in ogni settore di attività è prova concreta della benedizione divina.</p>

<p><strong>2</strong>. Il testo parallelo di 1Re 9,11-13 sostiene esattamente il contrario: in cambio del legname e dell&#39;oro fornito da Chiram (Chiuram), Salomone offrì venti città della Galilea. In 1Re peraltro il testo non è chiaro, giacché Chiram, a quanto pare, non gradisce le città e le restituisce a Salomone. Può darsi che il Cronista riporti i fatti con maggiore coerenza: Salomone offrì a Chiram in pegno le venti città del nord, che il re di Tiro accettò a malincuore e restituì dopo che Salomone ebbe pagato il pegno. Questi poi le “ricostruì” con una serie di interventi edilizi intesi a renderle adatte a ospitare gli Israeliti che vi avrebbe trasferito.</p>

<p><strong>3</strong>. Camat di Zoba, cfr. 1Cr 18,3ss. Questa campagna militare di Salomone non è menzionata in 1 Re.</p>

<p><strong>4</strong>. Palmira, nel deserto siriano, importante nodo carovaniero per il commercio tra il Mediterraneo e le regioni dell&#39;Eufrate, che Salomone poté occupare grazie a una precedente operazione militare di Davide, che gli aveva aperto la strada abbattendo Damasco, cfr. 1Cr 18,6, mentre l&#39;avanzata dell&#39;impero assiro, in declino dopo la morte di Tiglat-Pilezer I, non era ancora iniziata.</p>

<p><strong>7-10</strong>. Cfr. 1Re 9,20-23. Il Cronista aggiunge una annotazione: la situazione creata da Salomone relativamente ai lavori servili perdura «fino ad oggi» (v. 8).</p>

<p><strong>11</strong>. Cfr. 1Re 9,24, dal quale però il Cronista si discosta notevolmente. Egli non ha mai parlato della figlia del faraone, che suppone nota da 1Re 3,1; 7,8; 9,16. A lui preme spiegare ai suoi contemporanei la sconvenienza di un matrimonio con una pagana, un fatto che se nel sec. X poteva avere una sua importanza politica, nel sec. IV invece rappresentava un&#39;offesa al sentimento religioso del giudaismo postesilico.</p>

<p><strong>12-16</strong>. I versetti amplificano 1Re 9,25, aggiungendo dettagli sul culto e sul personale liturgico. Tutto – secondo il Cronista – deve svolgersi secondo il rituale previsto dal codice Sacerdotale (Lv 23; Nm 28-29) e le norme davidiche (cfr. 1Cr 23-26).</p>

<p><strong>17-18</strong>. Cfr. 1 Re 9,26-28. Per il Cronista il re in persona “va” ad Ezion-Gheber. E più verosimile che Salomone abbia incaricato altri di effettuare questi viaggi.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

<hr>

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      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-8</guid>
      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:17:28 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>2CR - Capitolo 7</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-7</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dedicazione del tempio&#xA;1Appena Salomone ebbe finito di pregare, cadde dal cielo il fuoco, che consumò l&#39;olocausto e le altre vittime, mentre la gloria del Signore riempiva il tempio. 2I sacerdoti non potevano entrare nel tempio del Signore, perché la gloria del Signore lo riempiva. 3Tutti gli Israeliti, quando videro scendere il fuoco e la gloria del Signore sul tempio, si prostrarono con la faccia a terra sul pavimento, adorarono e celebrarono il Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. 4Il re e tutto il popolo offrirono un sacrificio davanti al Signore. 5Il re Salomone offrì in sacrificio ventiduemila giovenchi e centoventimila pecore; così il re e tutto il popolo dedicarono il tempio di Dio. 6I sacerdoti attendevano al servizio e così pure i leviti, con tutti gli strumenti musicali che il re Davide aveva fatto per celebrare il Signore, perché il suo amore è per sempre, quando salmodiava per mezzo loro. I sacerdoti suonavano le trombe di fronte ai leviti, mentre tutti gli Israeliti stavano in piedi.&#xA;7Salomone consacrò il centro del cortile che era di fronte al tempio del Signore; infatti lì offrì gli olocausti e il grasso dei sacrifici di comunione, perché l&#39;altare di bronzo, eretto da Salomone, non poteva contenere l&#39;olocausto, l&#39;offerta e i grassi. 8In quel tempo Salomone celebrò la festa per sette giorni: tutto Israele, dall&#39;ingresso di Camat al torrente di Egitto, un&#39;assemblea grandissima, era con lui. 9Nel giorno ottavo ci fu una riunione solenne, essendo durata la dedicazione dell&#39;altare sette giorni e sette giorni anche la festa. 10Il ventitré del settimo mese Salomone congedò il popolo, perché tornasse alle sue tende contento e con la gioia nel cuore per il bene concesso dal Signore a Davide, a Salomone e a Israele, suo popolo.&#xA;&#xA;Apparizione del Signore&#xA;11Salomone terminò il tempio del Signore e la reggia; attuò quanto aveva deciso di fare nel tempio del Signore e nella propria reggia. 12Il Signore apparve di notte a Salomone e gli disse: «Ho ascoltato la tua preghiera; mi sono scelto questo luogo come casa ove sacrificare. 13Se chiuderò il cielo e non ci sarà più pioggia, se comanderò alle cavallette di divorare la campagna e se invierò la peste in mezzo al mio popolo, 14se il mio popolo, sul quale è stato invocato il mio nome, si umilierà, pregherà e ricercherà il mio volto, e si convertirà dalle sue vie malvagie, ascolterò dal cielo e perdonerò il suo peccato e risanerò la sua terra. 15Ora i miei occhi saranno aperti e i miei orecchi attenti alla preghiera fatta in questo luogo. 16Ora io mi sono scelto e ho consacrato questa casa perché il mio nome vi resti sempre; i miei occhi e il mio cuore saranno là tutti i giorni. 17Quanto a te, se camminerai davanti a me come ha camminato Davide, tuo padre, facendo quanto ti ho comandato, e osserverai le mie leggi e le mie norme, 18io stabilirò il trono del tuo regno come ho promesso a Davide, tuo padre, dicendo: &#34;Non ti sarà tolto un discendente che regni in Israele&#34;. 19Ma se voi devierete e abbandonerete le leggi e le norme che io vi ho proposto, se andrete a servire altri dèi e a prostrarvi davanti a loro, 20vi sterminerò dalla terra che vi ho dato, ripudierò questo tempio che ho consacrato al mio nome, lo renderò la favola e lo zimbello di tutti i popoli. 21Questo tempio sarà una rovina; chiunque vi passerà accanto resterà sbigottito e si domanderà: &#34;Perché il Signore ha agito così con questa terra e con questo tempio?&#34;. 22Si risponderà: &#34;Perché hanno abbandonato il Signore, Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dalla terra d&#39;Egitto, e si sono legati a dèi stranieri, prostrandosi davanti a loro e servendoli. Per questo egli ha fatto venire su di loro tutta questa sciagura&#34;».&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;1-10. Dio mostra di gradire la dedicazione del tempio facendo cadere fuoco dal cielo (vv. 1-3). La menzione del fuoco sceso a consumare l&#39;olocausto introduce una serie di informazioni sui sacrifici e le cerimonie della festività (vv. 4-10).&#xA;&#xA;1-3. «cadde dal cielo il fuoco», come nel caso dei sacrifici offerti da Aronne (Lv 9,24), da Gedeone, (Gdc 6,21), e dallo stesso Davide, (1Cr 21,26); cfr. anche 1Re 18,38. Questi versetti sono una composizione propria del Cronista, che omette a questo punto un altro discorso di Salomone, cfr. 1Re 8,54-61. Si ripete quanto era già stato detto in 5,13-14 (cfr. anche Es 40,34-38, sulla consacrazione del tabernacolo).&#xA;&#xA;4-7. I versetti interrompono il filo del racconto e possono essere considerati un&#39;aggiunta seriore, presa da 1Re 8,62-64. Non ha senso infatti a questo punto la menzione di altri sacrifici offerti dal popolo, dopo che il fuoco era già sceso a consumare «l&#39;olocausto e le altre vittime» (v. 1).&#xA;&#xA;8-9. La festa durata sette giorni doveva concludersi con un ottavo giorno di «riunione solenne», come vuole la tradizione del codice Sacerdotale (cfr. Lv 23,36; Nm 29,35-38). L&#39;assemblea dell&#39;ottavo giorno è ignorata da 1Re 8,66.&#xA;&#xA;10. Salomone congeda il popolo «Il ventitré del settimo mese». Alla festa della Dedicazione, svoltasi dall&#39;ottavo al quattordicesimo giorno del settimo mese, era seguita la festività dei Tabernacoli, dal quindicesimo al ventunesimo giorno.&#xA;Il giorno ventidue aveva avuto luogo la solenne assemblea e il ventitré il popolo era stato congedato. Il Cronista è più attento di 1-2 Re (cfr. 1Re 8,65-66) alla celebrazione delle festività.&#xA;&#xA;11-22. Cfr. 1Re 9,1-9. JHWH appare di nuovo a Salomone, riprende alcuni motivi toccati dalla preghiera di Salomone e promette di esaudire le suppliche del sovrano.&#xA;&#xA;12-16. Sono composizione propria del Cronista, che però ben si armonizza con lo spirito e il filo del discorso della fonte.&#xA;&#xA;20. Le espressioni di minaccia sono più marcate e violente di quelle della fonte, 1Re 9,7.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Dedicazione del tempio</em></strong>
<strong>1</strong>Appena Salomone ebbe finito di pregare, cadde dal cielo il fuoco, che consumò l&#39;olocausto e le altre vittime, mentre la gloria del Signore riempiva il tempio. <strong>2</strong>I sacerdoti non potevano entrare nel tempio del Signore, perché la gloria del Signore lo riempiva. <strong>3</strong>Tutti gli Israeliti, quando videro scendere il fuoco e la gloria del Signore sul tempio, si prostrarono con la faccia a terra sul pavimento, adorarono e celebrarono il Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. <strong>4</strong>Il re e tutto il popolo offrirono un sacrificio davanti al Signore. <strong>5</strong>Il re Salomone offrì in sacrificio ventiduemila giovenchi e centoventimila pecore; così il re e tutto il popolo dedicarono il tempio di Dio. <strong>6</strong>I sacerdoti attendevano al servizio e così pure i leviti, con tutti gli strumenti musicali che il re Davide aveva fatto per celebrare il Signore, perché il suo amore è per sempre, quando salmodiava per mezzo loro. I sacerdoti suonavano le trombe di fronte ai leviti, mentre tutti gli Israeliti stavano in piedi.
<strong>7</strong>Salomone consacrò il centro del cortile che era di fronte al tempio del Signore; infatti lì offrì gli olocausti e il grasso dei sacrifici di comunione, perché l&#39;altare di bronzo, eretto da Salomone, non poteva contenere l&#39;olocausto, l&#39;offerta e i grassi. <strong>8</strong>In quel tempo Salomone celebrò la festa per sette giorni: tutto Israele, dall&#39;ingresso di Camat al torrente di Egitto, un&#39;assemblea grandissima, era con lui. <strong>9</strong>Nel giorno ottavo ci fu una riunione solenne, essendo durata la dedicazione dell&#39;altare sette giorni e sette giorni anche la festa. <strong>10</strong>Il ventitré del settimo mese Salomone congedò il popolo, perché tornasse alle sue tende contento e con la gioia nel cuore per il bene concesso dal Signore a Davide, a Salomone e a Israele, suo popolo.</p>

<p><strong><em>Apparizione del Signore</em></strong>
<strong>11</strong>Salomone terminò il tempio del Signore e la reggia; attuò quanto aveva deciso di fare nel tempio del Signore e nella propria reggia. <strong>12</strong>Il Signore apparve di notte a Salomone e gli disse: «Ho ascoltato la tua preghiera; mi sono scelto questo luogo come casa ove sacrificare. <strong>13</strong>Se chiuderò il cielo e non ci sarà più pioggia, se comanderò alle cavallette di divorare la campagna e se invierò la peste in mezzo al mio popolo, <strong>14</strong>se il mio popolo, sul quale è stato invocato il mio nome, si umilierà, pregherà e ricercherà il mio volto, e si convertirà dalle sue vie malvagie, ascolterò dal cielo e perdonerò il suo peccato e risanerò la sua terra. <strong>15</strong>Ora i miei occhi saranno aperti e i miei orecchi attenti alla preghiera fatta in questo luogo. <strong>16</strong>Ora io mi sono scelto e ho consacrato questa casa perché il mio nome vi resti sempre; i miei occhi e il mio cuore saranno là tutti i giorni. <strong>17</strong>Quanto a te, se camminerai davanti a me come ha camminato Davide, tuo padre, facendo quanto ti ho comandato, e osserverai le mie leggi e le mie norme, <strong>18</strong>io stabilirò il trono del tuo regno come ho promesso a Davide, tuo padre, dicendo: “Non ti sarà tolto un discendente che regni in Israele”. <strong>19</strong>Ma se voi devierete e abbandonerete le leggi e le norme che io vi ho proposto, se andrete a servire altri dèi e a prostrarvi davanti a loro, <strong>20</strong>vi sterminerò dalla terra che vi ho dato, ripudierò questo tempio che ho consacrato al mio nome, lo renderò la favola e lo zimbello di tutti i popoli. <strong>21</strong>Questo tempio sarà una rovina; chiunque vi passerà accanto resterà sbigottito e si domanderà: “Perché il Signore ha agito così con questa terra e con questo tempio?”. <strong>22</strong>Si risponderà: “Perché hanno abbandonato il Signore, Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dalla terra d&#39;Egitto, e si sono legati a dèi stranieri, prostrandosi davanti a loro e servendoli. Per questo egli ha fatto venire su di loro tutta questa sciagura”».</p>

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<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p><strong>1-10</strong>. Dio mostra di gradire la dedicazione del tempio facendo cadere fuoco dal cielo (vv. 1-3). La menzione del fuoco sceso a consumare l&#39;olocausto introduce una serie di informazioni sui sacrifici e le cerimonie della festività (vv. 4-10).</p>

<p><strong>1-3</strong>. «cadde dal cielo il fuoco», come nel caso dei sacrifici offerti da Aronne (Lv 9,24), da Gedeone, (Gdc 6,21), e dallo stesso Davide, (1Cr 21,26); cfr. anche 1Re 18,38. Questi versetti sono una composizione propria del Cronista, che omette a questo punto un altro discorso di Salomone, cfr. 1Re 8,54-61. Si ripete quanto era già stato detto in 5,13-14 (cfr. anche Es 40,34-38, sulla consacrazione del tabernacolo).</p>

<p><strong>4-7</strong>. I versetti interrompono il filo del racconto e possono essere considerati un&#39;aggiunta seriore, presa da 1Re 8,62-64. Non ha senso infatti a questo punto la menzione di altri sacrifici offerti dal popolo, dopo che il fuoco era già sceso a consumare «l&#39;olocausto e le altre vittime» (v. 1).</p>

<p><strong>8-9</strong>. La festa durata sette giorni doveva concludersi con un ottavo giorno di «riunione solenne», come vuole la tradizione del codice Sacerdotale (cfr. Lv 23,36; Nm 29,35-38). L&#39;assemblea dell&#39;ottavo giorno è ignorata da 1Re 8,66.</p>

<p><strong>10</strong>. Salomone congeda il popolo «Il ventitré del settimo mese». Alla festa della Dedicazione, svoltasi dall&#39;ottavo al quattordicesimo giorno del settimo mese, era seguita la festività dei Tabernacoli, dal quindicesimo al ventunesimo giorno.
Il giorno ventidue aveva avuto luogo la solenne assemblea e il ventitré il popolo era stato congedato. Il Cronista è più attento di 1-2 Re (cfr. 1Re 8,65-66) alla celebrazione delle festività.</p>

<p><strong>11-22</strong>. Cfr. 1Re 9,1-9. JHWH appare di nuovo a Salomone, riprende alcuni motivi toccati dalla preghiera di Salomone e promette di esaudire le suppliche del sovrano.</p>

<p><strong>12-16</strong>. Sono composizione propria del Cronista, che però ben si armonizza con lo spirito e il filo del discorso della fonte.</p>

<p><strong>20</strong>. Le espressioni di minaccia sono più marcate e violente di quelle della fonte, 1Re 9,7.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

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]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-7</guid>
      <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 05:16:11 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>2CR - Capitolo 6</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-6</link>
      <description>&lt;![CDATA[1Allora Salomone disse:&#xA;&#34;Il Signore ha deciso di abitare nella nube oscura.&#xA;2Ti ho costruito una casa eccelsa,&#xA;un luogo per la tua dimora in eterno&#34;.&#xA;&#xA;Discorso al popolo&#xA;3Il re si voltò e benedisse tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele, mentre tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele stava in piedi, 4e disse: &#34;Benedetto il Signore, Dio d&#39;Israele, che ha adempiuto con le sue mani quanto con la bocca ha detto a Davide, mio padre: 5&#34;Da quando feci uscire il mio popolo dalla terra d&#39;Egitto, io non ho scelto una città fra tutte le tribù d&#39;Israele per costruire una casa, perché vi dimorasse il mio nome, e non ho scelto nessuno perché fosse condottiero del mio popolo Israele; 6ma ho scelto Gerusalemme perché vi dimori il mio nome e ho scelto Davide perché governi il mio popolo Israele&#34;. 7Davide, mio padre, aveva deciso di costruire una casa al nome del Signore, Dio d&#39;Israele, 8ma il Signore disse a Davide, mio padre: &#34;Poiché hai deciso di costruire una casa al mio nome, hai fatto bene a deciderlo; 9solo che non costruirai tu la casa, ma tuo figlio, che uscirà dai tuoi fianchi, lui costruirà una casa al mio nome&#34;. 10Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunciato: sono succeduto infatti a Davide, mio padre, e siedo sul trono d&#39;Israele, come aveva preannunciato il Signore, e ho costruito la casa al nome del Signore, Dio d&#39;Israele. 11Vi ho collocato l&#39;arca, dove c&#39;è l&#39;alleanza che il Signore aveva concluso con gli Israeliti&#34;.&#xA;&#xA;Preghiera al Signore&#xA;12Egli si pose poi davanti all&#39;altare del Signore, di fronte a tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele, e stese le mani. 13Salomone, infatti, aveva eretto una tribuna di bronzo e l&#39;aveva collocata in mezzo al grande cortile; era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli vi salì e si inginocchiò di fronte a tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele. Stese le mani verso il cielo 14e disse: &#34;Signore, Dio d&#39;Israele, non c&#39;è un Dio come te in cielo e sulla terra. Tu mantieni l&#39;alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore. 15Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l&#39;hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi. 16Ora, Signore, Dio d&#39;Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso, dicendo: &#34;Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d&#39;Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta camminando secondo la mia legge, come hai camminato tu davanti a me&#34;. 17Ora, Signore, Dio d&#39;Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide!&#xA;18Ma è proprio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito! 19Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo innalza davanti a te! 20Siano aperti i tuoi occhi giorno e notte verso questa casa, verso il luogo dove hai promesso di porre il tuo nome, per ascoltare la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.&#xA;21Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona!&#xA;22Se uno pecca contro il suo prossimo e, perché gli è imposto un giuramento imprecatorio, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio, 23tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa&#39; giustizia con i tuoi servi; condanna il malvagio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l&#39;innocente, rendendogli quanto merita la sua giustizia.&#xA;24Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perché ha peccato contro di te, ma si converte e loda il tuo nome, prega e supplica davanti a te in questo tempio, 25tu ascolta dal cielo, perdona il peccato del tuo popolo Israele e fallo tornare sul suolo che hai dato a loro e ai loro padri.&#xA;26Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perché hanno peccato contro di te, ma ti pregano in questo luogo, lodano il tuo nome e si convertono dal loro peccato perché tu li hai umiliati, 27tu ascolta nel cielo, perdona il peccato dei tuoi servi e del tuo popolo Israele, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra che hai dato in eredità al tuo popolo.&#xA;28Quando nella terra ci sarà fame o peste, carbonchio o ruggine, invasione di locuste o di bruchi, quando il suo nemico lo assedierà nel territorio delle sue città o quando vi sarà piaga o infermità d&#39;ogni genere, 29ogni preghiera e ogni supplica di un solo individuo o di tutto il tuo popolo Israele, di chiunque abbia patito piaga e dolore e stenda le mani verso questo tempio, 30tu ascoltala dal cielo, luogo della tua dimora, perdona e da&#39; a ciascuno secondo la sua condotta, tu che conosci il suo cuore, poiché solo tu conosci il cuore degli uomini, 31perché ti temano e camminino nelle tue vie tutti i giorni della loro vita sul suolo che hai dato ai nostri padri.&#xA;32Anche lo straniero, che non è del tuo popolo Israele, se viene da una terra lontana a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a pregare in questo tempio, 33tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, e fa&#39; tutto quello per cui ti avrà invocato lo straniero, perché tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come il tuo popolo Israele e sappiano che il tuo nome è stato invocato su questo tempio che io ho costruito.&#xA;34Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro i suoi nemici, seguendo la via sulla quale l&#39;avrai mandato, e ti pregheranno rivolti verso questa città che tu hai scelto e verso il tempio che ho costruito al tuo nome, 35ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.&#xA;36Quando peccheranno contro di te, poiché non c&#39;è nessuno che non pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in una terra lontana o vicina, 37se nella terra in cui saranno deportati, rientrando in se stessi, torneranno a te, supplicandoti nella terra della loro prigionia, dicendo: &#34;Abbiamo peccato, siamo colpevoli, siamo stati malvagi&#34;, 38se torneranno a te con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima nella terra della loro prigionia dove li avranno deportati, e supplicheranno rivolti verso la loro terra che tu hai dato ai loro padri, verso la città che tu hai scelto e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome, 39tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. Perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.&#xA;40Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue orecchie attente alla preghiera innalzata in questo luogo. 41Ora sorgi, Signore Dio, verso il luogo del tuo riposo, tu e l&#39;arca della tua potenza. I tuoi sacerdoti, Signore Dio, si rivestano di salvezza e i tuoi fedeli gioiscano nella prosperità. 42Signore Dio, non respingere il volto del tuo consacrato; ricòrdati i favori fatti a Davide, tuo servo&#34;.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;Tutto il capitolo segue da vicino 1Re 8,12-53, che la redazione deuteronomistica e le aggiunte postesiliche avevano reso molto congeniale con le prospettive del Cronista. Le modifiche, le poche aggiunte e omissioni, sono anch&#39;esse indicative del tempo e della mentalità dell&#39;autore, che tra l&#39;altro accenna solo all&#39;uscita dall&#39;Egitto e non menziona l&#39;alleanza del Sinai e per il quale anche l&#39;elezione di Gerusalemme e la scelta di Davide (vv. 5.6.41-42) appaiono in funzione del santuario, unico legittimo luogo di culto. Il capitolo contiene il discorso di Salomone al popolo (vv. 3-11) e quindi la sua elevata preghiera a JHWH in stile deuteronomistico (vv. 12-42).&#xA;&#xA;13. Il versetto è proprio del Cronista e interrompe il filo della narrazione. Può darsi che tramandi il ricordo di un dato storico. Al Cronista in ogni caso preme sottolineare che il re non usurpa funzioni sacerdotali. In effetti, all&#39;epoca di Davide e di Salomone il re godeva di privilegi sacerdotali, che Ezechiele (46,2) aveva contestato.&#xA;&#xA;14-39. La preghiera sviluppa la teologia dell&#39;alleanza e il tema della fedeltà, due motivi centrali nella visione teologica dell&#39;Antico Testamento. Alla base di entrambi i motivi c&#39;è l&#39;idea del Dio unico e incomparabile, sovrano universale, non legato a dimore costruite da uomini (v. 18).&#xA;&#xA;41-42. i versetti conclusivi, vv. 41-42, sono propri del Cronista che omette 1Re 8,53 i cui si fa riferimento a Mosè e all’esodo, e riprende con poche varianti Sal 132,8-11.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong>1</strong>Allora Salomone disse:
“Il Signore ha deciso di abitare nella nube oscura.
<strong>2</strong>Ti ho costruito una casa eccelsa,
un luogo per la tua dimora in eterno”.</p>

<p><strong><em>Discorso al popolo</em></strong>
<strong>3</strong>Il re si voltò e benedisse tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele, mentre tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele stava in piedi, <strong>4</strong>e disse: “Benedetto il Signore, Dio d&#39;Israele, che ha adempiuto con le sue mani quanto con la bocca ha detto a Davide, mio padre: <strong>5</strong>“Da quando feci uscire il mio popolo dalla terra d&#39;Egitto, io non ho scelto una città fra tutte le tribù d&#39;Israele per costruire una casa, perché vi dimorasse il mio nome, e non ho scelto nessuno perché fosse condottiero del mio popolo Israele; <strong>6</strong>ma ho scelto Gerusalemme perché vi dimori il mio nome e ho scelto Davide perché governi il mio popolo Israele”. <strong>7</strong>Davide, mio padre, aveva deciso di costruire una casa al nome del Signore, Dio d&#39;Israele, <strong>8</strong>ma il Signore disse a Davide, mio padre: “Poiché hai deciso di costruire una casa al mio nome, hai fatto bene a deciderlo; <strong>9</strong>solo che non costruirai tu la casa, ma tuo figlio, che uscirà dai tuoi fianchi, lui costruirà una casa al mio nome”. <strong>10</strong>Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunciato: sono succeduto infatti a Davide, mio padre, e siedo sul trono d&#39;Israele, come aveva preannunciato il Signore, e ho costruito la casa al nome del Signore, Dio d&#39;Israele. <strong>11</strong>Vi ho collocato l&#39;arca, dove c&#39;è l&#39;alleanza che il Signore aveva concluso con gli Israeliti”.</p>

<p><strong><em>Preghiera al Signore</em></strong>
<strong>12</strong>Egli si pose poi davanti all&#39;altare del Signore, di fronte a tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele, e stese le mani. <strong>13</strong>Salomone, infatti, aveva eretto una tribuna di bronzo e l&#39;aveva collocata in mezzo al grande cortile; era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli vi salì e si inginocchiò di fronte a tutta l&#39;assemblea d&#39;Israele. Stese le mani verso il cielo <strong>14</strong>e disse: “Signore, Dio d&#39;Israele, non c&#39;è un Dio come te in cielo e sulla terra. Tu mantieni l&#39;alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore. <strong>15</strong>Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l&#39;hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi. <strong>16</strong>Ora, Signore, Dio d&#39;Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso, dicendo: “Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d&#39;Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta camminando secondo la mia legge, come hai camminato tu davanti a me”. <strong>17</strong>Ora, Signore, Dio d&#39;Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide!
<strong>18</strong>Ma è proprio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito! <strong>19</strong>Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo innalza davanti a te! <strong>20</strong>Siano aperti i tuoi occhi giorno e notte verso questa casa, verso il luogo dove hai promesso di porre il tuo nome, per ascoltare la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
<strong>21</strong>Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona!
<strong>22</strong>Se uno pecca contro il suo prossimo e, perché gli è imposto un giuramento imprecatorio, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio, <strong>23</strong>tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa&#39; giustizia con i tuoi servi; condanna il malvagio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l&#39;innocente, rendendogli quanto merita la sua giustizia.
<strong>24</strong>Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perché ha peccato contro di te, ma si converte e loda il tuo nome, prega e supplica davanti a te in questo tempio, <strong>25</strong>tu ascolta dal cielo, perdona il peccato del tuo popolo Israele e fallo tornare sul suolo che hai dato a loro e ai loro padri.
<strong>26</strong>Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perché hanno peccato contro di te, ma ti pregano in questo luogo, lodano il tuo nome e si convertono dal loro peccato perché tu li hai umiliati, <strong>27</strong>tu ascolta nel cielo, perdona il peccato dei tuoi servi e del tuo popolo Israele, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra che hai dato in eredità al tuo popolo.
<strong>28</strong>Quando nella terra ci sarà fame o peste, carbonchio o ruggine, invasione di locuste o di bruchi, quando il suo nemico lo assedierà nel territorio delle sue città o quando vi sarà piaga o infermità d&#39;ogni genere, <strong>29</strong>ogni preghiera e ogni supplica di un solo individuo o di tutto il tuo popolo Israele, di chiunque abbia patito piaga e dolore e stenda le mani verso questo tempio, <strong>30</strong>tu ascoltala dal cielo, luogo della tua dimora, perdona e da&#39; a ciascuno secondo la sua condotta, tu che conosci il suo cuore, poiché solo tu conosci il cuore degli uomini, <strong>31</strong>perché ti temano e camminino nelle tue vie tutti i giorni della loro vita sul suolo che hai dato ai nostri padri.
<strong>32</strong>Anche lo straniero, che non è del tuo popolo Israele, se viene da una terra lontana a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a pregare in questo tempio, <strong>33</strong>tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, e fa&#39; tutto quello per cui ti avrà invocato lo straniero, perché tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come il tuo popolo Israele e sappiano che il tuo nome è stato invocato su questo tempio che io ho costruito.
<strong>34</strong>Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro i suoi nemici, seguendo la via sulla quale l&#39;avrai mandato, e ti pregheranno rivolti verso questa città che tu hai scelto e verso il tempio che ho costruito al tuo nome, <strong>35</strong>ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.
<strong>36</strong>Quando peccheranno contro di te, poiché non c&#39;è nessuno che non pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in una terra lontana o vicina, <strong>37</strong>se nella terra in cui saranno deportati, rientrando in se stessi, torneranno a te, supplicandoti nella terra della loro prigionia, dicendo: “Abbiamo peccato, siamo colpevoli, siamo stati malvagi”, <strong>38</strong>se torneranno a te con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima nella terra della loro prigionia dove li avranno deportati, e supplicheranno rivolti verso la loro terra che tu hai dato ai loro padri, verso la città che tu hai scelto e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome, <strong>39</strong>tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. Perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.
<strong>40</strong>Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue orecchie attente alla preghiera innalzata in questo luogo. <strong>41</strong>Ora sorgi, Signore Dio, verso il luogo del tuo riposo, tu e l&#39;arca della tua potenza. I tuoi sacerdoti, Signore Dio, si rivestano di salvezza e i tuoi fedeli gioiscano nella prosperità. <strong>42</strong>Signore Dio, non respingere il volto del tuo consacrato; ricòrdati i favori fatti a Davide, tuo servo”.</p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p>Tutto il capitolo segue da vicino 1Re 8,12-53, che la redazione deuteronomistica e le aggiunte postesiliche avevano reso molto congeniale con le prospettive del Cronista. Le modifiche, le poche aggiunte e omissioni, sono anch&#39;esse indicative del tempo e della mentalità dell&#39;autore, che tra l&#39;altro accenna solo all&#39;uscita dall&#39;Egitto e non menziona l&#39;alleanza del Sinai e per il quale anche l&#39;elezione di Gerusalemme e la scelta di Davide (vv. 5.6.41-42) appaiono in funzione del santuario, unico legittimo luogo di culto. Il capitolo contiene il discorso di Salomone al popolo (vv. 3-11) e quindi la sua elevata preghiera a JHWH in stile deuteronomistico (vv. 12-42).</p>

<p><strong>13</strong>. Il versetto è proprio del Cronista e interrompe il filo della narrazione. Può darsi che tramandi il ricordo di un dato storico. Al Cronista in ogni caso preme sottolineare che il re non usurpa funzioni sacerdotali. In effetti, all&#39;epoca di Davide e di Salomone il re godeva di privilegi sacerdotali, che Ezechiele (46,2) aveva contestato.</p>

<p><strong>14-39</strong>. La preghiera sviluppa la teologia dell&#39;alleanza e il tema della fedeltà, due motivi centrali nella visione teologica dell&#39;Antico Testamento. Alla base di entrambi i motivi c&#39;è l&#39;idea del Dio unico e incomparabile, sovrano universale, non legato a dimore costruite da uomini (v. 18).</p>

<p><strong>41-42</strong>. i versetti conclusivi, vv. 41-42, sono propri del Cronista che omette 1Re 8,53 i cui si fa riferimento a Mosè e all’esodo, e riprende con poche varianti Sal 132,8-11.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

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      <guid>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-6</guid>
      <pubDate>Sun, 28 Jun 2026 06:35:56 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>2CR - Capitolo 5</title>
      <link>https://noblogo.org/uncapitoloalgiorno/2cr-capitolo-5</link>
      <description>&lt;![CDATA[Trasporto dell’arca nel tempio&#xA;1Fu così terminato tutto il lavoro che Salomone aveva fatto per il tempio del Signore. Salomone fece portare le offerte consacrate da Davide, suo padre, cioè l&#39;argento, l&#39;oro e tutti gli utensili; le depositò nei tesori del tempio di Dio.&#xA;2Salomone allora convocò in assemblea a Gerusalemme gli anziani d&#39;Israele e tutti i capitribù, i prìncipi dei casati degli Israeliti, per far salire l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore dalla Città di Davide, cioè da Sion. 3Si radunarono presso il re tutti gli Israeliti nel settimo mese, durante la festa. 4Quando furono giunti tutti gli anziani d&#39;Israele, i leviti sollevarono l&#39;arca 5e fecero salire l&#39;arca, con la tenda del convegno e con tutti gli oggetti sacri che erano nella tenda; li facevano salire i sacerdoti leviti. 6Il re Salomone e tutta la comunità d&#39;Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all&#39;arca pecore e giovenchi, che non si potevano contare né si potevano calcolare per la quantità. 7I sacerdoti introdussero l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore al suo posto nel sacrario del tempio, nel Santo dei Santi, sotto le ali dei cherubini. 8Difatti i cherubini stendevano le ali sul luogo dell&#39;arca; i cherubini, cioè, coprivano l&#39;arca e le sue stanghe dall&#39;alto. 9Le stanghe sporgevano e le punte delle stanghe si vedevano dall&#39;arca di fronte al sacrario, ma non si vedevano di fuori. Vi è rimasta fino ad oggi. 10Nell&#39;arca non c&#39;era nulla se non le due tavole, che vi aveva posto Mosè sull&#39;Oreb, dove il Signore concluse l&#39;alleanza con gli Israeliti quando uscirono dall&#39;Egitto.&#xA;11Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario - tutti i sacerdoti presenti infatti si erano santificati senza badare alle classi - 12mentre tutti i leviti cantori, cioè Asaf, Eman, Iedutùn e i loro figli e fratelli, vestiti di bisso, con cimbali, arpe e cetre stavano in piedi a oriente dell&#39;altare e mentre presso di loro centoventi sacerdoti suonavano le trombe, 13avvenne che, quando i suonatori e i cantori fecero udire all&#39;unisono la voce per lodare e celebrare il Signore e il suono delle trombe, dei cimbali e degli altri strumenti si levò per lodare il Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre, allora il tempio, il tempio del Signore, si riempì di una nube, 14e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio di Dio.&#xA;&#xA;=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=&#xA;Approfondimenti&#xA;&#xA;I cc. 5-7 narrano nel complesso la dedicazione del tempio di Gerusalemme. Dopo il trasferimento dell&#39;arca nella capitale (c. 5) si ha la cerimonia della dedicazione, introdotta da un discorso di Salomone e dalla sua preghiera a JHWH (c. 6). Della festa della consacrazione del tempio si parla quindi al c. 7.&#xA;&#xA;Il c. 5 introduce al grande evento. Seguendo da vicino il racconto di 1Re 8,1-13, esso narra il trasporto dell&#39;arca da Sion al tempio (vv. 2-10) e la rivelazione della Gloria di JHWH, che prende possesso del santuario in maniera visibile (v. 11-14).&#xA;&#xA;2-3. Da Sion, dove era stata collocata sull&#39;aia di Ornan, l&#39;arca è trasferita solennemente a Gerusalemme, dove Salomone convoca in assemblea tutti i capi del popolo (v. 2) e il popolo stesso (v. 3). La data scelta per la dedicazione è la festa delle Capanne, che si celebrava al settimo mese, corrispondente a settembre-ottobre.&#xA;&#xA;4. Secondo 1Re 8,3 il trasporto dell&#39;arca venne effettuato dai sacerdoti e dai leviti. Il Cronista invece, conformemente a quanto era stato detto in 1Cr 15,2, attribuisce questo onore ai soli leviti, che con l&#39;arca fanno il loro ingresso nel tempio in forma pienamente legittimata.&#xA;&#xA;5. Questa legittimazione dev&#39;essere stata ottenuta non senza contrasti e resistenze, come forse lascia intravvedere il v. 5, che parla di «sacerdoti e leviti», una glossa di mano sacerdotale che è passata da Cr a 1Re 8,3. Assieme all&#39;arca venne prelevata dai leviti tutta quanta la tenda mosaica di Gabaon, che cessò quindi di esistere come centro nazionale del culto.&#xA;&#xA;7. L&#39;ingresso nel «Santo dei santi» era interdetto ai leviti sotto pena di morte, cfr. Nm 4,20. Toccò quindi ai sacerdoti introdurre l&#39;arca nella cella.&#xA;&#xA;9. «così è fino ad oggi» è un anacronismo dovuto al fatto che l&#39;autore sta trascrivendo di sana pianta la sua fonte. Al suo tempo il santuario non custodiva più l&#39;arca dell&#39;alleanza, che non è mai menzionata nei testi postesilici. L&#39;autore dunque deve aver utilizzato un testo di 1-2 Re anteriore alla distruzione del tempio salomonico (586 a.C.), a meno che l&#39;espressione sia letta nel senso di &#34;per sempre&#34;, cosa non impossibile.&#xA;&#xA;11-14. Cfr. 1Re 8,10. La nube, segno della Gloria di JHWH, riempie il tempio. I vv. 11b-13a sono assenti nella fonte e vanno attribuiti alla mano del Cronista. Essi insistono sul ruolo dei leviti e dei musicisti, ma ad essere coinvolto in questa scena grandiosa è tutto l&#39;ordine sacerdotale e levitico. Lo stile è pesante e contorto. Le parole cantate sono una forma di ritornello ricorrente in diversi salmi, cfr. Sal 100,5; 106,1; 107,1; 136,1s.; cfr. anche 1Cr 16,41s.; Esd 3,11.&#xA;&#xA;(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache - in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995) &#xA;&#xA;----&#xA;🔝 ● C A L E N D A R I ● Indice BIBBIA ● Homepage]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Trasporto dell’arca nel tempio</em></strong>
<strong>1</strong>Fu così terminato tutto il lavoro che Salomone aveva fatto per il tempio del Signore. Salomone fece portare le offerte consacrate da Davide, suo padre, cioè l&#39;argento, l&#39;oro e tutti gli utensili; le depositò nei tesori del tempio di Dio.
<strong>2</strong>Salomone allora convocò in assemblea a Gerusalemme gli anziani d&#39;Israele e tutti i capitribù, i prìncipi dei casati degli Israeliti, per far salire l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore dalla Città di Davide, cioè da Sion. <strong>3</strong>Si radunarono presso il re tutti gli Israeliti nel settimo mese, durante la festa. <strong>4</strong>Quando furono giunti tutti gli anziani d&#39;Israele, i leviti sollevarono l&#39;arca <strong>5</strong>e fecero salire l&#39;arca, con la tenda del convegno e con tutti gli oggetti sacri che erano nella tenda; li facevano salire i sacerdoti leviti. <strong>6</strong>Il re Salomone e tutta la comunità d&#39;Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all&#39;arca pecore e giovenchi, che non si potevano contare né si potevano calcolare per la quantità. <strong>7</strong>I sacerdoti introdussero l&#39;arca dell&#39;alleanza del Signore al suo posto nel sacrario del tempio, nel Santo dei Santi, sotto le ali dei cherubini. <strong>8</strong>Difatti i cherubini stendevano le ali sul luogo dell&#39;arca; i cherubini, cioè, coprivano l&#39;arca e le sue stanghe dall&#39;alto. <strong>9</strong>Le stanghe sporgevano e le punte delle stanghe si vedevano dall&#39;arca di fronte al sacrario, ma non si vedevano di fuori. Vi è rimasta fino ad oggi. <strong>10</strong>Nell&#39;arca non c&#39;era nulla se non le due tavole, che vi aveva posto Mosè sull&#39;Oreb, dove il Signore concluse l&#39;alleanza con gli Israeliti quando uscirono dall&#39;Egitto.
<strong>11</strong>Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario – tutti i sacerdoti presenti infatti si erano santificati senza badare alle classi – <strong>12</strong>mentre tutti i leviti cantori, cioè Asaf, Eman, Iedutùn e i loro figli e fratelli, vestiti di bisso, con cimbali, arpe e cetre stavano in piedi a oriente dell&#39;altare e mentre presso di loro centoventi sacerdoti suonavano le trombe, <strong>13</strong>avvenne che, quando i suonatori e i cantori fecero udire all&#39;unisono la voce per lodare e celebrare il Signore e il suono delle trombe, dei cimbali e degli altri strumenti si levò per lodare il Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre, allora il tempio, il tempio del Signore, si riempì di una nube, <strong>14</strong>e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio di Dio.</p>

<p>=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=●=</p>

<h2 id="approfondimenti">Approfondimenti</h2>

<p>I cc. 5-7 narrano nel complesso la dedicazione del tempio di Gerusalemme. Dopo il trasferimento dell&#39;arca nella capitale (c. 5) si ha la cerimonia della dedicazione, introdotta da un discorso di Salomone e dalla sua preghiera a JHWH (c. 6). Della festa della consacrazione del tempio si parla quindi al c. 7.</p>

<p>Il c. 5 introduce al grande evento. Seguendo da vicino il racconto di 1Re 8,1-13, esso narra il trasporto dell&#39;arca da Sion al tempio (vv. 2-10) e la rivelazione della Gloria di JHWH, che prende possesso del santuario in maniera visibile (v. 11-14).</p>

<p><strong>2-3</strong>. Da Sion, dove era stata collocata sull&#39;aia di Ornan, l&#39;arca è trasferita solennemente a Gerusalemme, dove Salomone convoca in assemblea tutti i capi del popolo (v. 2) e il popolo stesso (v. 3). La data scelta per la dedicazione è la festa delle Capanne, che si celebrava al settimo mese, corrispondente a settembre-ottobre.</p>

<p><strong>4</strong>. Secondo 1Re 8,3 il trasporto dell&#39;arca venne effettuato dai sacerdoti e dai leviti. Il Cronista invece, conformemente a quanto era stato detto in 1Cr 15,2, attribuisce questo onore ai soli leviti, che con l&#39;arca fanno il loro ingresso nel tempio in forma pienamente legittimata.</p>

<p><strong>5</strong>. Questa legittimazione dev&#39;essere stata ottenuta non senza contrasti e resistenze, come forse lascia intravvedere il v. 5, che parla di «sacerdoti e leviti», una glossa di mano sacerdotale che è passata da Cr a 1Re 8,3. Assieme all&#39;arca venne prelevata dai leviti tutta quanta la tenda mosaica di Gabaon, che cessò quindi di esistere come centro nazionale del culto.</p>

<p><strong>7</strong>. L&#39;ingresso nel «Santo dei santi» era interdetto ai leviti sotto pena di morte, cfr. Nm 4,20. Toccò quindi ai sacerdoti introdurre l&#39;arca nella cella.</p>

<p><strong>9</strong>. «così è fino ad oggi» è un anacronismo dovuto al fatto che l&#39;autore sta trascrivendo di sana pianta la sua fonte. Al suo tempo il santuario non custodiva più l&#39;arca dell&#39;alleanza, che non è mai menzionata nei testi postesilici. L&#39;autore dunque deve aver utilizzato un testo di 1-2 Re anteriore alla distruzione del tempio salomonico (586 a.C.), a meno che l&#39;espressione sia letta nel senso di “per sempre”, cosa non impossibile.</p>

<p><strong>11-14</strong>. Cfr. 1Re 8,10. La nube, segno della Gloria di JHWH, riempie il tempio. I vv. 11b-13a sono assenti nella fonte e vanno attribuiti alla mano del Cronista. Essi insistono sul ruolo dei leviti e dei musicisti, ma ad essere coinvolto in questa scena grandiosa è tutto l&#39;ordine sacerdotale e levitico. Lo stile è pesante e contorto. Le parole cantate sono una forma di ritornello ricorrente in diversi salmi, cfr. Sal 100,5; 106,1; 107,1; 136,1s.; cfr. anche 1Cr 16,41s.; Esd 3,11.</p>

<p><em>(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)</em></p>

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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 06:56:40 +0000</pubDate>
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