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    <title>libri &amp;mdash; Cambiare le cose</title>
    <link>https://noblogo.org/yattaman/tag:libri</link>
    <description>Riflessioni su un mondo che così non va bene</description>
    <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 00:52:31 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Meditazioni fantascientifiche dopo la lettura di &#34;Piranesi&#34;</title>
      <link>https://noblogo.org/yattaman/meditazioni-fantascientifiche-dopo-la-lettura-di-piranesi</link>
      <description>&lt;![CDATA[#storie #riflessioni #libri&#xA;&#xA;Attenzione: in questo post ci sono spoiler sul libro Piranesi di Susanna Clarke&#xA;&#xA;Ho letto Piranesi. All&#39;inizio non mi prendeva, sembrava la brutta copia della Biblioteca di Babele di Borges, poi però ha cambiato registro ed è diventato un &#34;thriller tra i mondi&#34; molto più appassionante. Anche se, e me ne accorgo mentre sto scrivendo ora, forse gli ho dato un voto troppo alto su Story Graph perché, pur essendo una bella storia credo che i personaggi, al di là del protagonista, avrebbero meritato una maggiore introspezione psicologica.&#xA;Piranesi&#xA;!--more--&#xA;Al di là della storia, quello che mi ha colpito, però, è il concetto di mondi effluenti introdotto dall&#39;autrice.&#xA;Secondo Laurence Arne-Sayles, il mad scientist o mad wizard del romanzo, un mondo effluente viene generato dalle energie creative e magiche che, costrette ad abbandonare un mondo devono sfogare da qualce parte e perciò ne creano uno nuovo.&#xA;L&#39;idea di Arne-Sayles è che nell&#39;antichità gli esseri umani avessero grandi poteri, fossero plamatori di forme . Potevano trasformarsi, volare, comandare il mare; potevano farsi trasportare dai fiumi parlare con loro, ottenendo risposta .&#xA;Poi, con il progresso, queste abilità animistiche, la forza creatrice, la capacità di plasmare le forme sono andate perse. Solo che l&#39;energia non si può distruggere e quindi tutta quella che gli umani hanno smesso di usare non sfruttando le loro capacità ha dovuto sfogarsi in qualche modo, andare da un&#39;altra parte. Come l&#39;acqua che filtra in un pertugio nel terreno e lentamente scava una caverna, così l&#39;energia è filtrata in un pertugio tra i mondi e ha creato un mondo nuovo, una sorta di dimensione parallela ch eporta con sé il ricordo dal mondo da cui proviene.&#xA;&#xA;Questo è ovviamente un artificio letterario, che nel romanzo poi è solo enunciato senza spiegazioni particolarmente dettagliate, ma lo spunto è interessante.&#xA;Pensare a un ateoria fisica basata sull&#39;idea dei mondi effluenti, una forma nuova dell&#39;interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica, in cui gli universi che si creano dopo ogni misurazione non sono artifici matematici ma sono reali e in contatto, e in cui il  principio di conservazione dell&#39;energia abbia una formulazione più generale, considerando anche scambi energetici tra mondi paralleli, proprio come nei mondi effluenti di Susanna Clarke.&#xA;Secondo questa teoria, quindi, l&#39;energia oscura potrebbe non essere altro che un flusso di energia che proviene da un mondo efflenete e che sta creando il nostro universo, e magari in questa interpretazione anche la massa dell&#39;universo potrebbe continuare ad aumenteare, come nelle vecchie teori di universo stazionario, con l&#39;energia oscura che fluendo nel nostro universo, si trasforma in galassie, stelle, pianeti...&#xA;Questa è ovviamente una pura speculazione senza nessuna pretesa di veridicità e senza nessuna base scientifica, ma mi è sembrata un&#39;idea divertente che volevo condividere. E magari così posso dire di essere il primo ad averci pesnato, nel caso salti fuori che non è del tutto strampalata.&#xA;&#xA;: sto leggendo Sandman e uno degli epiteti di Sogno è proprio Plasmatore di Forme.&#xA;: ieri ho ascoltato per caso la Canzone del Piave, in cui il fiume è personificato.&#xA;&#xA;-----------------------------------------------------------------------------------------------&#xD;&#xA;Mi trovate su Mastodon come @Esperiment@mastodon.social&#xD;&#xA;Faccio anche video di esperimenti scientifici e altre cose su YouTube: https://www.youtube.com/@Esperimentificio]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><a href="/yattaman/tag:storie" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">storie</span></a> <a href="/yattaman/tag:riflessioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">riflessioni</span></a> <a href="/yattaman/tag:libri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">libri</span></a></p>

<h3 id="attenzione-in-questo-post-ci-sono-spoiler-sul-libro-piranesi-di-susanna-clarke">Attenzione: in questo post ci sono spoiler sul libro <em>Piranesi</em> di Susanna Clarke</h3>

<p>Ho letto <a href="https://amzn.to/4nYsgTu" rel="nofollow"><em>Piranesi</em></a>. All&#39;inizio non mi prendeva, sembrava la brutta copia della <a href="https://amzn.to/4uCuOJt" rel="nofollow"><em>Biblioteca di Babele</em></a> di Borges, poi però ha cambiato registro ed è diventato un “thriller tra i mondi” molto più appassionante. Anche se, e me ne accorgo mentre sto scrivendo ora, forse gli ho dato un voto troppo alto su Story Graph perché, pur essendo una bella storia credo che i personaggi, al di là del protagonista, avrebbero meritato una maggiore introspezione psicologica.
<img src="https://www.dropbox.com/scl/fi/mlwa4fafvqyvrgtnkm8ro/Piranesi.jpg?rlkey=wdns63uzbrk8pzoqf83ab27io&amp;st=8fj4qunn&amp;raw=1" alt="Piranesi">

Al di là della storia, quello che mi ha colpito, però, è il concetto di <strong>mondi effluenti</strong> introdotto dall&#39;autrice.
Secondo <strong>Laurence Arne-Sayles</strong>, il <em>mad scientist</em> o <em>mad wizard</em> del romanzo, un mondo effluente viene generato dalle energie creative e magiche che, costrette ad abbandonare un mondo devono sfogare da qualce parte e perciò ne creano uno nuovo.
L&#39;idea di Arne-Sayles è che nell&#39;antichità gli esseri umani avessero grandi poteri, fossero plamatori di forme [^cosa curiosa]. Potevano trasformarsi, volare, comandare il mare; potevano farsi trasportare dai fiumi parlare con loro, ottenendo risposta [^altra cosa curiosa].
Poi, con il progresso, queste abilità animistiche, la forza creatrice, la capacità di plasmare le forme sono andate perse. Solo che l&#39;energia non si può distruggere e quindi tutta quella che gli umani hanno smesso di usare non sfruttando le loro capacità ha dovuto sfogarsi in qualche modo, andare da un&#39;altra parte. Come l&#39;acqua che filtra in un pertugio nel terreno e lentamente scava una caverna, così l&#39;energia è filtrata in un pertugio tra i mondi e ha creato un mondo nuovo, una sorta di dimensione parallela ch eporta con sé il ricordo dal mondo da cui proviene.</p>

<p>Questo è ovviamente un artificio letterario, che nel romanzo poi è solo enunciato senza spiegazioni particolarmente dettagliate, ma lo spunto è interessante.
Pensare a un ateoria fisica basata sull&#39;idea dei mondi effluenti, una forma nuova dell&#39;<strong>interpretazione a molti mondi</strong> della meccanica quantistica, in cui gli universi che si creano dopo ogni misurazione non sono artifici matematici ma sono <strong>reali e in contatto</strong>, e in cui il  principio di conservazione dell&#39;energia abbia una formulazione più generale, considerando anche scambi energetici tra mondi paralleli, proprio come nei mondi effluenti di Susanna Clarke.
Secondo questa teoria, quindi, l&#39;<strong>energia oscura</strong> potrebbe non essere altro che un flusso di energia che proviene da un mondo efflenete e che sta creando il nostro universo, e magari in questa interpretazione anche la massa dell&#39;universo potrebbe continuare ad aumenteare, come nelle vecchie teori di universo stazionario, con l&#39;energia oscura che fluendo nel nostro universo, si trasforma in galassie, stelle, pianeti...</p>

<h4 id="questa-è-ovviamente-una-pura-speculazione-senza-nessuna-pretesa-di-veridicità-e-senza-nessuna-base-scientifica-ma-mi-è-sembrata-un-idea-divertente-che-volevo-condividere-e-magari-così-posso-dire-di-essere-il-primo-ad-averci-pesnato-nel-caso-salti-fuori-che-non-è-del-tutto-strampalata">Questa è ovviamente una pura speculazione senza nessuna pretesa di veridicità e senza nessuna base scientifica, ma mi è sembrata un&#39;idea divertente che volevo condividere. E magari così posso dire di essere il primo ad averci pesnato, nel caso salti fuori che non è del tutto strampalata.</h4>

<p>[^cosa curiosa]: sto leggendo <em>Sandman</em> e uno degli epiteti di Sogno è proprio <em>Plasmatore di Forme</em>.
[^altra cosa curiosa]: ieri ho ascoltato per caso la <em>Canzone del Piave</em>, in cui il fiume è personificato.</p>

<hr>

<p>Mi trovate su Mastodon come <a href="https://noblogo.org/@/Esperiment@mastodon.social" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>Esperiment@mastodon.social</span></a>
Faccio anche video di esperimenti scientifici e altre cose su YouTube: <a href="https://www.youtube.com/@Esperimentificio" rel="nofollow">https://www.youtube.com/@Esperimentificio</a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/yattaman/meditazioni-fantascientifiche-dopo-la-lettura-di-piranesi</guid>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 16:36:01 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Libri che possono cambiare il mondo</title>
      <link>https://noblogo.org/yattaman/libri-che-possono-cambiare-il-mondo</link>
      <description>&lt;![CDATA[#riflessioni #libri #domande&#xA;&#xA;Può un libro cambiare il mondo? Un romanzo, intendo, perché se parliamo di saggi o di articoli scientifici la risposta è sicuramente sì, basta pensare ai Principia di Newton, al Capitale di Marx, o alla serie di scritti pubblicati da Albert Einstein nel suo annus mirabilis .&#xA;Quello che mi domando qui è se la letteratura ha il potere di cambiare le cose.&#xA;Le persone che scrivono, e ora ci sarebbe da chiedersi quando si può definire qualcuno &#34;scrittore,&#34; io la mia risposta ce l&#39;ho, ma è meglio non divagare... Dicevo che le persone che scrivono sono convinte che la letteratura abbia questo potere, e sicuramente anche molte di quelle che leggono hanno uno o più libri che hanno cambiato loro la vita.&#xA;Mi chiedo però se, al di là dell&#39;esperienza personale di chi si trova a leggere le parole giuste al momento giusto, proprio quando gli serviva uno stimolo per intraprendere un percorso, fare una scelta o, semplicemente, acquisire consapevolezza di certe cose, è possibile traslare questi effetti su una scala sociale anziché personale.&#xA;in altre parole:&#xA;un romanzo può essere così potente, convincente e diffuso da avere un effetto permanente sulla società?&#xA;!--more--&#xA;Io non sono una di quelle persone colte che hanno letto tutti i classici né, tantomeno, uno storico della letteratura e, anzi, spesso mi riempio la bocca citando libri che non ho letto (oh, io con l&#39;Ulisse ci ho provato tre volte, ma arrivo a un tot di pagine e mi accorgo che non solo non ho capito una mazza di quello che ho letto fino a quel momento, ma che nemmeno me lo ricordo...).&#xA;Quindi queste riflessioni potrebbero essere abbastanza campate in aria ma, visto che non siamo su una rivista peer rewieved e il referee non rifiuterà il mio testo per non aver citato le fonti, posso fregarmene e andare avanti. Poi scatenatevi voi a insultarmi se ho scritto cazzate.&#xA;Torniamo quindi alla domanda iniziale: &#xA;può un romanzo cambiare il mondo?&#xA;Che poi se ne porta dietro altre:&#xA;in che modo può farlo?&#xA;E, se può,&#xA;cosa ci vuole perché un romanzo sia in grado di cambiare il mondo?&#xA;Partiamo dall&#39;ultima: requisito essenziale perché un romanzo possa cambiare il mondo è che abbia sufficiente diffusione. Puoi aver scritto il pezzo di letteratura più dirompente, bello  e interessante della storia, ma se non ti legge nessuno non servirà a nulla.&#xA;E qui si apre un altro interrogativo:&#xA;come fa un libro a diffondersi a sufficienza per avere il potere di cambiare le cose? E quanto&#39;è questo &#34;a sufficienza?&#34;&#xA;Mi rendo conto che questo post sta diventando come la tana del Bianconiglio, comunque potete smettere di leggere quando vi pare.&#xA;Si potrebbe pensare che un libro, per diventare famoso, debba essere bello, scritto bene, ma ci sono una marea di controesempi, libri scritti di merda che hanno fatto un sacco di successo, quindi possiamo sicuramente dire che la qualità dei contenuti e dello stile non è sicuramente condizione unecessaria/u per generare un best seller.&#xA;Se però ragioniamo al di là del successo immediato e consideriamo periodi più lunghi, di svariati anni, forse possiamo confidare sulla galanteria del tempo che permette di scremare ciò che ha avuto successo immediato a causa di logiche commerciali, mode, o semplice culo, dalla letteratura che supera la prova del tempo grazie alla qualità intrinseca. &#xA;Possiamo quindi dire, peccando di ottimismo, che, se per diventare un best seller l&#39;essere un buon libro non è condizione necessaria, lo è al contrario per diventare un long seller.&#xA;Ma è anche condizione usufficiente/u?&#xA;Sicuramente no.&#xA;Cercare di capire le logiche editoriali che fanno di un romanzo un best seller però non è nelle mie intenzioni ora, quindi lasciamo stare questo punto e torniamo alle domande iniziali.&#xA;Come può un romanzo cambiare il mondo?&#xA;Deve instillare nella mente delle persone un&#39;idea forte e duratura che possa germinare, deve essere una specie di Inception letterario, che faccia fiorire nuovi modi di vedere le cose, nuovi modi di affrontarle, o che generi curiosità, oppure la spinta a fare qualcosa di mai tentato prima.&#xA;O potrebbe essere un romanzo che riesce a parlare a tutti, che crea una lingua comune a un certo gruppo di persone che quindi riconoscono la loro identità culturale nel romanzo.&#xA;E allora veniamo alla domanda fondamentale:&#xA;Esistono libri così?&#xA;Ci sono opere letterarie che possono mettere in moto questo tipo di meccanismi?&#xA;Istintivamente, la risposta che mi viene da dare è: sì, esistono.&#xA;Però non mi vengono in mente titoli d&#39;esempio.&#xA;Per formazione e gusti personali penso alla fantascienza, magari a quella del periodo d&#39;oro in cui c&#39;era una fiducia quasi religiosa nelle capacità tecnologiche umane, e che potrebbe aver influenzato una generazione di persone, stimolandole a diventare scienziati o agenti effettivi del cambiamento, con le loro scoperte e con la loro fiducia in un futuro migliore. A quel punto l&#39;autore che salta inevitabilmente fuori è Isaac Asimov, però non riesco a individuare un solo titolo paradigmatico in mezzo alla sua produzione letteraria. Però cito molto volentieri come esempio di invenzione letteraria che ha avuto effetti anche nella realtà le sue Tre leggi della Robotica.&#xA;&#xA;Per ora mi fermo qui, ponendo domande senza dare risposte, e continuando a cercare nella biblioteca di Babele un romanzo che ha cambiato il mondo, perché se è stato scritto o se è possibile farlo, lì ci sarà sicuramente.&#xA;&#xA;-----------------------------------------------------------------------------------------------&#xD;&#xA;Mi trovate su Mastodon come @Esperiment@mastodon.social&#xD;&#xA;Faccio anche video di esperimenti scientifici e altre cose su YouTube: https://www.youtube.com/@Esperimentificio]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><a href="/yattaman/tag:riflessioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">riflessioni</span></a> <a href="/yattaman/tag:libri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">libri</span></a> <a href="/yattaman/tag:domande" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">domande</span></a></p>

<p>Può un libro cambiare il mondo? Un romanzo, intendo, perché se parliamo di saggi o di articoli scientifici la risposta è sicuramente <strong><em>sì</em></strong>, basta pensare ai <a href="https://amzn.to/3RbIg4H" rel="nofollow"><em>Principia</em></a> di Newton, al <a href="https://amzn.to/3RbIg4H" rel="nofollow"><em>Capitale</em></a> di Marx, o alla serie di scritti pubblicati da Albert Einstein nel suo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Annus_Mirabilis_Papers" rel="nofollow"><em>annus mirabilis</em></a> .
Quello che mi domando qui è <strong>se la letteratura ha il potere di cambiare le cose</strong>.
Le persone che scrivono, e ora ci sarebbe da chiedersi quando si può definire qualcuno “scrittore,” io la mia risposta ce l&#39;ho, ma è meglio non divagare... Dicevo che le persone che scrivono sono convinte che la letteratura abbia questo potere, e sicuramente anche molte di quelle che leggono hanno uno o più libri che hanno cambiato loro la vita.
Mi chiedo però se, al di là dell&#39;esperienza personale di chi si trova a leggere le parole giuste al momento giusto, proprio quando gli serviva uno stimolo per intraprendere un percorso, fare una scelta o, semplicemente, acquisire consapevolezza di certe cose, è possibile traslare questi effetti su una scala sociale anziché personale.
in altre parole:
<strong><em>un romanzo può essere così potente, convincente e diffuso da avere un effetto permanente sulla società?</em></strong>

Io non sono una di quelle persone colte che hanno letto tutti i classici né, tantomeno, uno storico della letteratura e, anzi, spesso mi riempio la bocca citando libri che non ho letto (oh, io con l&#39;<a href="https://amzn.to/4hfDrSF" rel="nofollow"><em>Ulisse</em></a> ci ho provato tre volte, ma arrivo a un tot di pagine e mi accorgo che non solo non ho capito una mazza di quello che ho letto fino a quel momento, ma che nemmeno me lo ricordo...).
Quindi queste riflessioni potrebbero essere abbastanza campate in aria ma, visto che non siamo su una rivista peer rewieved e il referee non rifiuterà il mio testo per non aver citato le fonti, posso fregarmene e andare avanti. Poi scatenatevi voi a insultarmi se ho scritto cazzate.
Torniamo quindi alla domanda iniziale:
<strong><em>può un romanzo cambiare il mondo?</em></strong>
Che poi se ne porta dietro altre:
<strong><em>in che modo può farlo?</em></strong>
E, se può,
<strong><em>cosa ci vuole perché un romanzo sia in grado di cambiare il mondo?</em></strong>
Partiamo dall&#39;ultima: requisito essenziale perché un romanzo possa cambiare il mondo è che abbia sufficiente diffusione. Puoi aver scritto il pezzo di letteratura più dirompente, bello  e interessante della storia, ma se non ti legge nessuno non servirà a nulla.
E qui si apre un altro interrogativo:
<strong><em>come fa un libro a diffondersi a sufficienza per avere il potere di cambiare le cose? E quanto&#39;è questo “a sufficienza?”</em></strong>
Mi rendo conto che questo post sta diventando come la tana del Bianconiglio, comunque potete smettere di leggere quando vi pare.
Si potrebbe pensare che un libro, per diventare famoso, debba essere bello, scritto bene, ma ci sono una marea di controesempi, libri scritti di merda che hanno fatto un sacco di successo, quindi possiamo sicuramente dire che la qualità dei contenuti e dello stile non è sicuramente condizione <u><em>necessaria</em></u> per generare un best seller.
Se però ragioniamo al di là del successo immediato e consideriamo periodi più lunghi, di svariati anni, forse possiamo confidare sulla galanteria del tempo che permette di scremare ciò che ha avuto successo immediato a causa di logiche commerciali, mode, o semplice culo, dalla letteratura che supera la prova del tempo grazie alla qualità intrinseca.
Possiamo quindi dire, peccando di ottimismo, che, se per diventare un <em>best seller</em> l&#39;essere un buon libro non è condizione necessaria, lo è al contrario per diventare un <em>long seller</em>.
Ma è anche condizione <u><em>sufficiente</em></u>?
Sicuramente no.
Cercare di capire le logiche editoriali che fanno di un romanzo un best seller però non è nelle mie intenzioni ora, quindi lasciamo stare questo punto e torniamo alle domande iniziali.
<strong><em>Come può un romanzo cambiare il mondo?</em></strong>
Deve instillare nella mente delle persone un&#39;idea forte e duratura che possa germinare, deve essere una specie di <em>Inception</em> letterario, che faccia fiorire nuovi modi di vedere le cose, nuovi modi di affrontarle, o che generi curiosità, oppure la spinta a fare qualcosa di mai tentato prima.
O potrebbe essere un romanzo che riesce a parlare a tutti, che crea una lingua comune a un certo gruppo di persone che quindi riconoscono la loro identità culturale nel romanzo.
E allora veniamo alla domanda fondamentale:
<strong><em>Esistono libri così?</em></strong>
Ci sono opere letterarie che possono mettere in moto questo tipo di meccanismi?
Istintivamente, la risposta che mi viene da dare è: <strong><em>sì, esistono.</em></strong>
Però non mi vengono in mente titoli d&#39;esempio.
Per formazione e gusti personali penso alla fantascienza, magari a quella del periodo d&#39;oro in cui c&#39;era una fiducia quasi religiosa nelle capacità tecnologiche umane, e che potrebbe aver influenzato una generazione di persone, stimolandole a diventare scienziati o agenti effettivi del cambiamento, con le loro scoperte e con la loro fiducia in un futuro migliore. A quel punto l&#39;autore che salta inevitabilmente fuori è Isaac Asimov, però non riesco a individuare un solo titolo paradigmatico in mezzo alla sua produzione letteraria. Però cito molto volentieri come esempio di invenzione letteraria che ha avuto effetti anche nella realtà le sue <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tre_leggi_della_robotica" rel="nofollow">Tre leggi della Robotica</a>.</p>

<p>Per ora mi fermo qui, ponendo domande senza dare risposte, e continuando a cercare nella biblioteca di Babele un romanzo che ha cambiato il mondo, perché se è stato scritto o se è possibile farlo, lì ci sarà sicuramente.</p>

<hr>

<p>Mi trovate su Mastodon come <a href="https://noblogo.org/@/Esperiment@mastodon.social" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>Esperiment@mastodon.social</span></a>
Faccio anche video di esperimenti scientifici e altre cose su YouTube: <a href="https://www.youtube.com/@Esperimentificio" rel="nofollow">https://www.youtube.com/@Esperimentificio</a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/yattaman/libri-che-possono-cambiare-il-mondo</guid>
      <pubDate>Sun, 02 Mar 2025 21:08:33 +0000</pubDate>
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