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Molto spesso i nomi di alcuni gruppi musicali non hanno alcun senso, ma restano comunque dei titoli bellissimi. Una specie di marchio, un modo per riconoscere proprio quell’artista in mezzo a migliaia. Editors è il nome di una band inglese, proveniente da Birmingham, un progetto che, a differenza di altri colleghi volti ad infervorare il mercato discografico senza però restare in piedi per molto tempo e quindi velocemente dimenticati, possono affermare di averne fatta di strada e soprattutto di aver costruito una propria identità musicale... https://artesuono.blogspot.com/2019/05/editors-blanck-mass-sessions-2019.html


Ascolta il disco: https://album.link/i/1451371534


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Più che una parabola discendente è stata una crisi d’identità, quella che ha fatto seguito ai due album più riusciti del cantautore americano, nonché ex-membro dei War On Drugs, Kurt Vile. I due progetti pubblicati nel 2011 e nel 2013, “Smoke Ring For My Halo” e “Waking On A Pretty Daze”, hanno avuto il pregio di mettere in luce la complessità espressiva del musicista, ruvida e potente ma anche pigramente riflessiva, ma i segnali discontinui della produzione successiva hanno relegato la sua carriera a una costante indolenza che, pur senza cedimenti, sembrava destinata a una onesta routine... https://artesuono.blogspot.com/2026/11/kurt-vile-philadelphias-been-good-to-me.html


Ascolta il disco: https://album.link/i/1884970572


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Un monumento: tre dischi, trentasei titoli, due ore e un quarto abbondanti di musica. Ogni musica immaginabile dentro il perimetro del rock e nelle zone ad esso limitrofe e oltre ancora: reggae innanzitutto e poi funky, disco, soul, jazz, calipso, gospel, country... https://www.silvanobottaro.it/archives/4166


Ascolta il disco: https://album.link/s/2UxN3UKyS3Z5r0Sra8A5RF


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Il viaggio è un tema caro a Zachary Francis Condon. Durante l’adolescenza un viaggio in Europa gli ha cambiato la vita, avvicinandolo allo spirito di certe culture che, sebbene distanti – ma non troppo – da quelle sue native, hanno influenzato il suo percorso creativo e la genesi – due lustri e mezzo fa, ormai – della sua creatura Beirut... https://artesuono.blogspot.com/2019/02/beirut-gallipoli-2019.html


Ascolta il disco: https://album.link/it/i/1438312812


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Sarebbe inopportuno valutare le imprese discografiche dei Tinariwen come fossero quelle di una band qualsiasi: l’origine geografica, l’identità etnica e il percorso biografico definiscono non solo il contesto, bensì la natura stessa della loro attività artistica. Lo chiariscono preliminarmente sul proprio sito web, del resto: «Il migliore album dei Tinariwen non è stato ancora registrato... https://artesuono.blogspot.com/2019/09/tinariwen-amadjar-2019.html


Ascolta il disco: https://album.link/i/1466026608


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Negli ultimi anni il confine tra musica mainstream e musica “avant” si è assottigliato sempre di più. Alcuni degli artisti più famosi e importanti del mondo hanno iniziato a collaborare con produttori e musicisti innovativi e di grido che non avevano giustamente nessuna intenzione di restare confinati nel recinto dell'underground (poi un giorno affronteremo per bene il discorso) per creare una musica ambiziosa, interessante e al tempo stesso ricca di ricerca e molto diversa dalla normale massimalizzazione che storicamente contraddistingue la musica mainstream... https://artesuono.blogspot.com/2019/08/banks-iii-2019.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/0oXzdlZ9duItTwmJLXbAfo


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Il primo album solista di Steve Wynn, leader dei disciolti Dream Syndicate, è un disco vario, denso di umori, con qualche puntata personale verso sonorità più ricercate dove si dimostra autore con meno rabbia del rocker dei Syndicate, ma con più idee, con un uso degli strumenti vario, mille sfaccettature nella musica, tanto che il disco mostra di avere diverse cose che si riescono a scoprire solo dopo vari ascolti... https://www.silvanobottaro.it/archives/4163


Ascolta il disco: https://album.link/i/82462277


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Vicine per anni, ma mai insieme come ora. Dopo i concerti a due della scorsa estate, la vicinanza artistica e umana di Ginevra Di Marco e Cristina Donà si è concretizzata in un disco congiunto di inediti e rivisitazioni, in cui il carattere raffinato e deciso delle cantautrici emerge in un flusso costante di equilibrata armonia. L’album, “Ginevra Di Marco & Cristina Donà”, stilizzato graficamente da un doppio sorriso ricavato dalla lettera iniziale dei rispettivi cognomi, è il punto di incontro di due forze espressive del tutto fuori dal comune, con tempi e modi piuttosto refrattari alle consuetudini odierne del music business... https://artesuono.blogspot.com/2019/07/ginevra-di-marco-cristina-dona-2019.html


Ascolta il disco: https://album.link/i/1466303824


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La direzione era in qualche modo già segnata con il precedente Let Me Get By, album della consacrazione per il numeroso collettivo della Tedeschi Trucks Band: una musica che serrava le fila degli arrangiamenti e si concentrava sulla visione d’insieme, sulla qualità delle canzoni prima ancora che su quella naturale propensione alla jam, da cui attinge l’educazione di questi musicisti... https://artesuono.blogspot.com/2019/03/tedeschi-trucks-band-signs-2019.html


Ascolta il disco: https://album.link/i/1447288902


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Al di là della ormai stucchevole disquisizione sul fatto che i Pixies senza Kim Deal siano davvero i Pixies o no, i due dischi post-reunion della band statunitense non erano certo memorabili, e l’ammutinamento della storica bassista dalla solita operazione nostalgia c’entrava poco o nulla. “Indie Cindy” e “Head Carrier” suonavano semplicemente superflui e manieristi, come spesso accade a band un po’ in là con gli anni che si ritrovano dopo una lunga pausa... https://artesuono.blogspot.com/2019/09/pixies-beneath-eyrie-2019.html


Ascolta il disco: https://album.link/i/1496620934


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