Quello che traspare fin dalle prime note di Gold in the Shadow è una particolare e marcata intimità. Lo stile dato dalla voce e dalla sonorità raffinata, lieve e crepuscolare di William Fitzsimmons, suggeriscono un viaggio emotivo nei meandri del suo, del nostro ‘essere’.
William Fitzsimmons psicoterapeuta oltre che musicista, descrive le sue canzoni come una continua lotta contro i suoi demoni, le sue paure... https://www.silvanobottaro.it/archives/4160
Ogni volta che esce un nuovo disco di Bob Mould vado in brodo di giuggiole. D'altra parte, nel corso degli ultimi vent'anni (da quando ne ho 16-17, quindi), ho letteralmente consumato gli album degli Husker Du e degli Sugar (ma anche quelli solisti del compianto Hart e dei suoi Nova Mob), quindi tutto ciò che gira intorno all'ex power trio di Minneapolis mi crea, puntualmente, un misto di agitazione e turbamento. Il fatto è che continuo a ostinarmi – sbagliando (ma è più forte di me) – a cercare in ogni canzone solista di Mould tracce de vecchi Huskers e non sempre questi miei bassi istinti vengono soddisfatti... https://artesuono.blogspot.com/2019/02/bob-mould-sunshine-rock-2019.html
Dagli ascolti e dalle associazioni più o meno convergenti, Steve Wynn ha sempre cavato idee di notevole caratura. Si pensi a quando fu travolto dal frastuono perfetto di Bruce Springsteen e Little Steven in “Candy’s Room”, durante il “Darkness Tour” nel 1978, e decise come dovesse essere il suo imprinting sonoro. Apprendere oggi che la scintilla si sia nuovamente accesa ascoltando “Donuts” di J Dilla, creando una formula del tutto vincente, non è poi così stridente come sembra... https://artesuono.blogspot.com/2019/05/the-dream-syndicate-these-times-2019.html
It’s Too Late, è troppo tardi, annuncia il brano d’apertura del nuovo album di Michael Chapman, ma deve trattarsi di un malinteso: come può un simile titolo riferirsi a questo arzillo 78enne che due anni fa ci deliziava con la celebrazione di dieci lustri di carriera che tanto era piaciuta dalle nostre parti, grazie anche all’ottima produzione di Steve Gunn? ... https://artesuono.blogspot.com/2019/03/michael-chapman-true-north-2019.html
Celia è il nuovo lavoro discografico di Angélique Kidjo, l’artista che da quando se n’è andata Miriam Makeba è diventata la nuova Mama Africa. Nata e cresciuta a Ouidah, quella del “viceré” di Bruce Chatwin (da cui Herzog trasse il suo bellissimo Cobra Verde), da anni è cittadina del mondo, vivendo random tra Parigi e New York. Anche i suoi ultimi lavori discografici sono nomadi. A partire da una trilogia con cui la Kidjo ha voluto indagare le influenze della musica africana nel mondo, una ricerca fatta seguendo le orme della diaspora che ha riguardato il continente... https://artesuono.blogspot.com/2019/05/angelique-kidjo-celia-2019.html
Si muove su un equilibrio compassionevole e sperimentatore Tip Of The Sphere, un disco dalla natura nebulosa e mistica, quasi un salto nel buio che al posto della paura provoca un’avvolgente fascinazione. Nel tentativo di dare un ordine al suo inarrestabile processo creativo, il cantautore americano fluttua attraverso una serie di canzoni guidate da un dadaismo itinerante e da una grazia oscura. Col suo nono lavoro, Cass McCombs continua a fare progressi nel pantheon dei cantautori americani, vestendosi da plasmatore del proprio mondo, mostrando radici ferme tanto nel terreno post-punk degli esordi quanto in un’ancestrale sospensione di ombre polverose e maschere imperfette... https://artesuono.blogspot.com/2019/04/cass-mccombs-tip-of-spheres-2019.html
Seguendo i National da molti anni, non mi aspettavo di incontrare nel loro percorso artistico una tappa come quella rappresentata da “I Am Easy To Find”. L’operazione di decostruzione di questo lungo album (un’opera di più di un’ora spalmata su 16 brani), da parte di chi scrive, ha avuto davvero poco di “easy”. Potremmo dire che questo sia un meta-album, un racconto/dialogo che... https://artesuono.blogspot.com/2019/05/the-national-i-am-easy-to-find-2019.html
Seguendo i National da molti anni, non mi aspettavo di incontrare nel loro percorso artistico una tappa come quella rappresentata da “I Am Easy To Find”. L’operazione di decostruzione di questo lungo album (un’opera di più di un’ora spalmata su 16 brani), da parte di chi scrive, ha avuto davvero poco di “easy”. Potremmo dire che questo sia un meta-album, un racconto/dialogo che... https://artesuono.blogspot.com/2019/05/the-national-i-am-easy-to-find-2019.html
Venticinque anni di Wilco: un buon pretesto per fare bilancio. Ode To Joy, il loro undicesimo album, in effetti lo fa, ma le somme che tira riguardano tanto le cose della vita che la parabola musicale. Anzi, più che tirare le somme è un raccogliere detriti, macinare le scorie... https://artesuono.blogspot.com/2019/10/wilco-ode-to-joy-2019.html
Glen Hansard non si ferma mai, torna sulla scena con This Wild Willing, quarto album in studio, registrato nei France’s Black Box Studios. Come racconta in un video presente sul suo sito, l’album prende forma nell’intimità di una stanza dell’Irish Cultural Centre a Parigi. Un mese di tempo per trasformare idee in canzoni, una scrivania e un letto singolo... https://artesuono.blogspot.com/2019/04/glen-hansard-this-wild-willing-2019.html