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Erano anni che Little Steven, nome d’arte di Steven Van Zandt, a sua volta nome d’arte di Steven Lento (ed è conosciuto anche come Miami Steve, probabilmente è l’uomo con più nicknames sulla terra) non pubblicava un album a suo nome, per l’esattezza dal non indispensabile Born Again Savage del 1999. Come tutti sanno, il suo lavoro principale è fare il chitarrista e braccio destro di Bruce Springsteen nella E Street Band, ma negli ultimi anni, oltre a condurre un programma radiofonico a sfondo musicale, si è reinventato anche attore per serie di successo come The Sopranos o Lilyhammer (e lo scorso anno ha splendidamente prodotto il bellissimo comeback album di Darlene Love), lasciando pochissimo spazio, anzi nullo, per la sua carriera solista... https://artesuono.blogspot.com/2017/05/little-steven-soulfire-2017.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/6CahK1LEBdyOpUN4qPmwbA


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Una vera gemma melodica il nuovo album della rivelazione assoluta degli ultimi anni proveniente dalla scena islandese. Sebbene il successo in termini economici del precedente ‘In The Silence’ sia complicato da replicare il giovane cantautore, che ricordiamo per l’avvincente collaborazione con John Grant e il tour americano con Hozier, ha concentrato i propri sforzi nella definizione di un suono personale e, non a caso, lo “stacco” tra i pezzi di ‘Afterglow’ ed i precedenti appare subito limpido... https://artesuono.blogspot.com/2017/06/asgeir-afterglow-2017.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/2qU9Z4eemaZFzdKTDFhia7


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Dopo il primo omonimo EP del 2015, tornano le Overcoats, duo al femminile di Brooklyn, con “Young”. Il loro debutto sulla distanza mixa elettronica, folk, soul e pop a testi profondi e armonie vocali sorprendenti. Overcoats è il nuovo duo al femminile delle newyorkesi Hana Elion e JJ Mitchell. Il loro debutto, “Young”, incarna un sound ricco di minimalismi e melodie: canzoni che parlano di connessione e tensione, della profondità dell’amore e delle sfide che si affrontano in e come famiglia... https://artesuono.blogspot.com/2017/05/overcoats-young-2017.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/5X20kbbHdgPgFItjuHggIm


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Derek Trucks è uno dei pochi talenti precoci che ha mantenuto le attese. Nato nel '79 a Jacksonville, a 13 anni aveva già diviso il palco con Buddy Guy, suonando una chitarra quasi più grande di lui e specializzandosi alla slide che lo facilitava avendo le mani piccole. A 17 anni forma la Derek Trucks Band con la quale incide otto albums; nel contempo, dopo varie apparizioni come ospite, si unisce alla Allman Brothers Band invitato dallo zio Butch, restando con la gloriosa formazione dal '99 allo scioglimento del 2014 e formando con Warren Haynes una... https://artesuono.blogspot.com/2017/04/tedeschi-trucks-band-live-from-fox.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/5N08TYY1GFOsd8apSoIeZ0


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È davvero piacevole avere nelle orecchie un nuovo lavoro di Ryan Adams – la cui uscita prevista per la seconda metà di febbraio è stata anticipata dal singolo radiofonico “Do you still love me?“. “Prisoner” è un album dalla genesi complessa: figlia di quel divorzio che lo ha devastato sia dal punto di vista emotivo che psicologico. Ne consegue una scrittura probabilmente figlia del distacco, e capace d’innescare una rivoluzione nel cantautore americano. Lui, sempre alla ricerca di qualcosa che lo soddisfi a pieno – benché vanti una carriera ispirata alle spalle fatta di grandi collaborazioni e fughe verso dimensioni oniriche... https://artesuono.blogspot.com/2017/02/ryan-adams-prisoner-2017.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/4jldY4eFDSoZua0KBCp6KH


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Tutto adesso. Potrebbe esser il motto di una pubblicità di Netflix oppure la didascalia per quest’era frenetica del web 2.0, segnata dai social e dall’istante che diventa azione cristallizzata nel tempo, da consumare, però, nel momento stesso della sua messa in atto. Quindi, non solo tutto, ma anche adesso: un po’ come cancellare il passato dopo averci giocato per qualche eterno istante e non riflettere troppo su quello che potrà accadere domani... https://artesuono.blogspot.com/2017/07/arcade-fire-everything-now-2017.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/1DNojVW079FU9YnAMk3Cgr


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Quando ascoltai per la prima volta i “The Jesus And Mary Chain” ebbi nei loro confronti un atteggiamento estremamente conservatore, lo stesso che manifestai — lo ammetto — nel ’77 quando vennero fuori i Sex Pistols: che diamine — consideravo tra me e me — come si permettono questi sfacciati di bistrattare il vecchio rock di papà Elvis?... https://www.silvanobottaro.it/archives/4056


Ascolta il disco: https://album.link/s/5cFb5EJLTQ7u6YuGE922tu


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L’indecifrabile sguardo di Adam Granduciel e uno studio di registrazione che giureresti appartenere al quarantennio scorso rappresentano il biglietto da visita della nuova prova a firma The War on Drugs. Il primo disco pubblicato con una major – Atlantic – e che, per una strana congiunzione astrale, è finito per trasformarsi in uno dei comeback più attesi dell’anno. Difficile immaginare che l’alcolica alchimia scattata con Kurt Vile quindici anni fa potesse portare ad un risultato simile... https://artesuono.blogspot.com/2017/09/the-war-on-drugs-deeper-understanding.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/4TkmrrpjlPoCPpGyDN3rkF


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Sin dalle prime note la musica trasporta istantaneamente gli ascoltatori in un viaggio all'interno del proprio spirito e allo stesso tempo in un viaggio nel mondo reale. Un'esplorazione della musica afro-cubana in tutte le sue forme, una intensa meditazione sui cicli della vita e dell'esistenza. Il “piano” di Sosa non è uno strumento musicale, ma un condotto di consapevolezza spirituale e la “kora” di Keita una elegante dichiarazione di gioia... https://artesuono.blogspot.com/2017/03/omar-sosa-seckou-keita-transparent.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/05zAa96vJNiqrT9GBc6n3O


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È un periodo in cui il reboot va di moda, e ora pare che anche una piccola popstar indipendente come Villagers non ne sia rimasta immune. Presentato come un’antologia riarrangiata del suo repertorio, “Where Have You Been All My Life?” sembra in realtà ribadire – senza che ce ne fosse bisogno – quanto affermato nell’ultimo “Darling Arithmetic”, in una sessione live che in realtà, più che rappresentare una raccolta ordinata e pensata, non si discosta molto da quella che potrebbe essere la scaletta di un concerto di un tour attuale dell’artista irlandese... https://artesuono.blogspot.com/2016/01/villagers-where-have-you-been-all-my.html


Ascolta il disco: https://album.link/s/2QZGWuMPD158uhXiRIKMmO


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