Springsteen non fa mai nulla per caso, e questa disponibilità a mettere fuori pezzi così deboli è in fondo un regalo, un atto di innocenza, come a voler dire: all'inizio ero come tutti, come ciscuno di voi, ero solo uno dei tanti adolescenti disagiati che voleva scappare dalla condizioni anguste della provincia in cui si trovava relegato e cercava di farlo attraverso la musica. Che è in fondo quello che racconta nell’autobiografia. Dunque ci voleva qualche pezzo di verità in più... https://artesuono.blogspot.com/2016/09/bruce-springsteen-chapter-and-verse-2016.html
Non ha bisogno di particolari presentazioni Brian Eno. Ex componente dei Roxy Music, il suo nome è associato a quello di artisti altrettanto prolifici, sperimentali e brillanti: basti ricordare David Bowie, Robert Fripp, David Byrne e James Blake, fra gli altri. The Ship, suo nuovo lavoro, uscito a fine aprile, arriva quattro anni dopo l’acclamato Lux e appare, sin da un primissimo ascolto, un album estremamente interessante ed elaborato, tanto a livello musicale quanto a livello concettuale. “Wave After Wave After Wave”. E’ così che si chiude The Ship, la prima delle quattro parti che compongono l’album... https://artesuono.blogspot.com/2016/05/brian-eno-ship-2016.html
Non si sa bene come definire questo nuovo lavoro prodotto dalla band di Warren Haynes e soci. “The Tel-Star Sessions” nasce infatti con l’intento di rispolverare una serie di registrazioni effettuate dalla band nello studio da cui il disco prende nome, che si trova a Bradenton, in Florida, e risalenti al lontano 1994. Ora, una mossa del genere potrebbe far pensare, in altre circostanze, a un gruppo che non ha più niente di nuovo e che, come si suol dire, raschia il fondo del barile... https://artesuono.blogspot.com/2016/09/govt-mule-tel-star-sessions-2016.html
Fra le tante peculiarità che contraddistinguono la parabola artistica dei Mogwai, la più apprezzabile è sempre stata la loro innata capacità narrativa, davvero incredibile considerata la pressoché totale assenza di parole all’interno delle loro produzioni. Gli scozzesi questo loro tratto distintivo lo conoscono bene e negli ultimi anni hanno deciso di applicarlo alle immagini in modo costante, evoluzione naturale e fisiologica della loro musica... https://artesuono.blogspot.com/2016/04/mogwai-atomic-2016.html
Anche la Gauthier come Roky Erickson non ha avuto certamente una vita facile, infatti, The Foundling (Il Trovatello) altro non è che la sua biografia in musica.
Abbandonata fin dalla nascita in un orfanotrofio ci rimane fino all’età di quindici anni e quando esce imbocca immediatamente la strada della droga. Queste esperienze com’è logico immaginare lasciano un segno profondo nella sua vita, The Foundling parla di questo. Un disco triste quindi, estremamente personale e catartico dove la cantautrice attraverso le canzoni racconta parte dei suoi ricordi delle sue vicissitudini e delle sue speranze... https://www.silvanobottaro.it/archives/4050
Nel suo quinto album in studio, “Julia”, il cantautore islandese Ásgeir intraprende un nuovo viaggio all’insegna dell’introspezione. Prodotto dalla One Little Independent Records, “Julia” segna il passaggio da anni trascorsi a collaborare con traduttori come John Grant e a lavorare con le poesie del padre, Einar Georg Einarsson, alla ferma volontà di iniziare a scrivere testi da solo (per la prima volta). Il risultato è un’opera profondamente contemplativa, intrisa di nostalgia, che vede Ásgeir meditare sui suoi rimpianti passati e sulle sue speranze per il futuro, guidato dallo spettro del personaggio principale dell’album, una ragazza di nome Julia... https://artesuono.blogspot.com/2026/03/asgeir-julia-2026.html
Avevamo lasciato Craig Fortman alle prese con il suo progetto Arch Garrison, ma nel mentre la sua arte veniva messa a disposizione di un'iniziativa che coinvolgeva non solo la sua formazione North Sea Radio Orchestra, ma anche Pascal Comelade, l’ex-Cardiacs William D. Drake, l’ex-Henry Cow John Greaves, Elise Caron e Silvain Vanot... https://artesuono.blogspot.com/2016/10/north-sea-radio-orchestra-dronne-2016.html
The Amazing avevano convinto sin dal loro esordio nel 2010, pur meritandosi qualche riserva. La mescola di folk e rock classici di stampo Sessanta/Settanta e un’atmosfera grigia e introspettiva di contorno sembravano non rendere giustizia alla band svedese. Ambulance è probabilmente la svolta in questo senso, un disco più “quadrato” di Picture You, dove ancora c’era un forte rimando al passato... https://artesuono.blogspot.com/2016/08/the-amazing-ambulance-2016.html
Non poteva che uscire nella stagione della rinascita il terzo disco di Kevin Morby, da tempo in cerca di una vera consacrazione al di fuori degli Woods, dei quali era il bassista. La sua musa, questa volta, non è la “sega canterina” del titolo (un vero mcguffin), strumento musicale e spauracchio non solo per i vegetali nella title track del disco, ma un vecchio pianoforte verticale, trovato nella sua nuova casa ai sobborghi di Los Angeles, insieme a qualche spartito introduttivo, fondamentale per il non erudito Kevin... https://artesuono.blogspot.com/2016/04/kevin-morby-singing-saw-2016.html
Sono passati due anni da “July” l’intensa e tempestosa estate disperata di Marissa Nadler. In questi ventiquattro mesi molto è cambiato nella vita musicale e personale della cantautrice americana. Un matrimonio, con relativa tremarella e infiniti ripensamenti. La rinnovata, ritrovata sobrietà. Dopo essersi messa alla prova con le emozioni senza filtri di “July” forse Marissa aveva bisogno di cambiare, di prendersi una piccola vacanza da quelle heartbreak songs che sa creare così bene. Le canzoni di “Strangers” sono nate in un posto familiare: nella sua casa e sulla veranda... https://artesuono.blogspot.com/2016/06/marissa-nadler-strangers-2016.html