Sarah Jaffe ha cambiato la rotta della sua musica. Per chi non la conoscesse, ha esordito con la Kirtland Records con Suburban Nature (2010), dal sapore folk – country, con brani che si prestavano al live acustico. Con Bad Baby, in uscita per la stessa etichetta discografica il 7 luglio, la Jaffe dà prova di poter valicare i suoi stessi confini, combinando la sua voce naturalmente pop con l’elettronica... https://artesuono.blogspot.com/2017/08/sarah-jaffe-bad-baby-2017.html
Ad ogni nuova uscita discografica del Kronos Quartet si può star certi che meta e ispirazione porteranno sempre altrove. D’altronde in oltre quarant’anni d’onorata e pluripremiata carriera il leggendario ensemble tascabile ha esplorato ogni scibile sonoro e omaggiato l’opera dei più valenti e straordinari (alcuni non necessariamente popolari) artisti e compositori. L’ultimissimo “Folk Songs” grida la sua inequivocabile identità sin dal titolo, una selezione assai personale di “traditional folk” plurisecolari di origine irlandese, britannica, francese e americana... https://artesuono.blogspot.com/2017/07/kronos-quartet-folk-songs-2017.html
Tornano i Gov’t Mule con un nuovo album, Revolution Come…Revolution Go, concepito nei giorni dell’elezione di Trump negli USA (e quindi come nel caso di quello di Roger Waters, influenzato a livello di testi dagli avvenimenti allora in corso), ma musicalmente sempre legato al classico rock del quartetto americano, uno stile dove confluiscono anche elementi blues, soul, funky, jazz e anche country, oltre alle improvvisazioni tipiche delle jam band: quindi, come si ricorda nel titolo del Post, per certi versi non tradiscono mai i loro estimatori... https://artesuono.blogspot.com/2017/07/govt-mule-revolution-come-revolution-go.html
A dieci anni da The Modern Dance il loro primo album che pare suonato da una combriccola di marziani burloni e un po’ storditi, una delle pietre miliari del suono avanguardistico e contemporaneo esce questo The Tenement Years — e toglietevi dalla testa immediatamente che il disco abbia delle ambizioni commerciali — fa tesoro delle esperienze passate, riprendendo suoni e sensazioni degli esordi, compiendo però uno sforzo ammirevole in direzione di una maggiore comprensibilità (che non vuol dire banalità) pur conservando un linguaggio musicale di estrema rottura... https://www.silvanobottaro.it/archives/4088
Un passo dopo l'altro. Flettersi e distendersi. Il ritmo del respiro che cerca il suo equilibrio, con la lentezza di un fluire ipnotico. Il moto meccanico del corpo, il libero spaziare della mente.
Ha fatto un lungo cammino, Chris Bathgate. Ha attraversato il silenzio dei boschi e la voce dei propri pensieri. Il suo ultimo album, “Salt Year”, risaliva ormai al 2011. Poi, l'anno scorso, lo schivo riaffacciarsi con l'Ep “Old Factory”. Ed ora, finalmente, il ritorno vero e proprio: perché le canzoni del songwriter americano sono fatte della stoffa preziosa delle cose per cui vale ancora la pena attendere... https://artesuono.blogspot.com/2017/09/chris-bathgate-dizzy-seas-2017.html
Descritta come una delle voci più promettenti dell'ultima generazione folk americana, Alynda Segarra, anima del progetto Hurray for the Riff Raff, scombinerà non poco le certezze di chi l'aveva già incasellata nella grande famiglia della tradizione, ambasciatrice di umori country, hillbilly e blues, di quella roots music che aveva ispirato la sua opera dopo anni di convivenza con la città adottiva di New Orleans... https://artesuono.blogspot.com/2017/06/hurray-for-riff-raff-navigator-2017.html
Non erano più di cinque anni fa, quando l'ombra di un omone irlandese si stagliava su Londra: pochi sapevano che in città c'era l'ennesimo cantautore in cerca di fortuna. Cosa poteva fare, uno che era riuscito a perdere l'autobus per Dublino e a passare quindi la notte a Carlow, la Guastalla d'Irlanda (detto con rispetto e affetto da chi è stato in entrambe), nel “tritacarne” dei musicisti?... https://artesuono.blogspot.com/2017/10/seamus-fogarty-curious-hand-2017.html
Nonostante l'assenza di pubblicazioni nell'ultimo triennio, è stato un periodo tutt'altro che votato al silenzio per Annie Clark: il Grammy come migliore album alternativo per il suo disco omonimo, un cortometraggio horror, il flirt da parte dei tabloid per le chiacchierate frequentazioni con Cara Delevingne e Kristen Stewart, il conseguente accesso a una platea e a potenzialità che anche solo ai tempi di “Strange Mercy” parevano totalmente fuori dalla sua portata... https://artesuono.blogspot.com/2017/10/st-vincent-masseduction-2017.html
«L’inconscio collettivo è il precipitato di tutte le esperienze mondiali di ogni epoca, è quindi un’immagine del mondo che si è venuta formando nel corso di eoni». A Carl Gustav Jung sarebbero piaciuti i Broken Social Scene, compagine multiforme e variabile che dal Canada è partita a suon di pop celebrativo ed estatico per poi conquistare tutto il mondo. Un ruolo, quello di alfieri della nuova musica indipendente nata sotto la foglia d’acero negli anni ’00, che la band condivide coi colleghi Arcade Fire. Le similitudini tra i due gruppi, soprattutto agli inizi, erano evidenti, anche se ognuno ha trovato poi la strada più consona alla propria natura stilistica... https://artesuono.blogspot.com/2017/07/broken-social-scene-hug-of-thunder-2017.html
Il lungo silenzio che ha fatto seguito a “The Bunkhouse, Vol. 1: Anchor Black Tattoo” (album peraltro non pubblicato in America) ha coinciso con un periodo di riflessione per Fionn Regan. Per l’artista irlandese quelle dieci confessioni hanno rappresentato un atto finale, un progetto con il quale chiudere un percorso, in attesa di tracciare una mappa per una destinazione ancora ignota.
Solo nel 2016 il nome di Fionn Regan riappare nelle cronache musicali, esattamente quando Bon Iver campiona una frase del brano “Abacus”, includendola in una delle tracce del suo “22, A Million”: la canzone è “00000 Million”. Pochi mesi dopo il musicista esprime la sua gratitudine a Justin Vernon per la citazione, annunciando un nuovo progetto discografico... https://artesuono.blogspot.com/2017/06/fionn-regan-meetings-of-waters-2017.html