Nel vasto mondo delle soluzioni di cloud storage (non in self-hosting) come alternativa a Google Drive o Dropbox, volevo considerare meglio soluzioni come Mega o Proton Drive.
Entrambe sono soluzioni con cifratura zero-knowledge client-side e godono di un certo apprezzamento.
Supponiamo di voler creare una piccola cassaforte digitale come faremmo con Veracrypt. Ma senza Veracrypt.
Ciò sarà possibile grazie a dm-crypt.
dm-crypt è un modulo del kernel che usa il framework device mapper per fornire funzionalità trasparenti di crittografia per dispositivi a blocchi usando le crypto api del kernel. L’uso di device mapper consente, tra l’altro, di “poggiare” dm-crypt sopra ogni possibile mapping dei dispositivi e quindi può cifrare partizioni, volumi raid o volumi logici.
La versione 7 di signal riserva una bella novità: la comparsa di uno username univoco allo scopo di blindare ancora di più il numero di telefono, ritenuto da molti un vero e proprio tallone d'achille per un app di instant messaging che fa della sicurezza e della privacy il suo mantra.
Piccolo script scritto di fretta per avere sotto mano la versione fresh di Libreoffice su Fedora invece che quella pacchettizzata. Un giorno ci ritornerò come ho fatto con “Gestione TOTP in bash“
In una giornata in cui avevo un po’ di tempo da investire, ho ripreso la versione 2 dello script “Generazione OTP via bash”, e ho deciso di renderlo un po’ più flessibile introducendo una logica crud. Anzi, il termine corretto dovrebbe essere “dave” (Delete, Add, View, Edit).
Android Debug Bridge, adb, permette di connettere device ad un pc. Oltre che consentire l'accesso all'intero file system del device invece che della sola parte multimediale, mette a disposizione un set di comandi per la manipolazione di:
Attivare la 2FA è sempre una buona pratica per mitigare attacchi di tipo brute-force.
Perché non farlo pure per ssh, soprattutto se lo si usa nel bastion host per accedere alla nostra lan?
Da letteratura, la 2FA consiste nel fornire 2 fattori di autenticazione fra: