Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia

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Spagna. Recuperata una preziosa tavola fiamminga del Cinquecento grazie ai Carabinieri Italiani

C’è un lieto fine che sa di vittoria per tutta la comunità culturale internazionale: una splendida tavola fiamminga del XVI secolo, trafugata e illegalmente esportata, ha fatto ritorno in Spagna. Un risultato reso possibile non solo dalla tenacia delle autorità iberiche, ma anche grazie al fondamentale contributo dei #Carabinieri italiani, confermando ancora una volta l’eccellenza del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale (#TPC) nella lotta al traffico illecito di opere d’arte.

Il Ministero della Cultura spagnolo ha recentemente consegnato al Museo di Belle Arti di La Coruña (in Galizia) una pregevole tavola fiamminga raffigurante la Vergine col Bambino, Sant’Anna e San Giuseppe. L’opera, attribuita a un maestro anonimo della scuola di Anversa dei primi del Cinquecento, si distingue per il suo eccezionale stato di conservazione. Il dipinto è infatti entrato a far parte in modo permanente della collezione del museo galiziano, tornando a essere fruito dalla collettività.

Dietro questo felice epilogo si nasconde un’indagine complessa e affascinante, nota come Operazione “Altarpiece”. Le indagini hanno rivelato che l’opera, insieme ad altri preziosi manufatti (tra cui tavole rinascimentali e opere attribuite a nomi del calibro di Amedeo Modigliani e Bruegel), proveniva da una lussuosa villa a Marbella, in Andalusia.

Questi tesori erano stati illegalmente esportati in Italia, eludendo i controlli e ignorando il diniego delle autorità spagnole, che avevano già negato i permessi di esportazione proprio a causa dell’inestimabile valore storico di queste opere per il patrimonio iberico. Grazie alla stretta collaborazione tra il Ministero della Cultura spagnolo, la Guardia Civil e i Carabinieri italiani, è stato possibile rintracciare i manufatti in gallerie d’arte e residenze private di diverse città italiane, riuscendo anche a seguire le tracce di altre opere già vendute e riesportate dall’Italia verso Paesi terzi.

Il recupero di questi beni ha innescato una straordinaria operazione di “restituzione” alla collettività. Oltre alla tavola fiamminga di La Coruña (la cui assegnazione è stata formalizzata durante la 97ª riunione del Consiglio per il Patrimonio Storico, tenutasi a Roma nell’ottobre 2025), altri reperti sono stati destinati a prestigiose istituzioni spagnole. Tra queste, i musei di León, Málaga, Valencia, Valladolid, e importanti realtà madrilene come il Museo Reina Sofía, il Museo Nazionale di Antropologia e il Museo Nazionale di Arti Decorative.

Il successo dell’Operazione “Altarpiece” è un monito severo per i trafficanti e un incoraggiamento per tutti coloro che credono che l’arte non sia un bene di lusso da nascondere in collezioni private, ma una memoria collettiva da custodire. Se vi trovate in Galizia, non perdete l’occasione di ammirare questa splendida tavola fiamminga: è la testimonianza vivente che, a volte, l’arte riesce davvero a tornare a casa.

#ArteRecuperata #CarabinieriTPC #PatrimonioCulturale #ArteFiamminga #Spagna #TutelaDellArte #OperazioneAltarpiece #MuseoLaCoruña


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#UE, #Brasile, #CostaRica e #Panama uniti contro la criminalità ambientale

Nello scorso mese di novembre #Europol ha fornito sostegno operativo (attraverso un posto di comando virtuale) ed ha coordinato un'operazione internazionale (convenzionalmente denominata #Madeiradelei) che ha coinvolto per la parte europea #Francia, #Germania, #Italia (con la partecipazione dell' #Armadeicarabinieri), #PaesiBassi, #Portogallo e #Spagna, ma anche le autorità brasiliane, e le forze dell'ordine di Costa Rica e Panama. Le attività hanno mirato a contrastare la criminalità ambientale, il disboscamento illegale, il contrabbando, la frode documentale, il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale. Una fase dell'operazione.jpg Una fase dell'operazione.jpeg

L'operazione si è sviluppata attraverso 226 ispezioni e sequestri, che hanno riguardato legname proveniente dal Myanmar (valore stimato di 12.000 euro), e brasiliano – equivalente a 2 container marittimi – per un valore stimato di 67.000 euro.

E' stato calcolato che il commercio illegale di legname equivale al disboscamento di un'area di foresta equivalente a un campo da calcio ogni due secondi in tutto il mondo. Impoverisce inoltre le risorse naturali dei paesi di origine e ha un impatto diretto sulla deforestazione e, di conseguenza, sul cambiamento climatico.

Allo stesso tempo, è una delle attività criminali transnazionali più redditizie dal punto di vista finanziario, generando circa 7 miliardi di dollari. I gruppi criminali organizzati camuffano l'origine del legname attraverso la falsificazione di documenti e la corruzione per superare i controlli doganali e raggiungere la loro destinazione.

Il teak, il palissandro, l'ipé e il pernambuco sono molto richiesti nei paesi europei, dove possono essere utilizzati per molteplici scopi, tra cui la creazione di ornamenti e l'edilizia.

Prima dell'operazione, le autorità impegnate si sono riunite in un seminario inforativo, dedicato a condividere le conoscenze e le migliori pratiche per combattere il commercio illegale di legname.

Le Autorità e le polizie partecipanti:

  • Brasile: Polizia Federale (Polícia Federal);
  • Francia: Gendarmeria nazionale francese (Gendarmerie Nationale) – Ufficio centrale per la lotta contro gli attentati all'ambiente e alla salute pubblica (Office central de lutte contre les atteintes à l'environnement et à la santé publique OCLAESP);
  • Costa Rica: Dipartimento di Investigazione Criminale (Departamento de Investigaciones Criminales) e Procuratore;
  • Germania: polizia criminale federale (Bundeskriminalamt);
  • Italia: Carabinieri (Arma dei Carabinieri);
  • Paesi Bassi: Autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti di consumo (Nederlandse Voedsel- en Warenautoriteit);
  • Panama: Polizia Nazionale (Policía Nacional) e Procuratore;
  • Portogallo: Guardia Nazionale Repubblicana – SEPNA (Guarda Nacional Republicana – SEPNA).
  • Spagna: Guardia Civil spagnola (Guardia Civil – SEPRONA) e SVA della dogana spagnola (Servicio de Vigilancia Aduanera).

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