CEPOL, la sua Cybercrime Academy e l'impegno nella lotta contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali sui minori.
Vi abbiamo già parlato qui di #CEPOL, l'Agenzia dell' #UE per la formazione delle forze dell'ordine, così come dell'impegno di #EUROPOL e delle polizie europee nella lotta al commercio di materiale pedopornografico (leggi qui).
Su questo ultimo argomento CEPOL offre opportunità di formazione ai funzionari ed agli ufficiali delle forze dell’ordine dell’UE, per aiutarli a migliorare le proprie conoscenze e competenze. CEPOL inoltre contribuisce allo sviluppo di una rete di funzionari delle forze dell’ordine specializzati, che continuerà a cooperare a livello transfrontaliero.
Lo sfruttamento sessuale dei minori online è in continua evoluzione, grazie ai progressi tecnologici.
La CEPOL Cybercrime Academy (#CCA) , inaugurata nel 2019, ha come priorità principale la progettazione e l'erogazione di programmi di formazione specificamente rivolti ai funzionari delle forze dell'ordine che combattono i crimini informatici, compresi lo sfruttamento e l'abuso sessuale online dei minori: – Corso Sfruttamento sessuale minorile (#CSE) su Internet – Operazioni sotto copertura , – Corso Sfruttamento sessuale minorile – Identificazione delle vittime e – Strategie per rintracciare autori di reati sessuali su minori e attività online .
Inoltre la piattaforma di formazione delle forze dell'ordine di CEPOL , #LEEd , offre agli utenti registrati una serie di webinar registrati pertinenti che coprono diversi argomenti sullo sfruttamento sessuale minorile.
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Il Trattato di Maastricht ha istituito l'Unione Europea strutturandone le politiche in tre macro-aree: i tre pilastri dell'
I primi passi nella cooperazione in materia di sicurezza e giustizia all’interno dell’allora Comunità Europea si erano avviati nel 1975, quando fu creato il Gruppo TREVI, composto dai ministri della giustizia e degli affari interni degli Stati membri.
Il
Il Trattato sull’Unione Europea (sopra, la cerimonia della firma) diede una veste ufficiale alla cooperazione interstatale svolta informalmente dal Gruppo TREVI.
Il Trattato dedica il Titolo VI alle “Disposizioni relative alla cooperazione nei settori della Giustizia e degli Affari Interni”, prevedendo all’articolo K.1, punto 9 “la cooperazione di polizia ai fini della prevenzione e della lotta contro il terrorismo, il traffico illecito di droga e altre forme gravi di criminalità internazionale, compresi, se necessario, taluni aspetti di cooperazione doganale, in connessione con l'organizzazione a livello dell'Unione di un sistema di scambio di informazioni in seno ad un Ufficio europeo di polizia (Europol)”.
Inoltre, l’articolo K.3 prevede: “gli Stati membri si informano e si consultano reciprocamente, in seno al Consiglio, per coordinare la loro azione; essi instaurano a tal fine una collaborazione tra i servizi competenti delle loro amministrazioni”.
Il Consiglio dell’Unione Europea, nell’ambito delle competenze del Trattato di Maastricht relativamente alle materie del Titolo VI, il 2 giugno 1993 fissava poi le linee guida dell’European Drugs Unit (EDU), ufficio embrionale da cui è sorta l'attuale