PENSIERI
Sai, oggi non so per quale motivo ho ricordato i miei genitori e dopo il primo secondo di “smarrimento” realizzando che (in teoria) sono solo ho poi pensato alla meraviglia che sarebbe stata vedervi insieme. Almeno una volta. Mio padre, fine esteta, mi avrebbe fatto i complimenti per bellezza e portamento e mia mamma (che credeva in fate e gnomi) avrebbe elogiato la tua anima. Mi sono ritrovato così in una specie di film fatto di domeniche e feste, di risate e magari fitte discussioni tra il pragmatismo paterno e la fiaba materna con noi in mezzo a stare qui e là a seconda del momento. Saresti piaciuta un mondo a loro, saresti entrata dentro a quel sentire particolare che si respira quando vecchia e nuova famiglia si mescolano, come l'aroma del caffè con quello dei biscotti caldi della domenica. E si, ancora una volta, vedo il tuo esser vicina ai tuoi, lo vedo e vivo, sento il calore di ciò che ancora hai e che scalda, ravviva, riempie d'un amore “diverso” e bello. Stringi i denti quando lo star loro vicina può pesare, stringili e sorridi, tornerà in te un giorno come pace e serenità oltre all'oggi che già VI rende più sereni.
È ORA
Lo è, l'ora di correre per raggiungere la vita vera, ha i tuoi occhi, quel profumo che non so mai come si chiama, il tuo incedere elegante e quel sorriso che conquista. Me.
Piove sull'asfalto, i fari sembrano correre sul vetro tanti sono i riflessi nel nero di quest'inverno mancato: ho fretta, mi attende la tua pelle morbida.
ES.SENZA
Non faccio che rivedere a mente la tua corsetta di qualche giorno fa, è un'immagine indimenticabile, credo in assoluto uno dei ricordi più nitidi, belli e dolci che avrò. Qualunque cosa accada, in qualunque situazione non permettere a nessuno di smorzare il tuo entusiasmo per la vita, la tua straordinaria visione del mondo e del bene, vivi a mille ciò che senti e non cambiare mai.
Sei l'essenza della vita.
RIFLETTITUDINI
Da una micropoesia di Giò Evan nasce un discorso-a-due:
Ci sono persone
che sono fatte
per amarsi
ma non per stare
insieme.
Lei, toccata nel vivo per passate scelte personali non vissute benissimo mi risponde che “amarsi per me è stare insieme”.
Vecchio dilemma, resta convinta che amore sia convivenza, giusto come principio ma se diventa un “requisito” allora non ci siamo perché:
“Questa, se ci pensi, è la ragione profonda di quella rottura ma non condivido e lo sai: amarsi davvero non ha condizioni, è amarsi e basta. Per come si può, non per come si vuole.”
Scivoli. Ancora. Tra membra accaldate i tuoi nonseneparla e machemeraviglia posano basi di futuro, non dici ma so. Anzi, sento. Sono qui col tuo profumo addosso, scrivo mangiato dall'adrenalina mentre il sonno esce dalla finestra e mi piace l'idea, si, sarò ancora in quella magia fatta di sogno&realtà, non d'illusione. Oppure chissà, sarò solo uno che vola senz'ali, dopo una vita potrebbe anche capitare ma non mi pongo il problema, nel caso lo affronterò domani. Adesso ascolto il tuo profumo, il sorriso e gli occhi che mi regali ogni volta insieme al tuo splendido corpo, ascolto e sorrido, se avrò tempo dormirò anche.
“Il fascino che una persona esercita su un’altra non sta in ciò che mostra della sua personalità nell’istante preciso dell’incontro ma nella sintesi del suo intero essere, che rilascia questa droga potente che cattura l’immaginazione e genera il legame.”
[Anaïs Nin scrittrice francese anche se erroneamente considerata americana]
Trovo sia un raffinato elogio anche del vituperato virtuale perché il fascino non ha una componente esclusivamente estetico-fisica ma in esso ci sono aspetti legati anche a forma e contenuti espressivi. L'intero essere di cui parla è appunto il mix di fuori&dentro e qui, tra pixel e bit, a volte è proprio il dentro a venir fuori.
E
E quando mi baci mi porti via, ogni volta di più, un lembo alla volta finché non sarò più io. Diventando noi.
19gennaio
Per te era un anniversario importante, ricorrenza d'una gioia divenuta malinconia e per noi, da oggi, è una pietra angolare. Qualunque cosa accada nulla sarà come prima, per entrambi.
Ho vissuto per anni sapendo descrivere con mille particolari ciò che mi si parava nel cammino, da stanotte non riesco a trovare parole che rendano un milionesimo di ciò che sento.
E sentirò per sempre.
²
Ti ascolto, mi dici “chiedimi qualunque cosa” mentre osservo il mare, le onde che portano e prendono sabbia come il tempo fa con i nostri attimi di vita.
PASSI
Capita d'aver la sensazione d'essere all'inizio di un percorso infinito perché forse nemmeno la morte potrà concluderlo.
E ti viene da sorridere: come potrebbe esser altrimenti di fronte a tanta meraviglia?
Non resta altro che viverlo, passo per passo, gesto per gesto, con l'idea (forse realtà) di non essere più soli.