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    <title>25aprile &amp;mdash; Transit </title>
    <link>https://noblogo.org/transit/tag:25aprile</link>
    <description>Il blog di Alessandra Corubolo e Daniele Mattioli (on-line, in varie forme,  dal 2005.)</description>
    <pubDate>Mon, 11 May 2026 15:06:23 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Guide (per il 25 Aprile.) </title>
      <link>https://noblogo.org/transit/guide-per-il-25-aprile</link>
      <description>&lt;![CDATA[(219)&#xA;&#xA;(G1) &#xA;&#xA;Premessa.&#xA;Celebrare il #25Aprile, come fa con questo bel post l’amico @piedea.bsky.social, è una cosa che dovrebbe essere normale, se vista nella giusta prospettiva. &#xA;Con questo racconto mi piace l’idea di esaltare la ricorrenza per quello che dovrebbe essere: un giorno del popolo e per il popolo, per chi crede nella memoria della lotta di liberazione dal nazifascismo, non per coloro che vogliono equiparare tutto e tutti in nome di una “normalizzazione” che è solo propaganda per un regime abbietto. &#xA;Le righe che leggerete sono colme di un sentimento che mi appartiene e che così bene è stato espresso dal mio amico. Lo ringrazio anche per aver saputo, meglio di me, intercettare il senso profondo del #25Aprile, che a tutti noi ricorda il valore imprescindibile della difesa della democrazia e della libertà. &#xA;Tutti i giorni. &#xA;Ovunque. &#xA;Per sempre.&#xA;&#xA;Ogni anno, all&#39;approssimarsi del venticinque Aprile, salta fuori qualcuno che tenta di trasformare la &#34;Festa della Liberazione&#34; dal nazi-fascismo in una blanda commemorazione delle vittime di entrambi gli schieramenti, relegando a un ormai lontano passato oscuro, da nascondere e purtroppo già in buona parte dimenticato, la parte vitale, fondante e portante della nostra democrazia.&#xA;&#xA;Rendere labile il confine tra chi è caduto cercando di riscattare l&#39;onore di un Paese dopo vent&#39;anni di dittatura e chi nella Libertà e nei valori democratici non ha mai creduto, significa rendere meno forti quei valori, anestetizzare le persone affinché non riconoscano negli odierni comportamenti illiberali le stesse radici, mai estirpate, di quelli passati.&#xA;&#xA;È un&#39;operazione tanto subdola quanto semplice, tanto che anche qualcuno &#34;di sinistra&#34; ha ceduto a volte alla tentazione di equiparare le vittime in quanto cadute per degli ideali, anche se opposti. &#xA;No: una cosa è l&#39;umana pietà (che i fasci comunque non avevano) per la persona, un&#39;altra è il giudizio storico, politico, civile, umano, che distingue in due posizioni antitetiche chi lottava per la Libertà e chi contro di essa.&#xA;&#xA;La linea di demarcazione è e deve essere netta: niente sconti, nessuno spazio ad ammorbidimenti o &#34;dimenticanze&#34;. Già troppo si è perso della spinta liberatrice primigenia, prova ne sia l&#39;attuale classe dirigente e il sostegno di cui gode.&#xA;A ricordarmi di questa netta divisione non sono le storie partigiane, che pure qui sulle Apuane non mancano, nemmeno il discorso di Calamandrei, riportato sull&#39;obelisco delle Fosse del Frigido, e neppure i periodi bui della nostra Repubblica, fra tentativi di golpe, bombe sui treni e alle stazioni e logge massoniche: a ricordarmi lo spartiacque invalicabile è Macchiarino (Machjarino), un cane.&#xA;&#xA;Con i bombardamenti e le cannonate americane, la piana e la città di Massa non erano sicure e la popolazione cercò riparo sulle colline circostanti. &#xA;Nell&#39;estate del &#39;44 fu implementata dai tedeschi la Linea Gotica, che iniziava dalle Apuane fino all&#39;Adriatico. &#xA;Ampie fasce pedemontane furono minate.&#xA;Canfin (Petrolio), così detto per i capelli e i baffoni neri e unti, aveva dei terreni dove ora abito io e tutte le mattine, prima dell&#39;alba, si metteva in cammino scendendo dal rifugio montano, e cercava di strappare qualcosa alla terra per poter sfamare alla sera la famiglia sfollata. &#xA;A far da guida a lui e altri era il suo cane Machjarino, che, non si sa come, aveva trovato un passaggio sicuro fra le mine.&#xA;Forno, Vinca, Bergiola Foscalina, San Terenzo, Castelpoggio... sono solo alcune delle stragi nazifasciste compiute in queste zone. &#xA;&#xA;(G2)&#xA;&#xA;Molti borghi all&#39;epoca erano raggiungibili solo con mulattiere o sentieri e solo gente del posto, gente in camicia nera (spesso coperta con uniformi della Wehrmacht) poteva guidare i tedeschi, svolgere ruolo di copertura e, a volte, partecipare attivamente alle stragi.&#xA;A Sant&#39;Anna di Stazzema, 560 vittime, fino a pochi anni fa i sopravvissuti vi avrebbero detto che mentre un organetto suonava tra una raffica e l&#39;altra, molti soldati tedeschi parlavano in dialetto carrarino e spezzino.&#xA;&#xA;Anche loro erano giovani che combattevano e spesso morivano per un ideale e quindi il 25 Aprile andrebbero commemorati assieme alle vittime civili e partigiane, per chiudere una questione ormai superata: questo ci tiene a farci sapere il nostro presidente del Senato. &#xA;&#xA;No, cari La Russa e accoliti: non tutti gli ideali sono uguali, come non lo sono le vittime. E nemmeno le guide. &#xA;&#xA;A guerra finita, dopo lo sminamento, Machjarino saltò su una mina perduta, ma sopravvisse. &#xA;Viva Machjarino!&#xA;&#xA;#Blog #25Aprile #FestaDellaLiberazione #Antifascismo #Italia #Repubblica #Racconti &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(219)</p>

<p><img src="https://www.difesa.it/assets/img/ab884272-3aba-4aed-86e6-f6c0c9e861a9.jpg" alt="(G1)"></p>

<p><strong>Premessa</strong>.
Celebrare il <a href="/transit/tag:25Aprile" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">25Aprile</span></a>, come fa con questo bel post l’amico @piedea.bsky.social, è una cosa che dovrebbe essere normale, se vista nella giusta prospettiva.
Con questo racconto mi piace l’idea di esaltare la ricorrenza per quello che dovrebbe essere: un giorno del popolo e per il popolo, per chi crede nella memoria della lotta di liberazione dal nazifascismo, non per coloro che vogliono equiparare tutto e tutti in nome di una “normalizzazione” che è solo propaganda per un regime abbietto.
Le righe che leggerete sono colme di un sentimento che mi appartiene e che così bene è stato espresso dal mio amico. Lo ringrazio anche per aver saputo, meglio di me, intercettare il senso profondo del <a href="/transit/tag:25Aprile" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">25Aprile</span></a>, che a tutti noi ricorda il valore imprescindibile della difesa della democrazia e della libertà.
Tutti i giorni.
Ovunque.
Per sempre.</p>

<p>Ogni anno, all&#39;approssimarsi del venticinque Aprile, salta fuori qualcuno che tenta di trasformare la “Festa della Liberazione” dal nazi-fascismo in una blanda commemorazione delle vittime di entrambi gli schieramenti, relegando a un ormai lontano passato oscuro, da nascondere e purtroppo già in buona parte dimenticato, la parte vitale, fondante e portante della nostra democrazia.</p>

<p><strong>Rendere labile il confine tra chi è caduto cercando di riscattare l&#39;onore di un Paese dopo vent&#39;anni di dittatura e chi nella Libertà e nei valori democratici non ha mai creduto, significa rendere meno forti quei valori, anestetizzare le persone affinché non riconoscano negli odierni comportamenti illiberali le stesse radici, mai estirpate, di quelli passati</strong>.</p>

<p>È un&#39;operazione tanto subdola quanto semplice, tanto che anche qualcuno “di sinistra” ha ceduto a volte alla tentazione di equiparare le vittime in quanto cadute per degli ideali, anche se opposti.
No: una cosa è l&#39;umana pietà (che i fasci comunque non avevano) per la persona, un&#39;altra è il giudizio storico, politico, civile, umano, che distingue in due posizioni antitetiche chi lottava per la Libertà e chi contro di essa.</p>

<p>La linea di demarcazione è e deve essere netta: niente sconti, nessuno spazio ad ammorbidimenti o “dimenticanze”. Già troppo si è perso della spinta liberatrice primigenia, prova ne sia l&#39;attuale classe dirigente e il sostegno di cui gode.
A ricordarmi di questa netta divisione non sono le storie partigiane, che pure qui sulle Apuane non mancano, nemmeno il discorso di Calamandrei, riportato sull&#39;obelisco delle Fosse del Frigido, e neppure i periodi bui della nostra Repubblica, fra tentativi di golpe, bombe sui treni e alle stazioni e logge massoniche: a ricordarmi lo spartiacque invalicabile è Macchiarino (<strong>Machjarino</strong>), un cane.</p>

<p>Con i bombardamenti e le cannonate americane, la piana e la città di Massa non erano sicure e la popolazione cercò riparo sulle colline circostanti.
Nell&#39;estate del &#39;44 fu implementata dai tedeschi la Linea Gotica, che iniziava dalle Apuane fino all&#39;Adriatico.
Ampie fasce pedemontane furono minate.
<strong>Canfin</strong> (Petrolio), così detto per i capelli e i baffoni neri e unti, aveva dei terreni dove ora abito io e tutte le mattine, prima dell&#39;alba, si metteva in cammino scendendo dal rifugio montano, e cercava di strappare qualcosa alla terra per poter sfamare alla sera la famiglia sfollata.
A far da guida a lui e altri era il suo cane Machjarino, che, non si sa come, aveva trovato un passaggio sicuro fra le mine.
Forno, Vinca, Bergiola Foscalina, San Terenzo, Castelpoggio... sono solo alcune delle stragi nazifasciste compiute in queste zone.</p>

<p><img src="https://static.ilmanifesto.it/2024/04/25aprile-1994-foto-archio-manifesto.jpg" alt="(G2)"></p>

<p>Molti borghi all&#39;epoca erano raggiungibili solo con mulattiere o sentieri e solo gente del posto, gente in camicia nera (spesso coperta con uniformi della Wehrmacht) poteva guidare i tedeschi, svolgere ruolo di copertura e, a volte, partecipare attivamente alle stragi.
<strong>A Sant&#39;Anna di Stazzema, 560 vittime, fino a pochi anni fa i sopravvissuti vi avrebbero detto che mentre un organetto suonava tra una raffica e l&#39;altra, molti soldati tedeschi parlavano in dialetto carrarino e spezzino</strong>.</p>

<p><strong>Anche loro erano giovani che combattevano e spesso morivano per un ideale e quindi il 25 Aprile andrebbero commemorati assieme alle vittime civili e partigiane, per chiudere una questione ormai superata: questo ci tiene a farci sapere il nostro presidente del Senato</strong>.</p>

<p><strong>No, cari La Russa e accoliti: non tutti gli ideali sono uguali, come non lo sono le vittime. E nemmeno le guide</strong>.</p>

<p>A guerra finita, dopo lo sminamento, Machjarino saltò su una mina perduta, ma sopravvisse.
<strong>Viva Machjarino!</strong></p>

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Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it" rel="nofollow">(qui)</a></p>

<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/guide-per-il-25-aprile</guid>
      <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 12:52:08 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il 25 Aprile non si taccia. </title>
      <link>https://noblogo.org/transit/il-25-aprile-non-si-taccia</link>
      <description>&lt;![CDATA[(154) &#xA;&#xA;(Scurati)&#xA;&#xA;Il testo cassato dalla #RAI (o tornerà a chiamarsi &#34;Eiar&#34;?) a #AntonioScurati.&#xA;Il nostro dovere, civico, morale, intellettuale è quello di continuare a dirci antifascisti in un paese che non vuole seppellire in maniera definitiva un regime miserabile. &#xA;Contro la destra che vuole un paese muto e asservito. &#xA;Viva il #25Aprile, festa della liberazione. &#xA;&#xA;“Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924.&#xA;Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole. Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro.&#xA;Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania.&#xA;In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944.&#xA;Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto. Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani. Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti. Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati.&#xA;Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista.&#xA;Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia?&#xA;Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via.&#xA;Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale, la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023).&#xA;Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra.&#xA;Finché quella parola, Antifascismo, non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana.”&#xA;&#xA;#Italia #FestaDellaLiberazione #Antifascismo &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(154)</p>

<p><img src="https://www.arci.it/app/uploads/2023/04/cover_facebook_fascisti.png" alt="(Scurati)"></p>

<p>Il testo cassato dalla <a href="/transit/tag:RAI" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RAI</span></a> (o tornerà a chiamarsi “Eiar”?) a <a href="/transit/tag:AntonioScurati" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">AntonioScurati</span></a>.
Il nostro dovere, civico, morale, intellettuale è quello di continuare a dirci antifascisti in un paese che non vuole seppellire in maniera definitiva un regime miserabile.
Contro la destra che vuole un paese muto e asservito.
Viva il <a href="/transit/tag:25Aprile" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">25Aprile</span></a>, festa della liberazione.</p>

<p>“Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924.
Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole. Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro.
Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania.
In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944.
Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto. Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani. Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti. Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati.
Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista.
Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia?
Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via.
Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale, la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023).
Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra.
Finché quella parola, Antifascismo, non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana.”</p>

<p><a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> <a href="/transit/tag:FestaDellaLiberazione" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">FestaDellaLiberazione</span></a> <a href="/transit/tag:Antifascismo" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Antifascismo</span></a></p>

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Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it" rel="nofollow">(qui)</a></p>

<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/il-25-aprile-non-si-taccia</guid>
      <pubDate>Sat, 20 Apr 2024 15:09:04 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieci righe 72</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-72</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dieci righe 72 &#xA;&#xA;(25 Aprile 2023)&#xA;&#xA;Come diceva #FabrizioDeAndrè &#34;...poche idee, in compenso fisse.&#34; &#xA;La #Democrazia è una di queste. Naturalmente, come tutte le cose create dall&#39;uomo, è altamente imperfetta. Nella sua eccezione più alta addirittura non esiste. Probabilmente ci sono sfumature di #dittatura più o meno marcate. Questo (mio) paradosso lo cito proprio oggi, #25Aprile. La data più importante per la democrazia italiana, quella che ci siamo dati per ricordare come il nazi-fascismo, la dittatura peggiore della storia (nota a piè pagina), sia stata sconfitta. Tante e tante parole (qui quelle del #PresidenteDellaRepubblica), come ogni anno. Giova sempre non scordare che questa fragile costruzione della forma di #Governo che dovrebbe dare a tutti pari dignità ed opportunità, lavoro e protezione è ben lungi dall&#39;essere terminata. Senza considerare le opposizioni politiche, vale citare quelle morali, che volontariamente ancora una gran parte di Italiani tralasciano volontariamente. Non c&#39;è appartenenza che tenga. La differenza la fanno le persone e ciò che provano a fare ogni giorno per il bene degli altri, per uno Stato che sia realmente migliore. Quindi, tocca a noi, a voi, a tutti. Semplice. &#xA;Nota: anche su questo si avrà da ridire. Eppure non ci siamo mai nascosti. Perciò si è liberi di metterci quello che ci pare.&#xA;(A&amp;D) &#xA;&#xA;#Blog #DieciRighe #Italia #Resistenza #Democrazia #Democracy #Opinioni&#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dieci righe 72</p>

<p><img src="https://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-roma/2023/04/24/145739296-b70463d4-b208-4e5f-910e-10091cb8b9bb.jpg" alt="(25 Aprile 2023)"></p>

<p>Come diceva <a href="/transit/tag:FabrizioDeAndr%C3%A8" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">FabrizioDeAndrè</span></a> “...poche idee, in compenso fisse.”
La <a href="/transit/tag:Democrazia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Democrazia</span></a> è una di queste. Naturalmente, come tutte le cose create dall&#39;uomo, è altamente imperfetta. Nella sua eccezione più alta addirittura non esiste. Probabilmente ci sono sfumature di <a href="/transit/tag:dittatura" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">dittatura</span></a> più o meno marcate. Questo (mio) paradosso lo cito proprio oggi, <a href="/transit/tag:25Aprile" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">25Aprile</span></a>. La data più importante per la democrazia italiana, quella che ci siamo dati per ricordare come il nazi-fascismo, la dittatura peggiore della storia (nota a piè pagina), sia stata sconfitta. Tante e tante parole <a href="https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2023/04/25/25-aprile-mattarella-la-costituzione-nacque-dove-caddero-i-partigiani_5afdb304-c54c-453d-9940-e56a6811e738.html" rel="nofollow">(qui quelle del <a href="/transit/tag:PresidenteDellaRepubblica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">PresidenteDellaRepubblica</span></a>)</a>, come ogni anno. Giova sempre non scordare che questa fragile costruzione della forma di <a href="/transit/tag:Governo" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Governo</span></a> che dovrebbe dare a tutti pari dignità ed opportunità, lavoro e protezione è ben lungi dall&#39;essere terminata. Senza considerare le opposizioni politiche, vale citare quelle morali, che volontariamente ancora una gran parte di Italiani tralasciano volontariamente. Non c&#39;è appartenenza che tenga. La differenza la fanno le persone e ciò che provano a fare ogni giorno per il bene degli altri, per uno Stato che sia realmente migliore. Quindi, tocca a noi, a voi, a tutti. Semplice.
Nota: anche su questo si avrà da ridire. Eppure non ci siamo mai nascosti. Perciò si è liberi di metterci quello che ci pare.
(A&amp;D)</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:DieciRighe" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DieciRighe</span></a> <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> <a href="/transit/tag:Resistenza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Resistenza</span></a> <a href="/transit/tag:Democrazia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Democrazia</span></a> <a href="/transit/tag:Democracy" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Democracy</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a></p>

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<p>
Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it" rel="nofollow">(qui)</a></p>

<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-72</guid>
      <pubDate>Tue, 25 Apr 2023 13:54:17 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieci righe 70</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-70</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dieci righe 70 &#xA;&#xA;(Pacificazione?) &#xA;&#xA;Sapendo benissimo che queste -poche- parole daranno fastidio, sia da una parte che dall&#39;altra, scriviamo che la parola #Pacificazione ci può stare, nel contesto della ormai pletorica divisione che risorge prima di ogni #25Aprile. L&#39;ultima, ma solo in ordine di tempo, a pronunciarla è stata la figlia di Almirante (qui). Quindi, a posto così? Non proprio. Troviamo che questo #Governo non stia, nei fatti, facendo nulla per arrivare a fare di questo giorno così importante per la storia dell&#39;#Italia una commemorazione condivisa. Di più. Non si dovrebbe proprio parlare di &#34;unità&#34;, perchè nei fatti la sola via percorsa da queste persone è quella della provocazione (si scrive #LaRussa, ultimamente), della denigrazione, della faida verbale. Quindi non si comprende appieno che cosa vogliano fare. Meglio. Si dovrebbe smettere con quell&#39;arte così banale e cialtronesca dell&#39;ipocrisia (è la parola che usiamo di più, ci sa.)&#xA;Si potrebbe pensare solamente a fare le cose bene e non quelle che convengono. Toh! &#xA;(A&amp;D) &#xA;&#xA;#Blog #DieciRighe #Resistenza #25Aprile #Opinioni &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dieci righe 70</p>

<p><img src="https://pubblicoimpiego.usb.it/fileadmin/_processed_/f/7/csm_grewahb_472a2bb39f.jpg" alt="(Pacificazione?)"></p>

<p>Sapendo benissimo che queste -poche- parole daranno fastidio, sia da una parte che dall&#39;altra, scriviamo che la parola <a href="/transit/tag:Pacificazione" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Pacificazione</span></a> ci può stare, nel contesto della ormai pletorica divisione che risorge prima di ogni <a href="/transit/tag:25Aprile" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">25Aprile</span></a>. L&#39;ultima, ma solo in ordine di tempo, a pronunciarla è stata la figlia di Almirante <a href="https://www.lastampa.it/politica/2023/04/23/news/25_aprile_lappello_della_figlia_di_almirante_basta_polemiche_si_apra_stagione_di_pacificazione_nazionale-12769363/" rel="nofollow">(qui)</a>. Quindi, a posto così? Non proprio. Troviamo che questo <a href="/transit/tag:Governo" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Governo</span></a> non stia, nei fatti, facendo nulla per arrivare a fare di questo giorno così importante per la storia dell&#39;<a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> una commemorazione condivisa. Di più. Non si dovrebbe proprio parlare di “unità”, perchè nei fatti la sola via percorsa da queste persone è quella della provocazione (si scrive <a href="/transit/tag:LaRussa" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">LaRussa</span></a>, ultimamente), della denigrazione, della faida verbale. Quindi non si comprende appieno che cosa vogliano fare. Meglio. Si dovrebbe smettere con quell&#39;arte così banale e cialtronesca dell&#39;ipocrisia (è la parola che usiamo di più, ci sa.)
Si potrebbe pensare solamente a fare le cose bene e non quelle che convengono. Toh!
(A&amp;D)</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:DieciRighe" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DieciRighe</span></a> <a href="/transit/tag:Resistenza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Resistenza</span></a> <a href="/transit/tag:25Aprile" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">25Aprile</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a></p>

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<p>
Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it" rel="nofollow">(qui)</a></p>

<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-70</guid>
      <pubDate>Sun, 23 Apr 2023 14:01:32 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieci righe 69</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-69</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dieci righe 69 &#xA;&#xA;(25 Aprile 2023) &#xA;&#xA;Non credo che vedrò, per ragioni anagrafiche, un #25Aprile che non sia foriero di feroci attacchi trasversali nella politica, ma anche tra le persone, nei bar, negli uffici. A pensarci forse nemmeno la vorrei questa cosa. Anche ieri (qui) se le sono date -metaforicamente- al #Parlamento. #LaRussa, che deve cadere in piedi, appoggia coloro che si attaccano alla parola #Antifascismo per continuare a perpetuare una malsana voglia di &#34;revanscismo&#34; che non vedevano l&#39;ora di sdoganare. E se deve essere un muro contro muro anche nel 2023, allora scegliamo quella parte in cui ci ritroviamo contro questo tipo di politica e di idea. Quella parte che abbiamo abbracciato con convinzione, da Italiani che non si debbono vergognare perchè è più semplice fare i conti con una coscienza sporca che con la voglia di chiudere definitivamente con un passato insostenibile, oscuro, brutto. &#xA;Abbiamo scelto il lato giusto. Convintamente. &#xA;(D.) &#xA;&#xA;#Blog #DieciRighe #Resistenza #Italia #Opinioni &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dieci righe 69</p>

<p><img src="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2021/04/25aprile.jpg" alt="(25 Aprile 2023)"></p>

<p>Non credo che vedrò, per ragioni anagrafiche, un <a href="/transit/tag:25Aprile" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">25Aprile</span></a> che non sia foriero di feroci attacchi trasversali nella politica, ma anche tra le persone, nei bar, negli uffici. A pensarci forse nemmeno la vorrei questa cosa. Anche ieri <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/04/20/25-aprile-lopposizione-non-vota-la-mozione-della-maggioranza_12a3007f-bd5f-4e65-95e0-52e984e36f58.html" rel="nofollow">(qui)</a> se le sono date -metaforicamente- al <a href="/transit/tag:Parlamento" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Parlamento</span></a>. <a href="/transit/tag:LaRussa" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">LaRussa</span></a>, che deve cadere in piedi, appoggia coloro che si attaccano alla parola <a href="/transit/tag:Antifascismo" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Antifascismo</span></a> per continuare a perpetuare una malsana voglia di “revanscismo” che non vedevano l&#39;ora di sdoganare. E se deve essere un muro contro muro anche nel 2023, allora scegliamo quella parte in cui ci ritroviamo contro questo tipo di politica e di idea. Quella parte che abbiamo abbracciato con convinzione, da Italiani che non si debbono vergognare perchè è più semplice fare i conti con una coscienza sporca che con la voglia di chiudere definitivamente con un passato insostenibile, oscuro, brutto.
Abbiamo scelto il lato giusto. Convintamente.
(D.)</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:DieciRighe" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DieciRighe</span></a> <a href="/transit/tag:Resistenza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Resistenza</span></a> <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a></p>

<p>Mastodon: <a href="https://noblogo.org/@/alda7069@mastodon.uno" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>alda7069@mastodon.uno</span></a>
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<p>
Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it" rel="nofollow">(qui)</a></p>

<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-69</guid>
      <pubDate>Fri, 21 Apr 2023 06:40:26 +0000</pubDate>
    </item>
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