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    <title>L&#39;isola di Ula-Ula</title>
    <link>https://noblogo.org/ulaulaman/</link>
    <description>Divagazioni e riproposizioni in libertà</description>
    <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 03:42:28 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Particelle Musicali on air: Suno, musica intelligente</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/particelle-musicali-on-air-suno-musica-intelligente</link>
      <description>&lt;![CDATA[sunset-comicbook-style.jpg&#xA;&#xA;Con il quarto episodio della versione video-podcastica di particelle musicali si conclude anche la prima miniserie della rubrica. L&#39;episodio è incentrato sulla generazione della musica tramite l&#39;intelligenza artificiale.!--more--&#xA;In effetti tutta la serie trae ispirazione proprio dagli esperimenti di cui parlo in questo video, esperimenti che nel frattempo stanno crescendo e alcuni li sto anche pubblicando. Sono, di fatto, la trasformazione in canzoni delle poesie della mia raccolta Raggi di Sole, uscita nel 1992 e che sto iniziando a ristampare qui su noblogo.&#xA;Anticipando un po&#39; più nel dettaglio il video, lo possiamo suddividere in due grandi parti, una dedicata agli aspetti più tecnico-matematici delle reti neurali e degli algoritmi di apprendimento e una seconda dedicata più in dettaglio a Suno, il motore di ai che ho utilizzato, e agli esperimenti prodotti, che oltre a venire pubblicati sul sito di Suno penso di pubblicarli anche su YouTube.&#xA;Per seguire un po&#39; meglio la prima parte con gli aspetti più tecnici, vi rimando poi all&#39;articolo su DropSea dedicato.&#xA;Detto ciò, vi lascio al video, e come per gli episodi precedenti chi vuole può copia/incollare il link del video sulla propria istanza invidious preferita. Buona visione (o buon ascolto)!&#xA;&#xA;iframe width=&#34;560&#34; height=&#34;315&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/oylelaxygDU?si=NXVIGJaAFOtj_rZh&#34; title=&#34;YouTube video player&#34; frameborder=&#34;0&#34; allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; allowfullscreen/iframe&#xA;&#xA;#particellemusicali #musica #matematica #intelligenzaartificiale #retineurali #suno&#xA;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://postimg.cc/0bdG6Q8T" rel="nofollow"><img src="https://i.postimg.cc/yY2Lbg28/sunset-comicbook-style.jpg" alt="sunset-comicbook-style.jpg"></a></p>

<p>Con il quarto episodio della versione video-<em>podcastica</em> di <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/search/label/particelle%20musicali" rel="nofollow"><em>particelle musicali</em></a> si conclude anche la prima miniserie della rubrica. L&#39;episodio è incentrato sulla generazione della musica tramite l&#39;intelligenza artificiale.
In effetti tutta la serie trae ispirazione proprio dagli esperimenti di cui parlo in questo video, esperimenti che nel frattempo stanno crescendo e <a href="https://suno.com/playlist/f345be60-a552-4cf4-868b-1ceada13ff30" rel="nofollow">alcuni li sto anche pubblicando</a>. Sono, di fatto, la trasformazione in canzoni delle poesie della mia raccolta <em>Raggi di Sole</em>, uscita nel 1992 e che sto iniziando a <a href="https://noblogo.org/raggi-di-sole/" rel="nofollow">ristampare qui su noblogo</a>.
Anticipando un po&#39; più nel dettaglio il video, lo possiamo suddividere in due grandi parti, una dedicata agli aspetti più tecnico-matematici delle reti neurali e degli algoritmi di apprendimento e una seconda dedicata più in dettaglio a <em>Suno</em>, il motore di ai che ho utilizzato, e agli esperimenti prodotti, che oltre a venire pubblicati sul sito di <em>Suno</em> penso di pubblicarli anche su YouTube.
Per seguire un po&#39; meglio la prima parte con gli aspetti più tecnici, vi rimando poi all&#39;<a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2024/06/suno-musica-intelligente.html" rel="nofollow">articolo su <em>DropSea</em> dedicato</a>.
Detto ciò, vi lascio al video, e come per gli episodi precedenti chi vuole può <a href="https://youtu.be/oylelaxygDU" rel="nofollow">copia/incollare il <em>link</em> del video sulla propria istanza <em>invidious</em> preferita</a>. Buona visione (o buon ascolto)!</p>

<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/oylelaxygDU?si=NXVIGJaAFOtj_rZh" title="YouTube video player" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe>

<p><a href="/ulaulaman/tag:particellemusicali" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">particellemusicali</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:musica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">musica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:matematica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">matematica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:intelligenzaartificiale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">intelligenzaartificiale</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:retineurali" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">retineurali</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:suno" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">suno</span></a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/ulaulaman/particelle-musicali-on-air-suno-musica-intelligente</guid>
      <pubDate>Fri, 07 Jun 2024 18:44:51 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Particelle Musicali on air: La decima sinfonia</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/particelle-musicali-on-air-la-decima-sinfonia</link>
      <description>&lt;![CDATA[beethoven-orchestra.jpg&#xA;&#xA;E siamo arrivati al terzo episodio della versione video/podcastica di particelle musicali. In questo caso racconto una storia su cui avevo già scritto un paio di anni fa, quella della decima sinfonia incompiuta di Ludwig van Beethoven.!--more--&#xA;Ufficiosamente alcuni degli elementi compositivi di Beethoven erano stati riscontrati all&#39;interno della Sinfonia n.1 di Johannes Brahms) dal direttore d&#39;orchestra Hans von Bülow nel 1877 che la chiamò, ufficiosamente appunto, la decima di Beethoven.&#xA;La prima vera e ufficiale ricostruzione di questa sinfonia, però, risale al 1988 ad opera del compositore e musicologo Barry Cooper), che a suo dire aveva ritrovato una serie di appunti beethoviani relativi a questa sinfonia.&#xA;Quindi ecco arrivare il completamento grazie a una rete neurale opportunamente addestrata da un team di ricerca capitanato da Ahmed Elgammal.&#xA;All&#39;interno del video che vedrete (o ascolterete qui sotto, dipende dai vostri gusti) ho anche inserito un estratto di poco più di 30 secondi da quella ricostruzione. Ovviamente, come già avvenuto per gli episodi precedenti, eccovi il link al video su YouTube da copia/incollare nella vostra istanza invidious preferita!&#xA;&#xA;iframe width=&#34;560&#34; height=&#34;315&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/DyntJ9rLWDM?si=ekEmkEtyDuAdp8wY&#34; title=&#34;YouTube video player&#34; frameborder=&#34;0&#34; allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; allowfullscreen/iframe&#xA;&#xA;Appuntamento, a questo punto, alla prossima settimana (si spera: fino a ora sono stato incredibilmente bravo!) con il racconto di uno dei miei primi esperimenti diretti con la produzione musicale tramite l&#39;intelligenza artificiale.&#xA;&#xA;#particellemusicali #musica #matematica #intelligenzaartificiale #Beethoven]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://postimg.cc/XZWYhd0N" rel="nofollow"><img src="https://i.postimg.cc/hGzQX1ym/beethoven-orchestra.jpg" alt="beethoven-orchestra.jpg"></a></p>

<p>E siamo arrivati al terzo episodio della versione video/<em>podcastica</em> di <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/search/label/particelle%20musicali" rel="nofollow"><em>particelle musicali</em></a>. In questo caso racconto una storia su cui avevo già scritto un paio di anni fa, quella della <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2021/10/decima-sinfonia-beethoven-intelligenza-artificiale.html" rel="nofollow">decima sinfonia incompiuta di <strong>Ludwig van Beethoven</strong></a>.
Ufficiosamente alcuni degli elementi compositivi di Beethoven erano stati riscontrati all&#39;interno della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Symphony_No._1_(Brahms)" rel="nofollow">Sinfonia n.1 di <strong>Johannes Brahms</strong></a> dal direttore d&#39;orchestra <strong>Hans von Bülow</strong> nel 1877 che la chiamò, ufficiosamente appunto, la <em>decima di Beethoven</em>.
La prima vera e ufficiale ricostruzione di questa sinfonia, però, risale al 1988 <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Symphony_No._10_(Beethoven/Cooper)" rel="nofollow">ad opera del compositore e musicologo <strong>Barry Cooper</strong></a>, che a suo dire aveva ritrovato una serie di appunti <em>beethoviani</em> relativi a questa sinfonia.
Quindi ecco arrivare il completamento grazie a una rete neurale opportunamente addestrata da un <em>team</em> di ricerca capitanato da <strong>Ahmed Elgammal</strong>.
All&#39;interno del video che vedrete (o ascolterete qui sotto, dipende dai vostri gusti) ho anche inserito un estratto di poco più di 30 secondi da quella ricostruzione. Ovviamente, come già avvenuto per gli episodi precedenti, eccovi il <a href="https://youtu.be/DyntJ9rLWDM" rel="nofollow"><em>link</em> al video su YouTube</a> da copia/incollare nella vostra istanza <em>invidious</em> preferita!</p>

<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/DyntJ9rLWDM?si=ekEmkEtyDuAdp8wY" title="YouTube video player" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe>

<p>Appuntamento, a questo punto, alla prossima settimana (si spera: fino a ora sono stato incredibilmente bravo!) con il racconto di uno dei miei primi esperimenti diretti con la produzione musicale tramite l&#39;intelligenza artificiale.</p>

<p><a href="/ulaulaman/tag:particellemusicali" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">particellemusicali</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:musica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">musica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:matematica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">matematica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:intelligenzaartificiale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">intelligenzaartificiale</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:Beethoven" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Beethoven</span></a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/ulaulaman/particelle-musicali-on-air-la-decima-sinfonia</guid>
      <pubDate>Fri, 31 May 2024 19:51:42 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Particelle Musicali on air: Musica frattale</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/particelle-musicali-on-air-musica-frattale</link>
      <description>&lt;![CDATA[20240524-mandelbrot-fractal.jpg&#xA;&#xA;La versione video/podcastica di particelle musicali arriva alla sua seconda puntata. Come spiegavo nel post di settimana scorsa, è venuto il momento di svelare il motivo per cui ho dato il via in questo periodo alla serie: il video di oggi, Musica frattale, prende le mosse da Dirk Gently, agenzia investigativa olistica, romanzo di Douglas Adams. E domani è il Towel Day, che quindi ho voluto in qualche modo anticipare di un giorno con l&#39;uscita del video odierno.!--more--&#xA;Nel video che vi metto qui sotto (questo il link da copiare e incollare nella vostra istanza invidious preferita) mi metto a discutere di frattali e di come possono essere utilizzati per generare musica più o meno di ogni genere, ma anche di come la stessa musica composta dagli esseri umani presenti alcune strutture che riprendono i frattali, come per esempio la suite per violoncello n.3 di Johann Sebastian Bach.&#xA;Ovviamente non manca la definizione dei frattali, mentre la parte più storica, per quanto breve, l&#39;ho relegata all&#39;articolo classico di particelle musicali.&#xA;&#xA;iframe width=&#34;560&#34; height=&#34;315&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/nH9HYB3ZctA?si=wkh7lDtM0a4elot0&#34; title=&#34;YouTube video player&#34; frameborder=&#34;0&#34; allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; allowfullscreen/iframe&#xA;&#xA;Appuntamento (si spera) alla prossima settimana con la decima di Beethoven!&#xA;&#xA;#particellemusicali #musica #matematica #frattali #DouglasAdams #BenoitMandelbrot]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://postimg.cc/2qqd95BW" rel="nofollow"><img src="https://i.postimg.cc/6QcH32WM/20240524-mandelbrot-fractal.jpg" alt="20240524-mandelbrot-fractal.jpg"></a></p>

<p>La versione video/podcastica di <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/search/label/particelle%20musicali" rel="nofollow"><em>particelle musicali</em></a> arriva alla sua seconda puntata. Come spiegavo nel <a href="https://noblogo.org/ulaulaman/particelle-musicali-on-air-musica-col-computer" rel="nofollow"><em>post</em> di settimana scorsa</a>, è venuto il momento di svelare il motivo per cui ho dato il via in questo periodo alla serie: il video di oggi, <em>Musica frattale</em>, prende le mosse da <em>Dirk Gently, agenzia investigativa olistica</em>, romanzo di <strong>Douglas Adams</strong>. E domani è il <em>Towel Day</em>, che quindi ho voluto in qualche modo anticipare di un giorno con l&#39;uscita del video odierno.
Nel video che vi metto qui sotto (<a href="https://youtu.be/nH9HYB3ZctA" rel="nofollow">questo il link</a> da copiare e incollare nella vostra istanza <em>invidious</em> preferita) mi metto a discutere di frattali e di come possono essere utilizzati per generare musica più o meno di ogni genere, ma anche di come la stessa musica composta dagli esseri umani presenti alcune strutture che riprendono i frattali, come per esempio la <em>suite</em> per violoncello n.3 di <strong>Johann Sebastian Bach</strong>.
Ovviamente non manca la definizione dei frattali, mentre la parte più storica, per quanto breve, l&#39;ho relegata all&#39;<a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2024/05/musica-frattale.html" rel="nofollow">articolo classico di <em>particelle musicali</em></a>.</p>

<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/nH9HYB3ZctA?si=wkh7lDtM0a4elot0" title="YouTube video player" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe>

<p>Appuntamento (si spera) alla prossima settimana con la decima di Beethoven!</p>

<p><a href="/ulaulaman/tag:particellemusicali" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">particellemusicali</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:musica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">musica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:matematica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">matematica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:frattali" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">frattali</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:DouglasAdams" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DouglasAdams</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:BenoitMandelbrot" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">BenoitMandelbrot</span></a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/ulaulaman/particelle-musicali-on-air-musica-frattale</guid>
      <pubDate>Fri, 24 May 2024 19:20:22 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Particelle Musicali on air: Musica col computer</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/particelle-musicali-on-air-musica-col-computer</link>
      <description>&lt;![CDATA[01-musica-col-computer-senza-loghi.jpg&#xA;&#xA;Ho deciso di iniziare una nuova serie di video. Non avevo intenzione di partire subito, ma per alcune valutazioni che spegherò con la prossima uscita (spero settimana prossima), ecco il primo episodio della versione video di Particelle Musicali.&#xA;Questa è una serie di articoli su DropSea in cui mescolo musica e scienza in molti modi disparati. Era da tempo che volevo portarla su YouTube, e alla fine ho colto l&#39;occasione dei miei primi esperimenti con l&#39;uso delle reti neurali per la produzione di musica per dare il via alla serie con un primo gruppo di video.!--more-- Il primo, quello che state per vedere qui sotto (per chi vuole, potete copiare il link al video e incollarlo sulla vostra istanza invidious preferita), è dedicato ai primi suoni prodotti da un computer e registrati a suo tempo dalla BBC (registrazioni che potete ascoltare, restaurate, su soundcloud). Una storia che coinvolge, e forse non c&#39;è da stupirsi di questo fatto, Alan Turing e Christopher Strachey. A quest&#39;ultimo ho anche dedicato (fresco di stampa) un articolo su un particolare generatore casuale di testi che, in un certo senso, è anch&#39;esso a tema con la storia raccontata.&#xA;&#xA;iframe width=&#34;560&#34; height=&#34;315&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/HYGIYApt4Ms?si=PCpz5o7ehB1oPzGi&#34; title=&#34;YouTube video player&#34; frameborder=&#34;0&#34; allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; allowfullscreen/iframe&#xA;&#xA;Appuntamento (si spera) alla prossima settimana con la musica frattale!&#xA;&#xA;#particellemusicali #musica #informatica #AlanTuring #ChristopherStrachey]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://postimg.cc/PNWDJWfc" rel="nofollow"><img src="https://i.postimg.cc/59GSPghx/01-musica-col-computer-senza-loghi.jpg" alt="01-musica-col-computer-senza-loghi.jpg"></a></p>

<p>Ho deciso di iniziare una nuova serie di video. Non avevo intenzione di partire subito, ma per alcune valutazioni che spegherò con la prossima uscita (spero settimana prossima), ecco il primo episodio della versione video di <em>Particelle Musicali</em>.
Questa è <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/search/label/particelle%20musicali" rel="nofollow">una serie di articoli su <em>DropSea</em></a> in cui mescolo musica e scienza in molti modi disparati. Era da tempo che volevo portarla su YouTube, e alla fine ho colto l&#39;occasione dei miei primi esperimenti con l&#39;uso delle reti neurali per la produzione di musica per dare il via alla serie con un primo gruppo di video. Il primo, quello che state per vedere qui sotto (per chi vuole, potete <a href="https://youtu.be/HYGIYApt4Ms" rel="nofollow">copiare il link al video</a> e incollarlo sulla vostra istanza <em>invidious</em> preferita), è dedicato ai primi suoni prodotti da un computer e registrati a suo tempo dalla BBC (registrazioni che potete ascoltare, restaurate, <a href="https://soundcloud.com/the-british-library/first-recording-of-computer-music-1951-copeland-long-restoration" rel="nofollow">su soundcloud</a>). Una storia che coinvolge, e forse non c&#39;è da stupirsi di questo fatto, <strong>Alan Turing</strong> e <strong>Christopher Strachey</strong>. A quest&#39;ultimo ho anche dedicato (fresco di stampa) un articolo su <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2024/05/una-lettera-damore-algoritmica.html" rel="nofollow">un particolare generatore casuale di testi</a> che, in un certo senso, è anch&#39;esso a tema con la storia raccontata.</p>

<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/HYGIYApt4Ms?si=PCpz5o7ehB1oPzGi" title="YouTube video player" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe>

<p>Appuntamento (si spera) alla prossima settimana con la musica frattale!</p>

<p><a href="/ulaulaman/tag:particellemusicali" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">particellemusicali</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:musica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">musica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:informatica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">informatica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:AlanTuring" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">AlanTuring</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:ChristopherStrachey" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ChristopherStrachey</span></a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/ulaulaman/particelle-musicali-on-air-musica-col-computer</guid>
      <pubDate>Fri, 17 May 2024 21:28:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Goodbye, Mr. Higgs</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/goodbye-mr</link>
      <description>&lt;![CDATA[Peter Higgs&#xA;&#xA;Apprendo, giusto poco prima delle 21 (poco dopo l&#39;uscita del post odierno su DropSea), della scomparsa di Peter Higgs. Mi ha colpito, ma forse per via della veneranda età, non come mi aspettavo, però il suo nome è legato a molti ricordi personali, che cercherò di raccontare nel seguito.!--more--&#xA;&#xA;Tra bosoni e acceleratori&#xA;&#xA;Ha legato il suo nome al più famoso bosone scalare della storia della fisica, il bosone associato al meccanismo che consente alle particelle di ottenere la massa.&#xA;Non ripeto la storia, la trovate nei molti link che vi dissemino nel resto di questo post, però ci tengo a ricordare come, quando ero un dottorando di fisica, c&#39;era non poco scetticismo intorno alla scoperta di questo bosone. E questo scetticismo c&#39;era anche da molti degli sperimentali che lavoravano al CERN e venivano in università o nelle scuole di dottorato a raccontarci alcuni degli esperimenti (ATLAS su tutti) costruiti intorno a LHC, il nuovo (per l&#39;epoca) acceleratore di particelle progettato appositamente (ma non solo) per questa ricerca.&#xA;Era una situazione un po&#39; strana: avevo in pratica già scelto la carriera del fisico teorico, per cui una parte di me era esaltata dalla possibilità che una relativamente nuova proposta teorica potesse essere confermata negli anni a venire, mentre un&#39;altra parte sperava, come gli sperimentali, in una sua mancata scoperta, visto che ciò avrebbe aperto le porte alle proposte teoriche alternative.&#xA;La cosa più strana, però, e che in qualche modo mi rese più consapevole sulle infinite strade teoriche (e, un po&#39;, sull&#39;arroganza dei teorici), fu scoprire a un congresso di fisica teorica che molti modelli che si auto-definivano alternativi al modello standard delle particelle elementari, prevedevano non uno, ma una più o meno lunga serie di bosoni scalari legati a meccanismi simili.&#xA;Poi la conferenza della scoperta del bosone, con Higgs presente e in lacrime quando venne ufficialmente fatto l&#39;annuncio, e il premio Nobel per la fisica, assegnato a una velocità inusuale: tutto questo seguito on-line, da Milano, in un luogo, l&#39;Osservatorio Astronomico di Brera, dove in fondo tutto questo aveva poca importanza, visto che ero l&#39;unico a emozionarmi per tutto ciò.&#xA;Oggi quella storia è finita, ma al tempo stesso continua a vivere nei miei ricordi, in ciò che ho scritto e, soprattutto, nel lavoro dei fisici teorici e nei libri che includeranno i suoi preziosi contributi alla comprensione del mondo.&#xA;&#xA;Per approfondire&#xA;&#xA;A Higgs avevo dedicato un articolo nella mia serie di biografie, Ritratti, cui seguì una decina di giorni più tardi il quinto episodio del mio podcast.&#xA;Visto che al momento sta solo su YouTube, vi dovete accontentare. Per chi vuole usare la sua istanza invidious preferita, ecco il link da copia/incollare.&#xA;&#xA;iframe width=&#34;560&#34; height=&#34;315&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/Rt86BM33kww?si=m0RHrO8h7fhDoBU9&#34; title=&#34;YouTube video player&#34; frameborder=&#34;0&#34; allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; allowfullscreen/iframe&#xA;&#xA;A Higgs e al suo bosone ho anche dedicato, alcuni anni fa, una conferenza all&#39;interno di un corso di auto-aggiornamento degli insegnanti del Cavalleri di Parabiago (ero l&#39;esterno invitato). Ovviamente a quella conferenza ho abbinato un articolo sul meccanismo e quant&#39;altro, il tutto con un taglio comunque didattico.&#xA;A questi aggiungo anche l&#39;articolo sull&#39;annuncio della scoperta, un articolo dal titolo abbastanza esplicito come Il credito dovuto a Peter Higgs e un articoletto sulle (poche, almeno all&#39;epoca) rilevazioni del bosone di Higgs.&#xA;&#xA;@ulaulaman@mastodon.social&#xA;&#xA;#fisica #meccanicaquantistica #PeterHiggs]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://postimg.cc/nsVcpfD6" rel="nofollow"><img src="https://i.postimg.cc/3wmyjKJJ/peter-higgs.jpg" alt="Peter Higgs"></a></p>

<p>Apprendo, giusto poco prima delle 21 (poco dopo l&#39;uscita del <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2024/04/chasing-coral-in-cascina-cuccagna.html" rel="nofollow"><em>post</em> odierno su <em>DropSea</em></a>), della <a href="https://www.ilpost.it/2024/04/09/peter-higgs-bosone-fisica-scienza-morto/" rel="nofollow">scomparsa di <strong>Peter Higgs</strong></a>. Mi ha colpito, ma forse per via della veneranda età, non come mi aspettavo, però il suo nome è legato a molti ricordi personali, che cercherò di raccontare nel seguito.</p>

<h2 id="tra-bosoni-e-acceleratori">Tra bosoni e acceleratori</h2>

<p>Ha legato il suo nome al più famoso bosone scalare della storia della fisica, il bosone associato al meccanismo che consente alle particelle di ottenere la massa.
Non ripeto la storia, la trovate nei molti <em>link</em> che vi dissemino nel resto di questo <em>post</em>, però ci tengo a ricordare come, quando ero un dottorando di fisica, c&#39;era non poco scetticismo intorno alla scoperta di questo bosone. E questo scetticismo c&#39;era anche da molti degli sperimentali che lavoravano al CERN e venivano in università o nelle scuole di dottorato a raccontarci alcuni degli esperimenti (ATLAS su tutti) costruiti intorno a LHC, il nuovo (per l&#39;epoca) acceleratore di particelle progettato appositamente (ma non solo) per questa ricerca.
Era una situazione un po&#39; strana: avevo in pratica già scelto la carriera del fisico teorico, per cui una parte di me era esaltata dalla possibilità che una relativamente nuova proposta teorica potesse essere confermata negli anni a venire, mentre un&#39;altra parte sperava, come gli sperimentali, in una sua mancata scoperta, visto che ciò avrebbe aperto le porte alle proposte teoriche alternative.
La cosa più strana, però, e che in qualche modo mi rese più consapevole sulle infinite strade teoriche (e, un po&#39;, sull&#39;arroganza dei teorici), fu scoprire a un congresso di fisica teorica che molti modelli che si auto-definivano alternativi al modello standard delle particelle elementari, prevedevano non uno, ma una più o meno lunga serie di bosoni scalari legati a meccanismi simili.
Poi la conferenza della scoperta del bosone, con Higgs presente e in lacrime quando venne ufficialmente fatto l&#39;annuncio, e il premio Nobel per la fisica, assegnato a una velocità inusuale: tutto questo seguito <em>on-line</em>, da Milano, in un luogo, l&#39;Osservatorio Astronomico di Brera, dove in fondo tutto questo aveva poca importanza, visto che ero l&#39;unico a emozionarmi per tutto ciò.
Oggi quella storia è finita, ma al tempo stesso continua a vivere nei miei ricordi, in ciò che ho scritto e, soprattutto, nel lavoro dei fisici teorici e nei libri che includeranno i suoi preziosi contributi alla comprensione del mondo.</p>

<h2 id="per-approfondire">Per approfondire</h2>

<p>A Higgs avevo dedicato un <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2023/07/ritratti-peter-higgs.html" rel="nofollow">articolo nella mia serie di biografie</a>, <em>Ritratti</em>, cui seguì una decina di giorni più tardi il <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2023/07/vite-di-scienza-5-peter-higgs.html" rel="nofollow">quinto episodio del mio <em>podcast</em></a>.
Visto che al momento sta solo su YouTube, vi dovete accontentare. Per chi vuole usare la sua istanza <em>invidious</em> preferita, <a href="https://youtu.be/Rt86BM33kww" rel="nofollow">ecco il <em>link</em> da copia/incollare</a>.</p>

<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Rt86BM33kww?si=m0RHrO8h7fhDoBU9" title="YouTube video player" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe>

<p>A Higgs e al suo bosone ho anche dedicato, alcuni anni fa, una conferenza all&#39;interno di un corso di auto-aggiornamento degli insegnanti del Cavalleri di Parabiago (ero l&#39;esterno invitato). Ovviamente a quella conferenza ho abbinato <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2019/02/un-bosone-per-domarli.html" rel="nofollow">un articolo sul meccanismo e quant&#39;altro</a>, il tutto con un taglio comunque didattico.
A questi aggiungo anche l&#39;<a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2012/07/scoperta-di-un-bosone.html" rel="nofollow">articolo sull&#39;annuncio della scoperta</a>, un articolo dal titolo abbastanza esplicito come <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2013/10/il-credito-dovuto-peter-higgs.html" rel="nofollow"><em>Il credito dovuto a Peter Higgs</em></a> e un articoletto sulle <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2018/11/breve-storia-poche-osservazioni-bosone-higgs.html" rel="nofollow">(poche, almeno all&#39;epoca) rilevazioni del bosone di Higgs</a>.</p>

<p><a href="https://noblogo.org/@/ulaulaman@mastodon.social" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>ulaulaman@mastodon.social</span></a></p>

<p><a href="/ulaulaman/tag:fisica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">fisica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:meccanicaquantistica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">meccanicaquantistica</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:PeterHiggs" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">PeterHiggs</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/ulaulaman/goodbye-mr</guid>
      <pubDate>Tue, 09 Apr 2024 19:44:47 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Contratto con Dio</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/contratto-con-dio</link>
      <description>&lt;![CDATA[Contratto con Dio di Will Eisner&#xA;&#xA;  Non è forse ogni religione un contratto tra l&#39;uomo... e Dio? Quindi, dopotutto, cosa ci chiede Hersh? Ci chiede di fornirgli un documento di riferimento... affinché egli possa vivere in armonia con Dio... e chi siamo noi per negarglielo??&#xA;    (Reb, uno dei tre anziani)&#xA;&#xA;Questo primo romanzo a fumetti di Will Eisner fuori dalla tipica produzione supereroistica non può solo essere consoderato il primo dei graphic novel in assoluto, ma anche il primo vero tentativo di portare le persone comuni, la loro vita, le loro passioni in un fumetto (almeno in America).&#xA;Fino ad allora, infatti, la vita vera era entrata solo per caso nelle storie dei supereroi, quando questi si erano, nel corso della loro decennale continuity, imbattuti nei problemi della gente comune, dimenticandosene dopo alcuni mesi (almeno nella maggior parte dei casi). Eisner, invece, decide di confrontarsi proprio con la vita di tutti i giorni, quella delle strade e dei sobborghi, quella che sta alla base della società, affrontando la sfida con uno stile autorale, tipico delle migliori produzioni europee.&#xA;Così, dopo anni di Spirit, il suo personaggio di maggior successo, Eisner inizia da qui il suo percorso nel fumetto di ampio respiro, una sfida che, a ogni tavola, lo vede vincitore.!--more--&#xA;&#xA;La struttura&#xA;&#xA;Il volume, più che una storia unca, è una raccolta di quattro racconti, di cui il primo Contratto con Dio, è quello che da il titolo al volume.&#xA;Eisner, in questa prima storia, ci narra la vicenda di Frimme Hersh, un pio ebreo di Dropsie Avenue, caseggiato n.55, che, in gioventù, ha stipulato un contratto con Dio e che, alla morte della figlia adottiva, in una notte terribile di tempesta e dolore, rescinde, decidendo, così, di cambiare completamente vita.&#xA;Dopo molti anni, però, quando ormai ha ottenuto tutto quello che poteva ottenere, chiede ai saggi del suo vecchio quartiere di scrivere un nuovo contratto, in modo tale che sia assolutamente perfetto. Questo nuovo contratto, però, sembra che gli porterà solo la morte...&#xA;Seguono, quindi, altri tre racconti, di cui due brevi:&#xA;&#xA;Il cantante di strada, in cui ci viene narrata la vicenda curiosa di un cantante di strada che, a causa della sua abitudine a cantare in posti sempre identici, non può cogliere l&#39;occasione della sua vita e diventare un cantante professionista;&#xA;Il super, invece, racconta la storia di un custode (figura generalmente chiamata super) tedesco di un palazzo di ebrei mal visto da tutti e che, a causa della sua solitudine e del suo carattere scorbutico e schivo, deve affrontare una situazione poco chiara... e alla fine si arrende, uccidendosi.&#xA;Chiude la raccolta Cookalein, che ci racconta delle vacanze in una località di campagna di alcune persone, dei loro sogni, delle loro esperienze, dei loro sentimenti e della loro vita.&#xA;&#xA;Questione di stile&#xA;&#xA;In questo primo romanzo è facile ritrovare l&#39;Eisner che sarà, quello di Dropsie Avenue, o di Gente invisibile, o dei Piccoli miracoli: un autore in grado di raccontarci storie reali non solo perché ispirate a vicende e persone realmente esistite, ma soprattutto perché quello che ogni protagonista della storia prova, vive, sente, è provato, vissuto, sentito da ognuno di noi in ogni giorno della nostra vita su questa Terra.&#xA;Dal punto di vista stilistico questo primo lavoro risulta composto soprattutto da immagini a tutta pagina, che ci fanno apprezzare il suo tratto ricco di particolari e la sua grande abilità nelle espressioni e nelle posture dei personaggi. Più rare le tavole a due e tre strisce con più di 2 vignette e che saranno molto più usate nei romanzi successivi.&#xA;&#xA;Risistemazione della mia prima versione dell&#39;omonima voce su it.wiki: per maggiori dettagli leggi il post introduttivo della serie&#xA;&#xA;#fumetti #graphicnovel #WillEisner #WillEisnerStories]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://postimg.cc/94dBrZ1W" rel="nofollow"><img src="https://i.postimg.cc/DzDppcXb/will-eisner-contratto-con-dio.jpg" alt="Contratto con Dio di Will Eisner"></a></p>

<blockquote><p>Non è forse ogni religione un contratto tra l&#39;uomo... e Dio? Quindi, dopotutto, cosa ci chiede Hersh? Ci chiede di fornirgli un documento di riferimento... affinché egli possa vivere in armonia con Dio... e chi siamo noi per negarglielo??</p>

<p>(Reb, uno dei tre anziani)</p></blockquote>

<p>Questo primo romanzo a fumetti di <strong>Will Eisner</strong> fuori dalla tipica produzione supereroistica non può solo essere consoderato il primo dei <em>graphic novel</em> in assoluto, ma anche il primo vero tentativo di portare le persone comuni, la loro vita, le loro passioni in un fumetto (almeno in America).
Fino ad allora, infatti, la vita vera era entrata solo per caso nelle storie dei supereroi, quando questi si erano, nel corso della loro decennale <em>continuity</em>, imbattuti nei problemi della gente comune, dimenticandosene dopo alcuni mesi (almeno nella maggior parte dei casi). Eisner, invece, decide di confrontarsi proprio con la vita di tutti i giorni, quella delle strade e dei sobborghi, quella che sta alla base della società, affrontando la sfida con uno stile autorale, tipico delle migliori produzioni europee.
Così, dopo anni di <em>Spirit</em>, il suo personaggio di maggior successo, Eisner inizia da qui il suo percorso nel fumetto di ampio respiro, una sfida che, a ogni tavola, lo vede vincitore.</p>

<h2 id="la-struttura">La struttura</h2>

<p>Il volume, più che una storia unca, è una raccolta di quattro racconti, di cui il primo <em>Contratto con Dio</em>, è quello che da il titolo al volume.
Eisner, in questa prima storia, ci narra la vicenda di Frimme Hersh, un pio ebreo di <em>Dropsie Avenue</em>, caseggiato n.55, che, in gioventù, ha stipulato un contratto con Dio e che, alla morte della figlia adottiva, in una notte terribile di tempesta e dolore, rescinde, decidendo, così, di cambiare completamente vita.
Dopo molti anni, però, quando ormai ha ottenuto tutto quello che poteva ottenere, chiede ai saggi del suo vecchio quartiere di scrivere un nuovo contratto, in modo tale che sia assolutamente perfetto. Questo nuovo contratto, però, sembra che gli porterà solo la morte...
Seguono, quindi, altri tre racconti, di cui due brevi:</p>
<ul><li><em>Il cantante di strada</em>, in cui ci viene narrata la vicenda curiosa di un cantante di strada che, a causa della sua abitudine a cantare in posti sempre identici, non può cogliere l&#39;occasione della sua vita e diventare un cantante professionista;</li>
<li><em>Il super</em>, invece, racconta la storia di un custode (figura generalmente chiamata <em>super</em>) tedesco di un palazzo di ebrei mal visto da tutti e che, a causa della sua solitudine e del suo carattere scorbutico e schivo, deve affrontare una situazione poco chiara... e alla fine si arrende, uccidendosi.</li>
<li>Chiude la raccolta <em>Cookalein</em>, che ci racconta delle vacanze in una località di campagna di alcune persone, dei loro sogni, delle loro esperienze, dei loro sentimenti e della loro vita.</li></ul>

<h2 id="questione-di-stile">Questione di stile</h2>

<p>In questo primo romanzo è facile ritrovare l&#39;Eisner che sarà, quello di <em>Dropsie Avenue</em>, o di <em>Gente invisibile</em>, o dei <em>Piccoli miracoli</em>: un autore in grado di raccontarci storie reali non solo perché ispirate a vicende e persone realmente esistite, ma soprattutto perché quello che ogni protagonista della storia prova, vive, sente, è provato, vissuto, sentito da ognuno di noi in ogni giorno della nostra vita su questa Terra.
Dal punto di vista stilistico questo primo lavoro risulta composto soprattutto da immagini a tutta pagina, che ci fanno apprezzare il suo tratto ricco di particolari e la sua grande abilità nelle espressioni e nelle posture dei personaggi. Più rare le tavole a due e tre strisce con più di 2 vignette e che saranno molto più usate nei romanzi successivi.</p>

<p><em>Risistemazione della <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Contratto_con_Dio&amp;oldid=22903" rel="nofollow">mia prima versione dell&#39;omonima voce su it.wiki</a>: per maggiori dettagli <a href="https://noblogo.org/ulaulaman/storie-di-eisner" rel="nofollow">leggi il post introduttivo della serie</a></em></p>

<p><a href="/ulaulaman/tag:fumetti" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">fumetti</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:graphicnovel" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">graphicnovel</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:WillEisner" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">WillEisner</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:WillEisnerStories" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">WillEisnerStories</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/ulaulaman/contratto-con-dio</guid>
      <pubDate>Mon, 11 Mar 2024 19:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Storie di Eisner</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/storie-di-eisner</link>
      <description>&lt;![CDATA[Will Eisner Stories&#xA;&#xA;La primissima versione del mio blog (su archive.org la versione del 12 giugno 2008) era costruita con un software realizzato dal programmatore Fahim Farook, che lo aveva chiamato con grande originalità Blog, con il quale generavo un file html che poi veniva caricato tramite ftp sullo spazio hosting messo gratuitamente a disposizione da interfree, che era il mio provider internet (motivo per cui lo spazio era gratuito).&#xA;Ovviamente da nerd non mi ero accontentato di ciò, ma avevo smanettato con il css e sistemato la visualizzazione dell&#39;homepage con due frame, quello di sinistra che presentava un menù, e quello di destra, più spazioso, dove c&#39;era il blog vero e proprio, con la sua brava blogroll, il link al feed rss e altre cosettine varie.&#xA;Tra le varie voci del menù c&#39;era anche una sezione dedicata a Will Eisner, in particolare ai suoi romanzi a fumetti, che non sono mai finiti all&#39;interno della sezione del blog vero e proprio. E, ovviamente, il frame di sinistra non è più visualizzabile, quindi risulta un po&#39; complicato recuperare quelle proto-recensioni. Ma non impossibile!!--more--&#xA;&#xA;Will Eisner al tavolo da disegno&#xA;&#xA;Il segreto sta nel fatto che in quegli anni ero piuttosto attivo come wikipediano e le voci dedicate ai romanzi di Eisner erano sostanzialmente i testi che avevo scritto per quella sezione lì. Quindi a breve inizierò una serie di recuperi che poco o nulla hanno a che fare con i miei blog, ma che in pratica ripubblicano i primissimi testi di quelle voci, che sono cambiate alcune anche profondamente proprio per via dello stile da recensione degli stessi.&#xA;A questo punto, però, vi chiederete come mai l&#39;idea di questi recuperi. Il motivo è semplice: mi sono iscritto da un po&#39; su Lore, bacheca di libri online in italiano messa in piedi dai tipi di Livello Segreto e sono incappato in una sintetica ma efficace recensione di Contratto con Dio di @scaglio@lore.livellosegreto.it&#xA;Da questa mi è venuta voglia di caricare le edizioni italiane (o almeno le 3 principali) di Contratto con Dio e, come conseguenza, di recuperare quella specie di recensioni eisneriane. E visto che mi sembravano un po&#39; vecchiotte per finire su uno qualsiasi dei miei blog, ho pensato di optare per L&#39;isola di Ula-Ula.&#xA;A partire dalla settimana prossima e con cadenza mensile (questo per poter avere, nel caso, la possibilità di alternare questi post con altri recuperi) inizia la prima stagione delle Will Eisner&#39; Stories. In un post futuro, infatti, vi racconterò anche dei programmi futuri di questa miniserie, che ho pensato strutturata in stagioni per avere il tempo di preparare e sistemare i testi con la necessaria calma.&#xA;&#xA;@ulaulaman@lore.livellosegreto.it @ulaulaman@mastodon.social&#xA;&#xA;#WillEisner #fumetti #WillEisnerStories]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://i.postimg.cc/BbhtS6Hr/will-eisner-stories-stagione01.jpg" alt="Will Eisner Stories"></p>

<p>La primissima versione del <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/" rel="nofollow">mio blog</a> (su archive.org <a href="https://web.archive.org/web/20080612164823/http://gianluigi2.interfree.it/" rel="nofollow">la versione del 12 giugno 2008</a>) era costruita con un <em>software</em> realizzato dal programmatore <a href="https://farook.org/" rel="nofollow"><strong>Fahim Farook</strong></a>, che lo aveva chiamato con grande originalità <a href="https://farook.org/Blog.htm" rel="nofollow"><em>Blog</em></a>, con il quale generavo un file <strong>html</strong> che poi veniva caricato tramite <strong>ftp</strong> sullo spazio <em>hosting</em> messo gratuitamente a disposizione da interfree, che era il mio <em>provider</em> internet (motivo per cui lo spazio era gratuito).
Ovviamente da <em>nerd</em> non mi ero accontentato di ciò, ma avevo smanettato con il <strong>css</strong> e sistemato la visualizzazione dell&#39;<em>homepage</em> con due <em>frame</em>, quello di sinistra che presentava un <em>menù</em>, e quello di destra, più spazioso, dove c&#39;era il blog vero e proprio, con la sua brava <em>blogroll</em>, il <em>link</em> al <em>feed rss</em> e altre cosettine varie.
Tra le varie voci del <em>menù</em> c&#39;era anche una sezione dedicata a <strong>Will Eisner</strong>, in particolare ai suoi romanzi a fumetti, che non sono mai finiti all&#39;interno della sezione del blog vero e proprio. E, ovviamente, il <em>frame</em> di sinistra non è più visualizzabile, quindi risulta un po&#39; complicato recuperare quelle <em>proto</em>-recensioni. Ma non impossibile!</p>

<p><img src="https://i.postimg.cc/FHQSRfLS/will-eisner-tavolo-da-disegno.jpg" alt="Will Eisner al tavolo da disegno"></p>

<p>Il segreto sta nel fatto che in quegli anni ero piuttosto attivo come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Gianluigi" rel="nofollow"><em>wikipediano</em></a> e le voci dedicate ai romanzi di Eisner erano sostanzialmente i testi che avevo scritto per quella sezione lì. Quindi a breve inizierò una serie di recuperi che poco o nulla hanno a che fare con i miei blog, ma che in pratica ripubblicano i primissimi testi di quelle voci, che sono cambiate alcune anche profondamente proprio per via dello stile da recensione degli stessi.
A questo punto, però, vi chiederete come mai l&#39;idea di questi recuperi. Il motivo è semplice: mi sono iscritto da un po&#39; su <a href="https://lore.livellosegreto.it/" rel="nofollow"><em>Lore</em></a>, bacheca di libri <em>online</em> in italiano messa in piedi dai tipi di <a href="https://livellosegreto.it/about" rel="nofollow">Livello Segreto</a> e sono incappato in <a href="https://lore.livellosegreto.it/user/scaglio/review/25704/s/amarissimo" rel="nofollow">una sintetica ma efficace recensione di <em>Contratto con Dio</em></a> di <a href="https://noblogo.org/@/scaglio@lore.livellosegreto.it" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>scaglio@lore.livellosegreto.it</span></a>
Da questa mi è venuta voglia di caricare le edizioni italiane (o almeno le 3 principali) di <em>Contratto con Dio</em> e, come conseguenza, di recuperare quella specie di recensioni <em>eisneriane</em>. E visto che mi sembravano un po&#39; vecchiotte per finire su uno qualsiasi dei miei blog, ho pensato di optare per <em>L&#39;isola di Ula-Ula</em>.
A partire dalla settimana prossima e con cadenza mensile (questo per poter avere, nel caso, la possibilità di alternare questi <em>post</em> con altri recuperi) inizia la <em>prima stagione</em> delle <em>Will Eisner&#39; Stories</em>. In un <em>post</em> futuro, infatti, vi racconterò anche dei programmi futuri di questa miniserie, che ho pensato strutturata in <em>stagioni</em> per avere il tempo di preparare e sistemare i testi con la necessaria calma.</p>

<p><a href="https://noblogo.org/@/ulaulaman@lore.livellosegreto.it" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>ulaulaman@lore.livellosegreto.it</span></a> <a href="https://noblogo.org/@/ulaulaman@mastodon.social" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>ulaulaman@mastodon.social</span></a></p>

<p><a href="/ulaulaman/tag:WillEisner" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">WillEisner</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:fumetti" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">fumetti</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:WillEisnerStories" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">WillEisnerStories</span></a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/ulaulaman/storie-di-eisner</guid>
      <pubDate>Mon, 04 Mar 2024 19:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bartolomeo Vanzetti: Contro la guerra</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/bartolomeo-vanzetti-contro-la-guerra</link>
      <description>&lt;![CDATA[Vanzetti (a sinistra) e Sacco (a destra)&#xA;&#xA;La giuria ci aveva odiati fin dal primo momento perché eravamo contro la guerra. La giuria non si rendeva conto che c&#39;è della differenza tra un uomo che è contro la guerra perché ritiene che la guerra sia ingiusta, perché non odia alcun popolo, perché è un cosmopolita, e un uomo invece che è contro la guerra perché è in favore dei nemici. Noi non siamo uomini di questo genere. Katzmann lo sa molto bene. Katzmann sa che siamo contro la guerra perché non crediamo negli scopi per cui si proclama che la guerra va fatta. Noi crediamo che la guerra sia ingiusta e ne siamo sempre più convinti dopo dieci anni che scontiamo le conseguenze e i risultati dell&#39;ultimo conflitto.!--more-- Io sarei contento di essere condannato al patibolo, se potessi dire all&#39;umanità: &#34;State in guardia. Tutto ciò che vi hanno detto, tutto ciò che vi hanno promesso era una menzogna, era un&#39;illusione, era un inganno, era una frode, era un delitto. Vi hanno promesso la libertà. Dov&#39;è la libertà? Vi hanno promesso la prosperità. Dov&#39;è la prosperità?&#34;. Dal giorno in cui sono entrato a Charlestown, sfortunatamente la popolazione del carcere è raddoppiata di numero. Dov&#39;è l&#39;elevazione morale che la guerra avrebbe dato al mondo? Dov&#39;è il progresso spirituale che avremmo raggiunto in seguito alla guerra? Dov&#39;è la sicurezza di vita, la sicurezza delle cose che possediamo per le nostre necessità? Dov&#39;è il rispetto per la vita umana?&#xA;&#xA;Dal discorso di Bartolomeo Vanzetti prima che la condanna a morte venga dichiarata definitiva. 9 aprile 1927.&#xA;&#xA;Fonte immagine: commons&#xA;&#xA;#BartolomeoVanzetti #SaccoVanzetti #pace #guerra @ulaulaman@mastodon.social]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://i.postimg.cc/HkcywytQ/sacco-vanzetti.jpg" alt="Vanzetti (a sinistra) e Sacco (a destra)"></p>

<p>La giuria ci aveva odiati fin dal primo momento perché eravamo contro la guerra. La giuria non si rendeva conto che c&#39;è della differenza tra un uomo che è contro la guerra perché ritiene che la guerra sia ingiusta, perché non odia alcun popolo, perché è un cosmopolita, e un uomo invece che è contro la guerra perché è in favore dei nemici. Noi non siamo uomini di questo genere. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Frederick_G._Katzmann" rel="nofollow">Katzmann</a> lo sa molto bene. Katzmann sa che siamo contro la guerra perché non crediamo negli scopi per cui si proclama che la guerra va fatta. Noi crediamo che la guerra sia ingiusta e ne siamo sempre più convinti dopo dieci anni che scontiamo le conseguenze e i risultati dell&#39;ultimo conflitto. Io sarei contento di essere condannato al patibolo, se potessi dire all&#39;umanità: <em>“State in guardia. Tutto ciò che vi hanno detto, tutto ciò che vi hanno promesso era una menzogna, era un&#39;illusione, era un inganno, era una frode, era un delitto. Vi hanno promesso la libertà. Dov&#39;è la libertà? Vi hanno promesso la prosperità. Dov&#39;è la prosperità?”</em>. Dal giorno in cui sono entrato a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Charlestown_State_Prison" rel="nofollow">Charlestown</a>, sfortunatamente la popolazione del carcere è raddoppiata di numero. Dov&#39;è l&#39;elevazione morale che la guerra avrebbe dato al mondo? Dov&#39;è il progresso spirituale che avremmo raggiunto in seguito alla guerra? Dov&#39;è la sicurezza di vita, la sicurezza delle cose che possediamo per le nostre necessità? Dov&#39;è il rispetto per la vita umana?</p>

<p>Dal discorso di <strong>Bartolomeo Vanzetti</strong> prima che la condanna a morte venga dichiarata definitiva. 9 aprile 1927.</p>

<p>Fonte immagine: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sacvan.jpg" rel="nofollow">commons</a></p>

<p><a href="/ulaulaman/tag:BartolomeoVanzetti" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">BartolomeoVanzetti</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:SaccoVanzetti" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">SaccoVanzetti</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:pace" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">pace</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:guerra" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">guerra</span></a> <a href="https://noblogo.org/@/ulaulaman@mastodon.social" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>ulaulaman@mastodon.social</span></a></p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/ulaulaman/bartolomeo-vanzetti-contro-la-guerra</guid>
      <pubDate>Wed, 21 Feb 2024 20:47:54 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il pendolo di Foucault: Una recensione</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/il-pendolo-di-foucault-una-recensione</link>
      <description>&lt;![CDATA[Foucault&#xA;Il pendolo di Foucault al Pantheon di Parigi — via commons&#xA;&#xA;Poiché ho deciso, nel frattempo, di iscrivermi su Lore, ho pensato di tirare fuori dal cassetto la ripubblicazione del mio primo post su Medium: una recensione de Il pendolo di Foucault di Umberto Eco. Originariamente pubblicata in 6 parti su DropSea, ho opportunamente riscritto la recensione per renderla un tutto unico. Spero che il risultato alla fine sia gradevole per il lettore.!--more--&#xA;&#xA;Keter&#xA;&#xA;Libro regalato per il Natale 2002, ha, per me, una certa importanza, poiché inizia con la descrizione del pendolo di Foucault, una sfera metallica fissata alla volta di una cupola da un filo di metallo a massa trascurabile (rispetto alla sfera) messo ad oscillare su un pavimento di sabbia per poter dimostrare il movimento rotatorio della Terra intorno al Sole. La trama fu, all&#39;epoca del liceo, l&#39;impulso per una relazione su Galileo Galiei e la sua vita e il primo tassello verso la strada che mi ha portato a laurearmi in fisica.&#xA;Il romanzo è strutturato in varie parti secondo le lettere che indicano ciascun nodo dell&#39;albero della vita (a tal proposito rimando per approfondimenti al sito Le sefirot che avevo originariamente utilizzato per scrivere queste note - visto che il sito è offline sono anche riuscito a trovare, e linkare, la versione che presumibilmente consultai all&#39;epoca).&#xA;Dalla lettura della prima parte, la sensazione è che si tratti del &#34;delirio&#34; di una persona che prova meraviglia di fronte al pendolo di Foucault, ma non passione rispetto alla scienza in generale, considerando come si rapporta con le altre invenzioni che incontra nel suo percorso nel museo.&#xA;Ricordo che, dal punto di vista cabalistico, Keter = Corona.&#xA;&#xA;Hokmah&#xA;&#xA;Con la 2.a parte, che racconta come è iniziata tutta la storia, vengono raccontati il come e il perché, i legami con la storia dell&#39;alchimia e con la cabala. Non si è ancora nel vivo, a volte sembra di perdersi tra le parole, e si cerca, insieme al narratore, il modo di scardinare un portatile per liberare i suoi segreti e dare inizio all&#39;avventura…&#xA;Hokmah (o Chokhmà, come in Le sefirot) = Sapienza.&#xA;&#xA;Binah&#xA;&#xA;E siamo alla terza parte: vengono introdotti i protagonisti principali e si inizia ad entrare nel vivo della storia.&#xA;Eco, per bocca del narratore e di un altro personaggio introdotto per l&#39;occasione, fornisce al lettore una serie di informazioni storiche sui templari, le loro regole e i loro misteri (o presunti tali), facendoci intravedere un complotto su vasta scala che questo ordine avrebbe ordito nel corso del tempo. Sposa una delle molte teorie e interpretazioni complottiste che nel corso dei secoli sono nate e cresciute intorno a quest&#39;ordine monastico-guerriero e realizza una terza parte interessante e ben congegnata, che ci introduce sempre più in profondità nel Piano e nella mente dei protagonisti, nelle loro ossessioni e nella loro vita.&#xA;Binah (o Binà) = Intelligenza&#xA;&#xA;Hesed e Geburah&#xA;&#xA;Nelle parti 5 e 6 l&#39;eroe protagonista del romanzo di Eco, tale Casaubon, va in Brasile con la fidanzata (brasiliana) dove vive per un po&#39;. Qui scopre un mondo magico e incredibile nel quale vengono fuse le credenze esoteriche europee con le divinità degli indios pre-colombiani e quelle degli schiavi africani. Viene poi introdotto un personaggio enigmatico e al tempo stesso carismatico che, con lo scorrere delle pagine sembra sempre più di ispirazione lovecraftiana.&#xA;Dopo la parentesi brasiliana, il ritorno a Milano, solo, dove trova una nuova fidanzata e inizia a lavorare sempre più assiduamente per le due case editrici del signor Garamond, il quale inizia ad introdursi (e introdurre il lettore) nel variegato mondo dell&#39;esoterismo. Vengono così poste le basi per il Piano che nel seguito del romanzo verrà sviluppato dal trio composto da Casoubon, Belbo e Diotallevi.&#xA;Le sefirot di queste due parti sono Hesed (o anche Chesed) = Amore e Geburah (o anche Ghevurà) = Forza.&#xA;&#xA;Tiferet, Nezah e Hod&#xA;&#xA;Siamo giunti alla parte più importante del romanzo: i tre amici iniziano ad elaborare il Piano: partendo dal delirio inventato dal colonnello Ardenti inventano un complicato ed intricato complotto ordito da quel che resta dei templari per conquistare il mondo. Con questo complotto riescono, in maniera incredibile e magistrale, a collegare uno con l&#39;altro tutta una serie di avvenimenti storici che avvengono dallo scioglimento dei templari fino ad oggi, mettendo in mezzo anche Hitler e gli Assasini arabi. Alla fine, però, la fidanzata di Casaubon ricostruisce i messaggi che Ardenti aveva lasciato nell&#39;ufficio di Belbo come una nota di un commerciante di fiori di Provins e un gioco di codici da parte di un fissato di templari.&#xA;E così finisce Tiferet = Bellezza.&#xA;&#xA;Il piano, però, gli scoppia in faccia: Diotallevi si ammala di cancro, mentre Belbo, dopo essersi sfogato con Aglié per pura vendetta, viene apertamente attaccato e ricattato affinché riveli l&#39;ubicazione della mappa tanto agognata e per secoli cercata. Si reca così a Parigi, meta finale del nostro Casaubon, che nel periodo in cui Belbo veniva attaccato dagli eredi dei Templari, era fuori città con fidanzata e figlio.&#xA;E questa è Nezah o anche Netzach = Eternità o Vittoria.&#xA;&#xA;A Parigi, nascosto nel Museo delle Invenzioni, il nostro assiste alla riunione degli esaltati che credono di essere gli eredi dei Cavalieri del Tempio e che per questo cercano di carpire dalla bocca di Belbo una verità che, per colmo di ironia, non esiste! Qui si compie il dramma: un parapiglia incredibile, causato dai veleni esistenti tra le varie fazioni interne, porta alla morte di Belbo, il quale, fino alla fine, nell&#39;impossibilità di essere creduto (il Piano era tutta una loro invenzione), aveva taciuto.&#xA;Casaubon, quindi, esce dal Museo e vaga per le vie di Parigi, in un delirio incredibile in cui ogni strada sembra un indizio della presenza dei complottanti che ha da poco lasciato fino a che, il giorno dopo, non decide di ritornare a casa…&#xA;E qui sorge Hod = Splendore.&#xA;&#xA;Jesod e Malkut&#xA;&#xA;Con un racconto sulla vita di Belbo, morto da eroe, e con l&#39;attesa del superstite per l&#39;arrivo di Essi, coloro che credono di essere gli eredi dei templari si conclude un magistrale romanzo che dimostra come sia assolutamente semplice aggiustare i fatti di storia ai propri comodi, e non semplicemente il puro e semplice &#34;la storia la scrivono i vincitori&#34;.&#xA;E qui si concludono Jesod o Yesod = Fondamento e Malkut = Regno o Sovranità.&#xA;&#xA;@ulaulaman@mastodon.social @ulaulaman@lore.livellosegreto.it&#xA;&#xA;#recensioni #UmbertoEco #noir #avventura]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://i.postimg.cc/VL3qX4Wg/image.png" alt="Foucault">
<em>Il pendolo di Foucault al Pantheon di Parigi — via <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pendule_de_Foucault.jpg" rel="nofollow">commons</a></em></p>

<p>Poiché ho deciso, nel frattempo, di <a href="https://lore.livellosegreto.it/user/ulaulaman" rel="nofollow">iscrivermi su <em>Lore</em></a>, ho pensato di tirare fuori dal cassetto la ripubblicazione del mio primo <em>post</em> su <em>Medium</em>: una recensione de <a href="https://medium.com/@ulaulaman/il-pendolo-di-foucault-una-recensione-ac1c6e9b7efd" rel="nofollow"><em>Il pendolo di Foucault</em></a> di <strong>Umberto Eco</strong>. Originariamente pubblicata in 6 parti su <em>DropSea</em>, ho opportunamente riscritto la recensione per renderla un tutto unico. Spero che il risultato alla fine sia gradevole per il lettore.</p>

<h2 id="keter">Keter</h2>

<p>Libro regalato per il Natale 2002, ha, per me, una certa importanza, poiché inizia con la descrizione del pendolo di Foucault, una sfera metallica fissata alla volta di una cupola da un filo di metallo a massa trascurabile (rispetto alla sfera) messo ad oscillare su un pavimento di sabbia per poter dimostrare il movimento rotatorio della Terra intorno al Sole. La trama fu, all&#39;epoca del liceo, l&#39;impulso per una relazione su <strong>Galileo Galiei</strong> e la sua vita e il primo tassello verso la strada che mi ha portato a laurearmi in fisica.
Il romanzo è strutturato in varie parti secondo le lettere che indicano ciascun nodo dell&#39;albero della vita (a tal proposito rimando per approfondimenti al sito <a href="https://web.archive.org/web/20021220151401/http://www.cabala.org/sefirot.htm" rel="nofollow"><em>Le sefirot</em></a> che avevo originariamente utilizzato per scrivere queste note – visto che il sito è <em>offline</em> sono anche riuscito a trovare, e <em>linkare</em>, la versione che presumibilmente consultai all&#39;epoca).
Dalla lettura della prima parte, la sensazione è che si tratti del “delirio” di una persona che prova meraviglia di fronte al pendolo di Foucault, ma non passione rispetto alla scienza in generale, considerando come si rapporta con le altre invenzioni che incontra nel suo percorso nel museo.
Ricordo che, dal punto di vista cabalistico, <strong><em>Keter</em></strong> = <strong>Corona</strong>.</p>

<h2 id="hokmah">Hokmah</h2>

<p>Con la 2.a parte, che racconta come è iniziata tutta la storia, vengono raccontati il come e il perché, i legami con la storia dell&#39;alchimia e con la cabala. Non si è ancora nel vivo, a volte sembra di perdersi tra le parole, e si cerca, insieme al narratore, il modo di scardinare un portatile per liberare i suoi segreti e dare inizio all&#39;avventura…
<strong><em>Hokmah</em></strong> (o <em>Chokhmà</em>, come in <a href="http://www.cabala.org/sefirot.htm" rel="nofollow"><em>Le sefirot</em></a>) = <strong>Sapienza</strong>.</p>

<h2 id="binah">Binah</h2>

<p>E siamo alla terza parte: vengono introdotti i protagonisti principali e si inizia ad entrare nel vivo della storia.
Eco, per bocca del narratore e di un altro personaggio introdotto per l&#39;occasione, fornisce al lettore una serie di informazioni storiche sui templari, le loro regole e i loro misteri (o presunti tali), facendoci intravedere un complotto su vasta scala che questo ordine avrebbe ordito nel corso del tempo. Sposa una delle molte teorie e interpretazioni complottiste che nel corso dei secoli sono nate e cresciute intorno a quest&#39;ordine monastico-guerriero e realizza una terza parte interessante e ben congegnata, che ci introduce sempre più in profondità nel <em>Piano</em> e nella mente dei protagonisti, nelle loro ossessioni e nella loro vita.
<strong><em>Binah</em></strong> (o <em>Binà</em>) = <strong>Intelligenza</strong></p>

<h2 id="hesed-e-geburah">Hesed e Geburah</h2>

<p>Nelle parti 5 e 6 l&#39;eroe protagonista del romanzo di Eco, tale Casaubon, va in Brasile con la fidanzata (brasiliana) dove vive per un po&#39;. Qui scopre un mondo magico e incredibile nel quale vengono fuse le credenze esoteriche europee con le divinità degli indios pre-colombiani e quelle degli schiavi africani. Viene poi introdotto un personaggio enigmatico e al tempo stesso carismatico che, con lo scorrere delle pagine sembra sempre più di ispirazione <em>lovecraftiana</em>.
Dopo la parentesi brasiliana, il ritorno a Milano, solo, dove trova una nuova fidanzata e inizia a lavorare sempre più assiduamente per le due case editrici del signor Garamond, il quale inizia ad introdursi (e introdurre il lettore) nel variegato mondo dell&#39;esoterismo. Vengono così poste le basi per il Piano che nel seguito del romanzo verrà sviluppato dal trio composto da Casoubon, Belbo e Diotallevi.
Le <em>sefirot</em> di queste due parti sono <strong><em>Hesed</em></strong> (o anche <em>Chesed</em>) = <strong>Amore</strong> e <strong><em>Geburah</em></strong> (o anche <em>Ghevurà</em>) = <strong>Forza</strong>.</p>

<h2 id="tiferet-nezah-e-hod">Tiferet, Nezah e Hod</h2>

<p>Siamo giunti alla parte più importante del romanzo: i tre amici iniziano ad elaborare il <em>Piano</em>: partendo dal delirio inventato dal colonnello Ardenti inventano un complicato ed intricato complotto ordito da quel che resta dei templari per conquistare il mondo. Con questo complotto riescono, in maniera incredibile e magistrale, a collegare uno con l&#39;altro tutta una serie di avvenimenti storici che avvengono dallo scioglimento dei templari fino ad oggi, mettendo in mezzo anche Hitler e gli Assasini arabi. Alla fine, però, la fidanzata di Casaubon ricostruisce i messaggi che Ardenti aveva lasciato nell&#39;ufficio di Belbo come una nota di un commerciante di fiori di Provins e un gioco di codici da parte di un fissato di templari.
E così finisce <strong><em>Tiferet</em></strong> = <strong>Bellezza</strong>.</p>

<p>Il piano, però, gli scoppia in faccia: Diotallevi si ammala di cancro, mentre Belbo, dopo essersi sfogato con Aglié per pura vendetta, viene apertamente attaccato e ricattato affinché riveli l&#39;ubicazione della mappa tanto agognata e per secoli cercata. Si reca così a Parigi, meta finale del nostro Casaubon, che nel periodo in cui Belbo veniva attaccato dagli eredi dei Templari, era fuori città con fidanzata e figlio.
E questa è <strong><em>Nezah</em></strong> o anche <em>Netzach</em> = <strong>Eternità</strong> o <strong>Vittoria</strong>.</p>

<p>A Parigi, nascosto nel Museo delle Invenzioni, il nostro assiste alla riunione degli esaltati che credono di essere gli eredi dei <em>Cavalieri del Tempio</em> e che per questo cercano di carpire dalla bocca di Belbo una verità che, per colmo di ironia, non esiste! Qui si compie il dramma: un parapiglia incredibile, causato dai veleni esistenti tra le varie fazioni interne, porta alla morte di Belbo, il quale, fino alla fine, nell&#39;impossibilità di essere creduto (il <em>Piano</em> era tutta una loro invenzione), aveva taciuto.
Casaubon, quindi, esce dal Museo e vaga per le vie di Parigi, in un delirio incredibile in cui ogni strada sembra un indizio della presenza dei complottanti che ha da poco lasciato fino a che, il giorno dopo, non decide di ritornare a casa…
E qui sorge <strong><em>Hod</em></strong> = <strong>Splendore</strong>.</p>

<h2 id="jesod-e-malkut">Jesod e Malkut</h2>

<p>Con un racconto sulla vita di Belbo, morto da eroe, e con l&#39;attesa del superstite per l&#39;arrivo di Essi, coloro che credono di essere gli eredi dei templari si conclude un magistrale romanzo che dimostra come sia assolutamente semplice aggiustare i fatti di storia ai propri comodi, e non semplicemente il puro e semplice “la storia la scrivono i vincitori”.
E qui si concludono <strong><em>Jesod</em></strong> o <em>Yesod</em> = <strong>Fondamento</strong> e <strong><em>Malkut</em></strong> = <strong>Regno</strong> o <strong>Sovranità</strong>.</p>

<p><a href="https://noblogo.org/@/ulaulaman@mastodon.social" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>ulaulaman@mastodon.social</span></a> <a href="https://noblogo.org/@/ulaulaman@lore.livellosegreto.it" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>ulaulaman@lore.livellosegreto.it</span></a></p>

<p><a href="/ulaulaman/tag:recensioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">recensioni</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:UmbertoEco" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">UmbertoEco</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:noir" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">noir</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:avventura" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">avventura</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/ulaulaman/il-pendolo-di-foucault-una-recensione</guid>
      <pubDate>Sat, 10 Feb 2024 16:59:21 +0000</pubDate>
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      <title>Addio ad Alfredo Castelli</title>
      <link>https://noblogo.org/ulaulaman/addio-ad-alfredo-castelli</link>
      <description>&lt;![CDATA[Alfredo Castelli&#xA;&#xA;Questa mattina è scomparso Alfredo Castelli, uno dei più importanti e amati autori di fumetti in Italia, nonché, tra le altre cose, creatore di Martin Mystère. Ne abbiamo dato notizia su Lo Spazio Bianco. Alla fine dell&#39;articolo che vi ho linkato trovate una serie di recensioni dedicate ad alcune delle sue opere.!--more--&#xA;&#xA;Sempre lì MAS Silleni, nella sua serie de Le interviste a(b)braccio, lo ha intervistato nel 2015 in occasione dei festeggiamenti al museo WOW di Milano dei suoi cinquant&#39;anni di carriera.&#xA;&#xA;Infine, nel 2019, ho scritto per @eduinaf@edu.inaf.it la recensione de Il segreto di Babbage, albo uscito nel 2017 all&#39;interno di Comics&amp;Science del CNR:&#xA;&#xA;  Per l’occasione, la celebrazione della figura di Babbage, la storia era stata affidata ad Alfredo Castelli, che è riuscito a costruire, come spesso fa sulle pagine di Martin Mystère, una trama in grado di mescolare in maniera narrativamente perfetta le ipotesi fantastiche con le informazioni scientifiche. I due aspetti, infatti, risultano al tempo stesso ben distinti ma altrettanto ben integrati uno con l’altro, ottenendo alla fine una storia di gusto steampunk.&#xA;&#xA;Castelli ho anche avuto il piacere di conoscerlo, ovviamente a Lucca Comics, e, come può confermare chi lo ha conosciuto e frequentato bene, era persona di grande intelligenza e dalla vasta cultura.&#xA;&#xA;Un punto di riferimento per chiunque abbia a che fare con le parole, indipendentemente dal fatto che il proprio campo di lavoro sia il fumetto o meno.&#xA;&#xA;@fumetti@feddit.it @ulaulaman@mastodon.social&#xA;&#xA;#fumetti #AlfredoCastelli]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://i.postimg.cc/KvqL1kkN/Alfredo-Castelli.jpg" alt="Alfredo Castelli"></p>

<p>Questa mattina è scomparso <strong>Alfredo Castelli</strong>, uno dei più importanti e amati autori di fumetti in Italia, nonché, tra le altre cose, creatore di <em>Martin Mystère</em>. Ne <a href="https://www.lospaziobianco.it/e-morto-alfredo-castelli/" rel="nofollow">abbiamo dato notizia</a> su <em>Lo Spazio Bianco</em>. Alla fine dell&#39;articolo che vi ho <em>linkato</em> trovate una serie di recensioni dedicate ad alcune delle sue opere.</p>

<p>Sempre lì <strong>MAS Silleni</strong>, nella sua serie de <em>Le interviste a(b)braccio</em>, <a href="https://www.lospaziobianco.it/intervista-abbraccio-ad-alfredo-castelli/" rel="nofollow">lo ha intervistato nel 2015</a> in occasione dei festeggiamenti al museo <em>WOW</em> di Milano dei suoi cinquant&#39;anni di carriera.</p>

<p>Infine, nel 2019, ho scritto per <a href="https://noblogo.org/@/eduinaf@edu.inaf.it" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>eduinaf@edu.inaf.it</span></a> <a href="https://edu.inaf.it/rubriche/libri/il-segreto-di-babbage-steampunk-tra-informatica-e-astronomia/" rel="nofollow">la recensione</a> de <em>Il segreto di Babbage</em>, albo uscito nel 2017 all&#39;interno di <em>Comics&amp;Science</em> del CNR:</p>

<blockquote><p>Per l’occasione, la celebrazione della figura di Babbage, la storia era stata affidata ad <strong>Alfredo Castelli</strong>, che è riuscito a costruire, come spesso fa sulle pagine di <em>Martin Mystère</em>, una trama in grado di mescolare in maniera narrativamente perfetta le ipotesi fantastiche con le informazioni scientifiche. I due aspetti, infatti, risultano al tempo stesso ben distinti ma altrettanto ben integrati uno con l’altro, ottenendo alla fine una storia di gusto <em>steampunk</em>.</p></blockquote>

<p>Castelli ho anche avuto il <a href="https://dropseaofulaula.blogspot.com/2012/11/una-cena-lucca.html" rel="nofollow">piacere di conoscerlo</a>, ovviamente a <em>Lucca Comics</em>, e, come può confermare chi lo ha conosciuto e frequentato bene, era persona di grande intelligenza e dalla vasta cultura.</p>

<p>Un punto di riferimento per chiunque abbia a che fare con le parole, indipendentemente dal fatto che il proprio campo di lavoro sia il fumetto o meno.</p>

<p><a href="https://noblogo.org/@/fumetti@feddit.it" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>fumetti@feddit.it</span></a> <a href="https://noblogo.org/@/ulaulaman@mastodon.social" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>ulaulaman@mastodon.social</span></a></p>

<p><a href="/ulaulaman/tag:fumetti" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">fumetti</span></a> <a href="/ulaulaman/tag:AlfredoCastelli" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">AlfredoCastelli</span></a></p>
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      <pubDate>Wed, 07 Feb 2024 16:39:48 +0000</pubDate>
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