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Nicholas Edward Cave classe ’58 Australiano di Melbourne a 32 anni incide il suo sesto album solista “The Good Son”.

I generi del rock sono sempre stati una categorizzazione utile soprattutto a chi deve scrivere di musica e spiegare un disco a parole, e forse alle case discografiche per fare corretti calcoli di “product placement”. Nel 2017 però ormai ha poco senso tirarli in ballo, vuoi perché il mercato discografico è talmente confuso che è sempre più impossibile identificare “scene” o “correnti”, vuoi anche perché i vecchi rocker che resistono sono soprattutto artisti incatalogabili se non alla la voce “sé stessi”. Come Robyn Hitchcock... https://artesuono.blogspot.com/2017/05/robyn-hitchcock-robyn-hitchcock-2017.html


Ascolta: https://album.link/i/1702552592


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Nicholas Edward Cave classe ’58 Australiano di Melbourne a 32 anni incide il suo sesto album solista “The Good Son”.

La sua discografia, sei album in otto anni, due eccezionali “The Firstborn is Dead” e “Kicking Against The Pricks” album di cover, bello e non ovvio, tre più che validi “From Her To Eternity”, “Your Funeral… My Trial” e “Tender Prey” e questo “Buon Figlio” targato 1990. Il cambio di rotta è evidente, Cave abbandona i suoni spigolosi e irrequieti e intraprende la strada della melodia, dell’intimismo, della spiritualità... https://www.silvanobottaro.it/archives/4099


Ascolta: https://album.link/i/1435933814


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Pensare che a volte è sufficiente una sola immagine, dal tratto preciso e con figure ben contestualizzate, a generare un intero immaginario potenziale. È tra gli elementi determinanti dell'arte classica – specie dalla rivoluzione prospettica in poi – e il motivo per cui la figurazione non smette di comunicarci sensazioni vivide e condivise. Al compianto Simon Jeffes è bastata una visione poetica del tutto casuale, un'ode al fascino dell'irrazionalità (l'incipit: “I am the proprietor of the Penguin Cafe, I will tell you things at random”), in seguito resa possibile nei dipinti della sua compagna Emily Young, eleganti sintesi tra la metafisica di De Chirico e le fantasie antropomorfe di Lewis Carroll... https://artesuono.blogspot.com/2017/05/penguin-cafe-imperfect-sea-2017.html


Ascolta: https://album.link/i/1451164942


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Nel libro IV dell'Eneide di Virgilio, v. 569, si legge: “Heia age, rumpe moras. Varium et mutabile semper femina” (= Muoviti, rompi gli indugi, è della donna essere mutevole). La raffinata citazione classica fornisce a Laura Marling il pretesto per costruire nel suo sesto album una sorta di concept sulla natura vulnerabile dell'essere femminile. “Volevo scrivere della donna come se fosse un uomo a farlo”, spiega la cantautrice inglese in un'intervista rilasciata a The Fader, aggiungendo “ma in fondo, ero io stessa a scriverne, non avevo bisogno di una prospettiva maschile per giustificare l'intimità del modo in cui guardo al mondo femminile”... https://artesuono.blogspot.com/2017/03/laura-marling-semper-femina-2017.html


Ascolta: https://album.link/i/1179022496


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Cercatore d'oro del folklore americano, giovane e anomala presenza nel panorama roots di queste stagioni, Jake Xerxes Fussell afferma il suo ruolo di errante chitarrista alla scoperta di tesori nascosti della tradizione. Facile accostare la sua opera al Ry Cooder degli esordi, anche per l'aproccio divulgativo e non strettamente rigoroso, e mai paragone fu al tempo stesso più azzeccato e insostenibile, nonostante tutte le possibili somiglianze stilistiche (sono presenti nei tratti di piedmont blues e di folk appalachiano allo strumento)... https://artesuono.blogspot.com/2017/04/jake-xerxes-fussell-what-in-natural.html


Ascolta: https://album.link/i/1740841620


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Per Tamara Lindeman l'affinità stilistica e vocale con Joni Mitchell è stato spesso un fardello ingombrante, al punto da confondere chi, indugiando sull'impatto generale della sua musica, non è stato messo nelle condizioni di coglierne il talento. Ai più attenti non è invece sfuggita quell'attitudine lirica essenziale e più tipicamente rock'n'roll che ha contrassegnato la costante crescita della musicista e autrice canadese. Siglando il quarto album semplicemente con il nome della sua band, The Weather Station, la Lindeman crea uno spartiacque ben preciso con il passato, accentuando il tono spigoloso e minimale delle canzoni, incrociandolo con arrangiamenti raffinati che non rinunciano a un sapiente uso dell'orchestra... https://artesuono.blogspot.com/2017/11/the-weather-station-weather-station-2017.html


Ascolta: https://album.link/s/31zbZWJ5o51IijJaVjZDOQ


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In un verso di “Smother”, Elena Tonra cantava “I sometimes wish I'd stayed inside my mother/ Never to come out”. Un'agrodolce affermazione esistenzialista sul nostro essere volenti non voluti, individui nati senza avere la scelta di nascere. Ma cosa accadrebbe se quella scelta dipendesse da noi? Cosa farebbe un essere umano se potesse percorrere le proprie scelte e – arbitrariamente – decidere di tornare indietro nel tempo ed effettuarne delle altre?... https://artesuono.blogspot.com/2017/09/daughter-music-from-before-storm-2017.html


Ascolta: https://album.link/s/4VYgFFDMyg0uPj1c2GMtvQ


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La natura é un luogo imprescindibile per ricongiungersi con la propria essenza, con l’ispirazione. Lo sa bene David Heumann, figura portante del progetto Arbouretum, che per il nuovo lavoro della band ha deciso di lasciarsi ispirare da svariate influenze culturali, prima fra tutte la poesia di quel Richard Lovelace, che con “The Rose” ha segnato l’estetica del nostro: Sweet serene sky-like flower, Haste to adorn her bower; From thy long cloudy bed Shoot forth thy damask head!... https://artesuono.blogspot.com/2017/03/arbouretum-song-of-rose-2017.html


Ascolta: https://album.link/i/1199182250


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Non so se The Nashville Sound racchiuda nel titolo l'ambizione di rappresentare l'attuale suono della capitale del country, oppure se si riferisca più semplicemente al fatto di essere stato registrato a Nashville presso gli RCA Studios, con la produzione dell'immancabile Dave Cobb, già presente nei due dischi precedenti del musicista di Green Hill, Alabama. Indiscutibile è la trasversalità di Jason Isbell, uno dei pochi artisti della scena attuale apprezzato in ambito rock-roots, folk e country, in grado di jammare sul palco con Ryan Adams, gli Hard Working Americans, John Prine, i Wilco e i vecchi compagni Drive By Truckers, di partecipare ai tributi a Don Williams, Alabama, Bruce Springsteen e di riempire per cinque sere il leggendario Ryman Auditorium di Nashville... https://artesuono.blogspot.com/2017/11/jason-isbell-and-400-unit-nashville.html


Ascolta: https://album.link/i/1216344634


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«Comprendere l’ordine del tempo è importante per chiunque speri di realizzare un sogno. C’è un tempo per spingere, un tempo per prendersi delicatamente cura del proprio giardino e un tempo per concedersi un po’ di riposo». Questo concetto essenziale è alla base del nuovo album della cantautrice americana Valerie June, che con una lettera ai propri ascoltatori ha voluto presentare le dodici canzoni che compongono il suo The Order of Time, un dolce inno alla speranza e all’ottimismo... https://artesuono.blogspot.com/2017/03/valerie-june-order-of-time-2017.html


Ascolta: https://album.link/s/4TVWSt83FpSfocgA3omB0k


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