Laurie Anderson con i suoi 40 anni di carriera, mancava dalla scena musicale da un decennio. L’uscita di un nuovo disco da parte dei suoi fans, come il sottoscritto, era quindi molto attesa.
Per chi non conoscesse la sua musica e volendo catalogarla con dei generi, i tag: avanguardia e sperimentazione sono quelli più appropriati... https://www.silvanobottaro.it/archives/4116
Allons enfants de l'Anarchie, notre jour de jouir est arrivé!
Continua inesorabile il processo evolutivo di Jonathan Wilson dopo le prime due ottime prove Gentle Spirit (2011) e Fanfare (2013), entrambe segnate dalla giusta mescola di tradizione e sperimentazione. Il musicista originario di Forest City è riuscito infatti a condensare nella sua proposta sonora il country e il folk, il rock desertico ed echi vagamente progressive con risultati sorprendenti... https://artesuono.blogspot.com/2018/03/jonathan-wilson-rare-birds-2018.html
Allons enfants de l'Anarchie, notre jour de jouir est arrivé!
La lunga fine di questa pagina della storia degli Swans, cominciata nel lontano 2009 quando Michael Gira decise di ridare vita al gruppo, arriverà ufficialmente al termine delle tre date che la band ha in programma al Warsaw di Brooklyn, New York dal 2 al 4 novembre 2017. Chiudere proprio a New York del resto non è casuale dato che è proprio lì che tutto è cominciato. In questa occasione sarà prevista la partecipazione agli show di Carla Bozulich, Anna von Hausswolff e degli ADULT, il cui ultimo disco 'Detroit House Guests' è stato registrato proprio con la collaborazione di Michael Gira... https://artesuono.blogspot.com/2017/07/swans-deliquescence-2017.html
Allons enfants de l'Anarchie, notre jour de jouir est arrivé!
A tre anni di distanza dal mediocre “j US t”, ritorna uno dei gruppi più iconoclastici del kraut-rock guidato da Zappi Diermaier e Jean-Hervé Péron. Lo fanno ancora sotto l'egida della Bureau B, etichetta indipendente tedesca che vanta nel suo arsenale altri reduci della stessa esperienza sperimentale anni Settanta come Karl Bartos (Kraftwerk) e Harald Grosskopf (Wallenstein, Cosmic Jokers), oltre a interessanti nomi emersi più recentemente come Michael Bundt e gli Ulan Bator. D'altra parte, la compagine degli “altri” Faust – guidati da Hans Irmler – sembra aver cessato attività dal profetico “Faust Is Last” (2010)... https://artesuono.blogspot.com/2017/05/faust-fresh-air-2017.html
Venti album in poco più venticinque anni di carriera la dicono lunga sul grado di prolificità raggiunto dall’eclettica artista originaria di Buffalo. Il ventesimo album si intitola (non a caso) Binary, quasi a voler ribadire l’approccio all’atto creativo divenuto ormai marchio di fabbrica: imprinting orgogliosamente DIY e una sventagliata di lucide riflessioni a mente aperta sui “mala tempora” che continuano a correre... https://artesuono.blogspot.com/2017/06/ani-difranco-binary-2017.html
Onestamente non so dire perché la gente sia tanto affascinata dalle reunion. Tanto più in ambito rock, dove tutto spesso viene bruciato in un momento che è quell’esatto momento in cui la storia accade. E che è un attimo magnifico o terrificante, comunque irripetibile. I J&MC quel momento lo hanno avuto nel 1985. A non voler essere avari diciamo dall’estate del 1984 a quella del 1987, che pur presagendone già la fine disastrosa, ci appassionammo anche a Darklands. Nonostante qualche buon spunto, fu molto difficile affezionarsi ai successivi... https://artesuono.blogspot.com/2017/04/the-jesus-and-mary-chain-damage-and-joy.html
A una certa età, si sa, le abitudini cambiano. Anche per Julian Cope. O’ pazzariello quest’anno ne fa 60, e ha deciso di mettere la testa a posto. Nel senso che dall’LSD è passato a sfondarsi di birra, o almeno così dice. Il nuovo album si chiama “Drunken Songs”, ed è esattamente quello che il titolo annuncia: un (mini) concept sul luppolo e i suoi derivati. Trattandosi di Julian Cope ci viene rifilata anche una giustificazione storico-politica-sociologica: la birra come bevanda d’elezione del ruvido e genuino paganesimo nordico, contrapposta alla decadente mollezza delle popolazioni mediterranee impregnate di cristianesimo cattolico e di vino... https://artesuono.blogspot.com/2017/03/julian-cope-drunken-songs-2017.html
Pochi musicisti hanno dato un senso così profondo alla definizione di “avanguardia” come Brian Eno, artista talmente e costantemente “avanti” da risultare imprendibile per chiunque. La sua ultima mossa si intitola Reflection ed è qualcosa che va ben oltre il concetto di musica ambient di cui Eno è portatore sano, ben oltre il concetto stesso di album... https://artesuono.blogspot.com/2017/01/brian-eno-reflection-2017.html
Il gospel è nel sangue di Mavis Staples ma “You Are Not Alone” non è un disco di solo gospel, anzi.
Dopo il bellissimo “We’ll Never Turn Back” del 2007, disco prodotto dallo straordinario talento di Ry Cooder, la Staples per questo album si fa aiutare da Jeff Tweedy leader di quella formidabile band chiamata Wilco... https://www.silvanobottaro.it/archives/4110
Glen Johnson ha deciso: “Closure” sarà l’ultimo album dei suoi Piano Magic. Se sarà così o, come di moda ultimamente, un “break” di poco tempo per una reunion futura non ci è dato da sapere. Certo è che la riconosciuta serietà del musicista inglese tenderebbe a farci credere per una “chiusura” del progetto definitiva.
Comunque vent’anni son passati da quel primo album “Popular Mechanics” in cui c’era ben poco della band odierna. I Piano Magic da molto tempo ormai hanno declinato il loro sound su versanti emozionalmente “umbratili”. Una attitudine “dark” rivolta a ballate inquiete e sofferenti... https://artesuono.blogspot.com/2017/01/piano-magic-closure-2017.html