PANGEA, l'operazione internazionale coordinata da INTERPOL contro il traffico illecito di farmaci
Nei mesi scorsi, nell'ambito della XVIII edizione di PANGEA, l'operazione internazionale volta a contrastare il traffico illecito di farmaci e prodotti correlati alla salute (dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche), sono state investigate condotte riconducibili a falsificazione, contrabbando di prodotti legali, evasione fiscale, cattiva conservazione e furti
L'iniziativa, coordinata a livello mondiale da #INTERPOL, ha coinvolto 90 Paesi, concentrando gli sforzi sulla sorveglianza del web (marketplace, social media, app di messaggistica e Dark Web), sull'ispezione fisica di farmacie sospette di vendita illecita e sul tracciamento di pacchi sospetti.
Lo sforzo congiunto di autorità doganali, enti regolatori e Forze di Polizia ha portato, a livello globale, al sequestro di oltre 6 milioni di unità posologiche di farmaci contraffatti, per un valore superiore ai 15 milioni di dollari. Le autorità hanno avviato 392 indagini, eseguito 269 arresti, smantellato 66 gruppi criminali e chiuso 5.700 siti web, pagine social e canali utilizzati per il commercio illegale.
In Italia, i controlli si sono svolti presso i principali hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle Poste, data l'elevata quantità di spedizioni gestite. In questi centri, team misti composti da militari dei NAS (#CarabinieriTutelaSalute), personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), uffici USMAF e #GuardiadiFinanza, supportati dal Nucleo Carabinieri dell'Agenzia Italiana del Farmaco e dall'Ufficio Investigazioni Antifrode #ADM, hanno effettuato verifiche congiunte basate su criteri condivisi con l' #AIFA.
Grazie all'intensificazione dei controlli, sono state individuate e sequestrate, tra le spedizioni dirette in Italia, quasi 20.000 unità di farmaci illegali e falsificati, per un valore stimato di oltre 20.000 euro.
L'attività ha evidenziato un incremento dell'importazione illecita di antiparassitari come ivermectina e fenbendazolo (quest'ultimo autorizzato solo per uso veterinario), tornati sotto i riflettori dopo la pandemia a causa della promozione come presunti terapie anticancro. Restano rilevanti anche l'importazione di sostanze dopanti e prodotti “lifestyle”, come farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil, vardenafil) e per la perdita di peso (semaglutide e inibitori GLP-1).
I sequestri effettuati hanno inoltre innescato nuove indagini congiunte tra ADM e Carabinieri Tutela Salute, attualmente in corso. Oltre alle attività coordinate, i reparti territoriali dei Carabinieri per la Tutela della Salute hanno intensificato le ispezioni presso le farmacie e i siti web autorizzati, la vigilanza sulle vendite illegali da parte di soggetti non autorizzati e il controllo dei siti web illegali, avviando 24 nuove indagini. Queste hanno portato alla luce vendite illegali presso esercizi non autorizzati (negozi etnici), irregolarità in siti web di vendita di farmaci e parafarmaci e piattaforme illegali con registrar esteri.
Durante le operazioni sono state sequestrate oltre 13.000 unità posologiche di farmaci illegali e intercettati 32 siti web, per i quali è stata proposta l'oscuramento al Ministero della Salute.
I controlli della Guardia di Finanza, basati sull'analisi del rischio del Nucleo Speciale Beni e Servizi, hanno portato a significativi sequestri negli spazi doganali, in particolare negli aeroporti di Napoli Capodichino, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino e Venezia Tessera, con il rinvenimento di sostanze dopanti. I reparti speciali del Corpo hanno inoltre provveduto all'oscuramento di ulteriori 10 siti internet illegali di origine estera, grazie a un monitoraggio più intenso della rete assicurato dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche.
L'operazione ha consentito di raccogliere spunti investigativi sul traffico internazionale di farmaci, intercettando nuove tendenze di consumo nel mercato illegale e rafforzando la collaborazione istituzionale nel contrasto a questo fenomeno criminale.
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Da un punto di vista penale, la criminalizzazione il traffico di rifiuti e relativi reati significa: stabilire reati fondamentali come il traffico di rifiuti, la frode dei documenti e l'associazione criminale; affrontare anche i reati connessi, come il riciclaggio di denaro e la corruzione.
Con riguardo invece alle misure preventive, l'UNODC ha posto in campo il progetto Unwaste, mettendo insieme rappresentanti dell'Unione europea e dell'Asia sudorientale per discutere le misure necessarie. Durante un viaggio di studio di quattro giorni a Bruxelles, Belgio e Rotterdam, Paesi Bassi all'inizio del 2024, i rappresentanti hanno identificato azioni e raccomandazioni comuni per migliorare la cooperazione per prevedere e combattere il traffico di rifiuti dall'UE a Indonesia, Malesia, Thailandia e Vietnam. La visita è il seguito di un precedente viaggio di studio a Bruxelles, Belgio e Genova, Italia nel 2022. “Le discussioni durante questo viaggio di studio sono fondamentali per creare un quadro completo del traffico di rifiuti tra le due aree, e anche spiegare le regole di ogni partner in modo che le politiche dell'UE e del sud-est asiatico siano meglio comprese e applicate. Tali sforzi sono cruciali per proteggere l'integrità delle economie circolari”, ha dichiarato Julien Garsany, rappresentante dell'Ufficio di collegamento dell'UNODC di Bruxelles. Un totale di 44 rappresentanti e delegati delle agenzie governative nelle due regioni, dei servizi e delle agenzie della Commissione Europea e delle organizzazioni internazionali hanno partecipato all'evento, che si è concentrato sulla promozione di una partnership trasparente e lo scambio tra tutte le parti della filiera dei rifiuti.
Sulla base delle prospettive nazionali e dei risultati del progetto Unwaste, i partecipanti hanno concordato sulla necessità di una maggiore cooperazione per garantire che le spedizioni di rifiuti siano conformi alle esigenze dei paesi di origine e di destinazione. “È giunto il momento di coordinare gli sforzi internazionali per promuovere un'economia circolare. I principi della giustizia, della conformità e delle pratiche di gestione ecologiche devono essere rispettati. Pertanto, gli sforzi per combattere il traffico di rifiuti illegali richiedono una significativa cooperazione tra varie agenzie tra le parti per garantire che il movimento transfrontaliero dei rifiuti segua la legge internazionale e nazionale”, ha osservato il dott. Norhazni Binti Mat Sari, vicedirettore generale del Dipartimento dell'Ambiente della Malesia. I rappresentanti hanno presentato i loro risultati, sfide e aspetti critici che richiedono la cooperazione, ponendo le basi per una ulteriore collaborazione. Per esempio, sono stati evidenziati i legami tra il traffico di rifiuti e l'economia circolare, nonché il modus operandi di attori criminali insieme alle riforme regolamentari messe in atto per affrontare il traffico di rifiuti.
Una sessione dell’incontro è stata ospitata dall’Ufficio antifrode dell’UE (
E' stato ieri 3 novembre reso noto che dal 3 al 10 ottobre 2023, si è svolta per la sedicesima volta annuale l’operazione coordinata dall’