— papà
— dimmi primogenito
— come si chiama quella cosa da boomer dove uno vuole far vedere delle foto allora usa una macchina scomodissima che le proietta e si preme un pulsante e si sente un suono e si passa alla foto dopo?
— ...
— ...
— diapositive
— ecco, diapositive, grazie, era la parola che mi serviva
— ...
Terzogenita scende da uno di quei così che roteano furiosamente nei parchi giochi finché non si inizia a vomitare o si recide qualche arto bambino.
Lei ondeggia, ride, mi abbraccia. “Tutto bene?” le chiedo.
Chiude gli occhi, li riapre. “Amo le velocità estreme” dice e fa un sorriso tutto rivolto al suo futuro.
E io mi affascino e ho paura per lei – contemporaneamente.