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    <title>EmpatiaSelettiva &amp;mdash; Transit </title>
    <link>https://noblogo.org/transit/tag:EmpatiaSelettiva</link>
    <description>Il blog di Alessandra Corubolo e Daniele Mattioli (on-line, in varie forme,  dal 2005.)</description>
    <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 23:02:25 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Perché non posso scrivere di tutto (anche se mi sta a cuore.)</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/perche-non-posso-scrivere-di-tutto-anche-se-mi-sta-a-cuore</link>
      <description>&lt;![CDATA[(181) &#xA;&#xA;(S1)&#xA;&#xA;Spesso sui social capita che, se parli sempre e solo di una certa causa (per esempio la #Palestina) qualcuno ti accusi di non interessarti ad altri drammi, come quelli che succedono in #Sudan o in altri luoghi del mondo. &#xA;Questa è una questione che merita un po’ di chiarezza, perché il punto vero è un altro: nessuno di noi è un’agenzia di stampa, e non parlare di una cosa non significa affatto fregarsene.&#xA;La verità è che tutti noi abbiamo dei limiti: di tempo, di energie, ma anche di capacità emotiva. &#xA;&#xA;Non possiamo essere costantemente presenti su ogni emergenza, su ogni ingiustizia, su ogni tragedia che si presenta nel mondo. &#xA;E, sinceramente, provarci significherebbe anche rischiare di annullare noi stessi, perdendo quella sensibilità che ci spinge a interessarci davvero di alcune questioni.&#xA;&#xA;La partecipazione emotiva è inevitabilmente selettiva: ci sentiamo più vicini e coinvolti in certe storie perché le conosciamo meglio, le capiamo, o semplicemente perché in quel momento sentiamo di poter fare qualcosa di più concreto. &#xA;&#xA;Non è una questione di indifferenza verso le altre cause, ma una scelta, consapevole o meno, di dove concentrare le nostre forze, anche per proteggere la nostra salute mentale.&#xA;E poi, diciamolo: sui #socialmedia la pressione è fortissima. &#xA;Se non ti vedi parlare di tutto, c’è chi pensa che non ti importi. Ma questa è una falsa aspettativa. &#xA;&#xA;(S2)&#xA;&#xA;La responsabilità di dare voce a ogni singola emergenza non spetta a noi singoli individui, ma a un sistema di informazione ben più complesso. &#xA;Noi partecipiamo con ciò che possiamo, con quello che sappiamo, con quello che ci muove davvero.&#xA;&#xA;Quando vedi qualcuno che si concentra spesso su una sola causa, non darla per scontata: può significare un impegno profondo, non una mancanza di interesse per il resto. E chi ti conosce sa che dietro quel silenzio ci sono comunque solidarietà, preoccupazione e rispetto. Non serve parlare di tutto per esserci davvero.&#xA;&#xA;In fondo, la vera indifferenza è un’altra cosa: è non provarci nemmeno, è non farsi toccare da niente, è voltare le spalle senza nemmeno chiedersi come si potrebbe fare la differenza. La partecipazione selettiva, invece, è umana, corretta e spesso necessaria.&#xA;Insomma, non siamo agenzie di stampa, ma persone. &#xA;E va bene così.&#xA;&#xA;#Blog #SocialMedia #Opinioni #EmpatiaSelettiva #PartecipazioneEmotiva&#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(181)</p>

<p><img src="https://www.melarossa.it/wp-content/uploads/2020/04/intelligenza-emotiva.jpg" alt="(S1)"></p>

<p>Spesso sui social capita che, se parli sempre e solo di una certa causa (per esempio la <a href="/transit/tag:Palestina" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Palestina</span></a>) qualcuno ti accusi di non interessarti ad altri drammi, come quelli che succedono in <a href="/transit/tag:Sudan" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Sudan</span></a> o in altri luoghi del mondo.
<strong>Questa è una questione che merita un po’ di chiarezza</strong>, perché il punto vero è un altro: nessuno di noi è un’agenzia di stampa, e non parlare di una cosa non significa affatto fregarsene.
La verità è che tutti noi abbiamo dei limiti: di tempo, di energie, ma anche di capacità emotiva.</p>

<p>Non possiamo essere costantemente presenti su ogni emergenza, su ogni ingiustizia, su ogni tragedia che si presenta nel mondo.
E, sinceramente, provarci significherebbe anche rischiare di <strong>annullare noi stessi</strong>, perdendo quella sensibilità che ci spinge a interessarci davvero di alcune questioni.</p>

<p><strong>La partecipazione emotiva è inevitabilmente selettiva</strong>: ci sentiamo più vicini e coinvolti in certe storie perché le conosciamo meglio, le capiamo, o semplicemente perché in quel momento sentiamo di poter fare qualcosa di più concreto.</p>

<p>Non è una questione di indifferenza verso le altre cause, ma una scelta, consapevole o meno, di dove concentrare le nostre forze, anche per proteggere la nostra salute mentale.
E poi, diciamolo: sui <a href="/transit/tag:socialmedia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">socialmedia</span></a> la pressione è fortissima.
Se non ti vedi parlare di tutto, c’è chi pensa che non ti importi. Ma questa è una falsa aspettativa.</p>

<p><img src="https://imgcdn.agendadigitale.eu/wp-content/uploads/2025/04/11153856/impatto-emotivo-ia.jpg" alt="(S2)"></p>

<p>La responsabilità di dare voce a ogni singola emergenza non spetta a noi singoli individui, ma a un sistema di informazione ben più complesso.
<strong>Noi partecipiamo con ciò che possiamo, con quello che sappiamo, con quello che ci muove davvero</strong>.</p>

<p>Quando vedi qualcuno che si concentra spesso su una sola causa, non darla per scontata: può significare un impegno profondo, non una mancanza di interesse per il resto. E chi ti conosce sa che dietro quel silenzio ci sono comunque solidarietà, preoccupazione e rispetto. Non serve parlare di tutto per esserci davvero.</p>

<p><strong>In fondo, la vera indifferenza è un’altra cosa: è non provarci nemmeno, è non farsi toccare da niente, è voltare le spalle senza nemmeno chiedersi come si potrebbe fare la differenza. La partecipazione selettiva, invece, è umana, corretta e spesso necessaria.
Insomma, non siamo agenzie di stampa, ma persone.
E va bene così</strong>.</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:SocialMedia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">SocialMedia</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a> <a href="/transit/tag:EmpatiaSelettiva" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">EmpatiaSelettiva</span></a> <a href="/transit/tag:PartecipazioneEmotiva" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">PartecipazioneEmotiva</span></a></p>

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<p>
Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it" rel="nofollow">(qui)</a></p>

<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
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      <guid>https://noblogo.org/transit/perche-non-posso-scrivere-di-tutto-anche-se-mi-sta-a-cuore</guid>
      <pubDate>Tue, 18 Nov 2025 15:39:37 +0000</pubDate>
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