<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
  <channel>
    <title>Carabinieri &amp;mdash; Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia</title>
    <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri</link>
    <description>Un blog di un cultore della materia, non espressione né collegato a Forze di polizia italiane o internazionali</description>
    <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 08:32:17 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Programma Itajus, corso dei Carabinieri del Ros a Quito</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/programma-itajus-corso-dei-carabinieri-del-ros-a-quito</link>
      <description>&lt;![CDATA[Programma Itajus, corso dei Carabinieri del Ros a Quito&#xA;&#xA;L’Ambasciatore d’Italia in #Ecuador, Giovanni #Davoli, ha inaugurato a #Quito il “Corso di formazione integrata sull’intercettazione e analisi dei dati telematici ed analisi e elaborazione investigativa”.&#xA;Il corso è tenuto dai #Carabinieri del #Ros.&#xA;Destinatari Magistrati della funzione inquirente e Ufficiali della Polizia nazionale ecuadoriana.&#xA;&#xA;Il corso rientra nel programma di diplomazia giuridica #Itajus,  l&#39;iniziativa italiana di diplomazia giuridica attiva in Ecuador, lanciata nel 2024 e eseguita dall&#39; #IILA (Organizzazione Italo-Latino Americana).  Diretto da un magistrato italiano, il progetto mira a rafforzare le istituzioni ecuadoriane nei settori della sicurezza, della giustizia e del sistema penitenziario, con un focus specifico sulla lotta al crimine organizzato transnazionale e alla corruzione.&#xA;&#xA;La delegazione dell’Arma dei Carabinieri è guidata dal Generale Paolo #Vincenzoni, Vice Comandante del Ros, e tiene la formazione per le controparti ecuadoriane.&#xA;L’Ambasciatore ha ringraziato l’Arma per il contributo ritenuto determinante, ed ha sottolineato che la formazione conferma l’impegno dell’Italia al fianco dell’Ecuador nella lotta al crimine organizzato transnazionale.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="programma-itajus-corso-dei-carabinieri-del-ros-a-quito">Programma Itajus, corso dei Carabinieri del Ros a Quito</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/PoeWPD7QyAmmpkq/preview" alt=""></p>

<p>L’Ambasciatore d’Italia in <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Ecuador" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Ecuador</span></a>, Giovanni <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Davoli" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Davoli</span></a>, ha inaugurato a <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Quito" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Quito</span></a> il “Corso di formazione integrata sull’intercettazione e analisi dei dati telematici ed analisi e elaborazione investigativa”.
Il corso è tenuto dai <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> del <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Ros" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Ros</span></a>.
Destinatari Magistrati della funzione inquirente e Ufficiali della Polizia nazionale ecuadoriana.</p>

<p>Il corso rientra nel programma di diplomazia giuridica <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Itajus" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Itajus</span></a>,  l&#39;iniziativa italiana di diplomazia giuridica attiva in Ecuador, lanciata nel 2024 e eseguita dall&#39; <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:IILA" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">IILA</span></a> (Organizzazione Italo-Latino Americana).  Diretto da un magistrato italiano, il progetto mira a rafforzare le istituzioni ecuadoriane nei settori della sicurezza, della giustizia e del sistema penitenziario, con un focus specifico sulla lotta al crimine organizzato transnazionale e alla corruzione.</p>

<p>La delegazione dell’Arma dei Carabinieri è guidata dal Generale Paolo <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Vincenzoni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Vincenzoni</span></a>, Vice Comandante del Ros, e tiene la formazione per le controparti ecuadoriane.
L’Ambasciatore ha ringraziato l’Arma per il contributo ritenuto determinante, ed ha sottolineato che la formazione conferma l’impegno dell’Italia al fianco dell’Ecuador nella lotta al crimine organizzato transnazionale.</p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/programma-itajus-corso-dei-carabinieri-del-ros-a-quito</guid>
      <pubDate>Fri, 06 Nov 2026 17:38:50 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Gaza, il Board of Peace chiede aiuto all’Italia: cosa sappiamo</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/gaza-il-board-of-peace-chiede-aiuto-allitalia-cosa-sappiamo</link>
      <description>&lt;![CDATA[Gaza, il Board of Peace chiede aiuto all’Italia: cosa sappiamo&#xA;&#xA;Il Board of Peace è l’organismo internazionale creato da Donald Trump per guidare la fase successiva alla guerra a Gaza. Dopo il cessate il fuoco tra Israele e Hamas di ottobre, Washington ha ottenuto a novembre l’approvazione della Risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell’Onu. &#xA;La risoluzione 2803 (13 voti favorevoli e le astensioni di Cina e Russia) cita il Board come organismo incaricato di supervisionare l’attuazione del piano di pace e lo autorizza a dispiegare una forza di pace temporanea. L’autorizzazione dura fino al 31 dicembre 2027, poi servirà un nuovo voto.&#xA;&#xA;Nell&#39;immagine (1) carabinieri schierati al Valico di Rafah (fonte: www.difesa.it)&#xA;&#xA;Il #BoardofPeace avrebbe chiesto formalmente all’Italia di mettere a disposizione consulenti di #polizia, #vigilidelfuoco e #carabinieri per costruire una nuova forza di sicurezza a #Gaza. La notizia, diffusa il 31 ottobre, è stata riportata da Bloomberg sulla base di lettere inviate il mese scorso al governo Meloni.&#xA;&#xA;Nelle lettere si chiede a Roma di confermare l’impegno, nominare un referente e indicare un alto ufficiale dei carabinieri, che farebbe da vice responsabile del programma di polizia del Board. Un funzionario del Board ha precisato che non si parla di impiegare forze tattiche in zone di combattimento e che la decisione su come sostenere Gaza spetta all’Italia.&#xA;&#xA;Nell&#39;immagine (2) carabinieri schierati al Valico di Rafah (fonte: www.difesa.it)&#xA;&#xA;L’Arma addestra da anni la polizia palestinese, a Gerico e in Giordania, ed è presente a Rafah con la missione europea. Già a febbraio il ministro degli Esteri Antonio Tajani si era detto pronto a formare la polizia di Gaza e a rafforzare il contingente a Rafah.&#xA;&#xA;L’Italia partecipa al Board come osservatore. Secondo il governo, una piena adesione si scontrerebbe con la Costituzione. Tajani difende la scelta: l’Italia vuole essere protagonista nella ricostruzione della pace e il Board nasce nel quadro dell’Onu. Le opposizioni, in particolare PD e M5S, hanno criticato la decisione, ricordando che l’Italia sarebbe l’unico Paese dell’Europa occidentale e del G7 a partecipare.&#xA;&#xA;Restano questioni irrisolte: la catena di comando tra il Board e gli altri soggetti coinvolti, il quadro normativo a cui dovrebbero attenersi i carabinieri e il rischio di dover operare dentro la Striscia. A nove mesi dal lancio, inoltre, non esistono ancora né una forza di stabilizzazione né un’amministrazione palestinese operativa, e la ricostruzione non è partita.&#xA;&#xA;Per ora non risulta una risposta ufficiale del governo alla richiesta.&#xA;&#xA;@attualita@diggita.com&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="gaza-il-board-of-peace-chiede-aiuto-all-italia-cosa-sappiamo">Gaza, il Board of Peace chiede aiuto all’Italia: cosa sappiamo</h2>

<p>Il Board of Peace è l’organismo internazionale creato da Donald Trump per guidare la fase successiva alla guerra a Gaza. Dopo il cessate il fuoco tra Israele e Hamas di ottobre, Washington ha ottenuto a novembre l’approvazione della Risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell’Onu.
La risoluzione 2803 (13 voti favorevoli e le astensioni di Cina e Russia) cita il Board come organismo incaricato di supervisionare l’attuazione del piano di pace e lo autorizza a dispiegare una forza di pace temporanea. L’autorizzazione dura fino al 31 dicembre 2027, poi servirà un nuovo voto.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/EmcL2FwA6z7oypD/preview" alt="">
<em>Nell&#39;immagine (1) carabinieri schierati al Valico di Rafah (fonte: www.difesa.it)</em></p>

<p>Il <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:BoardofPeace" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">BoardofPeace</span></a> avrebbe chiesto formalmente all’Italia di mettere a disposizione consulenti di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:polizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">polizia</span></a>, <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:vigilidelfuoco" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">vigilidelfuoco</span></a> e <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">carabinieri</span></a> per costruire una nuova forza di sicurezza a <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Gaza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Gaza</span></a>. La notizia, diffusa il 31 ottobre, è stata riportata da Bloomberg sulla base di lettere inviate il mese scorso al governo Meloni.</p>

<p>Nelle lettere si chiede a Roma di confermare l’impegno, nominare un referente e <strong>indicare un alto ufficiale dei carabinieri, che farebbe da vice responsabile del programma di polizia del Board</strong>. Un funzionario del Board ha precisato che non si parla di impiegare forze tattiche in zone di combattimento e che la decisione su come sostenere Gaza spetta all’Italia.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/ZSSBXcpzHBLdQFx/preview" alt="">
<em>Nell&#39;immagine (2) carabinieri schierati al Valico di Rafah (fonte: www.difesa.it)</em></p>

<p>L’Arma addestra da anni la polizia palestinese, a Gerico e in Giordania, ed è presente a Rafah con la missione europea. Già a febbraio il ministro degli Esteri Antonio Tajani si era detto pronto a formare la polizia di Gaza e a rafforzare il contingente a Rafah.</p>

<p>L’Italia partecipa al Board come osservatore. Secondo il governo, una piena adesione si scontrerebbe con la Costituzione. Tajani difende la scelta: l’Italia vuole essere protagonista nella ricostruzione della pace e il Board nasce nel quadro dell’Onu. Le opposizioni, in particolare PD e M5S, hanno criticato la decisione, ricordando che l’Italia sarebbe l’unico Paese dell’Europa occidentale e del G7 a partecipare.</p>

<p>Restano questioni irrisolte: la catena di comando tra il Board e gli altri soggetti coinvolti, il quadro normativo a cui dovrebbero attenersi i carabinieri e il rischio di dover operare dentro la Striscia. A nove mesi dal lancio, inoltre, non esistono ancora né una forza di stabilizzazione né un’amministrazione palestinese operativa, e la ricostruzione non è partita.</p>

<p>Per ora non risulta una risposta ufficiale del governo alla richiesta.</p>

<p><a href="https://noblogo.org/@/attualita@diggita.com" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>attualita@diggita.com</span></a></p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/gaza-il-board-of-peace-chiede-aiuto-allitalia-cosa-sappiamo</guid>
      <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 17:54:59 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>QUANDO LA SICUREZZA NON CONOSCE CONFINI: CARABINIERI E GENDARMERIE INSIEME SULLE ALPI</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/quando-la-sicurezza-non-conosce-confini-carabinieri-e-gendarmerie-insieme</link>
      <description>&lt;![CDATA[La frontiera tra Italia e Francia non è soltanto una linea geografica che separa due Stati. È un territorio di transito, di scambi commerciali e turistici, ma anche un&#39;area nella quale la sicurezza richiede collaborazione, coordinamento e capacità di intervenire oltre i tradizionali confini amministrativi.&#xA;&#xA;Un esempio concreto arriva dal Colle dell&#39;Agnello, dove Carabinieri e Gendarmerie francese hanno avviato una collaborazione operativa che sta producendo risultati significativi.&#xA;&#xA;Recentemente a Pontechianale (Cuneo) si è svolta la riunione semestrale di raccordo tra il Comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo e il Comando Gruppo di Gap della Gendarmerie francese. L&#39;incontro ha consentito di fare il punto sull&#39;attività svolta in attuazione del protocollo sottoscritto il 15 aprile 2026.&#xA;&#xA;Il dispositivo prevede l&#39; impiego di due pattuglie, una italiana e una francese, che operano congiuntamente per turni di quattro ore, alternandosi sui due versanti della frontiera. Posti di controllo e pattugliamenti dinamici consentono di presidiare un&#39;area particolarmente frequentata, soprattutto durante la stagione turistica, dai motociclisti che percorrono le strade alpine.&#xA;&#xA;Il bilancio del primo periodo di attività, secondo quanto riferito dalle autorità, evidenzia una significativa diminuzione degli incidenti stradali e dei reati rispetto al semestre precedente.&#xA;&#xA;Ma la notizia più interessante è forse rappresentata dagli sviluppi programmati: l&#39;intensificazione dei servizi, con una presenza modulata in funzione delle esigenze del territorio e degli eventi, e l&#39;estensione dei controlli ai reati ambientali e alle attività sulle piste da sci.&#xA;&#xA;Non si tratta di un&#39;iniziativa isolata&#xA;&#xA;La cooperazione tra Italia e Francia in materia di sicurezza ha radici più profonde. Il Trattato del Quirinale del 2021 ha consolidato il quadro delle relazioni bilaterali, prevedendo una collaborazione rafforzata anche sul versante della sicurezza interna.&#xA;&#xA;Nel giugno 2026, inoltre, i ministri dell&#39;Interno dei due Paesi hanno sottoscritto ad Antibes una nuova intesa per rafforzare l&#39;attività delle brigate miste italo-francesi impegnate nel contrasto all&#39;immigrazione clandestina e alla criminalità transfrontaliera.&#xA;&#xA;I numeri confermano che questa collaborazione non è soltanto formale: nel periodo ottobre 2023-febbraio 2024, la Commissione europea ha registrato 240 pattugliamenti della brigata mista franco-italiana, con 1.894 persone e 656 veicoli controllati e 11 arresti.&#xA;&#xA;Esperienze diverse, ma accomunate dalla medesima impostazione: condividere informazioni, coordinare le attività e rendere più efficace la prevenzione e il contrasto dei fenomeni illeciti.&#xA;&#xA;C&#39;è poi un aspetto che merita particolare attenzione: la tutela ambientale. Le montagne non sono soltanto una risorsa turistica, ma un patrimonio naturale fragile, esposto a fenomeni di abusivismo, danneggiamento e sfruttamento illegale. Estendere la cooperazione anche a questo settore significa riconoscere che la sicurezza comprende la protezione del territorio e delle sue risorse.&#xA;&#xA;La lezione che arriva dalle Alpi è semplice, ma importante: la criminalità non si ferma davanti a una frontiera e neppure la prevenzione può permettersi di farlo.&#xA;&#xA;In un&#39;Europa nella quale la libera circolazione rappresenta una conquista fondamentale, la cooperazione tra le forze di polizia costituisce uno degli strumenti per conciliare mobilità, libertà e sicurezza.&#xA;&#xA;La frontiera, dunque, non deve necessariamente essere un limite all&#39;azione delle istituzioni: può diventare il luogo nel quale due Paesi imparano a lavorare insieme.&#xA;&#xA;#Carabinieri #Gendarmerie #CooperazioneInternazionale #ItaliaFrancia #ColleDellAgnello #Europa&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La frontiera tra Italia e Francia non è soltanto una linea geografica che separa due Stati. È un territorio di transito, di scambi commerciali e turistici, ma anche un&#39;area nella quale la sicurezza richiede collaborazione, coordinamento e capacità di intervenire oltre i tradizionali confini amministrativi.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/XbqQLELmqar7SdM/preview" alt=""></p>

<p>Un esempio concreto arriva dal <strong>Colle dell&#39;Agnello</strong>, dove <em>Carabinieri</em> e <em>Gendarmerie francese</em> hanno avviato una collaborazione operativa che sta producendo risultati significativi.</p>

<p>Recentemente a Pontechianale (Cuneo) si è svolta la riunione semestrale di raccordo tra il Comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo e il Comando Gruppo di Gap della Gendarmerie francese. L&#39;incontro ha consentito di fare il punto sull&#39;attività svolta in attuazione del protocollo sottoscritto il 15 aprile 2026.</p>

<p>Il dispositivo prevede l&#39; <strong>impiego di due pattuglie, una italiana e una francese, che operano congiuntamente per turni di quattro ore, alternandosi sui due versanti della frontiera</strong>. Posti di controllo e pattugliamenti dinamici consentono di presidiare un&#39;area particolarmente frequentata, soprattutto durante la stagione turistica, dai motociclisti che percorrono le strade alpine.</p>

<p>Il bilancio del primo periodo di attività, secondo quanto riferito dalle autorità, evidenzia una <strong>significativa diminuzione degli incidenti stradali e dei reati rispetto al semestre precedente</strong>.</p>

<p>Ma la notizia più interessante è forse rappresentata dagli sviluppi programmati: l&#39;intensificazione dei servizi, con una presenza modulata in funzione delle esigenze del territorio e degli eventi, e l&#39;estensione dei controlli ai reati ambientali e alle attività sulle piste da sci.</p>

<p><strong>Non si tratta di un&#39;iniziativa isolata</strong></p>

<p>La cooperazione tra Italia e Francia in materia di sicurezza ha radici più profonde. Il Trattato del Quirinale del 2021 ha consolidato il quadro delle relazioni bilaterali, prevedendo una collaborazione rafforzata anche sul versante della sicurezza interna.</p>

<p>Nel giugno 2026, inoltre, i ministri dell&#39;Interno dei due Paesi hanno sottoscritto ad Antibes una nuova intesa per <strong>rafforzare l&#39;attività delle brigate miste italo-francesi impegnate nel contrasto all&#39;immigrazione clandestina e alla criminalità transfrontaliera</strong>.</p>

<p>I numeri confermano che questa collaborazione non è soltanto formale: nel periodo ottobre 2023-febbraio 2024, la Commissione europea ha registrato 240 pattugliamenti della brigata mista franco-italiana, con 1.894 persone e 656 veicoli controllati e 11 arresti.</p>

<p>Esperienze diverse, ma accomunate dalla medesima impostazione: condividere informazioni, coordinare le attività e rendere più efficace la prevenzione e il contrasto dei fenomeni illeciti.</p>

<p>C&#39;è poi un aspetto che merita particolare attenzione: la tutela ambientale. Le montagne non sono soltanto una risorsa turistica, ma un patrimonio naturale fragile, esposto a fenomeni di abusivismo, danneggiamento e sfruttamento illegale. Estendere la cooperazione anche a questo settore significa riconoscere che la sicurezza comprende la protezione del territorio e delle sue risorse.</p>

<p><strong>La lezione che arriva dalle Alpi è semplice, ma importante: la criminalità non si ferma davanti a una frontiera e neppure la prevenzione può permettersi di farlo.</strong></p>

<p>In un&#39;Europa nella quale la libera circolazione rappresenta una conquista fondamentale, la cooperazione tra le forze di polizia costituisce uno degli strumenti per conciliare mobilità, libertà e sicurezza.</p>

<p>La frontiera, dunque, non deve necessariamente essere un limite all&#39;azione delle istituzioni: può diventare il luogo nel quale due Paesi imparano a lavorare insieme.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Gendarmerie" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Gendarmerie</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CooperazioneInternazionale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CooperazioneInternazionale</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ItaliaFrancia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ItaliaFrancia</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ColleDellAgnello" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ColleDellAgnello</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europa" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europa</span></a></p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/quando-la-sicurezza-non-conosce-confini-carabinieri-e-gendarmerie-insieme</guid>
      <pubDate>Fri, 30 Oct 2026 16:38:57 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Spagna.</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/spagna</link>
      <description>&lt;![CDATA[Spagna. Recuperata una preziosa tavola fiamminga del Cinquecento grazie ai Carabinieri Italiani&#xA;&#xA;C’è un lieto fine che sa di vittoria per tutta la comunità culturale internazionale: una splendida tavola fiamminga del XVI secolo, trafugata e illegalmente esportata, ha fatto ritorno in Spagna. Un risultato reso possibile non solo dalla tenacia delle autorità iberiche, ma anche grazie al fondamentale contributo dei #Carabinieri italiani, confermando ancora una volta l’eccellenza del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale (#TPC) nella lotta al traffico illecito di opere d’arte.&#xA;&#xA;Il Ministero della Cultura spagnolo ha recentemente consegnato al Museo di Belle Arti di La Coruña (in Galizia) una pregevole tavola fiamminga raffigurante la Vergine col Bambino, Sant’Anna e San Giuseppe. L’opera, attribuita a un maestro anonimo della scuola di Anversa dei primi del Cinquecento, si distingue per il suo eccezionale stato di conservazione. Il dipinto è infatti entrato a far parte in modo permanente della collezione del museo galiziano, tornando a essere fruito dalla collettività.&#xA;&#xA;Dietro questo felice epilogo si nasconde un’indagine complessa e affascinante, nota come Operazione &#34;Altarpiece&#34;. Le indagini hanno rivelato che l’opera, insieme ad altri preziosi manufatti (tra cui tavole rinascimentali e opere attribuite a nomi del calibro di Amedeo Modigliani e Bruegel), proveniva da una lussuosa villa a Marbella, in Andalusia.&#xA;&#xA;Questi tesori erano stati illegalmente esportati in Italia, eludendo i controlli e ignorando il diniego delle autorità spagnole, che avevano già negato i permessi di esportazione proprio a causa dell’inestimabile valore storico di queste opere per il patrimonio iberico.&#xA;Grazie alla stretta collaborazione tra il Ministero della Cultura spagnolo, la Guardia Civil e i Carabinieri italiani, è stato possibile rintracciare i manufatti in gallerie d’arte e residenze private di diverse città italiane, riuscendo anche a seguire le tracce di altre opere già vendute e riesportate dall’Italia verso Paesi terzi.&#xA;&#xA;Il recupero di questi beni ha innescato una straordinaria operazione di &#34;restituzione&#34; alla collettività. Oltre alla tavola fiamminga di La Coruña (la cui assegnazione è stata formalizzata durante la 97ª riunione del Consiglio per il Patrimonio Storico, tenutasi a Roma nell’ottobre 2025), altri reperti sono stati destinati a prestigiose istituzioni spagnole. Tra queste, i musei di León, Málaga, Valencia, Valladolid, e importanti realtà madrilene come il Museo Reina Sofía, il Museo Nazionale di Antropologia e il Museo Nazionale di Arti Decorative.&#xA;&#xA;Il successo dell’Operazione &#34;Altarpiece&#34; è un monito severo per i trafficanti e un incoraggiamento per tutti coloro che credono che l’arte non sia un bene di lusso da nascondere in collezioni private, ma una memoria collettiva da custodire.&#xA;Se vi trovate in Galizia, non perdete l’occasione di ammirare questa splendida tavola fiamminga: è la testimonianza vivente che, a volte, l’arte riesce davvero a tornare a casa.&#xA;&#xA;#ArteRecuperata #CarabinieriTPC #PatrimonioCulturale #ArteFiamminga #Spagna #TutelaDellArte #OperazioneAltarpiece #MuseoLaCoruña&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="spagna-recuperata-una-preziosa-tavola-fiamminga-del-cinquecento-grazie-ai-carabinieri-italiani">Spagna. Recuperata una preziosa tavola fiamminga del Cinquecento grazie ai Carabinieri Italiani</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/7EGzA3pCysPgN77/preview" alt=""></p>

<p>C’è un lieto fine che sa di vittoria per tutta la comunità culturale internazionale: una splendida tavola fiamminga del XVI secolo, trafugata e illegalmente esportata, ha fatto ritorno in Spagna. Un risultato reso possibile non solo dalla tenacia delle autorità iberiche, ma anche grazie al fondamentale contributo dei <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> italiani, confermando ancora una volta l’eccellenza del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:TPC" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">TPC</span></a>) nella lotta al traffico illecito di opere d’arte.</p>

<p>Il Ministero della Cultura spagnolo ha recentemente consegnato al Museo di Belle Arti di La Coruña (in Galizia) una pregevole tavola fiamminga raffigurante la Vergine col Bambino, Sant’Anna e San Giuseppe. L’opera, attribuita a un maestro anonimo della scuola di Anversa dei primi del Cinquecento, si distingue per il suo eccezionale stato di conservazione. Il dipinto è infatti entrato a far parte in modo permanente della collezione del museo galiziano, tornando a essere fruito dalla collettività.</p>

<p>Dietro questo felice epilogo si nasconde un’indagine complessa e affascinante, nota come Operazione “Altarpiece”. Le indagini hanno rivelato che l’opera, insieme ad altri preziosi manufatti (tra cui tavole rinascimentali e opere attribuite a nomi del calibro di Amedeo Modigliani e Bruegel), proveniva da una lussuosa villa a Marbella, in Andalusia.</p>

<p>Questi tesori erano stati illegalmente esportati in Italia, eludendo i controlli e ignorando il diniego delle autorità spagnole, che avevano già negato i permessi di esportazione proprio a causa dell’inestimabile valore storico di queste opere per il patrimonio iberico.
Grazie alla stretta collaborazione tra il Ministero della Cultura spagnolo, la Guardia Civil e i Carabinieri italiani, è stato possibile rintracciare i manufatti in gallerie d’arte e residenze private di diverse città italiane, riuscendo anche a seguire le tracce di altre opere già vendute e riesportate dall’Italia verso Paesi terzi.</p>

<p>Il recupero di questi beni ha innescato una straordinaria operazione di “restituzione” alla collettività. Oltre alla tavola fiamminga di La Coruña (la cui assegnazione è stata formalizzata durante la 97ª riunione del Consiglio per il Patrimonio Storico, tenutasi a Roma nell’ottobre 2025), altri reperti sono stati destinati a prestigiose istituzioni spagnole. Tra queste, i musei di León, Málaga, Valencia, Valladolid, e importanti realtà madrilene come il Museo Reina Sofía, il Museo Nazionale di Antropologia e il Museo Nazionale di Arti Decorative.</p>

<p>Il successo dell’Operazione “Altarpiece” è un monito severo per i trafficanti e un incoraggiamento per tutti coloro che credono che l’arte non sia un bene di lusso da nascondere in collezioni private, ma una memoria collettiva da custodire.
Se vi trovate in Galizia, non perdete l’occasione di ammirare questa splendida tavola fiamminga: è la testimonianza vivente che, a volte, l’arte riesce davvero a tornare a casa.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ArteRecuperata" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ArteRecuperata</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CarabinieriTPC" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CarabinieriTPC</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:PatrimonioCulturale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">PatrimonioCulturale</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ArteFiamminga" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ArteFiamminga</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Spagna" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Spagna</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:TutelaDellArte" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">TutelaDellArte</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:OperazioneAltarpiece" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">OperazioneAltarpiece</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:MuseoLaCoru%C3%B1a" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">MuseoLaCoruña</span></a></p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/spagna</guid>
      <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 16:57:36 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>25 anni della rete ATLAS, 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/25-anni-della-rete-atlas-38-unita-speciali-antiterrorismo-di-ue-e-paesi</link>
      <description>&lt;![CDATA[25 anni della rete ATLAS, 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati&#xA;&#xA;Bruxelles, 17 agosto 2026 – Quindici anni dopo la sua formalizzazione, la rete #ATLAS — che unisce le 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati — si prepara a un cambio di leadership storico: dal 2027, la presidenza passerà all’Italia, con Walter Calvi del GIS dei Carabinieri. Un passaggio simbolico nel 25° anniversario della rete, nata dopo l’11 settembre 2001 per rispondere alla minaccia terroristica globale.&#xA;&#xA;La Rete è nata nel 2001 (formalizzata nel 2008) per coordinare le unità speciali (#SIU) di 38 Paesi (UE + Regno Unito, Islanda, Norvegia, Svizzera), per un totale di 4.000 operatori.&#xA;&#xA;I suoi principali obiettivi sono la interoperabilità transfrontaliera, la condivisione di tattiche (Expert Groups su velivoli, edifici, CBRNe ed il supporto 24/7 in caso di crisi.&#xA;&#xA;Il #GIS dei #Carabinieri è in prima linea. Guida l’Expert Group Aircraft e ospita il Centro di Eccellenza a Livorno (dal 2019).&#xA;&#xA;Nel 2025 si sono svolte le Esercitazioni: (febbraio) Addestramento medico su velivoli con Croce Rossa (28 operatori da 7 SIU), (marzo) Protezione ravvicinata (CPT) con 35 operatori da 17 unità, (novembre) Minacce CBRNe (Chimiche, Biologiche, Radiologiche, Nucleari ed Esplosive) con 43 operatori (in collaborazione con EIFS e EEODN).&#xA;&#xA;Il #NOCS della Polizia di Stato guida il Forum K9 (unità cinofile).&#xA;&#xA;Per il periodo 2027-2029 Walter Calvi (GIS) succederà allo svedese Mårten Langer.&#xA;La presidenza italiana coincide con il 25° anniversario di ATLAS. La sfida principale consiste nel rafforzare la cooperazione in un contesto di minacce ibride (terrorismo, cyber, CBRNe).&#xA;&#xA;Come commentato dal futuro presidente: &#34;ATLAS è la prova che la sicurezza non ha confini&#34;.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="25-anni-della-rete-atlas-38-unità-speciali-antiterrorismo-di-ue-e-paesi-associati">25 anni della rete ATLAS, 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/RDHGQ9B8ti6JwfC/preview" alt=""></p>

<p>Bruxelles, 17 agosto 2026 – Quindici anni dopo la sua formalizzazione, la rete <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ATLAS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ATLAS</span></a> — che unisce le 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati — si prepara a un cambio di leadership storico: dal 2027, la presidenza passerà all’Italia, con Walter Calvi del GIS dei Carabinieri. Un passaggio simbolico nel 25° anniversario della rete, nata dopo l’11 settembre 2001 per rispondere alla minaccia terroristica globale.</p>

<p>La Rete è nata nel 2001 (formalizzata nel 2008) per coordinare le unità speciali (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:SIU" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">SIU</span></a>) di 38 Paesi (UE + Regno Unito, Islanda, Norvegia, Svizzera), per un totale di 4.000 operatori.</p>

<p>I suoi principali obiettivi sono la interoperabilità transfrontaliera, la condivisione di tattiche (Expert Groups su velivoli, edifici, CBRNe ed il supporto 24/7 in caso di crisi.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/aHFjrY7tL4dQA8Z/preview" alt=""></p>

<p>Il <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:GIS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GIS</span></a> dei <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> è in prima linea. Guida l’Expert Group Aircraft e ospita il Centro di Eccellenza a Livorno (dal 2019).</p>

<p>Nel 2025 si sono svolte le Esercitazioni: (febbraio) Addestramento medico su velivoli con Croce Rossa (28 operatori da 7 SIU), (marzo) Protezione ravvicinata (CPT) con 35 operatori da 17 unità, (novembre) Minacce CBRNe (Chimiche, Biologiche, Radiologiche, Nucleari ed Esplosive) con 43 operatori (in collaborazione con EIFS e EEODN).</p>

<p>Il <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:NOCS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">NOCS</span></a> della Polizia di Stato guida il Forum K9 (unità cinofile).</p>

<p>Per il periodo 2027-2029 Walter Calvi (GIS) succederà allo svedese Mårten Langer.
La presidenza italiana coincide con il 25° anniversario di ATLAS. La sfida principale consiste nel rafforzare la cooperazione in un contesto di minacce ibride (terrorismo, cyber, CBRNe).</p>

<p>Come commentato dal futuro presidente: “ATLAS è la prova che la sicurezza non ha confini”.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/eYRNLdyCTJ9wCY5/preview" alt=""></p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/25-anni-della-rete-atlas-38-unita-speciali-antiterrorismo-di-ue-e-paesi</guid>
      <pubDate>Mon, 17 Aug 2026 16:53:25 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dipinti trafugati in Italia rientrano nel nostro Paese grazie alle indagini dei...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/dipinti-trafugati-in-italia-rientrano-nel-nostro-paese-grazie-alle-indagini-dei</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dipinti trafugati in Italia rientrano nel nostro Paese grazie alle indagini dei Carabinieri TPC e delle Autorità della Romania&#xA;&#xA;Dieci dipinti, rubati il 23 agosto 2024 in un&#39;abitazione di Bassano del Grappa (Vicenza) e trasportati illegalmente in Romania, sono stati rimpatriati in Italia grazie all&#39;azione congiunta dei #Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (#TPC) e delle autorità rumene. Le opere, attribuite a maestri della pittura italiana tra il XV e il XVII secolo, avevano causato un danno economico di oltre 90.000 euro al collezionista proprietario.&#xA;&#xA;Le indagini, coordinate dalla Procura di Vicenza e avviate dalla Sezione Antiquariato dei Carabinieri TPC, hanno beneficiato di una stretta collaborazione giudiziaria con il Tribunale di Costanza (Romania). Sul territorio estero, le operazioni sono state condotte grazie al canale di cooperazione internazionale attivo tra i Carabinieri TPC e il Servizio per la Protezione del Patrimonio Culturale Nazionale della Polizia Romena. Questa sinergia ha permesso non solo di identificare i responsabili del furto, ma anche di garantire il pieno recupero delle dieci preziose opere.&#xA;&#xA;Per celebrare il successo dell&#39;operazione, l&#39;Ispettorato Generale della Polizia rumena, tramite la Direzione Investigativa Criminale, ha organizzato una cerimonia ufficiale di consegna dei dipinti ai rappresentanti del Comando Carabinieri TPC. Alla cerimonia hanno partecipato esponenti dell&#39;Ispettorato Generale della Polizia rumena, della Procura estera, del Comando Carabinieri TPC, dell&#39;Ufficio dell&#39;Addetto agli Affari Interni presso l&#39;Ambasciata d&#39;Italia in Romania e del Museo del Comune di Bucarest.&#xA;&#xA;Le indagini sono state avviate sulla base di informazioni investigative che indicavano la presenza delle opere rubate in Romania. Fondamentale si è rivelata la consultazione tempestiva della &#34;Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti&#34;, un sofisticato archivio digitale di esclusiva proprietà dei Carabinieri TPC, utilizzato per la ricerca e il confronto delle immagini delle opere da localizzare. I riscontri investigativi effettuati in Romania hanno confermato l&#39;identità dei dipinti trafugati nel 2024 in Italia.&#xA;&#xA;La cooperazione tra le autorità italiane e rumene è avvenuta attraverso i canali ufficiali di giustizia e polizia, con uno scambio sicuro di informazioni effettuato tramite gli strumenti condivisi di Europol. Il recupero e la restituzione di questi beni culturali dimostrano l&#39;efficacia della collaborazione internazionale nella lotta alla criminalità transfrontaliera legata al traffico illecito di opere d&#39;arte, confermando l&#39;impegno del Comando Carabinieri TPC nella tutela del patrimonio e nel rafforzamento delle partnership internazionali.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="dipinti-trafugati-in-italia-rientrano-nel-nostro-paese-grazie-alle-indagini-dei-carabinieri-tpc-e-delle-autorità-della-romania">Dipinti trafugati in Italia rientrano nel nostro Paese grazie alle indagini dei Carabinieri TPC e delle Autorità della Romania</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/KxfiZTpfYoRDjtM/preview" alt=""></p>

<p>Dieci dipinti, rubati il 23 agosto 2024 in un&#39;abitazione di Bassano del Grappa (Vicenza) e trasportati illegalmente in Romania, sono stati rimpatriati in Italia grazie all&#39;azione congiunta dei <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> per la Tutela del Patrimonio Culturale (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:TPC" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">TPC</span></a>) e delle autorità rumene. Le opere, attribuite a maestri della pittura italiana tra il XV e il XVII secolo, avevano causato un <strong>danno economico di oltre 90.000 euro al collezionista proprietario</strong>.</p>

<p>Le indagini, coordinate dalla Procura di Vicenza e avviate dalla Sezione Antiquariato dei Carabinieri TPC, hanno beneficiato di una stretta collaborazione giudiziaria con il Tribunale di Costanza (Romania). Sul territorio estero, le operazioni sono state condotte grazie al canale di <strong>cooperazione internazionale attivo tra i Carabinieri TPC e il Servizio per la Protezione del Patrimonio Culturale Nazionale della Polizia Romena</strong>. Questa sinergia ha permesso non solo di identificare i responsabili del furto, ma anche di garantire il pieno recupero delle dieci preziose opere.</p>

<p>Per celebrare il successo dell&#39;operazione, l&#39;Ispettorato Generale della Polizia rumena, tramite la Direzione Investigativa Criminale, ha organizzato una cerimonia ufficiale di consegna dei dipinti ai rappresentanti del Comando Carabinieri TPC. Alla cerimonia hanno partecipato esponenti dell&#39;Ispettorato Generale della Polizia rumena, della Procura estera, del Comando Carabinieri TPC, dell&#39;Ufficio dell&#39;Addetto agli Affari Interni presso l&#39;Ambasciata d&#39;Italia in Romania e del Museo del Comune di Bucarest.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/NDfqBMx2nTCBqBD/preview" alt=""></p>

<p>Le indagini sono state avviate sulla base di informazioni investigative che indicavano la presenza delle opere rubate in Romania. Fondamentale si è rivelata la consultazione tempestiva della <strong>“Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti”</strong>, un sofisticato archivio digitale di esclusiva proprietà dei Carabinieri TPC, utilizzato per la ricerca e il confronto delle immagini delle opere da localizzare. I riscontri investigativi effettuati in Romania hanno confermato l&#39;identità dei dipinti trafugati nel 2024 in Italia.</p>

<p>La cooperazione tra le autorità italiane e rumene è avvenuta attraverso i canali ufficiali di giustizia e polizia, con uno scambio sicuro di informazioni effettuato tramite gli strumenti condivisi di Europol. Il recupero e la restituzione di questi beni culturali dimostrano l&#39;efficacia della collaborazione internazionale nella lotta alla criminalità transfrontaliera legata al traffico illecito di opere d&#39;arte, confermando l&#39;impegno del Comando Carabinieri TPC nella tutela del patrimonio e nel rafforzamento delle partnership internazionali.
```</p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/dipinti-trafugati-in-italia-rientrano-nel-nostro-paese-grazie-alle-indagini-dei</guid>
      <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:42:30 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sicurezza senza confini: debutta l&#39;unità congiunta tra Carabinieri e...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/sicurezza-senza-confini-debutta-lunita-congiunta-tra-carabinieri-e</link>
      <description>&lt;![CDATA[Sicurezza senza confini: debutta l&#39;unità congiunta tra Carabinieri e Gendarmeria francese&#xA;&#xA;In occasione del #G7 di Evian-les-Bains, è scesa in campo per la prima volta l&#39; #Uofi, l&#39;Unità Operativa congiunta italo-francese. Un traguardo che va oltre il valore simbolico e misura, sul terreno, l&#39;eccellenza della cooperazione europea in materia di sicurezza.&#xA;&#xA;Ecco i punti chiave di questo storico debutto:&#xA;🔹 Chi: 40 militari in totale, in perfetto schema paritario: 20 Carabinieri italiani e 20 Gendarmi francesi, tratti da reparti. Nel dettaglio, la componente francese comprende: - 10 gendarmi della regione di gendarmeria Alvernia-Rodano-Alpi; - 10 gendarmi della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La componente italiana è invece formata da: - 10 carabinieri del reggimento Piemonte di Torino; - 10 carabinieri del battaglione Liguria di Genova. La distribuzione territoriale non è casuale. Coinvolge realtà direttamente legate all’area transfrontaliera e a territori in cui la collaborazione tra Francia e Italia è già, da tempo, una necessità pratica prima ancora che strategica.&#xA;🔹 Il battesimo: Il primo impiego operativo avviene in uno dei contesti più delicati, la protezione del summit del G7 in Francia.&#xA;🔹 Non solo grandi eventi: L&#39;Uofi non sarà utilizzata solo per le massime occasioni. Opererà stabilmente per la sicurezza ordinaria e il controllo su entrambi i lati della frontiera franco-italiana.&#xA;Formalizzata lo scorso maggio a Roma dai vertici delle due Istituzioni, questa unità è la prova concreta della solida fiducia reciproca che unisce le due Forze. Prima del debutto sul campo, un altro passaggio ufficiale si è svolto l’11 giugno in Francia, con la cerimonia di consegna dello scudetto dell’unità operativa franco-italiana a 12 ufficiali e sottufficiali delle due istituzioni.&#xA;&#xA;#Carabinieri #Gendarmerie #G7 #Evian #Sicurezza #CooperazioneInternazionale #ItaliaFrancia&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="sicurezza-senza-confini-debutta-l-unità-congiunta-tra-carabinieri-e-gendarmeria-francese">Sicurezza senza confini: debutta l&#39;unità congiunta tra Carabinieri e Gendarmeria francese</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/67wzgWJyF3dXbPZ/preview" alt=""></p>

<p>In occasione del <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:G7" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">G7</span></a> di Evian-les-Bains, è scesa in campo per la prima volta l&#39; <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Uofi" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Uofi</span></a>, l&#39;Unità Operativa congiunta italo-francese. Un traguardo che va oltre il valore simbolico e misura, sul terreno, l&#39;eccellenza della cooperazione europea in materia di sicurezza.</p>

<p>Ecco i punti chiave di questo storico debutto:
🔹 Chi: 40 militari in totale, in perfetto schema paritario: 20 Carabinieri italiani e 20 Gendarmi francesi, tratti da reparti. Nel dettaglio, la componente francese comprende: – 10 gendarmi della regione di gendarmeria Alvernia-Rodano-Alpi; – 10 gendarmi della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La componente italiana è invece formata da: – 10 carabinieri del reggimento Piemonte di Torino; – 10 carabinieri del battaglione Liguria di Genova. La distribuzione territoriale non è casuale. Coinvolge realtà direttamente legate all’area transfrontaliera e a territori in cui la collaborazione tra Francia e Italia è già, da tempo, una necessità pratica prima ancora che strategica.
🔹 Il battesimo: Il primo impiego operativo avviene in uno dei contesti più delicati, la protezione del summit del G7 in Francia.
🔹 Non solo grandi eventi: L&#39;Uofi non sarà utilizzata solo per le massime occasioni. Opererà stabilmente per la sicurezza ordinaria e il controllo su entrambi i lati della frontiera franco-italiana.
Formalizzata lo scorso maggio a Roma dai vertici delle due Istituzioni, questa unità è la prova concreta della solida fiducia reciproca che unisce le due Forze. Prima del debutto sul campo, un altro passaggio ufficiale si è svolto l’11 giugno in Francia, con la cerimonia di consegna dello scudetto dell’unità operativa franco-italiana a 12 ufficiali e sottufficiali delle due istituzioni.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Gendarmerie" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Gendarmerie</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:G7" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">G7</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Evian" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Evian</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Sicurezza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Sicurezza</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CooperazioneInternazionale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CooperazioneInternazionale</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ItaliaFrancia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ItaliaFrancia</span></a></p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/sicurezza-senza-confini-debutta-lunita-congiunta-tra-carabinieri-e</guid>
      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:41:27 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dalla diossina al barbecue: smantellata la &#34;Filiera Nera&#34; che ha ingannato...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/dalla-diossina-al-barbecue-smantellata-la-filiera-nera-che-ha-ingannato</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dalla diossina al barbecue: smantellata la &#34;Filiera Nera&#34; che ha ingannato l&#39;Europa&#xA;&#xA;L’operazione a carattere internazionale &#34;Carbone delle Alpi&#34; ha rivelato come migliaia di consumatori siano stati ingannati da un sistema capace di spacciare scarti tossici per eccellenze ecologiche&#xA;&#xA;Il cuore dell&#39;inchiesta, coordinata dalla Procura di #Trento e condotta dal Nucleo Operativo Ecologico (#NOE) dei #Carabinieri, svela una sofisticata &#34;alchimia cartolare&#34;. L&#39;organizzazione criminale ha messo in piedi una vera e propria &#34;filiera nera&#34; per gestire il traffico illecito di ceneri da piro-gassificazione, residui carichi di inquinanti organici che, per legge, richiederebbero procedure di smaltimento estremamente costose.&#xA;&#xA;Invece di essere trattate come rifiuti, queste ceneri venivano &#34;lavate&#34; attraverso certificazioni di sostenibilità contraffatte e immesse sul mercato sotto diverse forme:&#xA;&#xA;Bricchette per barbecue (il classico carbone pronto all&#39;uso);&#xA;Ammendanti per terreni agricoli;&#xA;Additivi per calcestruzzo;&#xA;Quote di CO₂ fittizie, vendute come crediti ambientali.&#xA;&#xA;Non siamo di fronte a un semplice smaltimento abusivo. È un&#39;operazione di #greenwashing sistematico dove il crimine ambientale si sposa con la frode economica. Il rifiuto non viene nascosto sotto terra, ma viene &#34;nobilitato&#34; sulla carta per essere venduto a caro prezzo come risorsa rigenerativa.&#xA;&#xA;Le analisi chimiche effettuate dagli inquirenti hanno restituito un quadro allarmante. Nelle bricchette e nei fertilizzanti è stata isolata una presenza massiccia di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e diossine, con concentrazioni che superano ampiamente i limiti di sicurezza sanitaria.&#xA;&#xA;Il dato più scioccante riguarda la distribuzione: secondo le indagini, ben 70.000 sacchi di carbonella tossica sono stati venduti sul solo mercato italiano. Si tratta di migliaia di famiglie che, inconsapevolmente, hanno cucinato i propri cibi su una brace saturata da inquinanti industriali. L&#39;ironia tragica è che il consumatore, scegliendo un prodotto etichettato come &#34;biochar&#34; o &#34;naturale&#34;, ha finito per contaminare il proprio cibo e il proprio terreno con sostanze cancerogene.&#xA;&#xA;L&#39;aspetto più inquietante di questa &#34;filiera nera&#34; non è solo l&#39;ingegno dei trafficanti, ma la complicità dei controllori. L&#39;inchiesta vede sotto la lente d&#39;ingrandimento alcuni funzionari dell&#39;APPA (Agenzia provinciale per l&#39;ambiente) di Bolzano. Secondo l&#39;ipotesi accusatoria, queste figure avrebbero tradito il proprio mandato istituzionale trasformandosi in veri e propri facilitatori del crimine.&#xA;&#xA;Il loro contributo è stato tecnico e normativo, sfruttando le pieghe del regolamento REACh (la normativa europea sulle sostanze chimiche) per fornire una parvenza di legalità al traffico:&#xA;&#xA;Redazione di note interpretative &#34;su misura&#34; per declassificare i rifiuti in sottoprodotti;&#xA;Ritardi strategici nell&#39;emissione di sanzioni;&#xA;Suggerimenti operativi su come eludere i controlli nazionali ed europei.&#xA;&#xA;Senza questo supporto amministrativo, il sistema sarebbe crollato ai primi controlli. È il fallimento del sistema di vigilanza: chi doveva proteggere la salute pubblica ha invece costruito lo scudo legale dietro cui il traffico ha prosperato per anni.&#xA;&#xA;La rete non conosceva frontiere, estendendosi tra Italia, Austria, Germania, Croazia, Serbia e Svizzera. Per abbattere questo impero, è stato necessario un coordinamento massiccio: oltre 100 militari dell&#39;#Arma, inclusi gli specialisti del #ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) e il supporto del 3° Nucleo Elicotteri di Bolzano, operando in sinergia con #Europol, #Eurojust e #OLAF.&#xA;&#xA;L&#39;inchiesta coinvolge attualmente 19 persone e 3 società, con 12 arresti già eseguiti. La dimensione transnazionale non è casuale: spostare i rifiuti attraverso diversi confini permetteva di sfruttare le asimmetrie normative e di &#34;ripulire&#34; la provenienza delle ceneri, rendendo il tracciamento quasi impossibile per i controllori ordinari.&#xA;&#xA;Il gruppo criminale operava secondo una logica di doppio profitto. Da un lato, l&#39;evasione totale dei costi di smaltimento delle ceneri tossiche (un risparmio stimato in centinaia di migliaia di euro). Dall&#39;altro, la vendita di quello stesso scarto come prodotto di lusso o credito di CO₂. Il volume d&#39;affari illecito complessivo si aggira intorno ai 4 milioni di euro.&#xA;&#xA;Questo meccanismo non uccide solo l&#39;ambiente e la salute, ma anche il mercato. Le aziende oneste, che investono realmente in tecnologie pulite e rispettano i costi dello smaltimento legale, subiscono una concorrenza sleale devastante. Il greenwashing qui non è un peccato veniale di marketing, ma un crimine economico strutturato che premia la frode e punisce la trasparenza.&#xA;&#xA;L&#39;operazione &#34;Carbone delle Alpi&#34; è una pietra miliare nella lotta al crimine ambientale moderno. Ci ricorda che la transizione ecologica non può basarsi solo su etichette accattivanti, ma richiede una vigilanza ferrea e un&#39;impermeabilità totale alla corruzione istituzionale.&#xA;&#xA;Il mercato dei prodotti sostenibili è oggi un terreno di caccia per organizzazioni criminali che vedono nella &#34;sensibilità green&#34; del consumatore un&#39;opportunità di profitto facile. La trasparenza deve diventare un obbligo, non un&#39;opzione commerciale.&#xA;&#xA;In un mercato globale dove un rifiuto tossico può essere trasformato in &#34;biomassa&#34; con un semplice timbro corrotto, come possiamo essere davvero sicuri dell&#39;origine dei prodotti che portiamo in tavola? La risposta non sta nell&#39;etichetta, ma nella forza dei controlli che la sostengono.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="dalla-diossina-al-barbecue-smantellata-la-filiera-nera-che-ha-ingannato-l-europa">Dalla diossina al barbecue: smantellata la “Filiera Nera” che ha ingannato l&#39;Europa</h2>

<h1 id="l-operazione-a-carattere-internazionale-carbone-delle-alpi-ha-rivelato-come-migliaia-di-consumatori-siano-stati-ingannati-da-un-sistema-capace-di-spacciare-scarti-tossici-per-eccellenze-ecologiche">L’operazione a carattere internazionale “Carbone delle Alpi” ha rivelato come migliaia di consumatori siano stati ingannati da un sistema capace di spacciare scarti tossici per eccellenze ecologiche</h1>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/8jm77BRCY89arNN/preview" alt=""></p>

<p>Il cuore dell&#39;inchiesta, coordinata dalla Procura di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Trento" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Trento</span></a> e condotta dal Nucleo Operativo Ecologico (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:NOE" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">NOE</span></a>) dei <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a>, svela una sofisticata “alchimia cartolare”. L&#39;organizzazione criminale ha messo in piedi una vera e propria “filiera nera” per gestire il traffico illecito di ceneri da piro-gassificazione, residui carichi di inquinanti organici che, per legge, richiederebbero procedure di smaltimento estremamente costose.</p>

<p>Invece di essere trattate come rifiuti, queste ceneri venivano “lavate” attraverso certificazioni di sostenibilità contraffatte e immesse sul mercato sotto diverse forme:</p>
<ul><li>Bricchette per barbecue (il classico carbone pronto all&#39;uso);</li>
<li>Ammendanti per terreni agricoli;</li>
<li>Additivi per calcestruzzo;</li>
<li>Quote di CO₂ fittizie, vendute come crediti ambientali.</li></ul>

<p>Non siamo di fronte a un semplice smaltimento abusivo. È un&#39;operazione di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:greenwashing" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">greenwashing</span></a> sistematico dove il crimine ambientale si sposa con la frode economica. Il rifiuto non viene nascosto sotto terra, ma viene “nobilitato” sulla carta per essere venduto a caro prezzo come risorsa rigenerativa.</p>

<p>Le analisi chimiche effettuate dagli inquirenti hanno restituito un quadro allarmante. Nelle bricchette e nei fertilizzanti è stata isolata una presenza massiccia di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e diossine, con concentrazioni che superano ampiamente i limiti di sicurezza sanitaria.</p>

<p>Il dato più scioccante riguarda la distribuzione: secondo le indagini, ben 70.000 sacchi di carbonella tossica sono stati venduti sul solo mercato italiano. Si tratta di migliaia di famiglie che, inconsapevolmente, hanno cucinato i propri cibi su una brace saturata da inquinanti industriali. L&#39;ironia tragica è che il consumatore, scegliendo un prodotto etichettato come “biochar” o “naturale”, ha finito per contaminare il proprio cibo e il proprio terreno con sostanze cancerogene.</p>

<p>L&#39;aspetto più inquietante di questa “filiera nera” non è solo l&#39;ingegno dei trafficanti, ma la complicità dei controllori. L&#39;inchiesta vede sotto la lente d&#39;ingrandimento alcuni funzionari dell&#39;APPA (Agenzia provinciale per l&#39;ambiente) di Bolzano. Secondo l&#39;ipotesi accusatoria, queste figure avrebbero tradito il proprio mandato istituzionale trasformandosi in veri e propri facilitatori del crimine.</p>

<p>Il loro contributo è stato tecnico e normativo, sfruttando le pieghe del regolamento REACh (la normativa europea sulle sostanze chimiche) per fornire una parvenza di legalità al traffico:</p>
<ul><li>Redazione di note interpretative “su misura” per declassificare i rifiuti in sottoprodotti;</li>
<li>Ritardi strategici nell&#39;emissione di sanzioni;</li>
<li>Suggerimenti operativi su come eludere i controlli nazionali ed europei.</li></ul>

<p>Senza questo supporto amministrativo, il sistema sarebbe crollato ai primi controlli. È il fallimento del sistema di vigilanza: chi doveva proteggere la salute pubblica ha invece costruito lo scudo legale dietro cui il traffico ha prosperato per anni.</p>

<p>La rete non conosceva frontiere, estendendosi tra Italia, Austria, Germania, Croazia, Serbia e Svizzera. Per abbattere questo impero, è stato necessario un coordinamento massiccio: oltre 100 militari dell&#39;<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Arma" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Arma</span></a>, inclusi gli specialisti del <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ROS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ROS</span></a> (Raggruppamento Operativo Speciale) e il supporto del 3° Nucleo Elicotteri di Bolzano, operando in sinergia con <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a>, <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Eurojust" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Eurojust</span></a> e <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:OLAF" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">OLAF</span></a>.</p>

<p>L&#39;inchiesta coinvolge attualmente 19 persone e 3 società, con 12 arresti già eseguiti. La dimensione transnazionale non è casuale: spostare i rifiuti attraverso diversi confini permetteva di sfruttare le asimmetrie normative e di “ripulire” la provenienza delle ceneri, rendendo il tracciamento quasi impossibile per i controllori ordinari.</p>

<p>Il gruppo criminale operava secondo una logica di doppio profitto. Da un lato, l&#39;evasione totale dei costi di smaltimento delle ceneri tossiche (un risparmio stimato in centinaia di migliaia di euro). Dall&#39;altro, la vendita di quello stesso scarto come prodotto di lusso o credito di CO₂. Il volume d&#39;affari illecito complessivo si aggira intorno ai 4 milioni di euro.</p>

<p>Questo meccanismo non uccide solo l&#39;ambiente e la salute, ma anche il mercato. Le aziende oneste, che investono realmente in tecnologie pulite e rispettano i costi dello smaltimento legale, subiscono una concorrenza sleale devastante. Il greenwashing qui non è un peccato veniale di marketing, ma un crimine economico strutturato che premia la frode e punisce la trasparenza.</p>

<p>L&#39;operazione “Carbone delle Alpi” è una pietra miliare nella lotta al crimine ambientale moderno. Ci ricorda che la transizione ecologica non può basarsi solo su etichette accattivanti, ma richiede una vigilanza ferrea e un&#39;impermeabilità totale alla corruzione istituzionale.</p>

<p>Il mercato dei prodotti sostenibili è oggi un terreno di caccia per organizzazioni criminali che vedono nella “sensibilità green” del consumatore un&#39;opportunità di profitto facile. La trasparenza deve diventare un obbligo, non un&#39;opzione commerciale.</p>

<p>In un mercato globale dove un rifiuto tossico può essere trasformato in “biomassa” con un semplice timbro corrotto, come possiamo essere davvero sicuri dell&#39;origine dei prodotti che portiamo in tavola? La risposta non sta nell&#39;etichetta, ma nella forza dei controlli che la sostengono.</p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/dalla-diossina-al-barbecue-smantellata-la-filiera-nera-che-ha-ingannato</guid>
      <pubDate>Thu, 21 May 2026 15:41:16 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Restituiti al Museo Nazionale di Sibari 46 manufatti etruschi, greci e romani,...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/restituiti-al-museo-nazionale-di-sibari-46-manufatti-etruschi-greci-e-romani</link>
      <description>&lt;![CDATA[Restituiti al Museo Nazionale di Sibari 46 manufatti etruschi, greci e romani, recuperati anche all&#39;estero &#xA;&#xA;parte dei reperti restituiti al patrimonio culturale nazionale&#xA;&#xA;Recentemente a Cosenza, nella Sala Leone di Palazzo Arnone, i #Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno consegnato al Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari 46 reperti archeologici recuperati in Italia e in Francia nel corso delle attività svolte nell’indagine denominata “ACHEI”, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone. &#xA;&#xA;Gli straordinari reperti archeologici restituiti, di importante valore storico-culturale ed economico, sono stati rintracciati nel contesto di una complessa attività d’indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che ha acclarato l’esistenza di un vasto traffico su scala nazionale e internazionale – con ramificazioni in Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia – di reperti archeologici scavati clandestinamente sul territorio italiano.&#xA;&#xA;Tra i beni consegnati figurano anche reperti sequestrati in Francia e rimpatriati lo scorso 16 ottobre su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria francese, che ne ha disposto la loro consegna allo Stato Italiano.&#xA;&#xA;Le indagini hanno permesso di ricostruire i sistematici saccheggi operati da squadre di tombaroli che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di preziosi beni archeologici, venduti in articolati e complessi canali di ricettazione in Italia e all’estero.&#xA;&#xA;L’operazione si è conclusa con l’emissione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del GIP del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita, nonché l’esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.&#xA;&#xA;tutelapatrimonioculturale&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="restituiti-al-museo-nazionale-di-sibari-46-manufatti-etruschi-greci-e-romani-recuperati-anche-all-estero">Restituiti al Museo Nazionale di Sibari 46 manufatti etruschi, greci e romani, recuperati anche all&#39;estero</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/Y6paQbErPxMdYEH/preview" alt="parte dei reperti restituiti al patrimonio culturale nazionale"></p>

<p>Recentemente a Cosenza, nella Sala Leone di Palazzo Arnone, i <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> Tutela Patrimonio Culturale hanno consegnato al Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari 46 reperti archeologici recuperati in Italia e in <strong>Francia</strong> nel corso delle attività svolte nell’indagine denominata “ACHEI”, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone.</p>

<p>Gli straordinari reperti archeologici restituiti, di importante valore storico-culturale ed economico, sono stati rintracciati nel contesto di una complessa attività d’indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che ha acclarato l’esistenza di un vasto traffico su scala nazionale e <strong>internazionale</strong> – con ramificazioni in <strong>Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia</strong> – di reperti archeologici scavati clandestinamente sul territorio italiano.</p>

<p>Tra i beni consegnati figurano anche reperti <strong>sequestrati in Francia</strong> e rimpatriati lo scorso 16 ottobre su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria francese, che ne ha disposto la loro consegna allo Stato Italiano.</p>

<p>Le indagini hanno permesso di ricostruire i sistematici saccheggi operati da squadre di <em>tombaroli</em> che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di preziosi beni archeologici, venduti in articolati e complessi canali di ricettazione in Italia e all’estero.</p>

<p>L’operazione si è conclusa con l’emissione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del GIP del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita, nonché l’esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:tutelapatrimonioculturale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">tutelapatrimonioculturale</span></a></p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/restituiti-al-museo-nazionale-di-sibari-46-manufatti-etruschi-greci-e-romani</guid>
      <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 15:10:28 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Riciclavano per Camorra e &#39;Ndrangheta: una operazione internazionale smantella...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/riciclavano-per-camorra-e-ndrangheta-una-operazione-internazionale-smantella</link>
      <description>&lt;![CDATA[Riciclavano per Camorra e &#39;Ndrangheta: una operazione internazionale smantella rete criminale transfrontaliera&#xA;&#xA;Una rete criminale internazionale coinvolta nel riciclaggio dei profitti derivanti dalla cocaina per gruppi criminali organizzati italiani, tra cui #Camorra e &#39;#Ndrangheta, è stata smantellata a seguito di un&#39;indagine finanziaria transfrontaliera. Guidata dalla Gendarmeria Nazionale francese in collaborazione con i #Carabinieri italiani, la #Fedpol svizzera e con il supporto delle autorità di Belgio, Bulgaria, Germania ed Ecuador, sotto il coordinamento di #Europol ed #Eurojust, l&#39;operazione ha tracciato flussi finanziari illeciti attraverso società fittizie, false fatture e investimenti in beni di lusso.&#xA;&#xA;Un cittadino montenegrino, designato come obiettivo di alto valore da Europol e ricercato in diverse giurisdizioni europee, è stato arrestato a Cannes, in Francia, insieme ad altri sette sospettati durante perquisizioni coordinate in Francia, Italia, Belgio e Svizzera il 23 febbraio 2026. La rete, collegata al traffico di cocaina su larga scala dal Sud America ai porti europei, utilizzava criptovalute, veicoli di lusso con compartimenti occultati e una struttura societaria multinazionale. I beni sequestrati includono immobili di lusso per un valore di oltre 5 milioni di euro e diverse entità societarie.&#xA;&#xA;Europol ha supportato le indagini dal 2023, fornendo analisi finanziarie avanzate, comunicazioni sicure e interventi sul campo. Nel 2024 è stata istituita una Squadra Investigativa Congiunta (#SIC / #JIT) tra Francia, Italia e Svizzera, successivamente ampliata per includere ulteriori paesi partner. Il finanziamento operativo è stato fornito dalla rete @ON, gestita dalla Direzione Investigativa Antimafia (#DIA) italiana.&#xA;&#xA;trafficodicocainadalSudAmericaaiportieuropei &#xA;reteatON&#xA;GendarmeriaNazionalefrancese&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="riciclavano-per-camorra-e-ndrangheta-una-operazione-internazionale-smantella-rete-criminale-transfrontaliera">Riciclavano per Camorra e &#39;Ndrangheta: una operazione internazionale smantella rete criminale transfrontaliera</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/4QXQWddsCgCSo8c/preview" alt=""></p>

<p>Una rete criminale internazionale coinvolta nel riciclaggio dei profitti derivanti dalla cocaina per gruppi criminali organizzati italiani, tra cui <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Camorra" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Camorra</span></a> e &#39;<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Ndrangheta" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Ndrangheta</span></a>, è stata smantellata a seguito di un&#39;indagine finanziaria transfrontaliera. Guidata dalla Gendarmeria Nazionale francese in collaborazione con i <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> italiani, la <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Fedpol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Fedpol</span></a> svizzera e con il supporto delle autorità di Belgio, Bulgaria, Germania ed Ecuador, sotto il coordinamento di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a> ed <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Eurojust" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Eurojust</span></a>, l&#39;operazione ha tracciato flussi finanziari illeciti attraverso società fittizie, false fatture e investimenti in beni di lusso.</p>

<p>Un cittadino montenegrino, designato come obiettivo di alto valore da Europol e ricercato in diverse giurisdizioni europee, è stato arrestato a Cannes, in Francia, insieme ad altri sette sospettati durante perquisizioni coordinate in Francia, Italia, Belgio e Svizzera il 23 febbraio 2026. La rete, collegata al traffico di cocaina su larga scala dal Sud America ai porti europei, utilizzava criptovalute, veicoli di lusso con compartimenti occultati e una struttura societaria multinazionale. I beni sequestrati includono immobili di lusso per un valore di oltre 5 milioni di euro e diverse entità societarie.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/SnfnFFSBLreKz5G/preview" alt=""></p>

<p>Europol ha supportato le indagini dal 2023, fornendo analisi finanziarie avanzate, comunicazioni sicure e interventi sul campo. Nel 2024 è stata istituita una Squadra Investigativa Congiunta (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:SIC" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">SIC</span></a> / <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:JIT" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">JIT</span></a>) tra Francia, Italia e Svizzera, successivamente ampliata per includere ulteriori paesi partner. Il finanziamento operativo è stato fornito dalla rete @ON, gestita dalla Direzione Investigativa Antimafia (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:DIA" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DIA</span></a>) italiana.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:trafficodicocainadalSudAmericaaiportieuropei" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">trafficodicocainadalSudAmericaaiportieuropei</span></a>
<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:reteatON" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">reteatON</span></a>
<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:GendarmeriaNazionalefrancese" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GendarmeriaNazionalefrancese</span></a></p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/riciclavano-per-camorra-e-ndrangheta-una-operazione-internazionale-smantella</guid>
      <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 10:09:58 +0000</pubDate>
    </item>
  </channel>
</rss>