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    <title>ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia &amp;mdash; Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia</title>
    <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia</link>
    <description>Un blog di un cultore della materia. Comprendere dove nel mondo, perché e con quali dinamiche spaziali si sviluppa la criminalità organizzata</description>
    <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 02:20:13 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Operazione El Rais.</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/operazione-el-rais</link>
      <description>&lt;![CDATA[Operazione El Rais. Traffico di migranti gestito da egiziani, smantellato dalla nostra Polizia di Stato in un contesto di cooperazione nell&#39;ambito di una Operational Task Force di Europol&#xA;&#xA;È stato estradato in Italia dall’Albania un egiziano arrestato nell’ambito dell’Operazione “El Rais”, condotta dalla Polizia di Stato di Siracusa e dal Servizio Centrale Operativo, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). L’uomo è giunto a bordo di un volo partito da Tirana e atterrato nelle prime ore del pomeriggio presso l’Aeroporto di Fiumicino, scortato dagli agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e successivamente recluso presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. &#xA;&#xA;Si tratta di un ulteriore e significativo risultato ottenuto grazie alla sinergia e collaborazione tra le autorità italiane e quelle albanesi (Dipartimento Polizia Criminale – Forza Operazionale) con il contributo dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza operativo in Albania, che consentirà di processare in Italia uno dei componenti della complessa rete criminale dedita al traffico di migranti, operante tra l’Egitto, la Turchia e la Grecia.&#xA;&#xA;L’attività, in particolare, rappresenta un seguito della vasta operazione (denominata “El Rais”) conclusa lo scorso 8 aprile, con l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare a carico di 15 egiziani ritenuti appartenenti ad uno dei più articolati e ben organizzati sodalizi dediti al traffico di migranti sulla Rotta del Mediterraneo Orientale, che si stima abbia favorito l’ingresso clandestino in Italia di almeno 3 mila persone, a partire dal 2021 a oggi, con introiti per l’organizzazione criminale di almeno 30 milioni di dollari.&#xA;&#xA;L’indagine ha visto il coinvolgimento di diverse autorità e Forza di Polizia estere (albanesi, tedesche, turche e omanite), coordinate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.&#xA;&#xA;L&#39;ordinanza era stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania a seguito dell’imponente attività investigativa coordinata da questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, condotta dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e dalla Squadra Mobile di Siracusa in stretta sinergia con la Divisione Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’Agenzia Europea EUROPOL nell’ambito dell’Operational Task Force (OTF) del “Mediterraneo orientale“.&#xA;&#xA;Una operational task force di Europol è un gruppo di lavoro temporaneo e flessibile composto da esperti di polizia e investigatori provenienti da diversi paesi europei. Queste task force vengono create per affrontare specifiche minacce criminali transnazionali, come il traffico di droga, il terrorismo, il cybercrimine e altre forme di criminalità organizzata. Le principali caratteristiche di una operational task force di Europol sono:&#xA;&#xA;Composizione flessibile: I membri provengono da diverse agenzie di contrasto al crimine dei paesi UE, a seconda delle esigenze dell&#39;operazione.&#xA;Obiettivi mirati: Sono create per indagare su specifici casi o fenomeni criminali di rilevanza internazionale.&#xA;Coordinamento centralizzato: Vengono coordinate da Europol per massimizzare l&#39;efficacia delle operazioni congiunte.&#xA;Durata limitata: Hanno una durata limitata, attiva solo per il tempo necessario a raggiungere gli obiettivi dell&#39;indagine.&#xA;&#xA;#otf #Europol #serviziocentraleoperativo #sco #servizioperlacooperazioneinternazionaledipolizia #cooperazioneinternazionaledipolizia #direzionecentraledellapoliziacriminale #elrais #UfficiodellEspertoperlaSicurezza #trafficodiesseriumani&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="operazione-el-rais-traffico-di-migranti-gestito-da-egiziani-smantellato-dalla-nostra-polizia-di-stato-in-un-contesto-di-cooperazione-nell-ambito-di-una-operational-task-force-di-europol">Operazione El Rais. Traffico di migranti gestito da egiziani, smantellato dalla nostra Polizia di Stato in un contesto di cooperazione nell&#39;ambito di una Operational Task Force di Europol</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/fM2HMRobSRbMTqo/preview" alt=""></p>

<p>È stato estradato in Italia dall’Albania un egiziano arrestato nell’ambito dell’Operazione “El Rais”, condotta dalla Polizia di Stato di Siracusa e dal Servizio Centrale Operativo, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). L’uomo è giunto a bordo di un volo partito da Tirana e atterrato nelle prime ore del pomeriggio presso l’Aeroporto di Fiumicino, scortato dagli agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e successivamente recluso presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</p>

<p>Si tratta di un ulteriore e significativo risultato ottenuto grazie alla sinergia e collaborazione tra le autorità italiane e quelle albanesi (Dipartimento Polizia Criminale – Forza Operazionale) con il contributo dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza operativo in Albania, che consentirà di processare in Italia uno dei componenti della complessa rete criminale dedita al traffico di migranti, operante tra l’Egitto, la Turchia e la Grecia.</p>

<p>L’attività, in particolare, rappresenta un seguito della vasta operazione (denominata “El Rais”) conclusa lo scorso 8 aprile, con l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare a carico di 15 egiziani ritenuti appartenenti ad uno dei più articolati e ben organizzati sodalizi dediti al traffico di migranti sulla Rotta del Mediterraneo Orientale, che si stima abbia favorito l’ingresso clandestino in Italia di almeno 3 mila persone, a partire dal 2021 a oggi, con introiti per l’organizzazione criminale di almeno 30 milioni di dollari.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/qAiLdC3zco4x8wd/preview" alt=""></p>

<p>L’indagine ha visto il coinvolgimento di diverse autorità e Forza di Polizia estere (albanesi, tedesche, turche e omanite), coordinate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.</p>

<p>L&#39;ordinanza era stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania a seguito dell’imponente attività investigativa coordinata da questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, condotta dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e dalla Squadra Mobile di Siracusa in stretta sinergia con la Divisione Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’Agenzia Europea EUROPOL nell’ambito dell’Operational Task Force (OTF) del “Mediterraneo orientale“.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/4monyR9n42Ze9ip/preview" alt=""></p>

<p>Una operational task force di Europol è un gruppo di lavoro temporaneo e flessibile composto da esperti di polizia e investigatori provenienti da diversi paesi europei. Queste task force vengono create per affrontare specifiche minacce criminali transnazionali, come il traffico di droga, il terrorismo, il cybercrimine e altre forme di criminalità organizzata. Le principali caratteristiche di una operational task force di Europol sono:</p>

<p>Composizione flessibile: I membri provengono da diverse agenzie di contrasto al crimine dei paesi UE, a seconda delle esigenze dell&#39;operazione.
Obiettivi mirati: Sono create per indagare su specifici casi o fenomeni criminali di rilevanza internazionale.
Coordinamento centralizzato: Vengono coordinate da Europol per massimizzare l&#39;efficacia delle operazioni congiunte.
Durata limitata: Hanno una durata limitata, attiva solo per il tempo necessario a raggiungere gli obiettivi dell&#39;indagine.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:otf" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">otf</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:serviziocentraleoperativo" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">serviziocentraleoperativo</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:sco" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">sco</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:servizioperlacooperazioneinternazionaledipolizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">servizioperlacooperazioneinternazionaledipolizia</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:cooperazioneinternazionaledipolizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">cooperazioneinternazionaledipolizia</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:direzionecentraledellapoliziacriminale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">direzionecentraledellapoliziacriminale</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:elrais" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">elrais</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:UfficiodellEspertoperlaSicurezza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">UfficiodellEspertoperlaSicurezza</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:trafficodiesseriumani" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">trafficodiesseriumani</span></a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/operazione-el-rais</guid>
      <pubDate>Tue, 13 May 2025 06:18:53 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>ARRESTO DI LATITANTI.</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/arresto-di-latitanti</link>
      <description>&lt;![CDATA[&#xA;ARRESTO DI LATITANTI. NEGLI ULTIMI GIORNI CADONO NELLA RETE DEGLI INVESTIGATORI ITALIANI DUE RICERCATI IN BULGARIA E ALBANIA&#xA;&#xA;Nei giorni scorsi, grazie alla attività di cooperazione internazionale di polizia, carabinieri e Polizia di Stato italiana hanno arrestato 2 latitanti, condannati a significative pene detentive, rispettivamente con l&#39;ausilio delle Polizie bulgara e albanese.&#xA;&#xA;A Genova è stato arrestato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri il latitante Gaspare Ofria.&#xA;&#xA;Nipote del noto boss mafioso Gaetano Badalamenti, era destinatario di un provvedimento definitivo di condanna ad anni 6 e mesi 8 di reclusione. &#xA;&#xA;Latitante da circa 2 anni, era stato condannato nel 2023 perchè doveva espiare un cumulo di pene relativo ad alcune condanne subite negli anni precedenti, tra cui una per bancarotta fraudolenta in concorso, un’altra per uso illecito di carte di credito in concorso, ed infine un’ultima per la violazione degli obblighi di assistenza familiare.&#xA;&#xA;Dopo numerosi mesi d’indagine e grazie alle attività svolte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, tra cui servizi di osservazione nei confronti dei familiari, è stato localizzato a Sofia, in Bulgaria, ove a seguito dell’emissione da parte della Procura della Repubblica di Genova di un Mandato di Arresto Europeo (MAE), su indicazione degli investigatori è stato tratto in arresto dalla Polizia bulgara in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.&#xA;&#xA;Dopo la convalida dell’arresto dall’Autorità Giudiziaria locale,  è stato tradotto in Italia su un volo aereo, ed è atterrato a Roma-Fiumicino, ove gli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Genova e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Genova, hanno eseguito nei suoi confronti il provvedimento definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, trasferendolo in un istituto penitenziario.&#xA;&#xA;A Caserta un latitante da 25 anni, albanese, condannato a 21 anni di carcere è stato arrestato dalla Polizia di Stato.&#xA;&#xA;Al termine di attività di indagine durata circa un anno, condotta dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), il Dipartimento di Polizia Criminale albanese, in collaborazione con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha arrestato, nel suo Paese il 52 enne S.A.&#xA;&#xA;L’uomo era irreperibile dal 2000.&#xA;&#xA;E’ ritenuto essere l’organizzatore di un’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, a carattere transnazionale, che ha trasportato, tramite imbarcazioni clandestine, cocaina dall’Albania all’Italia, destinata all’intero litorale domitio.&#xA;&#xA;L’arrestato, secondo le risultanze investigative, avrebbe avuto un ruolo apicale nell’associazione, con il compito di organizzare il trasporto in ogni sua fase, dalla partenza dall’Albania, all’arrivo in Italia, sino al Napoletano, dove lo stupefacente veniva nascosto e custodito, prima di essere rivenduto.&#xA;&#xA;#cooperazioneinternazionaledipolizia #ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia #Armadeicarabinieri #poliziadistato&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="arresto-di-latitanti-negli-ultimi-giorni-cadono-nella-rete-degli-investigatori-italiani-due-ricercati-in-bulgaria-e-albania">ARRESTO DI LATITANTI. NEGLI ULTIMI GIORNI CADONO NELLA RETE DEGLI INVESTIGATORI ITALIANI DUE RICERCATI IN BULGARIA E ALBANIA</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/iGCN384yzNDE9fL/preview" alt=""></p>

<p>Nei giorni scorsi, grazie alla attività di cooperazione internazionale di polizia, carabinieri e Polizia di Stato italiana hanno arrestato 2 latitanti, condannati a significative pene detentive, rispettivamente con l&#39;ausilio delle Polizie bulgara e albanese.</p>

<p>A Genova è stato arrestato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri il latitante Gaspare Ofria.</p>

<p>Nipote del noto boss mafioso Gaetano Badalamenti, era destinatario di un provvedimento definitivo di condanna ad anni 6 e mesi 8 di reclusione.</p>

<p>Latitante da circa 2 anni, era stato condannato nel 2023 perchè doveva espiare un cumulo di pene relativo ad alcune condanne subite negli anni precedenti, tra cui una per bancarotta fraudolenta in concorso, un’altra per uso illecito di carte di credito in concorso, ed infine un’ultima per la violazione degli obblighi di assistenza familiare.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/bL6gRwrfWinfeBN/preview" alt=""></p>

<p>Dopo numerosi mesi d’indagine e grazie alle attività svolte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, tra cui servizi di osservazione nei confronti dei familiari, è stato localizzato a Sofia, in Bulgaria, ove a seguito dell’emissione da parte della Procura della Repubblica di Genova di un Mandato di Arresto Europeo (MAE), su indicazione degli investigatori è stato tratto in arresto dalla Polizia bulgara in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.</p>

<p>Dopo la convalida dell’arresto dall’Autorità Giudiziaria locale,  è stato tradotto in Italia su un volo aereo, ed è atterrato a Roma-Fiumicino, ove gli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Genova e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Genova, hanno eseguito nei suoi confronti il provvedimento definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, trasferendolo in un istituto penitenziario.</p>

<p>A Caserta un latitante da 25 anni, albanese, condannato a 21 anni di carcere è stato arrestato dalla Polizia di Stato.</p>

<p>Al termine di attività di indagine durata circa un anno, condotta dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), il Dipartimento di Polizia Criminale albanese, in collaborazione con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha arrestato, nel suo Paese il 52 enne S.A.</p>

<p>L’uomo era irreperibile dal 2000.</p>

<p>E’ ritenuto essere l’organizzatore di un’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, a carattere transnazionale, che ha trasportato, tramite imbarcazioni clandestine, cocaina dall’Albania all’Italia, destinata all’intero litorale domitio.</p>

<p>L’arrestato, secondo le risultanze investigative, avrebbe avuto un ruolo apicale nell’associazione, con il compito di organizzare il trasporto in ogni sua fase, dalla partenza dall’Albania, all’arrivo in Italia, sino al Napoletano, dove lo stupefacente veniva nascosto e custodito, prima di essere rivenduto.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:cooperazioneinternazionaledipolizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">cooperazioneinternazionaledipolizia</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Armadeicarabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Armadeicarabinieri</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:poliziadistato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">poliziadistato</span></a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/arresto-di-latitanti</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Feb 2025 16:49:41 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fase della cattura/1</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/arrestato-in-turchia-grazie-allattivita-di-intelligence-della-polizia-italiana</link>
      <description>&lt;![CDATA[Fase della cattura/1&#xA;&#xA;Arrestato in Turchia grazie all&#39;attività di intelligence della Polizia italiana un &#34;Signore della droga&#34; albanese&#xA;&#xA;Si tratta di un ben noto “Signore della Droga” albanese, ed è stato localizzato ed arrestato ad Instambul in Turchia a seguito di una serrata attività di intelligence svolta dalla Polizia di Stato italiana (Servizio centrale operativo e sua Sezione Investigativa di Firenze) sotto la regia di Interpol e Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica sicurezza.&#xA;&#xA;Fase della cattura/2&#xA;&#xA;Il 40enne Dritan Rexhepi, di origini albanesi, era considerato dalla Giustizia italiana latitante, poiché colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Firenze su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Firenze, nell’ambito dell’operazione LOS BLANCOS effettuata dalla Squadra Mobile, e condannato in primo grado a 20 anni di reclusione, per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Era ricercato ambito Interpol ed inseguito da un avviso rosso.&#xA;&#xA;enter image description here&#xA;&#xA;Arrestato a suo tempo in Italia e condannato a 16 anni dal Tribunale di Firenze, nel 2011 era evaso dal carcere di Voghera (Pavia). Successivamente arrestato in Belgio per aver commesso diverse rapine era evaso anche dal carcere belga. Nel 2014 è stato nuovamente catturato in Ecuador per traffico internazionale di stupefacenti e, durante il suo periodo di detenzione nel carcere di Guayaquil, era riuscito, con l’utilizzo di chat criptate, a costituire un cartello di narcotraffico albanese dedito alla produzione, trasporto e distribuzione di quantitativi di cocaina, prodotti in Colombia e distribuiti poi in Europa. Era stato condannato a 13 anni di reclusione, si era reso nuovamente irreperibile nel 2021&#xA;&#xA;È uno dei più importanti criminali albanesi, noto in tutto il mondo tanto da essere inserito nella lista dei più ricercati di Scotland Yard a causa dei suoi stretti legami con l&#39;Inghilterra. È ritenuto infatti il leader del cartello criminale denominato “ “Kompania Bello” dedito alla produzione, trasporto e distribuzione di ingenti quantitativi di cocaina, prodotti in Colombia, trasferiti in Europa e distribuiti con il marchio esclusivo “BELLO”.&#xA;&#xA;Funzionari turchi hanno affermato che l&#39;uomo soprannominato il &#34;re della cocaina&#34; è entrato nel paese tramite l&#39;aeroporto di Istanbul con un passaporto colombiano registrato a nome di &#34;Benjamin Omar Perez Garcia&#34;.&#xA;&#xA;  Interessante notare che l’operazione si è compiuta dopo breve tempo da&#xA;  un vertice Italia-Turchia in materia di sicurezza (3° tavolo tecnico),&#xA;  ad Ankara tra il vice direttore generale della Pubblica Sicurezza -&#xA;  vice capo della Polizia preposto al coordinamento delle Forze di&#xA;  polizia, Stefano Gambacurta, e il capo della Polizia nazionale turca&#xA;  Erol Ayyildiz.&#xA;    Nella circostanza la delegazione italiana era composta da&#xA;  rappresentanti del Dipartimento della Pubblica sicurezza, dell&#39;Arma&#xA;  dei carabinieri e della Guardia di finanza, nonché dagli Esperti per&#xA;  la sicurezza e per l&#39;Immigrazione presenti in quella area geografica,&#xA;  ed ha incontrato i vertici delle strutture di law enforcement&#xA;  turche, analizzando i risultati conseguiti nei settori&#xA;  dell&#39;antiterrorismo, della lotta alla criminalità organizzata,&#xA;  dell&#39;attività antidroga, del contrasto all&#39;immigrazione irregolare e&#xA;  al traffico di esseri umani.&#xA;&#xA;#PoliziadiStato #Serviziocentraleoperativo #Interpol #ServizioperlacooperazioneinternazionalediPolizia #DipartimentodellaPubblicasicurezza&#xA;&#xA;Written with StackEdit.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://imageshack.com/i/pm7nh2Lwj" alt="Fase della cattura/1"></p>

<h3 id="arrestato-in-turchia-grazie-all-attività-di-intelligence-della-polizia-italiana-un-signore-della-droga-albanese">Arrestato in Turchia grazie all&#39;attività di <em>intelligence</em> della Polizia italiana un “Signore della droga” albanese</h3>

<p><strong>Si tratta di un ben noto “Signore della Droga” albanese</strong>, ed è stato localizzato ed arrestato ad Instambul in Turchia a seguito di una serrata attività di <em>intelligence</em> svolta dalla Polizia di Stato italiana (Servizio centrale operativo e sua Sezione Investigativa di Firenze) sotto la regia di Interpol e Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica sicurezza.</p>

<p><img src="https://imageshack.com/i/pmLSrcdlj" alt="Fase della cattura/2"></p>

<p><strong>Il 40enne Dritan Rexhepi, di origini albanesi</strong>, era considerato dalla Giustizia italiana latitante, poiché colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Firenze su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Firenze, nell’ambito dell’operazione LOS BLANCOS effettuata dalla Squadra Mobile, e condannato in primo grado a 20 anni di reclusione, per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Era ricercato ambito Interpol ed inseguito da un avviso rosso.</p>

<p><img src="https://imageshack.com/i/pmxlyb0Kj" alt="enter image description here"></p>

<p><strong>Arrestato a suo tempo in Italia</strong> e condannato a 16 anni dal Tribunale di Firenze, nel 2011 era evaso dal carcere di Voghera (Pavia). Successivamente arrestato in Belgio per aver commesso diverse rapine era evaso anche dal carcere belga. Nel 2014 è stato nuovamente catturato in Ecuador per traffico internazionale di stupefacenti e, durante il suo periodo di detenzione nel carcere di Guayaquil, era riuscito, con l’utilizzo di chat criptate, a costituire un cartello di narcotraffico albanese dedito alla produzione, trasporto e distribuzione di quantitativi di cocaina, prodotti in Colombia e distribuiti poi in Europa. Era stato condannato a 13 anni di reclusione, si era reso nuovamente irreperibile nel 2021</p>

<p><strong>È uno dei più importanti criminali albanesi</strong>, noto in tutto il mondo tanto da essere inserito nella lista dei più ricercati di Scotland Yard a causa dei suoi stretti legami con l&#39;Inghilterra. È ritenuto infatti il leader del cartello criminale denominato “ “Kompania Bello” dedito alla produzione, trasporto e distribuzione di ingenti quantitativi di cocaina, prodotti in Colombia, trasferiti in Europa e distribuiti con il marchio esclusivo “BELLO”.</p>

<p><strong>Funzionari turchi hanno affermato</strong> che l&#39;uomo soprannominato il “re della cocaina” è entrato nel paese tramite l&#39;aeroporto di Istanbul con un passaporto colombiano registrato a nome di “Benjamin Omar Perez Garcia”.</p>

<blockquote><p>Interessante notare che l’operazione si è compiuta dopo breve tempo da
un vertice Italia-Turchia in materia di sicurezza (3° tavolo tecnico),
ad Ankara tra il vice direttore generale della Pubblica Sicurezza -
vice capo della Polizia preposto al coordinamento delle Forze di
polizia, Stefano Gambacurta, e il capo della Polizia nazionale turca
Erol Ayyildiz.</p>

<p>Nella circostanza la delegazione italiana era composta da
rappresentanti del Dipartimento della Pubblica sicurezza, dell&#39;Arma
dei carabinieri e della Guardia di finanza, nonché dagli Esperti per
la sicurezza e per l&#39;Immigrazione presenti in quella area geografica,
ed ha incontrato i vertici delle strutture di <em>law enforcement</em>
turche, analizzando i risultati conseguiti nei settori
dell&#39;antiterrorismo, della lotta alla criminalità organizzata,
dell&#39;attività antidroga, del contrasto all&#39;immigrazione irregolare e
al traffico di esseri umani.</p></blockquote>

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      <pubDate>Sat, 11 Nov 2023 17:59:11 +0000</pubDate>
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