L'assemblea generale per celebrare il 100° anniversario dell'Interpol si svolgerà tra due settimane presso l'Austria Center Vienna.
Per la conferenza sono attesi, dal 28 novembre al 1° dicembre, circa 1.300 delegati provenienti da 195 paesi membri dell' #Interpol e altri 200 collaboratori dell'organizzazione di polizia. Sono attesi inoltre 35 ministri degli Interni.
Circa 600 agenti delle forze dell’ordine in abiti civili e in uniforme provenienti da Direzione per la sicurezza e l’intelligence dello Stato (DSN), Direzione delle forze speciali (DSE) e Ufficio statale di #Vienna per la protezione della Costituzione e la lotta al terrorismo (LVT) garantiranno la sicurezza degli ospiti di alto rango. La pianificazione delle misure di sicurezza è costantemente impegnativa a causa dell'attuale situazione politica mondiale: “Avremo qui rappresentanti di Israele e Palestina, ma anche delegati di Russia e Ucraina”, ha spiegato Andreas Holzer, direttore dell'Ufficio federale della polizia criminale. “Abbiamo bisogno, ad esempio, della logistica, di un servizio navetta per l'aeroporto, ma ovviamente anche di alloggi di cui dobbiamo verificare la sicurezza. E anche la questione del cibo non è così facile. Naturalmente bisogna procedere con sensibilità. Non si può servire solo arrosto di maiale” agli ospiti internazionali.
L'ordine del giorno comprende argomenti come la criminalità informatica e la criminalità organizzata e saranno discussi anche gli attuali sviluppi legati alla crescente minaccia del terrorismo a livello mondiale.
Perchè il centenario viene celebrato proprio a Vienna?
Per riportare l'Interpol nel luogo in cui è stata fondata. Come abbiamo raccontato qui, l'organizzazione è nata nel settembre 1923 su iniziativa dell'allora presidente della polizia viennese Johann Schober al Congresso internazionale della polizia criminale a Vienna.
I costi per ospitare la conferenza saranno interamente a carico dell'Austria.
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Nell'ambito del Progetto
L'operazione è stata guidata dalla Francia e ha coinvolto 17 paesi, Italia compresa quale co-leader.
Nel corso della settimana di attività è stato rilevato un uguale modus operandi da parte degli sfruttatori del lavoro in agricoltura: dalle violazioni delle leggi sui salari minimi o sull'orario di lavoro, ai disallineamenti tra i pagamenti e l'orario di lavoro effettivo dei dipendenti, all'impiego di minori e a pratiche come la servitù per debiti o la trattenuta di documenti di identità o di viaggio.
Di particolare rilievo i falsi annunci di lavoro, utilizzati dai criminali per sfruttare le persone vulnerabili in cerca di lavoro, ovvero persone in situazioni economiche precarie che cercano di migliorare la propria situazione finanziaria.
Gli annunci che offrono opportunità all'estero per isolare ulteriormente le vittime, mediante proposte di lavoro allettanti, spesso di aziende false, o la falsa rappresentazione delle condizioni di lavoro per attirare le vittime.