Lukather Blog

Il bloggettino di Lorenzo 'Lukather' Strambi

Grazie al bel blog di Dummy-X https://www.selectallfromdual.com/blog/ ho scoperto l'esistenza di FreshRSS, un ottimo aggregatore di RSS OpenSource e liberamente installabile sul proprio servizio di hosting (o sul proprio serverino di casa).

Io, sempre grazie al suggerimento di Dummy-X, ho aperto un hosting gratuito su Altervista.org https://it.altervista.org/registrazione.php

Occhio a cliccare sul link “Vuoi il solo servizio di hosting?” perché non ci interessa WordPress... Alt description

Una volta registrati dobbiamo attendere l'email (servono max 48h, abbiate fede).

Nell'attesa iniziate a scaricarvi l'ultima release di FreshRSS da questo link https://freshrss.org/

Scompattatelo e mettetelo sul vostro spazio hosting tramite FTP utilizzando le credenziali che dovrebbe avervi inviato Altervista. Potrete scegliere di fare come me e mettere tutto direttamente nella root, in modo che collegandovi al vostro dominio, nel mio caso lukather.altervista.org, si apra subito FeedRSS, oppure scegliere di mettere tutto in una sottocartella, tipo DOMINIO/freshrss.

Una volta che tutti i file sono stati trasferiti dovrete navigare l'URL del vostro dominio dove avete deciso di mettere FreshRSS per far partire il wizard di installazione.

A questo punto avrete bisogno di alcuni dati per connettervi al DB:

Tipo DB – MySQL Host – localhost (FresRSS si connette al DB presente sull'hosting stesso, quindi locale) User e Pass – quelle che vi ha inviato Altervista.org, sono le stesse che utilizzate per accedere al pannello di controllo e all'FTP Nome DB – lo trovate nel pannello di controllo.

I dati li potete trovare cliccando su “gsetisci DB”) Alt description

Una volta terminato il processo di setup vi troverete nella home di FeedRSS, naturalmente vuoto, senza feed. Per aggiungerne uno vi basterà cliccare sul “+” in alto a sinistra... MA prima di fare questo dovrete aprire le connessioni server-to-server senza restrizioni. Come si fa?

Entrate sempre nel pannello di controllo di Altervista, cliccate in alto nella tab “risorse”, cercate la sezione dedicata a PHP e cliccate sul link “Modifica Impostazioni PHP”, una volta dentro questa pagina scorrete fino in fondo e selezionate “Collegamento esterno senza restrizioni” e poi cliccate su Salva. Alt description Alt description

Serve un pochino di tempo al server (scusate il gioco di parole :) ) per aggiornare le impostazione ma una volta terminato avrete tutta la libertà di aggiungere i vostri Feed RSS preferiti.

Io ho poi impostato un tema “scuro” e cambiato qualche opzione, vi suggerisco di fare un giro all'interno delle impostazione perché ci sono tantissime cose che potrete modificare.

Buona lettura!

Che io sia appassionato di videogiochi ormai è assodato. Oltre a giocarli, chiaramente, sono anche molto interessato a quello che gravita attorno e dietro al videogioco. Parlo della concezione, dello sviluppo, del marketing etc...

Per questo motivo sono sempre più interessato a leggere libri che parlino dei videogiochi a tutto tondo. Questa è una lista dei libri che ho in casa (letti e non) e che spero possa aiutarvi nella scelta della vostra prossima lettura. Il mio profilo GoodReads lo potete trovare qua

Alt description Spelunky – Derek Yu è stato il primo libro che ho letto, una folgorazione. Scritto dallo sviluppatore di Spelunky, il roguelike che ha lanciato la “moda” dei livelli procedurali. Non che non esistessero prima... “Using his own game as a vehicle, Derek Yu discusses such wide-ranging topics as randomization, challenge, indifferent game worlds, player feedback, development team dynamics, and what's required to actually finish a game.”


Alt description Blood, Sweat, and Pixels Un viaggio alla scoperta del mondo dello svilupppo dei videogiochi, fatto di sangue, sudore e pixel. “Taking some of the most popular, bestselling recent games, Schreier immerses readers in the hellfire of the development process, whether it's RPG studio Bioware's challenge to beat an impossible schedule and overcome countless technical nightmares to build Dragon Age: Inquisition; indie developer Eric Barone's single-handed efforts to grow country-life RPG Stardew Valley from one man's vision into a multi-million-dollar franchise; or Bungie spinning out from their corporate overlords at Microsoft to create Destiny, a brand new universe that they hoped would become as iconic as Star Wars and Lord of the Rings—even as it nearly ripped their studio apart.”


Alt description The Rise of the Witcher: a new RPG King Una bellissima monografia dedicata ad uno dei personaggi più popolari dei videogiochi, Geralt di Rivia, e allo studio che lo ha portato alla ribalta: CD Project RED. Un libro molto ben scritto che può essere letto anche da chi non ha mai giocato il gioco o letto i romanzi dai quali è stato tratto. “By reading The Rise if the Witcher: A New King of RPG, the author offers you, thanks to the support of the Polish studio CD Projekt, a unique and analytical look behind the scenes of the development of the trilogy, the history of the games and their multiple ramifications, as well as the evolution of their game design.”


Alt description Retro Tea Breaks RTB è una raccolta di interviste ai pionieri che hanno plasmato l'industria del Videogioco. “As time passes, it is becoming more and more important that we record these voices and first-hand experiences while we still have access to them. That's the goal with the Retro Tea Break series, and within this book I hope to capture and share these fantastic memories and experiences with you all.”


To be read ovvero i libri che ho e che devo ancora leggere Alt description Ne ho un po' in libreria (fisica e virtuale) che devo ancora leggere, troppi per elencarli e parlarne in un solo post quindi vi lascio il link allo 'scaffale' su GoodReads dal quale ho preso l'immagine che vedete qua sopra.

Buona lettura!

progetti

Gli sviluppatori sembrano essere gli unici a iniziare mille progetti e non completarne neanche uno, ma non è così. Io non sono da meno.

Ho iniziato così tante cose, spesso abbandonate e riprese nel tempo, che ho dimenticato anche quando le ho iniziate.

Vediamo di fare un bilancio in questo inizio 2021.

Dopo la bellissima esperienza di fuorigio.co ho aperto il sito justindie.net dedicato ai videogiochi indie. L'idea era comunque quella di essere da supporto al vero canale che volevo portare avanti, Twitter. La crescita del canale c'è stata, ma non quanto mi sarei aspettato. I follower guadagnati sono per la maggior parte sviluppatori indie e PR, pochissimi veri utenti interessati ad avere informazioni sui giochi. Il sito non è mai decollato sul serio e le visite provenivano (provengono, è ancora online) sopratutto dai link dei tweet.

justindie logo

Prima di pensare a justindie.net avevo già iniziato a divertirmi con Twitch e i tool che ruotano attorno a esso. All'inizio usando Streamlabs OBS per poi passare all'OBS originale con i suoi plugin. È una piattaforma che ancora mi diverte e che utilizzo ancora anche se con poca costanza. Ho anche investito nella grafica, per avere degli overlayer e una comunicazione visiva omogenea (logo, mascot, colori). Mi ha divertito e mi diverte tutt'ora nonostante i risultati, dal punto di vista dei contatti veri e propri, siano piuttosto scadenti. Non è una cosa che “soffro”, so benissimo di non essere nelle condizioni adatte a proporre qualità e intrattenimento adeguati, non posso avere orari fissi (moglie e figlie impegnano non poco), la mia postazione è in salotto dove c'è anche il divano e la TV utilizzate da moglie la sera (quindi posso parlare poco e non troppo a voce alta).

Durante il lock-down c'è stato il boom dei podcast e io non sono restato a guardare, ho iniziato a registrarne uno molto verticale sul volo simulato chiamato Il podcast del Pilota Virtuale, grazie anche alla spinta data dall'uscita di Flight Simulator 2020. Ho registrato 3 puntate, una pilota e due complete, per poi bloccarmi per colpa del nuovo lock-down che ha costretto tutti chiusi in casa e registrare con due bambine attorno è impossibile. Questo non lo considero un progetto del tutto abbandonato, sono pronto per registrare almeno altre due puntate (ho le scalette già completate).

E adesso c'è questo blog. Ho fatto parte della blogosfera italiana quando era in voga avendo anche un discreto pubblico, sopratutto nel mio periodo “Linux” :) (ahhh i bei tempi di FriendFeed, ve lo ricordate?). Poi sono uscito e rientrato come sempre in maniera molto poco costante. Mi è tornata la voglia, vediamo quanto durerà :)

Evviva i progetti iniziati e abbandonati! E voi quali progetti avete iniziato e abbandonato?

Distrotube è un canale che seguo ormai da qualche settimana. È un canale dedicato alle 'cose di Linux' e visto che ultimamente sono tornato a giochicchiare con questo SO (forse ne scriverò in futuro) ho iniziato nuovamente a interessarmi all'argomento.

Mastodon

Tramite l'amico Distrotube ho scoperto Mastodon.

E che cos'è Mastodon? Mi faccio aiutare dal blog Le Alternative per spiegarlo:

È un social network identico a Twitter. Identico almeno esteticamente, dunque se arrivate da Twitter ne capirete più o meno immediatamente le principali funzioni. Una delle poche differenze, almeno nell’utilizzo quotidiano per chi è solito usare Twitter, è il numero di caratteri che potrete scrivere: sono infatti 500. I tweet, invece, sono chiamati toot. E i retweet sono condivisioni. La sua mascotte è un mammut invece dell’uccellino.

Come me e voi, anche loro si chiedono perché preferirlo a Twitter. E qua servirebbe parlare di privacy, di riappropriazione dei dati, di decentralizzazione. Argomento non così semplice da trattare. Nei prossimi giorni cercherò di condividere articoli e video che possano spiegare e sviscerare sicuramente meglio di me questo tema.

In parole povere, a differenza di Twitter (e di altri social media come Facebook/Instagram), Mastodon non ha dietro una azienda che lo controlla (e un CEO e quotazioni in borsa), non ci sono 'interessi' che guidano lo sviluppo del software e la gestione dei nostri dati (penso chiaramente alla vendita di spazi pubblicitari). In Mastodon i tweet si chiamano Toot e possono essere lunghi 500 caratteri, tutto il resto della UI è abbastanza simile: c'è una timeline (vera, in ordine cronologico e non 'guidata' da qualche IA o routine di Machine Learning), ci sono i retweet che si chiamano boost, ci sono i like e tutto quello che potreste aspettarvi da Twitter. La decentralizzazione però è il suo punto forte. Chiunque può creare un server (chiamata istanza) a qualunque indirizzo, dettare le proprie regole e gestirlo come vuole.

Potrete quindi trovare server dedicati a Linux, alle auto, alla tecnologia, generici dove si parla di tutto, ai Pokèmon, al cucito, alla propria città. E se non trovate quello che fa per voi potete crearne uno vostro, senza limiti e senza problemi.

“OK, ma così non si creano silos?”. Qua viene il bello del fediverse (anche di questo parlerò in un articolo futuro). Mettiamo che vi siete iscritti all'istanza generalista italiana mastodon.uno ma che volete comunque leggere anche cosa succede nell'istanza di Distrotube oppure semplicemente seguire Derek Taylor. Nessun problema, basta cercare Derek Taylor (o conoscere il suo indirizzo che è @derek@distrotoot.com) e cliccare su “follow”, a questo punto vedrete i suoi Toot all'interno della timeline dell'istanza Mastodon.uno, potrete interagire con lui rispondendo al Toot, fare like e anche boost. Comodo no?

Tutto questo grazie ad ActivityPub che è un protocollo dedicato ai Social Network decentralizzati. Ne esistono tantissimi ma i più interessanti, oltre a Mastodon, sono Peertube per i video e Pixelfed per le foto.

C'è un mondo incredibile e interessantissimo da esplorare, io sono appena all'inizio, ho grattato la superficie e ne sono già innamorato.

Ah, anche questo blog è federato (grazie a Write Freely)