1SAMUELE – Capitolo 6

Ritorno dell’arca (6,1-7,1) 1L'arca del Signore rimase nel territorio dei Filistei sette mesi. 2Poi i Filistei convocarono i sacerdoti e gli indovini e dissero: “Che dobbiamo fare dell'arca del Signore? Indicateci il modo di rimandarla alla sua sede”. 3Risposero: “Se intendete rimandare l'arca del Dio d'Israele, non rimandatela vuota, ma pagatele un tributo di riparazione per la colpa. Allora guarirete e vi sarà noto perché non si è ritirata da voi la sua mano”. 4Chiesero: “Quale riparazione dobbiamo darle?”. Risposero: “Secondo il numero dei prìncipi dei Filistei, cinque bubboni d'oro e cinque topi d'oro, perché unico è stato il flagello per tutti voi e per i vostri prìncipi. 5Fate dunque figure dei vostri bubboni e figure dei vostri topi, che infestano la terra, e date gloria al Dio d'Israele. Forse renderà più leggera la sua mano su di voi, sul vostro dio e sul vostro territorio. 6Perché ostinarvi come si sono ostinati gli Egiziani e il faraone? Non li hanno forse lasciati andare, dopo che egli infierì su di loro? 7Dunque fate un carro nuovo, poi prendete due mucche che allattano sulle quali non sia mai stato posto il giogo, e attaccate queste mucche al carro, togliendo loro i vitelli e riconducendoli alla stalla. 8Quindi prendete l'arca del Signore, collocatela sul carro e ponete gli oggetti d'oro che dovete darle in tributo di riparazione, in una cesta al suo fianco. Poi fatela partire e lasciate che se ne vada. 9E state a vedere: se salirà a Bet-Semes, per la via che porta al suo territorio, è lui che ci ha provocato tutti questi mali così grandi; se no, sapremo che non ci ha colpiti la sua mano, ma per caso ci è capitato questo”. 10Quegli uomini fecero in tal modo. Presero due mucche che allattano, le attaccarono al carro e chiusero nella stalla i loro vitelli. 11Quindi collocarono l'arca del Signore, sul carro, con la cesta e i topi d'oro e le figure delle escrescenze. 12Le mucche andarono diritte per la strada di Bet-Semes, percorrendo sicure una sola via e muggendo, ma non piegarono né a destra né a sinistra. I prìncipi dei Filistei le seguirono sino al confine con Bet-Semes. 13Gli abitanti di Bet-Semes stavano facendo la mietitura del grano nella pianura. Alzando gli occhi, scorsero l'arca ed esultarono a quella vista. 14Il carro giunse al campo di Giosuè di Bet-Semes e si fermò là dove era una grossa pietra. Allora fecero a pezzi i legni del carro e offrirono le mucche in olocausto al Signore. 15I leviti avevano deposto l'arca del Signore e la cesta che vi era appesa, nella quale stavano gli oggetti d'oro, e l'avevano collocata sulla grossa pietra. In quel giorno gli uomini di Bet-Semes offrirono olocausti e fecero sacrifici al Signore. 16I cinque prìncipi dei Filistei stettero ad osservare, poi tornarono il giorno stesso a Ekron. 17Sono queste le escrescenze che i Filistei diedero in tributo di riparazione al Signore: una per Asdod, una per Gaza, una per Àscalon, una per Gat, una per Ekron. 18Invece i topi d'oro erano pari al numero delle città filistee appartenenti ai cinque prìncipi, dalle fortezze sino ai villaggi di campagna. Ne è testimonianza fino ad oggi nel campo di Giosuè di Bet-Semes la grossa pietra sulla quale avevano posto l'arca del Signore. 19Ma il Signore colpì gli uomini di Bet-Semes, perché avevano guardato nell'arca del Signore; colpì nel popolo settanta persone su cinquantamila e il popolo fu in lutto, perché il Signore aveva inflitto alla loro gente questo grave colpo. 20Gli uomini di Bet-Semes allora esclamarono: “Chi mai potrà stare al cospetto del Signore, questo Dio così santo? La manderemo via da noi; ma da chi?”. 21Perciò inviarono messaggeri agli abitanti di Kiriat-Iearìm a dire: “I Filistei hanno restituito l'arca del Signore. Scendete e portatela presso di voi”.

7,1 Gli abitanti di Kiriat-Iearìm vennero a portare via l'arca del Signore e la introdussero nella casa di Abinadàb, sulla collina; consacrarono suo figlio Eleàzaro perché custodisse l'arca del Signore.

__________________________ Note

6,9 Bet-Semes: “casa del sole”, 24 chilometri a ovest di Gerusalemme. La città, edificata sul confine settentrionale della tribù di Giuda in direzione di Dan (Gs 15,10), dominava una delle strade di transito che collegavano gli altipiani con le pianure costiere.

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Approfondimenti

1-12. Dopo sette mesi di sciagure, i Filistei decidono di rimandare indietro l'arca; ma l'offesa inflitta al “trono” del Signore dovrà essere riparata adeguatamente. D'altra parte, per essere sicuri che la pestilenza sia stata provocata proprio dall'arca del Signore e non da un caso naturale, i sacerdoti e gli indovini stabiliscono le modalità del rinvio: se le mucche non rifiuteranno il giogo e non torneranno istintivamente ai loro vitelli ma si dirigeranno verso il confine con Israele, si dovrà ravvisare in tutta la faccenda l'intervento divino (vv. 7.10.11).

3. «tributo in ammenda»: l'importante parola ebraica ’āšām copre vari aspetti del processo trasgressione-colpa-espiazione. Non è solo il sacrificio di espiazione o l'indennizzo-compenso per il danno provocato (Nm 5,7-8; Lv 7,1) ma anche la trasgressione stessa (sinonimo di “peccato”: Lv 5,23-26) e il debito-obbligo-responsabilità in cui si incorre con il reato (Lv 5,18-19).

4. «bubboni d'oro e topi d'oro»: sono ’āšām da versare al Signore. L'archeologia ha rinvenuto molti oggetti di questo genere negli scavi di aree cultuali dell'antico Oriente. Svolgevano più o meno la stessa funzione dei nostri ex-voto. La menzione dei «topi che infestano la terra» rimanda forse a una doppia tradizione su due calamità distinte: i tumori che affliggevano gli uomini e i topi che devastavano le campagne. «per tutto il popolo»: con i LXX. TM ha «per loro».

6. Ritorna il paragone con l'Egitto, figura proverbiale dell'indurimento contro la volontà di Dio.

7. «carro nuovo»: il trasporto dell'arca esige l'uso di strumenti conformi alla sua santità, cioè non contaminati da un uso profano. Anche le mucche non devono essere mai state aggiogate prima d'ora. Gesù, «il santo di Dio» (Mc 1,24), cavalcherà un asinello «sul quale nessuno è mai salito» (Mc 11,2) e il suo corpo verrà deposto in una «tomba nuova» (Mt 27,60).

13-19. L'onore reso all'arca dagli abitanti di Bet-Semes esprime la gioia per il ritorno del Signore tra il suo popolo. C'è tutto quanto serve per offrire un olocausto di ringraziamento (v. 15) e così vien fatto (cfr. 14,33; 2Sam 24,22-24; Gdc 13,19). Dopo aver assistito all'epilogo della loro triste avventura, i capi dei Filistei se ne tornano a casa. A loro disonore si enumerano le città che hanno pagato ’āšām al Signore (cfr. v. 3).

19. Il castigo che colpisce settanta Israeliti è dovuto a un peccato di irriverenza verso la santità dell'arca: «guardare l'arca» dev'essere inteso nel senso di «curiosarci dentro»; «su cinquantamila»: parecchi manoscritti ebraici omettono questo numero, attestato però da LXX, Vg e Syr. Il ruolo della parola nella frase non è chiaro.

6,20-7,1. L'arca viene depositata a Kiriat-Iearim, città gabaonita (Gs 9,17) che si trovava in terreno neutrale tra Israele e la Filistea, ma sotto un discreto controllo da parte dei dominatori. Dopo la vittoria contro i Filistei 2Sam 5,17-25) Davide trasporterà l'arca a Gerusalemme, dove rimarrà per sempre (2Sam 6; Sal 132,6-13).

(cf. ANGELO LANFRANCHI, 1Samuele – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)


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