2CR – Capitolo 10

I RE DI GIUDA (10,1-36,23)

Scissione del regno a Sichem 1Roboamo andò a Sichem, perché tutti gli Israeliti erano convenuti a Sichem per proclamarlo re. 2Quando lo seppe, Geroboamo, figlio di Nebat, che era in Egitto, dove era fuggito per paura del re Salomone, tornò dall'Egitto. 3Lo mandarono a chiamare e Geroboamo venne con tutto Israele e parlarono a Roboamo dicendo: 4“Tuo padre ha reso duro il nostro giogo; ora tu alleggerisci la dura servitù di tuo padre e il giogo pesante che egli ci ha imposto, e noi ti serviremo”. 5Rispose loro: “Tornate da me fra tre giorni”. Il popolo se ne andò. 6Il re Roboamo si consigliò con gli anziani che erano stati al servizio di Salomone, suo padre, durante la sua vita, domandando: “Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo?”. 7Gli dissero: “Se oggi ti mostrerai benevolo verso questo popolo, se l'accontenterai e se dirai loro parole buone, essi ti saranno servi per sempre”. 8Ma egli trascurò il consiglio che gli anziani gli avevano dato e si consultò con i giovani che erano cresciuti con lui ed erano al suo servizio. 9Domandò loro: “Voi che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo, che mi ha chiesto di alleggerire il giogo imposto loro da mio padre?”. 10I giovani che erano cresciuti con lui gli dissero: “Per rispondere al popolo che si è rivolto a te dicendo: “Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, tu alleggeriscilo!”, di' loro così: “Il mio mignolo è più grosso dei fianchi di mio padre. 11Ora, mio padre vi caricò di un giogo pesante, io renderò ancora più grave il vostro giogo; mio padre vi castigò con fruste, io con flagelli”“. 12Geroboamo e tutto il popolo si presentarono a Roboamo il terzo giorno, come il re aveva ordinato dicendo: “Tornate da me il terzo giorno”. 13Il re rispose loro duramente. Il re Roboamo respinse il consiglio degli anziani; 14egli disse loro, secondo il consiglio dei giovani: “Mio padre ha reso pesante il vostro giogo, io lo renderò ancora più grave; mio padre vi castigò con fruste, io con flagelli”. 15Il re non ascoltò il popolo, poiché era disposizione divina che il Signore attuasse la parola che aveva rivolta a Geroboamo, figlio di Nebat, per mezzo di Achia di Silo. 16Tutto Israele, visto che il re non li ascoltava, diede al re questa risposta: “Che parte abbiamo con Davide? Noi non abbiamo eredità con il figlio di Iesse! Ognuno alle proprie tende, Israele! Ora pensa alla tua casa, Davide”. Tutto Israele se ne andò alle sue tende. 17Sugli Israeliti che abitavano nelle città di Giuda regnò Roboamo. 18Il re Roboamo mandò Adoràm, che era sovrintendente al lavoro coatto, ma gli Israeliti lo lapidarono ed egli morì. Allora il re Roboamo salì in fretta sul carro per fuggire a Gerusalemme. 19Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi.

__________________________ Note

10,1-36,23 La quarta sezione dei libri delle Cronache contiene la storia dei re di Giuda dalla divisione dei due regni, avvenuta subito dopo la morte di Salomone, sino alla fine dell’esilio, segnata dall’editto di Ciro. Vengono ignorati i re del nord, cioè d’Israele. D’ora innanzi i rapporti con i testi paralleli nei libri dei Re sono più sporadici. Ampio spazio viene dato allo scisma al tempo di Roboamo (cc. 10-12) e a tre re zelanti: Giòsafat (cc. 17-20), Ezechia (cc. 29-32) e Giosia (cc. 34-35), impegnati nelle riforme religiose.

10,1 Sichem: dall’epoca di Giosuè è il luogo di riunione delle tribù d’Israele (Gs 24).

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Approfondimenti

10,1-36,23. Con il c. 10 inizia la quarta parte dell'opera del Cronista, dedicata alla storia dei successori di Salomone sul trono di Giuda, fino all'editto di Ciro che consentì agli esiliati in Babilonia di tornare in patria. Notoriamente, a differenza di 1-2 Re, il Cronista limita la sua esposizione ai sovrani del regno del Sud. Egli passa in rassegna diciannove re della dinastia davidica, ignorando quasi del tutto i re del Nord, che sono chiamati in causa soltanto se e quando interferiscono con il regno di Giuda e ai quali il Cronista non lesina espressioni di recriminazione e condanna. Per il Cronista solo la dinastia davidica, che ha in Gerusalemme il suo tempio legittimo, è autentica. Il vero Israele è Giuda e gli unici re legittimi sono i diciannove successori di Salomone sul trono di Davide. Tra essi, l'attenzione va soprattutto a quelli che meglio hanno saputo difendere la fede jahvistica e il culto gerosolimitano: Giosafat, Ezechia e Giosia. A questi tre re riformatori il Cronista dedica quasi tanto spazio quanto concede a tutti gli altri messi insieme. Se a Salomone sono consacrati 202 versetti, Giosafat ne conta 102, Ezechia 117, Giosia 60, mentre ai sedici sovrani restanti sono dedicati in tutto 330 versetti.

Un'attenzione particolare è prestata anche al ruolo dei profeti e al loro appello alla penitenza e alla fiducia in JHWH. Per il Cronista, nonostante l'esperienza negativa della storia, l'uomo resta capace di conversione, di osservanza della direttiva divina e di ubbidienza a JHWH. Egli esprime questo messaggio, in definitiva positivo e incoraggiante, mettendolo sulla bocca dei vari profeti, che introduce sulla scena nei momenti importanti e cruciali della storia della dinastia davidica. La fonte principale del Cronista per questa sezione finale della sua opera resta 1-2 Re, ma in questa parte egli attinge anche ad altre fonti a noi sconosciute più di quanto non abbia fatto fin qui.

La sezione si apre con i cc. 10-12, sullo scisma delle dieci tribĂą del Nord e sul regno di Roboamo. Dopo aver trattato della secessione del regno del Nord (c. 10), il Cronista presenta il regno di Roboamo (c. 11) e quindi narra l'invasione egiziana che vi ha posto fine (c. 12).

10,1-19. Il Cronista utilizza come fonte 1Re 12,1-20, con alcuni ritocchi di carattere letterario. Le divergenze più notevoli sul piano storico si notano nei vv. 1-3.12 e la variante di maggior rilievo è la seguente: secondo 1Re 12 la responsabilità della secessione ricade su Roboamo e la sua inettitudine e leggerezza nel respingere le giuste rivendicazioni economico-politiche delle tribù del Nord, e Geroboamo entra in scena a scisma avvenuto (1Re 12,20); per il Cronista invece – che omette questo versetto di 1Re – Geroboamo ricopre un ruolo più rilevante nello scisma, tale da sminuire le colpe di Roboamo.

1-2. «tutti gli Israeliti», «tutto Israele» indica qui le dieci tribù del Nord, distinte dal regno di Giuda di cui Roboamo era già re. Sulla fuga di Geroboamo in Egitto cfr. 1Re 11,26-40.

19. «Israele si ribellò alla casa di Davide» è affermazione tendenziosa del Cronista, che ignora i torti di Roboamo, le sue angherie e il suo rifiuto sdegnoso delle giuste richieste dei sudditi.

(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)


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