DE CATECHIZANDIS RUDIBUS – 36

Il Regno d’Israele e le sue vicende

36. Sarebbe troppo lungo elencare qui tutti gli avvenimenti — che noi oggi riconosciamo come simbolo della vita attuale della chiesa — attraverso i quali Dio condusse il suo popolo fino alla terra della promessa perché ne fosse signore alla maniera carnale, secondo le aspirazioni umane; tuttavia quel regno terreno offrì l’immagine del regno spirituale.

Allora fu costruita Gerusalemme, la celeberrima città di Dio che serviva a lui in libertà, come simbolo della Gerusalemme celeste (Gal 4,25.26): Gerusalemme è termine ebraico, e significa visione di pace. Suoi cittadini sono tutti gli uomini liberati dalla colpa nel passato, nel presente e nel futuro, e tutti gli spiriti santificati, compresi quelli che nell’alto dei cieli sono pronti agli ordini di Dio e rifiutano la superbia del demonio e dei suoi seguaci.

Il re della città è il Signore Gesù Cristo, Verbo di Dio che governa gli angeli, ma anche Verbo di Dio che si fa uomo per essere Signore degli uomini che con lui regneranno nella pace eterna.

La figura di re che maggiormente prefigurò in quel tempo il regno di Cristo fu David, dalla cui discendenza venne il vero re e signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio al quale per tutti i secoli va ogni benedizione (Rm 9,5).

Molti dei fatti avvenuti nella terra della promessa sono simbolo del Cristo e della chiesa, e man mano che leggerai i santi libri imparerai anche tu a interpretarli.

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«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS» LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ippona con introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTI Ed. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bologna https://www.canoniciregolari-ic.com/s-agostino-catechesi/


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