SALMO – 21 (20)

RINGRAZIAMENTO PER LA PREGHIERA ESAUDITA 1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

2 Signore, il re gioisce della tua potenza! Quanto esulta per la tua vittoria!

3 Hai esaudito il desiderio del suo cuore, non hai respinto la richiesta delle sue labbra.

4 Gli vieni incontro con larghe benedizioni, gli poni sul capo una corona di oro puro.

5 Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa, lunghi giorni in eterno, per sempre.

6 Grande è la sua gloria per la tua vittoria, lo ricopri di maestà e di onore,

7 poiché gli accordi benedizioni per sempre, lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

8 Perché il re confida nel Signore: per la fedeltà dell'Altissimo non sarà mai scosso.

9 La tua mano raggiungerà tutti i nemici, la tua destra raggiungerà quelli che ti odiano.

10 Gettali in una fornace ardente nel giorno in cui ti mostrerai; nella sua ira li inghiottirà il Signore, li divorerà il fuoco.

11 Eliminerai dalla terra il loro frutto, la loro stirpe di mezzo agli uomini.

12 Perché hanno riversato su di te il male, hanno tramato insidie; ma non avranno successo.

13 Hai fatto loro voltare la schiena, quando contro di loro puntavi il tuo arco.

14 Àlzati, Signore, in tutta la tua forza: canteremo e inneggeremo alla tua potenza.

_________________ Note

21,1 In continuità con il Sal 20 (19), all’origine di questa preghiera è ancora la persona del re, ma in Israele è Dio il vero re e il sovrano ne rappresenta la regalità-paternità; perciò si invoca la benedizione su di lui.

21,10 il fuoco: simbolo di purificazione, ma anche di distruzione e di morte.

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Approfondimenti

Ringraziamento e voti per il re Salmo regale

La struttura è a dittico. Intorno al v. 8 centrale si contano due serie di cinque benedizioni e di cinque maledizioni, che poggiano su due paradigmi verbali opposti: quello della gioia e quello della maledizione. Le voci «Signore» (JHWH) e «potenza» (‘oz) fanno da inclusione nel v. 2 e 14. Il simbolismo è quello antropomorfico dell'incoronazione e quello militare (cfr. v. 13). Il salmo risale agli ultimi anni della monarchia in Giuda, come il Sal 20, con cui è strettamente legato per il lessico e la tematica regale. Date le numerose possibilità d'interpretazione (liturgia d'incoronazione, liturgia per la partenza per la guerra, ringraziamento per la vittoria implorata nel Sal 20, preghiera generica per il re) per l'indeterminatezza del testo, il salmo si è prestato quasi subito all'interpretazione messianico-escatologica. Già il Talmud lo interpreta così, unitamente alla tradizione della Chiesa (cfr. Agostino). Il salmo mostra un'atmosfera liturgica, è centrato sull'ideologia monarchica ebraica, e suscita ottimismo. La corona regale è segno principale del potere che il re ha ricevuto da Dio, e segno di felicità e di glorificazione da parte di Dio e dell'assemblea.

Divisione: * v. 2: acclamazione popolare d'inizio; * vv. 3-7 (I parte): preghiera a Dio per il re (del solista); * v. 8: acclamazione popolare centrale; * vv. 9-13 (II parte): oracolo diretto al re (in seconda persona); * v. 14; acclamazione popolare finale.

v. 2. Si suppone che lo canti l'assemblea, Dà il tono e il tema al salmo: la gioia del re (e della comunità) per la potenza e salvezza (qui = vittoria militare) provenienti dal Signore!

v. 3. «il desiderio del suo cuore...»: cfr. Sal 20,5. «voto..: (in ebr.: ’arešet). È un hapax nell'AT.

v. 4. «una corona di oro fino»: si richiama il rito d'incoronazione; ciò è il segno del mantenimento della promessa di Dio a Davide, di porre sul trono i suoi discendenti secondo 2Sam 7; Sal 132,11-12.

v. 5. «Vita ti ha chiesto...»: la benedizione biblica abbraccia come prima cosa una lunga vita, cfr. Gn 25,8; 35,29; 50,23; Sal 23,6; 45,3.7; 61,7; 72,17; 91,16; 110,4; 119,17; 143,11.

v. 7. «lo fai oggetto di benedizione per sempre»: riprendendo il v. 4 si specifica un'altra qualità della benedizione: essa è eterna secondo la promessa fatta a Davide, di cui egli ringrazia il Signore (2Sam 7,29); «lo inondi di gioia»: la gioia è conseguenza della benedizione. Essa scaturisce dopo il superamento della prova, quando ritorna a risplendere metaforicamente la luce del volto del Signore (cfr. Sal 16,2.7.11; 23,6; 25,13; 34,13; 65,5; 84,12; 85,13; 103,5; 104,28).

v. 8. È un verso introdotto da «perché» (kî), che ha qui valore asseverativo di «Sì, certamente!». Come il v. 2 è un'acclamazione scandita dall'assemblea popolare. È il cuore stesso del salmo che spiega e sintetizza. Si esprimono i due atteggiamenti risultanti dalla stipulazione dell'alleanza: il re confida nel Signore, e il Signore, fedele al patto, non lo farà decadere dal suo trono. Ci sono anche gli appellativi divini tipici dell'alleanza: «Signore» (JHWH) e «Altissimo» (‘elyôn).

v. 9. Riprende la parola il solista dei vv. 2-7, rivolgendosi al re. «La tua mano raggiungerà ogni tuo nemico..»: si assicura al re il trionfo sui nemici, che è anche il trionfo di Dio stesso per i rapporti stretti tra Dio e Davide, e con il suo successore.

v. 10. «Ne farai una fornace ardente...»: con il simbolo del fuoco e l'immagine di una fornace ardente, si sottolinea il potere di purificazione dei nemici di Dio, che associa a sé in questo anche il re. Il fuoco è segno della trascendenza e immanenza di Dio (cfr. Gn 15,17; Is 31,9; Ml 3,19), segno teofanico dell'alleanza sinaitica (cfr. Dt 4,12; 5,5.22-25; Sal 18,14-15), segno della gelosia divina che non tollera le infedeltà (Es 20,5), ed è segno escatologico per distruggere ogni ingiustizia (Am 1,4-14; 2,2-5; Ml 3,2; 3,19).

v. 11. «Sterminerai dalla terra...»: l'espressione suggerisce la vittoria completa di Dio e del re. Lo sradicamento della discendenza, cioè l'eliminazione totale dei nemici, è il massimo della maledizione (cfr. Sal 137,9; Lam 2,20; Os 9,16; Am 2,9).

v. 13. Si inverte l'ordine logico delle azioni (hysteron proteron): di per sé la fuga segue alla minaccia delle frecce e non viceversa. Per l'immagine di Dio come “arciere” cfr. Sal 38,3.

v. 14. Acclamazione rivolta dall'assemblea popolare al Signore, esaltato per la sua potenza, lui che è il vero protagonista delle vittorie del re. Il versetto fa inclusione con il v. 2.

(cf. VINCENZO SCIPPA, Salmi – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)


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